non avrebbe alcun potere, solo per riconoscergli 50 di lavoro nell'azienda.
grazie anticipate per risposte e/o consigli.
E perchè no?? Sarebbe solo una carica onorifica senza alcun valore di legge
...... quindi puoi fare quello che vuoi!
>> non avrebbe alcun potere, solo per riconoscergli 50 di lavoro
>> nell'azienda.
>
> E perchč no?? Sarebbe solo una carica onorifica senza alcun valore di legge
> ...... quindi puoi fare quello che vuoi!
Sě, perň se ho ben capito quel 50 di lavoro nell'azienda sottende a
qualcos'altro che il nostro interlocutore sarebbe opportuno che ci spiegasse
ma con iscrizione alla CCIAA ?
nello statuto non e' presente questa figura, dobbiamo variarlo?
> Sě, perň se ho ben capito quel 50 di lavoro nell'azienda sottende a
> qualcos'altro che il nostro interlocutore sarebbe opportuno che ci
> spiegasse
per 50 anni e' stato da operaio a direttore di stabilimento! ormai e' in
pensione
sarebbe solo carica onorifica
giusto per "riconoscenza morale"
sarebbe un titolo formale
vi e' mai capitato?
Niente: è una carica avente mera valenza simbolica.
> > ma con iscrizione alla CCIAA ?
> >
> > nello statuto non e' presente questa figura, dobbiamo variarlo?
> Niente: è una carica avente mera valenza simbolica.
ok ma senza formalità e senza pubblicità la carica perde appeal e, per
come la vedo io, corre il rischio di non essere apprezzata.
Visto lo scopo, sarebbe più carino prevedere la figura di Presidente
Onorario nella Statuto dandogli diritto di partecipare alle riunioni di
Consiglio, senza diritto di voto ma con qualche diritto di veto oe/o
obbligo di richiedere un parere (sia pure non vincolante) sulle questioni
importanti.
--
Tango
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> ok ma senza formalità e senza pubblicità la carica perde appeal e, per
> come la vedo io, corre il rischio di non essere apprezzata.
> Visto lo scopo, sarebbe più carino prevedere la figura di Presidente
> Onorario nella Statuto dandogli diritto di partecipare alle riunioni di
> Consiglio, senza diritto di voto ma con qualche diritto di veto oe/o
> obbligo di richiedere un parere (sia pure non vincolante) sulle questioni
> importanti.
condivido pienamente.
Tanto varrebbe nominarlo Babbo Natale.
--
> ok ma senza formalità e senza pubblicità la carica perde appeal e, per
> come la vedo io, corre il rischio di non essere apprezzata.
INFATTI!
> Visto lo scopo, sarebbe più carino prevedere la figura di Presidente
> Onorario nella Statuto dandogli diritto di partecipare alle riunioni di
> Consiglio, senza diritto di voto ma con qualche diritto di veto oe/o
> obbligo di richiedere un parere (sia pure non vincolante) sulle questioni
> importanti.
ma abbiamo l'amministratore unico!
se avete l'amministratore unico allora di cosa lo fai presidente? di
sè stesso??
:O
Il problema è che una carica onorifica non può incidere nella gestione
societaria, altrimenti non è più onorifica :-))
Puoi mettere sicuramente nello statuto l'esistenza di tale carica e la
possibilità di partecipare alle riunioni ma sicuramente non può essere
dotato di diritto di veto e anche l'obbligo di richiesta parere ma pare
ultroneo rispetto alla sua funzione.
> Il problema è che una carica onorifica non può incidere nella gestione
> societaria, altrimenti non è più onorifica :-))
>
> Puoi mettere sicuramente nello statuto l'esistenza di tale carica e la
> possibilità di partecipare alle riunioni ma sicuramente non può essere
> dotato di diritto di veto e anche l'obbligo di richiesta parere
>> ma pare ultroneo rispetto alla sua funzione.
scusa ma non ho capito ?
Puoi stare qui con noi, ti diamo una bella seggiola e una tazza di caffè
calda, ti salutiamo tutti con cordialità, è bello sentire il tuo parere ma
non puoi decidere (nè partecipare alla decisione) neppure se acquistare un
rotolo di carta camomilla ...
Ora è chiaro il concetto??
> "Tango-" <
> INFATTI!
Se si desidera esprimere riconoscenza attribuendo cariche onorarie, credo
occorra farlo con quel tanto di solennità necessaria a gratificare chi
lariceve, dando per scontato di trovarci di fronte a una persona ancora
mentalmente efficiente.
Quindi, a mio avviso, è opportuno modificare lo statuto in modo tale da
dare un senso alla carica di Presidente onorario.
Non solo, ma dopo aver modificato lo statuto occorre deliberare che la
Società sia gestita da un consiglio di Amministrazione perchè senno' non
si capisce quale sia l'organo presieduto, comee qualcuno ti ha già detto.
Diversamento, come dice Paolo, tanto vale nominarlo Babbo Natale. Temo
però che non gradirebbe.
Opinione personale, naturalmente.
> ares ha scritto:
> > "Tango-" <
> > > ok ma senza formalità e senza pubblicità la carica perde appeal e, per
> > > come la vedo io, corre il rischio di non essere apprezzata.
> > INFATTI!
> > > Visto lo scopo, sarebbe più carino prevedere la figura di Presidente
> > > Onorario nella Statuto dandogli diritto di partecipare alle riunioni di
> > > Consiglio, senza diritto di voto ma con qualche diritto di veto oe/o
> > > obbligo di richiedere un parere (sia pure non vincolante) sulle questioni
> > > importanti.
> > ma abbiamo l'amministratore unico!
> Se si desidera esprimere riconoscenza attribuendo cariche onorarie, credo
> occorra farlo con quel tanto di solennità necessaria a gratificare chi
> lariceve, dando per scontato di trovarci di fronte a una persona ancora
> mentalmente efficiente.
> Quindi, a mio avviso, è opportuno modificare lo statuto in modo tale da
> dare un senso alla carica di Presidente onorario.
> Non solo, ma dopo aver modificato lo statuto occorre deliberare che la
> Società sia gestita da un consiglio di Amministrazione perchè senno' non
> si capisce quale sia l'organo presieduto, comee qualcuno ti ha già detto.
un'ipotesi alternativa potrebbe essere (sempre come previsione statutaria)
che la carica di presidente onorario da diritto di convocare l'assemblea e
presiedere o co-presiedere la stessa, pur senza diritto di voto; prevedere
l'obbligo di chiedere al P.O. pareri ancorchè non vincolanti nella materie
di competenza dell'assemblea , in particolare in fase di nomina degli
amministratori e di compensi agli stessi.
Per me in una srl si può fare.
Ciao
> Se si desidera esprimere riconoscenza attribuendo cariche onorarie, credo
> occorra farlo con quel tanto di solennità necessaria a gratificare chi
> lariceve, dando per scontato di trovarci di fronte a una persona ancora
> mentalmente efficiente.
> Quindi, a mio avviso, è opportuno modificare lo statuto in modo tale da
> dare un senso alla carica di Presidente onorario.
abbiamo passato la "rogna" al notaio!
abbiamo chiesto di modificare lo statuto
aggiungendo la figura del presidente onorario della società
(mi sembra un po' scettico)
nel frattempo che si studia la questione
e per risparmiare modifica statuto
ha proposto di costituire un CDA a due onorario e attuale ammin. unico
e delegare tutti i poteri all'attuale amministratore unico
di fatto si avrebbe un presidente CDA senza poteri ed un co-presidente con
tutti i poteri
il problema e' che per molti atti o anche nella "vita normale"
fornitori, banche ecc. ecc. chiedono verbale del CDA e sarebbe una rotttura
in +
Uhm ... mi sa che l'unico "onorario" rilevante sarà quello del Notaio :-)
> abbiamo passato la "rogna" al notaio!
> abbiamo chiesto di modificare lo statuto
> aggiungendo la figura del presidente onorario della società
> (mi sembra un po' scettico)
> nel frattempo che si studia la questione
> e per risparmiare modifica statuto
> ha proposto di costituire un CDA a due onorario e attuale ammin. unico
> e delegare tutti i poteri all'attuale amministratore unico
> di fatto si avrebbe un presidente CDA senza poteri ed un co-presidente con
> tutti i poteri
> il problema e' che per molti atti o anche nella "vita normale"
> fornitori, banche ecc. ecc. chiedono verbale del CDA e sarebbe una rotttura
A me pare che il vero problema sia che, in questo modo, il fondatore è
un amministratore a tutti gli effetti, con responsabilità conseguenti,
comprese quelle derivanti da eventuali omissioni collegate all'obbligo di
vigilanza sull'operato dell'altro consigliere. Anche se non ha poteri.