Il giorno martedì 4 aprile 2017 08:27:07 UTC+2, Dot.Com. ha scritto:
> Vabbè ma la contabilità ordinaria non è mica una scelta dettata dal fatto di avere la contabilità internamente a portata di mano.
> La stragrande maggioranza delle imprese italiane sono pmi che non si possono permettere di dedicare 30-40 mila euro di stipendio per un amministrativo.
E' una realtà che va combattuta.
Cerco sempre di delegare tale incombenza che ritengo professionalmente pericolosa per le complicanze ovvie e note.-
Quanto alla soluzione economica non è detto che si debba spendere 40 mila euro.
Un computer se lo può permettere chiunque, l'operatore saltuario o a mezza giornata va valutato con il titolare.
Lui lo trova, io lo istruisco, lo sorveglio, lo guido se necessario.
Poi tutto va e non perdo tempo in operazioni ripetitive e rompitrici quali i rapporti bancari e corrispondenze con clienti e fornitori.
E' lì che ci si perde tempo, cervello, si ha fretta quando il cliente ritarda, e, purtroppo, alla fine si sbaglia.
Finchè i rapporti con il cliente sono buoni tutto va sempre bene, quando i rapporti si guastano fanno a gara, tra cliente e nuovo professionista, per colpevolizzarti.
Ne ho avuta esperienza negativa molti molti anni fa e, scampato il pericolo, mi sono sempre ben guardato dal riproporre tale soluzione interna al mio studio.
Eppoi... alla fin fine.... che ci si guadagna?
il dipendente lo paghi tu al posto suo e limi su quello che credi sia il margine
rischiando di brutto quando il dipendente si comporta tale abbandonandoti ai tuoi problemi -che causa lui -( malattie, dimissioni improvvise, conti che non tornano in contabilità affidate, maternità, e, purtroppo, anche pastette o connivenze, rare ma sempre possibili)
Comunque moltissimi e sinceri auguri
a chi non la pensa, e non agisce, come me.
St