Ho redatto un contratto di locazione abitativa per un cliente dello
studio. Ho fatto un buon lavoro, mi ci sono dedicato due ore e mezza.
Per fargli risparmiare ho predisposto un contratto a canone concordato
(di sicuro risparmia qualcosa sull'imposta di registro, per il resto non
ho ancora capito cosa accadrà con l'IMU) controllando che l'immobile e
il canone rispettassero i parametri stabiliti nell'accordo comunale. Ho
anche predisposto la comunicazione alla pubblica sicurezza. Tra
registrazione, inserimento in scadenzario e archiviazione del contratto,
prevedo un'altra ora di lavoro.
Poco fa è stato qui il cliente e io, pirla, non avevo ancora preparato
il preventivo, manco gli avevo parlato di compenso. Si è lamentato (ma
tenete conto che è un commerciante settantenne) perché con tutti i soldi
che ci ha dato l'anno scorso in pratica dovrei farglielo gratis.
E' vero che è un cliente consolidato, ma una giornata ha sempre 24 ore e
il mio tempo è ciò che vendo e avrei anche dell'altro da fare. Se poi
consideriamo che me lo ha chiesto giovedì scorso e oggi è martedì di
scadenze, direi che sono stato anche veloce.
C'è anche da dire che questo signore è un commerciante di vecchia
scuola, uno di quelli che non gli va mai bene quanto gli chiedi.
A questo punto, quanto dovrei chiedere di solo compenso? Pensavo 150
euro, in considerazione del fatto che effettivamente ci da altro lavoro.
Il suo è un atteggiamento che mi fa girar le scatole e mi sento offeso
ma sicuramente non è in grado di comprenderlo.
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Luca
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