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Certificazione unica forfettario

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DocDB

unread,
Feb 23, 2021, 3:49:07 AM2/23/21
to
compenso 1000 euro punto 6 codice 7
bollo 2 punto 6 codice 8

quindi due moduli?
Buon lavoro

Antonio

unread,
Feb 23, 2021, 6:22:26 AM2/23/21
to
DocDB ha pensato forte :
era così anche l'anno scorso se non erro (per la prima volta)

Alberto S

unread,
Feb 23, 2021, 9:22:00 AM2/23/21
to
Ok due moduli, però per il forfetario il codice è 12.
Alberto S

DocDB

unread,
Feb 23, 2021, 11:13:23 AM2/23/21
to
Giusto

Nameless One

unread,
Feb 24, 2021, 3:32:09 AM2/24/21
to
Io i 2€ della marca da bollo che vengono addebitati in fattura li inserisco nel compenso e quindi sarebbe da mettere 1002€ con codice 12.

Questo deriva da una risposta dell'Agenzia in cui si diceva che i 2€ della marca da bollo costituiscono compenso per il professionista.
Come al solito le interpretazioni sono innumerevoli, visto che la risposta non diceva espressamente così, ma gli "esperti" avevano appoggiato questa interpretazione.
Dalle guide della SEAC che erano uscite, la modalità di trattamento del bollo è quella che ho indicato sopra. Poi ognuno fa quello che vuole e manda le CU come preferisce. Negli anni passati ne ho viste di tutti i tipi, con casse incluse nel compenso, contributi inps 4% esclusi dal compenso, spese anticipate ignorate, ecc.
Sono capitati anche casi in cui commercialisti di artigiani chiamano perchè non ho inviato la CU del loro cliente e nonostante gli spieghi che non devo inviarla perchè non è un professionista ma un artigiano, la richiede a tutti i costi. Infatti anche su questo punto i pareri sono discordanti. C'è chi invia le CU per tutti i minimi e forfettari senza distinzione e invece chi invia solo quelli dei clienti forfettari che sono professionisti.

Alberto S

unread,
Feb 24, 2021, 11:19:10 AM2/24/21
to
Sono d'accordo, la confusione è notevole. Infatti troviamo altri che
dicono l'opposto, tipo Euroconference
https://www.ecnews.it/nuovi-codici-per-i-compensi-da-indicare-in-certificazione-unica-2021/

Visto che siamo in tema di quasi cazzeggio:

1) nel caso di un professionista non in regime agevolato che fattura
ad un cliente che ha mandata la dichiarazione di intento, come
gestiresti l'addebito dell'imposta di bollo? in teoria andrebbe la
ritenuta d'acconto anche su quella ...

2) per contro in dichiarazione dei redditi di un forfetario io
prudenzialmente considero ricavo anche il bollo che addebita in
fattura

3) anch'io lo scorso anno ho avuto il caso del commercialista di un
tassista forfetario che ha chiesto la CU ... abbiamo detto che secondo
noi non va fatta e la cosa è finità lì, almeno spero :-)
Alberto S

lombardi

unread,
Feb 24, 2021, 12:26:07 PM2/24/21
to
il tassista forfettario non deve fare cu al professionista non e' sostituto di imposta cio' e' capitato a un tassista forfettario che ha ricevuta fattura da un notaio ...non e' stata messa la ritenuta

casanmaner

unread,
Feb 24, 2021, 12:52:40 PM2/24/21
to
Il giorno mercoledì 24 febbraio 2021 alle 17:19:10 UTC+1 Alberto S ha scritto:
> On Wed, 24 Feb 2021 00:32:08 -0800 (PST), Nameless One
> <deat...@yahoo.it> wrote:
>
> >Io i 2€ della marca da bollo che vengono addebitati in fattura li inserisco nel compenso e quindi sarebbe da mettere 1002€ con codice 12.
> >
> >Questo deriva da una risposta dell'Agenzia in cui si diceva che i 2€ della marca da bollo costituiscono compenso per il professionista.
> >Come al solito le interpretazioni sono innumerevoli, visto che la risposta non diceva espressamente così, ma gli "esperti" avevano appoggiato questa interpretazione.
> >Dalle guide della SEAC che erano uscite, la modalità di trattamento del bollo è quella che ho indicato sopra. Poi ognuno fa quello che vuole e manda le CU come preferisce. Negli anni passati ne ho viste di tutti i tipi, con casse incluse nel compenso, contributi inps 4% esclusi dal compenso, spese anticipate ignorate, ecc.
> >Sono capitati anche casi in cui commercialisti di artigiani chiamano perchè non ho inviato la CU del loro cliente e nonostante gli spieghi che non devo inviarla perchè non è un professionista ma un artigiano, la richiede a tutti i costi. Infatti anche su questo punto i pareri sono discordanti. C'è chi invia le CU per tutti i minimi e forfettari senza distinzione e invece chi invia solo quelli dei clienti forfettari che sono professionisti.
> Sono d'accordo, la confusione è notevole. Infatti troviamo altri che
> dicono l'opposto, tipo Euroconference
> https://www.ecnews.it/nuovi-codici-per-i-compensi-da-indicare-in-certificazione-unica-2021/
>
> Visto che siamo in tema di quasi cazzeggio:
>
> 1) nel caso di un professionista non in regime agevolato che fattura
> ad un cliente che ha mandata la dichiarazione di intento, come
> gestiresti l'addebito dell'imposta di bollo? in teoria andrebbe la
> ritenuta d'acconto anche su quella ...

Ma a parte il caso della "dichiarazione d'intento" come tratteresti l'imposta di bollo addebitata al cliente in una fattura dove viene richiesto anche l'addebito di spese anticipate in nome e per conto?
Quei 2 euro compenso?. Quindi rivalsa previdenziale, iva (e sì anche iva se è un componente del reddito) e ritenuta d'acconto?
Personalmente prevale il fatto che negli accordi quell'imposta è a carico del cliente e che il fornitore professionista la "anticipa".
>
> 2) per contro in dichiarazione dei redditi di un forfetario io
> prudenzialmente considero ricavo anche il bollo che addebita in
> fattura

Prendendo spunto da questo comportamento un comportamento coerente per il caso 1) dovrebbe essere appunto di applicazione di rivalsa previdenziale iva e ritenuta d'acconto.
>
> 3) anch'io lo scorso anno ho avuto il caso del commercialista di un
> tassista forfetario che ha chiesto la CU ... abbiamo detto che secondo
> noi non va fatta e la cosa è finità lì, almeno spero :-)

Ma un tassista in regime ordinario non è mai comunque soggetto a ritenuta d'acconto.
Quindi assolutamente no.
Il problema si pone per quelle attività d'impresa per cui in caso di regime ordinario il corrispettivo, che è un ricavo, è comunque soggetto a ritenuta (agenti, o "appalti" verso condominio).
Ma le istruzioni relativamente ai forfetari indicano che vanno presentate le CU per i "compensi", anche se non soggetti a ritenuta per il fatto di applicare il regime forfetario.
E a quel punto il problema è di capire se il termine "compensi" sia da intendersi in modo specifico, e quindi legato solo a somme erogate a professionisti, o in senso "generico" e quindi estensibile anche ai casi di imprese che se in regime ordinario vedrebbero applicate le ritenute d'acconto sulle somme a loro erogate.
Però sul punto non mi consta una presa di posizione chiara da parte dell'AdE.


Alberto S

unread,
Feb 25, 2021, 9:21:23 AM2/25/21
to
Non ci avevo pensato che questo era pane per i tuoi denti :-))
Potremmo andare a disquisire sulla differenza tra spesa anticipata in
nome e per conto e marca da bollo con quietanza intestata al
professionista ... ma ci perderemmo in discorsi da sesso degli angeli
e invece dobbiam pure lavorare.
Personalmente nella CU metto con codice 8 sia le spese in nome e per
conto che il bollo. Sono poi il primo ad ammettere il comportamento
incoerente nel punto 2.

>> 3) anch'io lo scorso anno ho avuto il caso del commercialista di un
>> tassista forfetario che ha chiesto la CU ... abbiamo detto che secondo
>> noi non va fatta e la cosa è finità lì, almeno spero :-)
>
>Ma un tassista in regime ordinario non è mai comunque soggetto a ritenuta d'acconto.
>Quindi assolutamente no.
>Il problema si pone per quelle attività d'impresa per cui in caso di regime ordinario il corrispettivo, che è un ricavo, è comunque soggetto a ritenuta (agenti, o "appalti" verso condominio).
>Ma le istruzioni relativamente ai forfetari indicano che vanno presentate le CU per i "compensi", anche se non soggetti a ritenuta per il fatto di applicare il regime forfetario.
>E a quel punto il problema è di capire se il termine "compensi" sia da intendersi in modo specifico, e quindi legato solo a somme erogate a professionisti, o in senso "generico" e quindi estensibile anche ai casi di imprese che se in regime ordinario vedrebbero applicate le ritenute d'acconto sulle somme a loro erogate.
>Però sul punto non mi consta una presa di posizione chiara da parte dell'AdE.
>
Io mi riferivo al caso di forfetari (o in regime del vantaggio) che
"in quanto tali" ritengono di dover sempre ricevere la CU: la faccio
solo se la farei se fossero ordinari.
Alberto S

Alberto S

unread,
Feb 25, 2021, 9:27:48 AM2/25/21
to
On Wed, 24 Feb 2021 09:26:05 -0800 (PST), lombardi
<lombar...@libero.it> wrote:

>> 3) anch'io lo scorso anno ho avuto il caso del commercialista di un
>> tassista forfetario che ha chiesto la CU ... abbiamo detto che secondo
>> noi non va fatta e la cosa è finità lì, almeno spero :-)
>> Alberto S
>il tassista forfettario non deve fare cu al professionista non e' sostituto di imposta cio' e' capitato a un tassista forfettario che ha ricevuta fattura da un notaio ...non e' stata messa la ritenuta

mi sono spiegato male: era il commercialista del tassista che chiedeva
la CU per le somme percepite dal suo cliente.
Alberto S
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