No.
Difendo il " debole" che è colui che caccia il grano.
Con due atti ( compravendita della metà, poi la permuta dell'altra metà a successione avvenuta ) io, fratello, ottengo l'acquisizione al 100 % della casa di mamma. E sorella poi il suo desiderato appartamento sempre al 100 %.-
La sorella è già incasinata ( ma perchè non va in banca come tutti i normali ? ).
In questa situazione si corre sempre dei rischi ad intromettersi nelle famiglie altrui, delle quali si conosce solamente la parti edulcorate o esagerato che ci vengono riportate.-
Le eventuali insolvenze, se esistenti, e le iniziative dei creditori vengono sempre occultate.
Quindi è una situazione da prendersi con le molle.
Tu concedi il prestito con garanzia reale, che poi è complicato da escutere proprio per il rapporto di parentela sottostante.
Fai quattro atti rispetto ai miei due ( mutuo, rogito, successivo rogito post successione e cancellazione mutuo ) che comunque costicchiano e pesano nell'economia generale.
In ultimo: chi deve pagare per sto casotto? a parer mio chi chiede il grano e cioè la sorella.
Chi è nel bisogno di danaro, paga le conseguenze della sua illiquidità.
E' così da sempre.
A non percorrere le strade ufficiali ( banche) c'è sempre sotto una qualche difficoltà celata o peggio inconfessabile.
Last but not least:
il post contiene il solito errore, cioè il voler risolvere, a prezzo stracciato, interessi contrapposti.
Occorre prima scegliere chi si assiste, da che parte stare.
Tutto il resto è una conseguenza.
buon lavoro a tutti
Stunat
p.s.
ovviamente la mia, come la Tua, non è che una delle strade percorribili.
Se ci si fida si può dare il grano anche e solo sulla parola.
Ho visto anche questo in passato e con soluzione positiva.;-)))
Dipende dai rischi che si vogliono correre.
L'obbiettivo della minor spesa fiscale, indebolendo i diritti, è spesse volte una cattiva soluzione.
La vita mi ha insegnato e non dover dire " ah, se lo avessi saputo prima...."
ancora buon lavoro a tutti