avrebbe potuto fare comunque l'atto e, in aggiunta alla registrazione
all'ade e al deposito in cciaa dell'atto di cessione quote, avrebbe dovuto
fare anche una pratica separata per comunicare alla cciaa che la società è
diventata unipersonale.
in passato, quando la cessione quote era ancora esclusiva dei notai, un
socio unico ha ceduto parte delle sue quote ad un altro e la srl è diventata
pluripersonale. il notaio (come al solito) si è occupato solo di registrare
la cessione quote mentre io ho dovuto fare una comunicazione cciaa per
notificare che la compagine sociale era diventata pluripersonale. ma con una
pratica normale, senza atti pubblici di modifica dell'atto costitutivo.
più di recente, al contrario, in una srl con 2 soci uno dei due non ha
voluto mettere soldi per coprire le perdite, quindi l'altro ha messo tutto
lui diventando socio unico. anche in questo caso ho fatto una pratica cciaa
ordinaria per comunicare questa modifica della compagine (da pluri a uni)
> in questo specifico caso il trasferimento comporterebbe anche la
>trasformazione della denominazione della srl ad srl unipersonale.
Non c'è alcuna "trasformazione" in senso tecnico; è solo necessario
fare la comunicazione al RI che la srl è diventata srl con unico
socio, comunicazione che non mi risulta sia di competenza esclusiva
del notaio.
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Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
> E' corretto o il commercialista avrebbe potuto eseguire l'operazione?
teoricamente avrebbe pouto fare la cessione,
ma č corretto e lodevole che un professionista declini un incarico per il
quale non ha sufficiente dimestichezza ed indichi altro professionista che
lui ritiene piů idoneo nell'interesse del cliente
ciao
Ralph