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Eliminazione beni strumentali

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Milla

unread,
Dec 4, 2017, 7:08:06 AM12/4/17
to
Giacche' a fine anno (e non solo) e' opportuno fare un po' di pulizia, voi
come vi regolate per i beni di modesto valore? Autofattura o
autocertificazione seguendo la procedura prevista dal DL 70/2011?

Milla


Zorro74

unread,
Dec 4, 2017, 8:41:11 AM12/4/17
to
Fattura ad un euro o piu specificando beni non più funzionanti o rotti o fuori norma

Milla

unread,
Dec 6, 2017, 3:32:50 AM12/6/17
to
perche' non l'autocertificazione?

Milla





Ponziopilato

unread,
Dec 6, 2017, 3:45:48 AM12/6/17
to
"Milla" ha scritto nel messaggio
news:QWNVB.5736$p3....@tornado.fastwebnet.it...

perche' non l'autocertificazione?

Milla




scusa ma in ogni caso devi spedire tutto alla agenzia entrate e alla gdf
fissando il giorno in cui intendi eliminare le cose.. metti che vengano
davvero?
io non lo farei


GiorgioB

unread,
Dec 6, 2017, 4:02:57 AM12/6/17
to
La soluzione più banale e semplice è quella di una fattura con importo risibile e simbolico.

Ammetto sommessamente che qualche volta tanta paccottiglia comperata durante la seconda dinastia ming l'ho cancellata dal cespiti "perchè eliminata" ma senza una minifatturina.
Potrebbero contestare la cosa...vero. Ma è anche vero che tante volte ho prodotto documenti e libro cespiti e nessuno si è mai lamentato.

Lorenzo

unread,
Dec 6, 2017, 5:30:14 AM12/6/17
to
Da noi ci si affidava ad una società certificata di smaltimento (RAEE o
ordinario).
Ti prepari una bella lista ordinata, magari filtrata dal libro cespiti.
Loro la convalidano, pesano il materiale (occhio al peso ovviamente) e
paghi la fattura di smaltimento.
Ciao, Lo

Dot.Com.

unread,
Dec 6, 2017, 5:34:15 AM12/6/17
to
Mi aggiungo per leggere come vi comportereste in questo caso:
Professionista acquista autovettura (con partita iva) nel 2016.
Quest’anno 2017 chiude partita iva.
Ovviamente l’auto non è ancora completamente ammortizzata.

Come trattereste l’auto in sede di chiusura?

Milla

unread,
Dec 6, 2017, 6:49:08 AM12/6/17
to
Il dubbio che ho, e' che volendo utilizzare la procedura
dell'autocertificazione, occorra in ogni caso la comunicazione preventiva
agli uffici, anche se l'articolo 7 del DL 70/2011 non ne fa cenno. Pare
quasi di capire che la comunicazione debba in ogni caso essere inviata, e
nel caso di assenza dei funzionari/militari, la procedura possa essere
conclusa con l'autocertificazione citata.
Inoltre mi ricordo bene che tempo fa lessi qualcosa in merito a queste
fatture di pochi euro per la fuoriuscita dei beni ammortizzabili. Pare che
qualche ufficio abbia ipotizzato l'emissione di fatture per operazioni
inesistenti.
Ricordo poi che Al fine di effettuare correttamente la fatturazione è
necessario seguire quanto disposto dall'articolo 13, comma 2, del DPR n.
633/72, il quale prevede che in caso di autoconsumo o di cessione a titolo
gratuito, la base imponibile, ai fini Iva è costituita dal costo di acquisto
o in mancanza dal prezzo di acquisto dei beni o di beni simili, determinati
nel momento in cui si effettuano tali operazioni.

Milla


K..

unread,
Dec 6, 2017, 6:57:57 AM12/6/17
to
Il giorno mercoledì 6 dicembre 2017 09:45:48 UTC+1, Ponziopilato ha scritto:
>
> scusa ma in ogni caso devi spedire tutto alla agenzia entrate e alla gdf
> fissando il giorno in cui intendi eliminare le cose.. metti che vengano
> davvero?
> io non lo farei

La comunicazione non va fatta se il valore è inferiore a 10.000 Euro (o 15.000, ora non ricordo).
Io preferisco il sistema della "fatturina".
Ciao

Lorenzo

unread,
Dec 6, 2017, 7:00:53 AM12/6/17
to
Il 06/12/2017 11:30, Lorenzo ha scritto:
> Il 04/12/2017 13:10, Milla ha scritto:
>> Giacche' a fine anno (e non solo) e' opportuno fare un po' di pulizia,
>> voi
>> come vi regolate per i beni di modesto valore? Autofattura o
>> autocertificazione seguendo la procedura prevista dal DL 70/2011?
> Da noi ci si affidava ad una società certificata di smaltimento (RAEE o
> ordinario).
> Ti prepari una bella lista ordinata, magari filtrata dal libro cespiti.
> Loro la convalidano, pesano il materiale (occhio al peso ovviamente) e
> paghi la fattura di smaltimento.
> Ciao, Lo

Ovviamente non è "vangelo",ma leggete qui:
https://www.fiscomania.com/2016/03/dismissione-beni-aziendali-obsoleti/
in particolare torno a menzionare il metodo: "Dismissione tramite
operatori specializzati".
Noi lo abbiamo utilizzato praticamente tutti i fine anno con il consenso
dei organi di controllo (società di revisione e Collegio sindacale).
Alternativa per i materiali tipo PC e monitor è il rientro alla ditta
che vende il nuovo.
Ovviamente con DDT, fattura di cessione a prezzo (vile) concordato.
ciao, Lo

K..

unread,
Dec 6, 2017, 7:07:54 AM12/6/17
to
Ricordavo male. La comunicazione non è (più) prescritta in caso di cessione ad ONLUS fino a 15.000 Euro, mentre dovrebbe restare in tutti gli altri casi.

GiorgioB

unread,
Dec 6, 2017, 9:24:00 AM12/6/17
to
Non so se c'è il trabocchetto perchè è un prof..... ma vado a memoria e vediamo se ci casco.
Autofattura.
Se c'è plus si tassa mentre se c'è minus è indeducibile.
In merito all'ammortamento dell'ultimo anno c'è chi ritiene di doverlo ammortizzare (quindi plus maggiore) e chi dice che non è da ammortizzare. Io in questo caso ammortizzerei.

Lorenzo

unread,
Dec 6, 2017, 9:45:21 AM12/6/17
to
Il 06/12/2017 15:23, GiorgioB ha scritto:
> Il giorno mercoledì 6 dicembre 2017 11:34:15 UTC+1, Dot.Com. ha scritto:
>> Mi aggiungo per leggere come vi comportereste in questo caso:
>> Professionista acquista autovettura (con partita iva) nel 2016.
>> Quest’anno 2017 chiude partita iva.
>> Ovviamente l’auto non è ancora completamente ammortizzata.
>>
>> Come trattereste l’auto in sede di chiusura?




> In merito all'ammortamento dell'ultimo anno c'è chi ritiene di doverlo ammortizzare (quindi plus maggiore) e chi dice che non è da ammortizzare. Io in questo caso ammortizzerei.
>
per un ordinario dovrebbe esere indifferente; il mio software non
calcolava l'ammortamento per i cespiti ceduti in corso d'anno.
Comunque:
"""
l’Agenzia delle Entrate ritiene che, nel caso di cessione o dismissione
in corso d’anno di beni strumentali, sia possibile adottare due distinti
comportamenti, entrambi corretti:

1) procedere al calcolo e alla deduzione dal reddito imponibile
della quota di ammortamento riferita al periodo compreso tra l’inizio
dell’esercizio e la data di cessione o dismissione dei beni (metodo del
pro rata temporis, cioè del calcolo della quota d’ammortamento
proporzionale al periodo di utilizzo del bene nell’esercizio in cui ha
luogo la dismissione);

2) non procedere al calcolo del suddetto ammortamento. Operando in
questo modo, l’eventuale plusvalenza o minusvalenza conseguente alla
cessione o dismissione sarà, rispettivamente, di ammontare minore oppure
maggiore, dato che il residuo valore contabile del bene ceduto(cioè la
differenza tra il costo storico e il fondo ammortamento) è più elevato:
il fondo ammortamento, infatti, non comprende la quota di ammortamento
maturata nell’esercizio nel quale è avvenuta la cessione.

L’unica condizione posta dall’Agenzia delle Entrate è che il trattamento
fiscale prescelto dal contribuente sia applicato con uniformità per
tutti i beni dismessi o alienati in corso d’anno.
"""
Ciao, Lo

Dot.Com.

unread,
Dec 6, 2017, 10:02:26 AM12/6/17
to
Si, ma indipendentemente dall'ammortamento quello che lascia dubbi è il valore che viene inserito nell'autofattura per autoconsumo.

logica e buon senso imporrebbe di inserire un valore "normale" o "di mercato" relativo al bene, ma francamente trovo quantomeno assurdo che chi chiude partita IVA debba ritrovarsi dell'IVA a debito per un cespite acquistato negli anni precedenti e che ora rimane nella sua disponibilità: proprio per la questione dell'uso "promiscuo" l'IVA al momento dell'acquisto non era stata detratta.
quindi ora che l'uso promiscuo diventa completamente personale, non vedo perchè dovrebbe essere versata dell'ulteriore IVA.

in ogni caso: chi mai verrà a rompere le palle? non so, verifiche fiscali per un piccolissimo professionista che chiude la partita IVA?

MAH!

io faccio fattura di 1 euro, anche per una autovettura, e amen.

casanmaner

unread,
Dec 6, 2017, 10:07:35 AM12/6/17
to
In realtà il 40% di iva che ti sei detratto è relativa a quell'uso "economico".
Nel momento in cui anche quel 40% viene destinato tutto ad uso personale quella parte va recuperata.
Si dovrebbe autofatturare il costo, per la parte detratta, tenuto conto del deperimento del bene.
Alla fine per un'autovettura, in pratica, prendi il valore di "quattro ruote" (o simili) e da quello determini l'iva sulla parte imponibile 40%, la quota imponibile e la quota fuori campo.

gi...@multilinkitalia.it

unread,
Dec 6, 2017, 10:16:25 AM12/6/17
to

> in ogni caso: chi mai verrà a rompere le palle? non so, verifiche fiscali per un piccolissimo professionista che chiude la partita IVA?
>
> MAH!

qui posso anche essere daccordo


> io faccio fattura di 1 euro, anche per una autovettura, e amen.

ma qua molto meno
per me la questione è pacifica e l'ha riassunta bene casanmaner
poi sai, se la macchiana fosse fortemente incidentata...
ciao
a

Ponziopilato

unread,
Dec 6, 2017, 12:03:39 PM12/6/17
to
"GiorgioB" ha scritto nel messaggio
news:b2c8fc43-a518-4478...@googlegroups.com...

>La soluzione più banale e semplice è quella di una fattura con importo
>risibile e simbolico.

ai fini imposte, ai fini iva l'iva si applica sul costo storico d'acquisto,
si tratta di autoconsumo

Ponziopilato

unread,
Dec 6, 2017, 12:03:39 PM12/6/17
to
>"Dot.Com." ha scritto nel messaggio
>news:89ee2dcf-65e8-44e5...@googlegroups.com...
ai fini iva la stessa va calcolata sul costo di acquisto nei limiti fiscali
in pratica devi riversare quanto ti sei detratto


Ponziopilato

unread,
Dec 6, 2017, 12:05:51 PM12/6/17
to
"Milla" ha scritto nel messaggio
news:UOQVB.5743$p3....@tornado.fastwebnet.it...

Il dubbio che ho, e' che volendo utilizzare la procedura
dell'autocertificazione, occorra in ogni caso la comunicazione preventiva
agli uffici, anche se l'articolo 7 del DL 70/2011 non ne fa cenno. Pare
quasi di capire che la comunicazione debba in ogni caso essere inviata, e
nel caso di assenza dei funzionari/militari, la procedura possa essere
conclusa con l'autocertificazione citata.
>

e io che ti ho detto, gli organi competenti vanno in ogni caso avvisati se
no pensaci, ti par normale che cosi facendo tu possa smaltire tutti i beni e
non pagarci l'iva relativa per autoconsumo?

casanmaner

unread,
Dec 6, 2017, 12:23:33 PM12/6/17
to
Beh no.
Si tratta del costo di acquisto tenuto conto del deperimento del bene e quindi del deprezzamento conseguente.
Ai fini pratici, per un'autovettura, ciò ben può essere rappresentato dal valore dell'auto usata per chi vende in quanto la valutazione in questo caso tiene conto proprio del deperimento del bene sia per il semplice trascorrere del tempo che per i km percorsi e altri aspetti.
Non è che se un bene comprato 5 anni fa al costo di 100 lo estrometti sempre a 100.
Potresti anche estrometterlo a zero se il costo dello stesso a quelle condizioni di stato d'uso fosse zero.
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