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Impresa familiare cessa e riapre collaboratore

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giona

unread,
Jan 15, 2016, 11:55:27 AM1/15/16
to
Chiedo consiglio a chi ci è già passato per non star ore a combattere
con enti e notai vari.

Impresa familiare, con dipendenti, in cui la titolare diventa
collaboratrice e viceversa.

Passi da fare obbligatori sono:

1) chiudere l'impresa familiare con partita iva e tutto il resto,
licenziare dipendenti. (SENZA NOTAIO)
2) Aprire nuova impresa avente come titolare la ex collaboratrice e
collaboratrice la ex titolare. (CON NOTAIO) Riassumere dipendenti etc.

E' consigliabile, invece, fare una SNC in modo da chiudere con calma
l'IMPRESA familiare e fare il passaggio di dipendenti, risparmiando
forse tempo e denaro.

Suppongo che non ci sia l'obbligo di riassumere tutti i dipendenti
posto che l'attività e la sede sono le stesse ma cambia responsabile e
partita iva con tutte le altre posizioni INPS/INAIL?

Grazie all'anima pia che mi aiuterà...

GioRgioB

unread,
Jan 15, 2016, 12:43:03 PM1/15/16
to
Intanto sei tu me mi confermi che si tratta della medesima azienda
gestita dopo un giro di valzer. Comunque la si voglia vedere non è la
chiusura di un'azienda e la riapertura di un'altra diversa....è sempre
la stessa azienda.

In base a quello che volete ottenere ci può essere una donazione o un
conferimento in una società.

Chiaro che con il conferimento o la donazione i rapporti di lavoro non
si interrompono ma se lo scopo dell'operazione fosse quello di troncare
i rapporti di lavoro temo che i dipendenti non rimarrebbero zitti a
guardare.

Giona

unread,
Jan 18, 2016, 2:30:32 AM1/18/16
to
GioRgioB ha pensato forte :

> Intanto sei tu me mi confermi che si tratta della medesima azienda gestita
> dopo un giro di valzer. Comunque la si voglia vedere non è la chiusura di
> un'azienda e la riapertura di un'altra diversa....è sempre la stessa azienda.
>
> In base a quello che volete ottenere ci può essere una donazione o un
> conferimento in una società.
>
> Chiaro che con il conferimento o la donazione i rapporti di lavoro non si
> interrompono ma se lo scopo dell'operazione fosse quello di troncare i
> rapporti di lavoro temo che i dipendenti non rimarrebbero zitti a guardare.

Le opzioni erano circa tre:
1) donazione ovviamente o compravendita, volevo capire bene gli effetti
fiscali che comunque comportano chiusura di tutte le posizioni e
riapertura etc. etc.

2) Creazione SNC con effetti per chiudere con calma e passare l'impresa
individuale con conferimento alla nuova SNC.
3) La titolare invece voleva chiudere proprio la sua impresa, stare con
le serrande abbassate per un po' di giorni, un mese forse, licenziare
dipendenti etc. riaprire poi a nome del figlio con lei collaboratrice.
(Risvolti negativi: compravendita beni aziendali).

Sono percorribili tutte e tre le fattispecie credo. Ma consigliabile?

Riguardo i rapporti lavorativi invece mi stai dicendo che comunque per
non avere problemi di rivalsa dai dipendenti (per continuità aziendale)
dovranno essere passati tutti o licenziati e riassunti tutti?

Grazie!


--
g

"Fiero di essere Romanista"


GioRgioB

unread,
Jan 18, 2016, 3:14:53 AM1/18/16
to
Il 18/01/2016 08:31, Giona ha scritto:
> GioRgioB ha pensato forte :
>

> Riguardo i rapporti lavorativi invece mi stai dicendo che comunque per
> non avere problemi di rivalsa dai dipendenti (per continuità aziendale)
> dovranno essere passati tutti o licenziati e riassunti tutti?
>


Quello che voglio dire è che chiudere per riaprire un'altra posizione
ma in capo ad altro soggetto (oltretutto coniuge) denota con chiarezza
un passaggio di proprietà di un'azienda.

Qualche volta quando ci sono passaggi di proprietà di aziende dal valore
miserrimo, per evitare il notaio, si cercano situazione di questo genere....
Non sono soluzioni corrette ma se si tratta di impresina ridicola non
frega nulla a nessuno.

Se invece abbiamo di fronte del personale dipendente che ben conosce lo
sviluppo delle cose e che a seguito del giochino si ritrova a
casa....stai tranquillo che ti fanno un mazzo GROSSO COSI'!

giona

unread,
Jan 18, 2016, 3:31:54 AM1/18/16
to
Nel suo scritto precedente, GioRgioB ha sostenuto :

> Quello che voglio dire è che chiudere per riaprire un'altra posizione ma in
> capo ad altro soggetto (oltretutto coniuge) denota con chiarezza un passaggio
> di proprietà di un'azienda.

> Qualche volta quando ci sono passaggi di proprietà di aziende dal valore
> miserrimo, per evitare il notaio, si cercano situazione di questo genere....
> Non sono soluzioni corrette ma se si tratta di impresina ridicola non frega
> nulla a nessuno.

Si tratta di impresa piccolissima, non proprio ridicola. Fatturato
annuo dichiarato circa 80.000 ma con due dipendenti.
Mettendo da parte i risvolti legali e di principi, fiscalmente, quali
delle tre opzioni è consigliabile secondo te? Io propendevo per la
donazione ma la titolare vuole chiudere e riaprire... E' comunque un
passaggio generazionale perché lei è in pensione e non ce la fa più,
vuole rimanere come collaboratrice per dare un mano al figlio, non lo
stanno facendo per togliersi dal groppone dipendenti. Lo so per certo.

> Se invece abbiamo di fronte del personale dipendente che ben conosce lo
> sviluppo delle cose e che a seguito del giochino si ritrova a casa....stai
> tranquillo che ti fanno un mazzo GROSSO COSI'!

Secondo me l'intento della titolare è di lasciare a casa almeno una
delle due dipendenti comunque approfittando di questo passaggio dovuto
alla sua vecchiaia... Verrà comunque da me messa in guardia.

Ti ringrazio molto, sei stato gentilissimo.
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