Luigi Siciliano ha scritto:
> Il 13/09/2013 13.18, Tango- ha scritto:
> >
> > la risoluzione anticipata va fatta per atto notarile. Il suggerimento
del
> > notaio � la strada maestra, che nulla toglie al diritto del proprietario
> > rispetto al suo diritto di ottenere il pagamento dei canoni insoluti,
> > quindi quest'ultimo non dovrebbe aver problemi a rendersi disponibile
per
> > la
> > firma.
> Il problema � che la bozza di risoluzione che propone il notaio � del
> tenore di una pacifica risoluzione dove le parti reciprocamente si
> rilasciano ampia quietanza e manleva di responsabilit�.
> Ho provato a dirgli di utilizzare una formula dove si concorda la
> semplice risoluzione del contratto senza specificare alcunch� riguardo
> quietanze e manleve reciproche ma non c'� verso, per il notaio sono
> imprescindibili.
> Persino il legale del proprietario (mio cliente), non aiuta, ha gi�
> sconsigliato di firmare senza suggerire una soluzione al problema ed ha
> sollevato grosse difficolt� di difesa in sede giudiziaria proprio in
> dipendenza della causa che il conduttore ha iniziato contro il
> proprietario per danni.
> > Se invece � il conduttore che non vuol firmare l'anticipata
risoluzione,
> > occorre controllare cosa prevede il contratto in caso di inadempienza
e,
> > eventualmente, citare in giudizio il conduttore.
> >
> Si dilaterebbero i tempi mentre io cerco di trovare una soluzione
> salomonica in cui si riusce a liberare l'azienda (mia cliente) che
> potrebbe essere riaffittata ad altro soggetto gi� interessato.
> Le clausole di inadempienza previste contrattualmente riguardano solo il
> caso di mancato/ritardato pagamento dei canoni ma il proprietario non se
> ne � mai voluto avvalersene (facendosi pi� volte turlupinare dal
> conduttore) tanto che il conduttore ha gestito l'azienda a proprio
> piacimento per circa un anno e quando non pi� interessato ha disdetto il
> contratto asserendo un presunto vizio ed intrapreso un'azione legale per
> danni contro il proprietario.
> Altri suggerimenti?
Non saprei che dirti.
Se le cose stanno cos�, mi pare evidente che il conduttore intende
strumentalizzare i tempi biblici del tribunale per non far fronte ai
propri
impegni.
Per ottenere la restituzione della propria azienda, probabilmente il
proprietario dovrebbe promuovere e accettare un accordo stragiudiziale,
rinunciando (almeno) a una parte del proprio credito.
In questa fase il commercialista pu� certamente avere un ruolo.
Se non intende percorrere questa strada, mi pare ci sia solo materia per
avvocati.