cioe il si inteso che non vi è imcompatibilita?
io ho trovato questo articolo
il CNDCEC (Pronto Ordini 114/2015) ha escluso l'incompatibilità tra
l'esercizio della professione e l'esercizio di attività di impresa
quando il professionista riveste la carica di socio accomandatario di
società avente ad oggetto esclusivo la gestione di quote di una S.r.l.
(c.d. holding pura). Secondo il CNDCEC infatti, l'incompatibilità deve
in ogni caso ritenersi esclusa qualora l'attività d'impresa sia diretta
alla gestione patrimoniale immobiliare e mobiliare; in dettaglio, ove si
tratti di: i) gestione immobiliare, dovrà trattarsi di attività di pura
gestione: ii) gestione patrimoniale mobiliare, possono configurarsi sia
le ipotesi di gestione "statica" (stabile investimento in titoli) che
"dinamica". Peraltro, la circostanza che la società amministrata dal
commercialista (in qualità si socio accomandatario ed in quanto tale
amministratore della stessa) sia una holding pura appare dirimente e
vale ad escludere l'esercizio di attività di impresa che comporterebbe
il ricorrere dell'ipotesi di incompatibilità. In questo caso, infatti, è
l'oggetto dell'attività svolta ad escludere l'insorgere di una ipotesi
di incompatibilità.