Il giorno sabato 17 dicembre 2022 alle 09:50:01 UTC+1 Chateau Balengo ha scritto:
> Dentista che compra uno stereo da 3/400 euro e mi dice che lo ha messo nella sala d'attesa, non sono certo tenuto a fare indagini e andare a vedere che sia realmente in sala d'attesa. quindi le tratto come un normale cespite.
> - Lo stesso dentista compra delle Tannoy Canterbury e due audio research 160 mono e mi dice che li ha messi in sala d'attesa non ci credo e in ogni caso non le ritengo inerenti.
Io non so nemmeno cosa siano una tannoy canterbury e due audio research 160.
Per saperlo dovrei indagare (ok nell'era di internet dirai che è agevole ma rimane il fatto che dovrei indagare) e a quel punto si ricadrebbe sempre nel "fino a dove dobbiamo spingerci"?
Da questo punto di vista non c'è particolare differenza per me tra lo stereo da 300/400 euro e quell'altro "attrezzo".
Perché qualcuno potrebbe anche dirti che anche per il primo stereo avresti dovuto spingerti ad indagare se effettivamente utilizzato nell'attività.
E qualcun altro potrebbe dirti che quanto spendere per l'intrattenimento in studio potrebbe essere scelta non sindacabile (almeno non da parte del professionista che non ha certo il compito dell'AdE).
Al più come professionista posso dire al cliente che l'AdE per una spesa così importante (ho dovuto indagare sul costo di quell'attrezzo) potrebbe ravvedere la non inerenza per la questione dell'"antieconomicità" (e a quel punto diventa sempre qualcosa di poco oggettivo).
D'altra parte se lo stesso dentista comprasse un'opera d'arte o da collezione di valore dicendoti che è utilizzata come bene strumentale? Che tipo di "sindacato" faresti? Non ci credi e in ogni caso non la ritieni inerente?
Oppure un'opera d'arte o da collezione di ingente valore la faresti rientrare tra le spese di rappresentanza senza indagare se effettivamente è "appesa" (o messa su un piedistallo) nello studio ;-)
E dedurresti come onere almeno l'1% dei compensi?
E se i compensi del dentista fossero particolarmente alti chissà dedurresti tutto il costo?
Anche se nel tuo intimo fossi convinto che il quadro è appeso in camera da letto di casa? :-)
Insomma, alla fine diventa difficile stabilire noi, in base a sentimento, cosa effettivamente un cliente utilizza come bene se l'acquisto viene documentato.
Certo magari se ti portano il costo del servizio fotografico del matrimonio della figlia è oggettivo che il costo non è legato all'attività.
Ma il supercazzo tannoy canterbury che ne so io che non è stato piazzato in sala d'attesa e che fa parte di una strategia d'immagine del professionista che vuole impressionare i clienti in sala d'attesa, non solo con segretarie procaci dalle vesti scollate e tacchi 120mm, ma anche con suoni dai toni finissimi?
Diverso è il caso se ti dicessero di riportare in contabilità costi che effettivamente non sono documentati per abbattere il reddito (capita anche questo).
Ecco, lì ci sarebbe poco da sindacare :-)