"Fritz" ha scritto nel messaggio
news:7924289f-d04e-4a72...@googlegroups.com...
>Uber può operare in Italia. Spetta a chi ne usufruisce (autista) ad essere
>in regola con le regole italiane. Uber è equiparabile ad Airbnb. Mette in
>contatto offerta e domanda, fa da garante e cassa ecconomica, emettendo
>fattura per il suo servizio. Noi abbiamo un ncc. Abbiamo visto le fatture
>emesse in nome e per conto da parte di uber, ma non possono essere
>considerate fatture per come lo intendiamo in italia. Riportano spesso solo
>il nome (il cognome manca) e la nazione del cliente. e' equiparabile alla
>ricevuta. Siamo in lotta con il cliente da quando i corrispettivi sono
>diventati telematici. Secondo noi dovrebbe emettere dei scontrini per ogni
>corsa uber, ma lui si oppone all'acquisto del registratore di cassa
>portatile. Registriamo le entrate come corrispettivo al lordo del costo
>uber, sommando anche le entrate dirette dall'applicazione sumup e tra i
>costi le >fatture uber e sumup con integrazione ft iva (solo per uber) ed
>invio esterometro. Visto che non trasmette i corrispettivi telematicamente,
>siamo attendendo che arrivi la letterina dalla Ade che chiede lume sulla
>differenza lipe - fatture emesse....
uber di fatto paga il compenso all'ncc per viaggi effettuati in Italia
aspetto iva? scorporo al 10%?