Si pone quindi il problema della perizia di trasformazione, posto che
da molte parti si ritiene che essa NON debba comprendere l'avviamento.
Ma d'altra parte non posso neanche attestare in perizia che la società
NON vale neanche i 10.000 euro del capitale sociale minimo della srl!
Come lo vedreste il seguente modo di procedere?
- perizia che contenga l'avviamento, con attestazione finale che la
società vale NON MENO DI 10.000 euro
- trasformazione in srl a valori di libro (posto che nessun valore di
perizia sarà inferiore ai valori contabili) senza iscrizione di
avviamento o plusvalori di sorta, con integrazione in denaro da parte
dei soci per la differenza tra il patrimonio netto contabile ed il
capitale sociale della srl.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
per me questa
ciao
Per me perizia senza avviamento.
smarchio
--
Saluti
GV
Assolutamente no: l'avviamento non può essere considerato in una perizia di
trasformazione.
Ma scusa: i "plusvalori latenti" di cui parli sono solo avviamento o sono
anche beni strumentali in carico alla società con valore di libro molto
inferiore a quello stimabile?
Non esistono beni che possano essere valutati anche solo 4/5.000 euro più
del valore netto contabile?
--
Paolo Locati
DC BG
>Assolutamente no: l'avviamento non può essere considerato in una perizia di
>trasformazione.
E' assurdo però. Devo attestare che una società che ha un "valore di mercato" di
300.000 euro non ne vale neanche 10.000!!!
>Ma scusa: i "plusvalori latenti" di cui parli sono solo avviamento o sono
>anche beni strumentali in carico alla società con valore di libro molto
>inferiore a quello stimabile?
>Non esistono beni che possano essere valutati anche solo 4/5.000 euro più
>del valore netto contabile?
No! Pochissimi beni, valore praticamente nullo; lo stato patrimoniale è del tipo
(valori più o meno effettivi, senza ulteriori "zeri"):
Beni strumentali: 3.000
- F.do amm.to 2.980
Crediti 1.500
Banca 20.000
Debiti 26.500 (residuo di finanziamento chirografo rateale)
Capitale sociale 5.000
Niente utili/perdite pregressi o riserve di sorta.
Trattasi di un'attività al pubblico molto appetibile, molto frequentata, il
comune non rilascia nuove licenze nel settore), in pratica una miniera d'oro.
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
(togli le scarpe per scrivermi in e-mail)
>Concordo con Smarchio: quando mai è stato visto l'avviamento in un atto di
>trasformazione?
Non nell'atto, ma solo nella perizia.
Pensando e ripensando sul discorso delle licenze mi è venuto in mente
questa idea (più o meno valida....)
Premesso che:
1)per i beni costituenti immobilizzazioni immateriali e per
i costi pluriennali nelle perizie di trasformazione viene solitamente
attribuito valore zero, a meno che, non derivino da acquisizioni a
titolo oneroso per le quali si ritiene che potranno produrre utilità nei
prossimi esercizi...
2) leggendo qua e là il Principio Contabile 24...
CONCESSIONI
Nel diritto amministrativo, le concessioni sono provvedimenti con i
quali la pubblica amministrazione trasferisce ad altri soggetti i propri
diritti o poteri, con i relativi oneri ed obblighi.
Le concessioni iscrivibili nella voce B.I.4 riguardano esclusivamente le
concessioni di beni e servizi pubblici il cui oggetto può riguardare:
— diritti su beni di proprietà degli enti concedenti (sfruttamento
inesclusiva di beni pubblici quali ad esempio il suolo demaniale);
— diritto di esercizio di attività proprie degli enti concedenti
(gestione regolamentata di alcuni servizi pubblici quali ad esempio
autostrade, trasporti, parcheggi, ecc.).
[..]
Sebbene le concessioni non siano normalmente trasferibili, può accadere
di acquisire a titolo oneroso una concessione da altri. In tal caso il
costo è iscrivibile nella voce B.I.4 ed ammortizzato in relazione alla
durata residua della concessione.
LICENZE
Nel diritto amministrativo le licenze sono autorizzazioni con le quali
si consente l'esercizio di attività regolamentate (licenze di commercio
al dettaglio, ecc.).
Possono essere definite licenze tanto quelle di derivazione
pubblicistica (amministrativa) quanto quelle di derivazione privatistica
(licenze d'uso su brevetti, invenzioni, modelli ecc.)
nel caso specifico non ne viene fuori proprio nulla??
Nemmeno tirando per i capelli?
ciao
Stefan
>nel caso specifico non ne viene fuori proprio nulla??
Mah... iscrivere una licenza mi sembra un po' al limite; meglio allora
l'avviamento.
>Nemmeno tirando per i capelli?
Per i miei, forse... :-)
ma tra questi beni uno scanner a colori ce l'hanno ?? se si, allora non hai
problemi, se no ....faglielo comprare.......
Paolo
--
Saluti
GV
>Azz. io avevo capito nell'Atto di Trasformazione..???
>:-(
>Allora le cose cambiano!
Quindi concordi nel fare la perizia con l'avviamento e la trasformazione senza
(con versamento in denaro per raggiungere i 10.000 euri)?
Concordo che sia assurdo, ma è abbastanza pacifico che non si possa rilevare
in perizia il valore dell'avviamento.
Fagli fare un versamento di 5.000 euro e ***poi*** fagli la perizia.
Oltretutto, dato il numero esiguo di conti, fare la perizia al 31/12/2003
oppure al 15/02/2004 mi sembra più o meno simile.
> 2) leggendo qua e là il Principio Contabile 24...
> LICENZE
> Nemmeno tirando per i capelli?
Mah, sarei un po' scettico: in sede di perizia ***asseverata*** ci starei
molto attento.
> Trattasi di un'attività al pubblico molto appetibile, molto frequentata, il
> comune non rilascia nuove licenze nel settore), in pratica una miniera d'oro.
scusa è il valore della licenza proprio non lo vogliamo considerare?
trasformiamo l'avviamento (che di fatto è legato anche, se non
soprattutto, alla licenza) nel valore dell'intangibles, la società vale
300, nelle conclusioni diciamo che la società vale non meno di 10.000
--
dottcomm in Milano
egosumquisum<AT>despammed.com
hotmail: deduzioneillimitata<AT>hotmail.com
God saves, but Buddha makes incremental backups
> Il Sat, 31 Jan 2004 18:01:03 GMT Stefan <ss...@nospam.it> ebbe l'ardire di
> scrivere:
>
> >nel caso specifico non ne viene fuori proprio nulla??
>
> Mah... iscrivere una licenza mi sembra un po' al limite; meglio allora
> l'avviamento.
discordo, la licenza è un intangible cui è riferibile un valore
diciamo che è una "mutazione" dell'avviamento
Se nell'attivo (Immobilizzazioni immateriali) è presente la proprietà di una
licenza questa può essere valutata in base al valore di mercato e
sistematicamente ammortizzata.
Nel caso specifico, sembrerebbe più semplice effettuare il reintegro del
capitale sociale effettuando la trasformazione a valori di bilancio.
Saluti
Giovanni (Prato)
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Fagli fare un versamento di 5.000 euro e ***poi*** fagli la perizia.
Ma anche facendo il versamento ho in contropartita un debito verso i
soci e il netto non cambia; eventualmente gli faccio rinunciare a una
parte dell'utile 2003.
--
Saluti
GV
Non concordo e cito Confalonieri il quale stabilisce che "...in sede di
perizia di trasformazione non si dovrà evidenziare una valore di
avviamento..."
Altrimenti, in deroga ai criteri di valutazione ex art. 2426 c.c. si
opererebbe una rivalutazione generale della società: la trasformazione non
ammette questa possibilità essendo una semplice modifica della veste
giuridica.
Calcolare l'avviamento non rientra nella finalità della trasformazione (a
differenza di altre operazioni come ad esempio la cessione d'azienda...)
Con la perizia si procede alla valutazione (secondo il metodo strettamente
patrimoniale e non reddituale) delle poste attive e passive iscritte in
bilancio.
Nulla vieta di valutare a prezzi di mercato una licenza precedentemete
iscritta in bilancio tra le immobilizzazioni materiali. Se tale posta
contabile non è presente, questo non è possibile...
> 2) Nell'atto non ho mai visto invece "l'avviamento" come valore
> monetizzabile....(questo non significa che non possa essere inserito, ma
non
> conviene.)
Neppure nella perizia, ribadisco...
Ma non parlavi di "niente utili/perdite pregressi o riserve di sorta"?
Penso che i soci possano sia rinunciare a parte dell'utile 2003 (se
esistente) che ai versamenti effettuati a favore della societą.
Il risultato non cambia.
> Neppure nella perizia, ribadisco...
Ooooohhh! Pensavo di non poterlo scrivere mai:
"Caro Giovanni hai perfettamente ragione e concordo con te"
;-)
> "Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:213Z188Z217Z53Y...@usenet.libero.it...
>
> > Neppure nella perizia, ribadisco...
>
> Ooooohhh! Pensavo di non poterlo scrivere mai:
>
> "Caro Giovanni hai perfettamente ragione e concordo co
insisto
> insisto
Anche se insisti, non mi convincerai mai del contrario: la perizia deve
essere redatta a garanzia dei creditori e deve attestare che esiste un
patrimonio netto non inferiore al limite minimo per al trasformazione.
Le uniche licenze periziabili sono quelle acquisite a titolo oneroso e anche
per queste ci andrei molto cauto ad attribuire valori.
Se i soci sono comunque disposti ad integrare con quei 5.000 euro mancanti,
perchè non farlo evitando un sacco di problemi?
Vorrei aggiungere questo, ma non so se sbaglio: è possibile effettuare la
trasformazione senza l'obbligo di integrare il capitale sociale versando
immediatamente altri 5000 euro. Basterà iscrivere nell'attività post
trasformazione crediti v/soci per versamenti ancora dovuti per euro 5000, e
pagare con comodo, visto che il capitale di trasformazione è superiore ai
2,5/10 del capitale obbligatoriamente da versare in sede di costituzione
della Srl.
> ". [t] com[m]" <sonofa...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
> news:bvlbv5$t9bse$1...@ID-166486.news.uni-berlin.de...
>
> > insisto
>
> Anche se insisti, non mi convincerai mai del contrario: la perizia deve
io però insisto lo stesso
la licenza è comunque suscettibile di autonoma valutazione, che non è
data unicamente dal valore dell'azienda
se per di più sono contingentate direi quasi che assumono una
connotazione quasi di "bene materiale" (è un pò una bestemmia ...)
per di più mi par di capire che in questo caso il delta da coprire sono
5000 euro ...
anche al di la del caso specifico, io sono pienamente d'accordo che non
bisognerebbe (e mai l'ho fatto) valutare un avviamento in una perizia
per trasformazione
tuttavia in questo caso non parliamo di avviamento nel senso di
"capacità dell'azienda etc"
anzi, IMHO, non parliamo di avviamento punto.
parliamo di una licenza che, sempre IMHO, dovrebbe essere trattata come
gli altri asset (l'inglese fa figo)
quindi, continuo a insistere
se può essere utile la mia esperienza credo in un caso simile
tempo fa (ante riforma soc.) sono stato nominato perito dal Tribunale per
una trasformazione di una società di persone settore autotrasporti che oltre
ai beni strumentali aveva delle licenze intenazionali afferenti il settore.
Mi sono posto lo stesso problema nelle valutazioni...non mi dilungo... ma
dopo serrate riunioni con il notaio che doveva redigere l'atto
(professionista molto meticoloso) abbiamo raggiunto la convinzione di
inserire l'avviamento nella valutazione (metodo patrimoniale misto) tenendo
conto proprio dell'esclusiva e dei punti di forza dell'impresa (l'atto di
trasformazione è andato bene ed al momento nessuno si è lamentato). Ciao
Aleics