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CCIAA e pratiche respinte senza validi motivi

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Giulio

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Dec 17, 2014, 3:59:16 AM12/17/14
to
Capita anche a voi, sempre più spesso, che le pratiche CCIAA vengano respinte con motivazioni spesso assurde, pretestuose o addirittura infondate?

Parliamo ad esempio di pratiche respinte (senza neppure la possibilità di fare reinvio, quindi con addebito non rimborsabile di bolli e diritti) perchè la firma sulla procura non è identica (ma è estremamente simile) a quella sul documento d'identità. Non parliamo di firme palesemente diverse, ma di firme sostanzialmente simili, ma che differiscono perchè vergate in momenti diversi (sulla carta d'identità quasi 10 anni fa...)

L'ultima: verbale con assegnazione a un socio di un credito IVA.
Come dice una apposita risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (174/e del 2000): "solo i verbali di distribuzione utili devono essere registrati, quelli con altre distribuzioni non devono essere registrati, in particolare se si tratta di credito IVA questo NON deve essere registrato perchè non è equiparabile ad una distribuzione di utile".
La circolare è estremamente esplicita in tal senso.
La CCIAA mi respinge la pratica dicendo: "questo verbale deve essere registrato come dice la risoluzione 174/e dell'agenzia delle entrate".
MA se la risoluzione dice esattamente l'opposto!!!!

Lupastic

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Dec 17, 2014, 4:34:59 AM12/17/14
to
Il 17/12/2014 09.59, Giulio ha scritto:
> Capita anche a voi, sempre più spesso, che le pratiche CCIAA vengano respinte con motivazioni spesso assurde, pretestuose o addirittura infondate?
>
> Parliamo ad esempio di pratiche respinte (senza neppure la possibilità di fare reinvio, quindi con addebito non rimborsabile di bolli e diritti) perchè la firma sulla procura non è identica (ma è estremamente simile) a quella sul documento d'identità. Non parliamo di firme palesemente diverse, ma di firme sostanzialmente simili, ma che differiscono perchè vergate in momenti diversi (sulla carta d'identità quasi 10 anni fa...)

Posto che la procura è prevista dal solo decreto ministeriale per quanto
riguarda l'invio, mentre la figura del procuratore che firma con firma
digitale in luogo dell'obbligato perchè "non avrebbe la firma digitale o
non potrebbe usarla", non la stabilisce alcuna norma, il problema è
facilmente superabile con la firma del professionista iscritto all'Albo
Unico ai sensi d.lgs. 159/2005. O con la firma digitale del titolare. I
funzionari Cciaa non possono entrare nel merito della appartenenza della
firma a un determinato soggetto perchè non sono periti calligrafi. Di
norma io
restituisco i diritti e l'imposta di bollo pagata: non vorrei essere
accusato di appropriazione indebita.



> L'ultima: verbale con assegnazione a un socio di un credito IVA.
> Come dice una apposita risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (174/e del 2000): "solo i verbali di distribuzione utili devono essere registrati, quelli con altre distribuzioni non devono essere registrati, in particolare se si tratta di credito IVA questo NON deve essere registrato perchè non è equiparabile ad una distribuzione di utile".
> La circolare è estremamente esplicita in tal senso.
> La CCIAA mi respinge la pratica dicendo: "questo verbale deve essere registrato come dice la risoluzione 174/e dell'agenzia delle entrate".
> MA se la risoluzione dice esattamente l'opposto!!!!
>

Per l'appunto, contestagliela. Che poi se tu non registri il verbale,
non è affare della Camera di Commercio.

Lupastic

Giulio

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Dec 17, 2014, 5:11:05 AM12/17/14
to
Il giorno mercoledì 17 dicembre 2014 10:34:59 UTC+1, Lupastic ha scritto:
>
> Per l'appunto, contestagliela. Che poi se tu non registri il verbale,
> non è affare della Camera di Commercio.
>


ovvio, le pratiche respinte senza validi motivi sono sempre da me contestate, ma ovviamente comportano perdite di tempo enormi, soprattutto quando ti impongono di riprensentare interamente la pratica.

Ti assicuro che è già la seconda volta che mi respingono 2 procure diverse, perchè la firma sulla procura è leggermente diversa da quella sul documento d'identità.
Un'altra volta me le hanno respinte perchè la foto della carta d'identità (inoltratami via fax) non era visibile (mentre erano visibili tutti gli altri dati).

Potrei quasi scriverci un libro ormai.

Poi altri piccoli "dispetti": una volta (nonostante nella distinta avessi indicato il mio indirizzo PEC, eliminando l'indirizzo PEC della società e inserendo il mio, perchè è inutile disturbare i clienti con queste pratiche burocratiche) hanno voluto lo stesso mandare un messaggio PEC alla società per chiedere conferma che avessero intenzione di depositare tale pratica: si trattava della chiusura della sede legale e spostamento presso il mio studio (stesso Comune). Ma se c'è il verbale con la decisione, e la procura dell'amministatore! MAH!


dr.Lizard

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Dec 23, 2014, 7:14:27 AM12/23/14
to
Il 17/12/2014 9.59, Giulio ha scritto:
> Capita anche a voi, sempre più spesso, che le pratiche CCIAA vengano respinte con motivazioni spesso assurde, pretestuose o addirittura infondate?
> L'ultima: verbale con assegnazione a un socio di un credito IVA.
> MA se la risoluzione dice esattamente l'opposto!!!!

Manco a farlo apposta sto nella stessa situazione.
Ho voglia di prendere un manganello e andare al RI.

Quello che mi fa incazzare come una biscia è che non si può parlare con
chi fa le pratiche.
Il call center risponde, ognuno dice la sua. C'e' chi non capisce niente
e chi mi dà ragione. Peccato però che non possono passarmi nessuno.
Possono solo fare istanze interne (?) e solleciti.

Peccato che poi arriva sempre il solito messaggio lapidario del cretino
che mi sta bloccando la pratica.

Invece tu poi come hai risolto?



Giulio

unread,
Dec 26, 2014, 12:20:07 PM12/26/14
to
Non ho ancora risolto nulla: dopo un intenso scambio di messaggi su comunica (circa 4 botta e risposta tra me e loro nell'arco di 2 giorni) da una quindicina di giorni tutto tace.
Conoscendo i soggetti, aspettano che si arrivi all'anno nuovo per dirmi "invia una nuova pratica senza possibilità di reinvio "

dr.Lizard

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Jan 7, 2015, 7:12:22 AM1/7/15
to
Il 26/12/2014 18.20, Giulio ha scritto:
> Non ho ancora risolto nulla: dopo un intenso scambio di messaggi su comunica (circa 4 botta e risposta tra me e loro nell'arco di 2 giorni) da una quindicina di giorni tutto tace.
> Conoscendo i soggetti, aspettano che si arrivi all'anno nuovo per dirmi "invia una nuova pratica senza possibilità di reinvio "

Noi dopo molti messaggi (alcuni non esattamente pacati) e chiamate al
call center siamo stati richiamati al telefono da chi stava gestendo la
pratica.
Purtroppo ho trovato un muro invalicabile. Ho letto e riletto al
soggetto la circolare. Ho letto l'articolo della tariffa del registro ma
non c'e' stato nulla da fare. Vogliono la registrazione.
La scusa è stata "il cancelliere ha disposto così".
Manco fosse l'Uomo del Monte.

L'errore che fanno è veramente grosso e grossolano. Pensare che
sbagliano anche dalla parte opposta accettano bilanci non registrati se
assegnano utili, e se tali utili sono costituiti da crediti erariali.
Cioccolatai!

Sarebbe veramente da fare un ricorso al giudice del registro. Purtroppo
la spesa sarebbe superiore ai 200 euro della registrazione e quindi
ahinoi contiueranno a farla franca per un pezzo...

PS: nel frattempo ho studiato uno stratagemma per futuri bilanci finali
senza distribuzione di utili. D'altra parte mi pigli per il culo una
volta poi però prendo le contromisure.
Ebbene darò tutto come già assegnato in corso d'anno mediante acconti di
liquidazione e presenterò un bfl con piano di riparto a zero (tié!)

Giulio

unread,
Jan 8, 2015, 6:22:45 AM1/8/15
to
Il giorno mercoledì 7 gennaio 2015 13:12:22 UTC+1, dr.Lizard ha scritto:

> Ebbene darò tutto come già assegnato in corso d'anno mediante acconti di
> liquidazione e presenterò un bfl con piano di riparto a zero (tié!)


ottima soluzione.
adottabile anche a posteriori, tra l'altro.

cmq ad oggi ancora nessuna risposta da parte della CCIAA. Pratica ferma ad ammuffire da settimane.

se questa è professionalità...

Giulio

unread,
Jan 13, 2015, 12:05:33 PM1/13/15
to
Il giorno martedì 23 dicembre 2014 13:14:27 UTC+1, dr.Lizard ha scritto:
>
> Invece tu poi come hai risolto?


oggi mi hanno risposto!
Hanno scritto che spetta alla CCIAA verificare che quanto comunicato negli atti corrisponda a verità.

Cioè se un amministratore dichiara che non è possibile proseguire l'attività per impossibilità di funzionamento dell'assemblea, la CCIAA deve verificare se è vero o meno.

E per fare ciò mi hanno chiesto di allegare tutti i verbali delle assemblee dei soci e del CdA andate deserte, in modo da verificare che la società non può funzionare: ASSURDO E RIDICOLO.

Attenzione però: alla fine del messaggio mi ha scritto: "o in alternativa produrre dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell'amministratore dove attesta quanto sopra": praticamente prima ti dettano delle regole assurde, poi se le rimangiano dicendo che basta una autocertificazione dell'amministratore!

Ora gliela mando, voglio vedere cosa altro si inventano per farmi perdere tempo!!!

dr.Lizard

unread,
Jan 13, 2015, 12:32:32 PM1/13/15
to
Il 13/01/2015 18.05, Giulio ha scritto:
> Ora gliela mando, voglio vedere cosa altro si inventano per farmi perdere tempo!!!

Incrocio le dita per te!


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