1) Sono un medico ospedaliero che ha attivato la libera professione
intramoenia. Non ho ovviamente partita IVA. Ho ricevuto una proposta da una
società che chiamerò XXX per svolgere delle consulenze. Per tale attività la
società XXX mi salderebbe mensilmente un totale di poniamo 1500 euro lordi
come forfait per prestazioni da loro svolte. Posto che il mio ospedale non
ha difficoltà ad autorizzarmi a tale tipo di consulenza, posso fatturare
tale importo con il bollettario dell'Azienda Ospedaliera? Oppure sono
costretto a passare in extramoenia ed aprire la partita IVA? Preciso che
tempo addietro ho svolto delle guardie in libera professione per altra
azienda ospedaliera (non la mia) che era a corto di personale e che ho
quindi ho emesso a loro regolare fattura con se si fosse trattato di libera
professione intramoenia. Quindi in teoria mi sembrerebbe sia possibile
emettere fatture intramoenia ad aziende o società.
2) La Società XXX per cui dovrei fare le consulenze mi ha detto che dovrei
fare le fatture con ritenuta d'acconto del 20%. L'ufficio economato della
mia Azieda mi dice che non sono tenuto a farlo e che complicherebbe
enormemente le cose per i pagamenti ed il calcolo dell'IRPEF. La società XXX
ha un vantaggio a fare la ritenutà d'acconto del 20 % o è una loro scelta se
applicarla o no? Sarebbe poi la mia azienda ospedaliera ad applicarmi le
imposte secondo il mio scaglione di reddito.
Dovessi essere costretto a passare in extramoenia per aprire la partita IVA
perderei la convenienza economica.
Grazie per l'aiuto prezioso!!
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/