Ho trovato questo : la risposta è nell'ultimo capoverso.
In conclusione se la figlia ha la disponibilità dell'immobile e non l'affitta la detrazione spetta ai genitori
Ristrutturazione immobile di proprietà del figlio o del coniuge
Ultima modifica il: 3/8/2023
Un contribuente può detrarre le spese relative alla ristrutturazione di un immobile di proprietà 100% del figlio o del coniuge CONVIVENTE, a sua disposizione?
Si, il familiare convivente rientra tra i soggetti che possono beneficiare della detrazione. Sono considerati familiari conviventi il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.
La situazione di convivenza deve sussistere al momento dell'inizio lavori. Non è necessario che l'immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione costituisca abitazione principale del proprietario e/o dei familiari conviventi mentre è necessario che i lavori stessi siano eseguiti su uno degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza.
Ciò significa che, ferma restando la necessità della convivenza, la casa oggetto di ristrutturazione può essere anche diversa da quella principale: l'importante è che potenzialmente la stessa sia a disposizione del proprietario e del convivente (come una seconda casa non affittata e come tale a disposizione). La detrazione non compete, quindi, per le spese riferite ad immobili a disposizione di altri familiari (ad esempio, il marito non potrà fruire della detrazione per le spese di ristrutturazione di un immobile di proprietà della moglie dato in comodato alla figlia) o di terzi.