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CTU e curatore fallimentare

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Gianluca Policriti

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Aug 24, 1999, 3:00:00 AM8/24/99
to
Le disposizioni di attuazione Cpc prevedono che uno stesso soggetto non
possa essere iscritto, quale CTU, in più di un albo (e quindi presso non più
di un tribunale).
La nomina a curatore fallimentare, in genere, viene attribuita a soggetti
iscritti in albi professionali (avvocati, dottori commercialisti, etc.); ho
visto che presso i tribunali (almeno quelli che ho avuto modo di contattare)
esiste un elenco in cui sono contenuti i nominativi di coloro che intendono
essere nominati curatori fallimentari.
Un soggetto iscritto quale CTU presso un tribunale può chiedere di essere
nominato curatore fallimentare in un altro tribunale?
E' ammissibile la coesistenza dell'iscrizione nell'elenco per i curatori
fallimentari presso due o più tribunali?
Grazie a chi vorrà rispondere.

--
Gianluca Policriti
Dottore Commercialista in Roma

Alessandro Lumi

unread,
Aug 24, 1999, 3:00:00 AM8/24/99
to
"Gianluca Policriti" <nove...@tiscalinet.it> ha scritto:

>Un soggetto iscritto quale CTU presso un tribunale può chiedere di essere
>nominato curatore fallimentare in un altro tribunale?
>E' ammissibile la coesistenza dell'iscrizione nell'elenco per i curatori
>fallimentari presso due o più tribunali?

Senz'altro sì, dato che quello dei curatori non è un albo, ma un semplice
elenco interno ad uso e consumo dei Giudici per evitare di assegnare
procedure a chi non ha la minima intenzione di occuparsene.

Nè d'altra parte il Tribunale è vincolato agli albi professionali di
Dott.Comm., Rag. ed Avv. per assegnare le curatele, le quali possono essere
assegnate anche ad una qualsiasi altra persona alla quale il Tribunale
ritiene di poter riconoscere capacità particolari; anche se ciò avviene
molto di rado: credo che il 99,99% dei fallimenti vada agli iscritti nei
tre albi suddetti; addirittura nella mia zona (Tribunale di Pistoia) i
fallimenti e le altre procedure concorsuali minori sono monopolizzate da
Dottori Commercialisti e Ragionieri, con l'esclusione totale degli
Avvocati; ciò principalmente perchè ogni volta che un Avvocato veniva
nominato curatore aveva sempre bisogno del commercialista che gli
predisponesse gli adempimenti fiscali, tenesse la contabilità del
fallimento (giornale del fallimento e registri IVA), esaminasse la
contabilità alla ricerca di bancarotte varie e per verificarne la
rispondenza con le domande di insinuazione e, magari, predisponesse la
difesa in contenzioso nel caso di accertamenti fiscali; a quel punto tanto
valeva nominare direttamente curatore il commercialista.
Ma sto andando fuori tema, quindi mi scuso e chiudo.
Ciao

Alessandro Lumi
Dottore Commercialista

Gianluca Policriti

unread,
Aug 25, 1999, 3:00:00 AM8/25/99
to

Alessandro Lumi <al...@TOGLIQUESTOgiottielumi.it> wrote in message
37c30fbd...@news.italway.it...

> "Gianluca Policriti" <nove...@tiscalinet.it> ha scritto:
>
> >Un soggetto iscritto quale CTU presso un tribunale può chiedere di essere
> >nominato curatore fallimentare in un altro tribunale?
> >E' ammissibile la coesistenza dell'iscrizione nell'elenco per i curatori
> >fallimentari presso due o più tribunali?
>
> Senz'altro sì, dato che quello dei curatori non è un albo, ma un semplice
> elenco interno ad uso e consumo dei Giudici per evitare di assegnare
> procedure a chi non ha la minima intenzione di occuparsene.
>
In alcuni tribunali (Rieti) mi hanno chiesto, al fine della nomina a
curatore, l'iscrizione all'albo CTU poiché, secondo loro (impiegati della
cancelleria) il giudice attinge a tale albo anche i nominativi di coloro che
aspirano alla curatela.
Poiché io risiedo nella circoscrizione del tribunale di Roma, mi sembra (non
riesco a capire se effettivamente sia così) che io possa iscrivermi ai CTU
del tribunale di Roma (e non di Rieti). Questo, stando alla modalità
indicata da tali impiegati, non mi permetterebbe di ottenere curatele presso
il tribunale di Rieti.
Esiste una normativa che chiarisce questi aspetti? Se avessi qualche
riferimento di legge a conferma della tua risposta potrei "insistere" con
tali impiegati. E se andassi direttamente dal giudice a chiedere di tenere
in conto il mio nominativo nel caso di affidamento di nuovi incarichi?

--
[Ovviamente trattasi di opinione personale e non vincolante]

Umberto Bottarel

unread,
Aug 25, 1999, 3:00:00 AM8/25/99
to
Se non hai la vocazione (molto tempo, infinita pazienza nei confronti di
tutti ... spesso nei confronti del giudice e anche soldi, perche' i primi
fallimenti sono in perdita) ti sconsiglio di cercare incarichi di curatore
fallimentare. Cerca piuttosto perizie ... Comunque, per mia esperienza, i
giudici affidano gli incarichi come gradiscono, che tu sia iscritto o non
iscritto negli elenchi e fai bene, se ti interessa, chiedere ai giudici
incaricati dei fallimenti, al segretario a qualsiasi persona (collega
introdotto) che possa tornare utile.
Auguri
Umberto

Gianluca Policriti ha scritto nel messaggio
<7q0gut$4mb$1...@aquila.tiscalinet.it>...

Alessandro Lumi

unread,
Aug 25, 1999, 3:00:00 AM8/25/99
to
"Gianluca Policriti" <nove...@tiscalinet.it> ha scritto:

>In alcuni tribunali (Rieti) mi hanno chiesto, al fine della nomina a


>curatore, l'iscrizione all'albo CTU poiché, secondo loro (impiegati della
>cancelleria) il giudice attinge a tale albo anche i nominativi di coloro che
>aspirano alla curatela.

Possono farlo per comodità loro, ma non in base ad obblighi di legge.
Fai una letterina al Giudice delegato dando la tua disponibilità ad
assumere incarichi e facendo presente di essere iscritto all'albo dei CTU
presso altro tribunale.
Il curatore doveva (quando nacque la L.F.) essere scelto tra gli iscritti
"nel ruolo degli amministratori giudiziari", ruolo oggi abrogato. Pertanto
il tribunale non ha vincoli nella nomina del curatore, salvo quanto
disposto dagli artt. 17 e seguenti della L.F..

maurizio

unread,
Aug 29, 1999, 3:00:00 AM8/29/99
to
per ulteriori chiarimenti sulla finanza e se ti interessa guadagnare
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