Le aziende commerciali che allestiscono aree di mostra permanente dei
prodotti commercializzati, come devono trattare:
A - la merce che viene acquistata ed esposta e che successivamente
alla loro funzione espositiva verrà venduta;
B - la merce che viene acquistata ed impiegata per un allestimento che
terminato il suo compito verrà distrutta;
C - i campionari che vengono fatti pagare dai fornitori e che
assolvono solo a tale loro funzione, non potendo quindi essere
venduti.
La mia idea sarebbe la seguente:
A - merce che viene inventariata in una voce a parte (es. "merce in
esposizione"), la stessa dovrebbe essere svalutata sistematicamente di
anno in anno, in quanto questa merce quando uscirà dall'area
espositiva verrà venduta a prezzi di realizzo.
B - all'atto del "consumo" di tale merce, creare una scheda di
costruzione interna, il cui valore complessivo verrà "capitalizzato"
sotto la voce pubblicità con un ammortamento civile e fiscale di
durata pari del periodo di esposizione. Al termine dell'utilizzo e
quando l'esposizione verrà "distrutta" vi sarà l'alienazione del
cespite/costo
C - Viene rilevata direttamente fra i costi di pubblicità
"capitalizzati" e, come B, ammortizzati per il periodo che si intende
tenere in esposizione. Alla loro dismissione verranno alienati.
Qualche consiglio o indicazioni diverse dalle mie? Grazie
Hancock