Il giorno mercoledì 24 febbraio 2021 alle 17:19:10 UTC+1 Alberto S ha scritto:
> On Wed, 24 Feb 2021 00:32:08 -0800 (PST), Nameless One
> <
deat...@yahoo.it> wrote:
>
> >Io i 2€ della marca da bollo che vengono addebitati in fattura li inserisco nel compenso e quindi sarebbe da mettere 1002€ con codice 12.
> >
> >Questo deriva da una risposta dell'Agenzia in cui si diceva che i 2€ della marca da bollo costituiscono compenso per il professionista.
> >Come al solito le interpretazioni sono innumerevoli, visto che la risposta non diceva espressamente così, ma gli "esperti" avevano appoggiato questa interpretazione.
> >Dalle guide della SEAC che erano uscite, la modalità di trattamento del bollo è quella che ho indicato sopra. Poi ognuno fa quello che vuole e manda le CU come preferisce. Negli anni passati ne ho viste di tutti i tipi, con casse incluse nel compenso, contributi inps 4% esclusi dal compenso, spese anticipate ignorate, ecc.
> >Sono capitati anche casi in cui commercialisti di artigiani chiamano perchè non ho inviato la CU del loro cliente e nonostante gli spieghi che non devo inviarla perchè non è un professionista ma un artigiano, la richiede a tutti i costi. Infatti anche su questo punto i pareri sono discordanti. C'è chi invia le CU per tutti i minimi e forfettari senza distinzione e invece chi invia solo quelli dei clienti forfettari che sono professionisti.
> Sono d'accordo, la confusione è notevole. Infatti troviamo altri che
> dicono l'opposto, tipo Euroconference
>
https://www.ecnews.it/nuovi-codici-per-i-compensi-da-indicare-in-certificazione-unica-2021/
>
> Visto che siamo in tema di quasi cazzeggio:
>
> 1) nel caso di un professionista non in regime agevolato che fattura
> ad un cliente che ha mandata la dichiarazione di intento, come
> gestiresti l'addebito dell'imposta di bollo? in teoria andrebbe la
> ritenuta d'acconto anche su quella ...
Ma a parte il caso della "dichiarazione d'intento" come tratteresti l'imposta di bollo addebitata al cliente in una fattura dove viene richiesto anche l'addebito di spese anticipate in nome e per conto?
Quei 2 euro compenso?. Quindi rivalsa previdenziale, iva (e sì anche iva se è un componente del reddito) e ritenuta d'acconto?
Personalmente prevale il fatto che negli accordi quell'imposta è a carico del cliente e che il fornitore professionista la "anticipa".
>
> 2) per contro in dichiarazione dei redditi di un forfetario io
> prudenzialmente considero ricavo anche il bollo che addebita in
> fattura
Prendendo spunto da questo comportamento un comportamento coerente per il caso 1) dovrebbe essere appunto di applicazione di rivalsa previdenziale iva e ritenuta d'acconto.
>
> 3) anch'io lo scorso anno ho avuto il caso del commercialista di un
> tassista forfetario che ha chiesto la CU ... abbiamo detto che secondo
> noi non va fatta e la cosa è finità lì, almeno spero :-)
Ma un tassista in regime ordinario non è mai comunque soggetto a ritenuta d'acconto.
Quindi assolutamente no.
Il problema si pone per quelle attività d'impresa per cui in caso di regime ordinario il corrispettivo, che è un ricavo, è comunque soggetto a ritenuta (agenti, o "appalti" verso condominio).
Ma le istruzioni relativamente ai forfetari indicano che vanno presentate le CU per i "compensi", anche se non soggetti a ritenuta per il fatto di applicare il regime forfetario.
E a quel punto il problema è di capire se il termine "compensi" sia da intendersi in modo specifico, e quindi legato solo a somme erogate a professionisti, o in senso "generico" e quindi estensibile anche ai casi di imprese che se in regime ordinario vedrebbero applicate le ritenute d'acconto sulle somme a loro erogate.
Però sul punto non mi consta una presa di posizione chiara da parte dell'AdE.