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Uscire da una SNC per giusta causa dopo grave incidente

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Narkive

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Aug 18, 2013, 6:55:23 AM8/18/13
to
Salve a tutti,
volevo alcune delucidazioni in merito alla mia situazione dopo un grave incidente.
Veniamo ai fatti. Nel 2011 ho avuto un grave incidente che mi ha portato a rimanere ben 2 mesi in rianimazine in fin di vita e 1 mese in degenza ospedaliera. Tale degenza si è poi trasferita a casa per altri 7 mesi dove trascorsi i quali ho subito un grosso intervento di ricostruzione dell'esofago il quale mi ha portato a tutt'oggi ad essere inattivo. Da premettere che attualmente sono portatore di tracheostomia e che in pratica non parlo a seguito dei danni subiti dall'incidente. Ora quello che volevo chiedere è questo.
La società è composta da 5 soci dei quali io e un'altro socio abbiamo potere di firma disgiunta. Ora per ovvi motivi di gestione sopravvenuti in questi 2 anni duante la mia assenza e oltretutto in quanto non ho più la forza fisica di poter continuare nella società ho intenzione di uscirmene dalla snc per giusta causa (salute fisica che non mi permette di poter gestire come prima la società) e anche perchè in questi ultimi 2 anni non gode più di una buona situazione finanziaria che avevo lasciato fino al giorno del mio incidente. Ora quello che io chiedo è questo:
1) Posso uscirmene dalla SNC per giusta causa e che tempi tecnici occorrono ? Inoltre non ho nessuna intenzione di richiedere chissà cosa come uscita economica.
2) Come posso e a chi posso lasciare la mia quota che oltretutto sarebbe la maggioranza?
3) Per questi 2 anni di mia assenza in caso di problemi finanziari qual'è la mia responsabilità visto che non ho potuto operare direttamente?
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Tango-

unread,
Aug 19, 2013, 3:15:40 AM8/19/13
to
Narkive ha scritto:
Prima di tutto ti auguro di riprenderti dal punto di vista fisico.
Nel merito, per rispondere alle tue domande occorrerebbe prima leggere i
patti sociali.
Comunque, in linea di massima, io direi che:
1) la giurisprudenza ammette il recesso del socio (anche se la snc fosse a
tempo determinato) quando, per malattia o per infortunio o per
sopravvenuta
causa oggettiva, un socio non sia più in grado di seguire gli affari della
società.
2) in caso di recesso propriamente detto, la quota non la lasci a nessuno.
Semplicemente usciresti dalla compagine sociale e la quota verrebbe
liquidata dalla società, che continuerebbe la sua attività con gli altri
soci.
Un'altra tecnica che consente di raggiungere lo stesso risultato, sia pure
con diverso impatto fiscale, è quella di cedere la quota a uno o più soci.
Se poi venisse meno la pluralità dei soci, la conseguenza sarebbe
l'estinzione della società cui spesso consegue la prosecuzione della
attività in capo al socio superstite.
3) a mio parere resta la tua responsabilità illimitata per i debiti
contratti fino alla data di effetto del recesso.

Concludo osservando che la soluzione non è facile ed è necessario che tu
ti
faccia assistere da un professionista.
Comunque, prima di intraprendere vie legali, evidentemente è opportuno
sondare gli altri soci.


--
Tango-
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