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Badante rumena, per detrarre la figlia a carico, la figlia deve avere il codice fiscale italiano?

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Astrusovic

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Jun 9, 2012, 5:31:50 AM6/9/12
to
Salve! Al primo post non ho avuto risposta, capisco che non sia il
momento migliore... :-)
ci riprovo con una parte, un quesito "specifico", poi al resto vedrò
(stamani ho provato ad inviare una e-mail all'ADE, ma il servizio non
è attivo perché "è stato raggiunto il numero massimo di mail
ricevibili", anche per loro è un periodaccio... per fortuna invece ho
potuto fissare un appuntamento "dal vivo" per martedì prossimo presso
l'ADE dove abito, meno male, pensavo che in questi giorni sarebbe
stato impossibile).

Ripeto il problema: la badante (vedova) deve fare la dichiarazione dei
redditi, ha chiesto se può avere la detrazione per la figlia (che
abita in Romania) a suo totale carico, la risposta è che se la figlia
non ha il codice fiscale italiano, non è possibile applicare la
detrazione. Vi risulta?

Se poi così fosse, ma la questione potrebbe essere "sanabile"
chiedendo adesso il codice fiscale? Ma uno straniero può chiedere un
codice fiscale "così", senza essere residente o lavoratore in Italia?

Grazie comunque, risposta o non risposta, e buon lavoro per i prossimi
giorni, mi sa che ne avrete parecchio, IMHU.... ;-)

Emax

unread,
Jun 11, 2012, 9:59:19 AM6/11/12
to
Il Sat, 9 Jun 2012 02:31:50 -0700 (PDT), Astrusovic ha scritto:

>
> Se poi cos� fosse, ma la questione potrebbe essere "sanabile"
> chiedendo adesso il codice fiscale? Ma uno straniero pu� chiedere un
> codice fiscale "cos�", senza essere residente o lavoratore in Italia?
>

per esperienza indiretta di un collega ti dico a grandi linee che la
procedura attualmente praticata prevede che lo straniero residente in
Italia vada (o meglio mandi un parente) al consolato italiano o ambasciata
italiana nel paese di origine con tanto di documenti anagrafici esteri
relativi ai figli e istruisca la pratica per la richiesta del codice
fiscale italiano dei figli; il consolato accertata la veridicit� dello
stato di famiglia trasmette il tutto al nostro Ministero.
Una volta la procedura era pi� semplice ma si prestava purtroppo a
frequenti abusi e difatti hanno scoperto stranieri molto prolifici con
figli inesistenti ;-)
Sicuramente all'agenzia ti informeranno meglio passo passo.

Saluti.

Astrusovic

unread,
Jun 12, 2012, 4:27:48 AM6/12/12
to
On 11 Giu, 15:59, Emax <ema...@iol.it> wrote:
> Il Sat, 9 Jun 2012 02:31:50 -0700 (PDT), Astrusovic ha scritto:

> > Se poi così fosse, ma la questione potrebbe essere "sanabile"
> > chiedendo adesso il codice fiscale? Ma uno straniero può chiedere un
> > codice fiscale "così", senza essere residente o lavoratore in Italia?
>
> per esperienza indiretta di un collega ti dico a grandi linee che la
> procedura attualmente praticata prevede che lo straniero residente in
> Italia vada (o meglio mandi un parente) al consolato italiano o ambasciata
> italiana nel paese di origine con tanto di documenti anagrafici esteri
> relativi ai figli e istruisca la pratica per la richiesta del codice
> fiscale italiano dei figli; il consolato accertata la veridicità dello
> stato di famiglia trasmette il tutto al nostro Ministero.
> Una volta la procedura era più semplice ma si prestava purtroppo a
> frequenti abusi e difatti hanno scoperto stranieri molto prolifici con
> figli inesistenti ;-)

:-)

> Sicuramente all'agenzia ti informeranno meglio passo passo.
>
> Saluti.

Intanto ti ringrazio della risposta.
Nel frattempo ho fatto qualche ulteriore ricerca, e la soluzione
parrebbe più semplice (trattandosi di rumena, quindi comunitaria).
Nelle istruzioni al Mini Unico 2012, queste:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unico+pf+mini+2012/mod+istr+unicopfmini2012/indice+modistr+unicopfmini2012

è riportato che (pagina 4)

> Rigo 8 (Numero figli residenti all’estero a carico del contribuente): indicare il numero di figli residenti all’estero (righi da 2 a 4 per i quali è barrata la casella “F”
o “D”) per i quali nel prospetto dei familiari a carico non avete
potuto indicare il codice fiscale.
Tale informazione consente di determinare correttamente la detrazione
per figli a carico che è modulata in base al numero di figli. Ad
esempio qualora nel prospetto familiari a carico siano stati compilati
tre righi relativi a tre figli residenti all’estero ma solo per uno di
essi è stato indicato il codice fiscale, in questo rigo dovrà essere
indicato il valore 2. <

Sembrerebbe quindi che il codice fiscale non sia indispensabile, tra
poco comunque ha l'appuntamento con l'ADE, vediamo cosa dicono.

La questione sarebbe invece più complicata se il soggetto fosse
extracomunitario (ma non è il mio caso): sempre nelle istruzioni leggo

> I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in possesso di una documentazione attestante lo status di familiare che
può essere alternativamente formata da:
a) documentazione originale rilasciata dall’autorità consolare del
Paese d’origine, tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del
prefetto competente per territorio;
b) documentazione con apposizione dell’apostille, per i soggetti
provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja
del 5 ottobre 1961;
c) documentazione validamente formata nel Paese d’origine, in base
alla normativa di quella nazione, tradotta in italiano e asseverata
come conforme all’originale dal
Consolato italiano nel paese di origine. <

Dovremmo poter evitare questa strada, penso. grazie. ciao


ps - nell'occasione, segnalo un'altra questione che potrebbe essere
utile (per la verità riguarderebbe un mio post precedente, ma comunque
siamo in argomento, detrazioni). Riguardo la detrazione di spese
scolastiche sostenute in paese estero, avevo sollevato la questione
che documenti/ricevute rilasciati dalla scuola (inglese) dovessero
essere tradotti in italiano, con perizia giurata o equivalente. Sempre
nel sito dell'ADE, qui
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Guide+Fiscali/

si trova una guida redatta dall'ADE di Torino, dedicata a colf e
badanti, dove (con riferimento alla documentazione per la detrazione
di spese sanitarie) è scritto:

> Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle
analoghe sostenute in Italia. Se la documentazione è in lingua
originale, va
corredata da una traduzione in italiano (traduzione giurata se si
tratta di lingue
diverse da inglese, francese, tedesco e spagnolo). <

Per quanto riguarda le spese per istruzione, non c'è alcun cenno alla
questione "lingua originale/traduzione", l'unico testo è questo:

> Spese di istruzione
Si tratta delle spese sostenute, anche per i familiari a carico, per
la frequenza a corsi
di istruzione secondaria ed universitaria presso scuole/università
italiane o
straniere, pubbliche o private. Nel caso di scuole private o straniere
la detrazione
massima è commisurata alle tasse pagate per gli equivalenti istituti
statali. <

penso comunque sia di buonsenso che si possa applicare per analogia la
medesima regola prevista per le spese sanitarie. alla prossima. ciao

Astrusovic

unread,
Jun 13, 2012, 3:02:44 AM6/13/12
to
On 11 Giu, 15:59, Emax <ema...@iol.it> wrote:

> Sicuramente all'agenzia ti informeranno meglio passo passo.
>
> Saluti.

Aggiornamento... anche all'ADE gli hanno detto che senza CF non poteva
detrarre, però "gli credevano sulla parola" (??? boh, io non c'ero), e
quindi gli "concedevano" un 600 euro di detrazione (ma saranno mica le
spese di previdenza, erano 525 circa), gli hanno fatto una serie di
conteggi, hanno parlato col Direttore per sicurezza, e presentato il
conto: 1700 euro rateizzati, compreso ovviamente gli acconti per
l'anno prossimo.
A lei gli è preso un colpo.. tornata a casa si è incavolata di brutto
con me che l'ho "denunciata", quando tutte le badanti amiche non
dichiarano una beata mazza.. (poi farò un post su questo...), una
tragedia!
Al che sono tornato dal CAF per rifare almeno il conteggio, giusto una
simulazione per verifica delle cifre, niente più, e cosa mi dicono "ah
guardi, poi ho parlato con - tizio -, allora la detrazione della
figlia si può fare anche senza CF, basta mettere una "x" sulla
casellina in alto"...
Io non so più che fare... :-) sono sfinito, è una settimana che sto
dietro 'sta cosa, oltre che all'IMU, a una questione dell'Ufficio
Edilizia del mio comune, e tutto il resto della vita tra cui per
fortuna il lavoro... ciao

ps - ma la detrazione per figlio è sull'imposta, giusto? Quindi se uno
ha da pagare 1100 euro di tasse ma ne ha 800 di detrazione per il
figlio, paga 300, giusto?
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