Il giorno lunedì 18 marzo 2019 09:04:58 UTC+1, Dot.Com. ha scritto:
> Si ma forse non l’ho sottolineato abbastanza: si sono accordati e nell’accordo c’è scritto che dovranno essere emesse note di credito ma soprattutto che queste riguarderanno TUTTE le prestazioni fatturate dall’inizio del rapporto, quindi ANCHE quelle già saldate (per le quali quindi non c’è un credito).
E questi soldi verranno restituiti da chi ha effettutato la prestazione?
> Sempre nell’accordo hanno previsto che NULLA ci sarà da pretendere. Quindi il debitore che riceve le note di credito per le prestazioni che ha saldato non vanterà un credito perché nell’accordo ha sottoscritto che nulla ha a pretendere.
Ma che accordo è?
Una transazione su ciò che è già stato pagato?
Questo perché?
Si potrebbe spiegare solo se le prestazioni ricevute non erano conformi, creando un credito vantato dal cliente verso il fornitore.
E questo viene compensato con quanto ancora dovuto nei confronti del proprio fornitore.
>
> Quindi: la sopravvenienza passiva, anche per le prestazioni già saldate, è deducibile?
La sopravvenienza passiva, se è per l'ipotesi che ho prospettato, è per il fatto che una parte delle prestazione non era conforme.
Certo che contestarla solo ora nei confronti del fornitore.
Però se le motivazioni sono spiegate nell'accordo direi di sì.
> Il debito vs il debitore (scusate l’ossimoro) quando verrà chiuso sarà una sopravvenienza attiva non tassabile?
Se il costo è stato dedotto dal debitore che ora si vede venir meno il debito allora la sopravvenienza sarà imponibile.