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Associazione no-profit senza P.IVA: si può incassare un compenso?

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Ray

unread,
Mar 26, 2010, 4:18:34 AM3/26/10
to
Salve a tutti,
mi sono informato per l'apertura di una Associazione culturale no-profit per
una compagnia teatrale e mi č stato chiesto se vogliamo aprire la P.IVA, la
quale ovviamente incide parecchio sui costi di gestione annuali e sugli
adempimenti necessari.

L'unico dilemma č: se il comune X ci chiama per effettuare uno spettacolo,
abbiamo modo di riscuotere un compenso se non possiamo fatturarlo? Ci sono
altri sistemi regolari che con una semplice ricevuta o altra attestazione ci
permettano di incassare senza emettere una vera e propria fattura con P.IVA?

La domanda conseguente e contraria č: una associazione senza P.IVA e con
solo cod. fiscale non puň incassare alcun compenso?

Grazie
RAY


kakasshy

unread,
Mar 26, 2010, 11:14:54 AM3/26/10
to
Il 26/03/2010 9.18, Ray ha scritto:
> Salve a tutti,
> mi sono informato per l'apertura di una Associazione culturale no-profit per
> una compagnia teatrale e mi è stato chiesto se vogliamo aprire la P.IVA, la

> quale ovviamente incide parecchio sui costi di gestione annuali e sugli
> adempimenti necessari.
>
> L'unico dilemma è: se il comune X ci chiama per effettuare uno spettacolo,

> abbiamo modo di riscuotere un compenso se non possiamo fatturarlo? Ci sono
> altri sistemi regolari che con una semplice ricevuta o altra attestazione ci
> permettano di incassare senza emettere una vera e propria fattura con P.IVA?
>
una ricevuta a fronte di una vs prestazione occasionale è possibile, ma
in genere ti chiedono (meglio pretendono) la fattura

> La domanda conseguente e contraria è: una associazione senza P.IVA e con
> solo cod. fiscale non può incassare alcun compenso?
>
bisogna capire a fronte di che prestazione ti danno quel compenso.

> Grazie
> RAY
>
ciao
rt

dr. Liza®d

unread,
Mar 26, 2010, 11:35:47 AM3/26/10
to
E' possibile:
costituite un'ass. culturale con atto costitutivo e statuto conformi
all'art. 148 tuir e altre leggi specifiche.
E' sufficiente la registrazione presso ag. Entrate. Avrà C.F., ma non P.I.
L'ass. culturale potrà incassare corrispettivi specifici non soggetti ad
IVA. Non dovrà presentare alcuna dichiarazione se non l'eventuale 770.
Ovvio che deve rispettare tutta una serie di vincoli, per usufruire del
regime agevolativo.
In pratica vi serve un commercialista che abbia esperienza in merito.


Ray

unread,
Mar 27, 2010, 4:35:37 AM3/27/10
to

"kakasshy" <roberto...@studioest.it> ha scritto nel messaggio
news:hoij3k$kgn$1...@news.eternal-september.org...

> bisogna capire a fronte di che prestazione ti danno quel compenso.

Come dicevo, uno spettacolo.
RAY


Ray

unread,
Mar 27, 2010, 4:40:31 AM3/27/10
to

"dr. Liza®d" <n...@spam.com> ha scritto nel messaggio
news:hoik9b$gbt$1...@alix.livenet.it...

Ho già consultato un noto ente che segue numerose ass. sportive e culturali,
ma in merito alla scelta di adottare o meno la P.IVA hanno rimandato a noi
la decisione, chiedendoci come è giusto che sia, se avremo bisogno di
fatturare.

Alla fine la nostra unica incognita dipende da questo genere di compensi, in
genere è vero che i comuni si aspettano una fattura, ma dovrebbero esistere
anche altre forme di pagamento con enti non commerciali, per questo mi
chiedevo se qualcuno ne fosse al corrente.

Grazie, ciao
RAY


kakasshy

unread,
Mar 27, 2010, 10:04:55 AM3/27/10
to
Il 27/03/2010 9.40, Ray ha scritto:
> "dr. Liza®d"<n...@spam.com> ha scritto nel messaggio
> news:hoik9b$gbt$1...@alix.livenet.it...
>> E' possibile:
> fatturare.
>
> Alla fine la nostra unica incognita dipende da questo genere di compensi, in
> genere è vero che i comuni si aspettano una fattura, ma dovrebbero esistere
> anche altre forme di pagamento con enti non commerciali, per questo mi
> chiedevo se qualcuno ne fosse al corrente.
>
> Grazie, ciao
> RAY


in genere gli enti non commmerciali come il tuo che fanno poche
prestazioni aprono la partita iva ed optano per il sistema fofettizzato
nato per le associazioni sportive poi esteso alle altre forme di
associazioni; la tua associazione, girala come vuoi, quando organizza
uno spettacolo e prende dei soldi per questo, fa comunque attività
commerciale.
ciao
rt

Ray

unread,
Mar 27, 2010, 12:07:50 PM3/27/10
to

"kakasshy" <roberto...@studioest.it> ha scritto nel messaggio
news:hol3ce$fh8$1...@news.eternal-september.org...

Ok mi rassegno a questa incombenza...
Mi hanno detto che posso aprire l'associazione con solo CF e poi aprire la
P.I. alla prima necessità poichè è cosa rapidissima, cosa apparentemente
conveniente, ma pensavo che se nel frattempo ho acquistato materiale con
fattura, non mi scarico l'iva di tutto quello che ho comprato prima,
immagino... e poi quando fatturo ho iva a debito sul groppone, tutta da
versare all'erario, salvo che non compriamo subito qualcos'altro.

Pertanto in previsione che prima o poi una fattura la dovremo fare, e che
acquisteremo diverse attrezzature già in partenza, forse meglio partire già
con la P.IVA, che dici?

Grazie, ciao
RAY


filippo

unread,
Mar 27, 2010, 12:39:53 PM3/27/10
to
Il Sat, 27 Mar 2010 17:07:50 +0100, Ray ha scritto:


> Ok mi rassegno a questa incombenza... Mi hanno detto che posso aprire
> l'associazione con solo CF e poi aprire la P.I. alla prima necessità
> poichè è cosa rapidissima, cosa apparentemente conveniente, ma pensavo
> che se nel frattempo ho acquistato materiale con fattura, non mi scarico
> l'iva di tutto quello che ho comprato prima, immagino... e poi quando
> fatturo ho iva a debito sul groppone, tutta da versare all'erario, salvo
> che non compriamo subito qualcos'altro.


Io non so chi ti ha dato le informazioni, ma in genere le associazioni
sportive dilettantistiche dovrebbero optare per il regime forfetario di
cui alla legge 3988/ 1991, applicabile alle associazioni sportive
dilettantistiche, alle associazioni senza fini di lucro, alle
associazioni pro-loco.8/91 (detrazione IVA forfait del 50% su fatture
pubblicità, 90% su fatture sponsorizzazioni), pertanto l'iva acquisti
risulterebbe totalmente indetraibile.

ciao
Filippo B.

--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info

Ray

unread,
Mar 27, 2010, 1:01:11 PM3/27/10
to

"filippo" <fbosche...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4bae34d8$0$1132$4faf...@reader3.news.tin.it...


> Io non so chi ti ha dato le informazioni, ma in genere le associazioni
> sportive dilettantistiche dovrebbero optare per il regime forfetario di
> cui alla legge 3988/ 1991, applicabile alle associazioni sportive
> dilettantistiche, alle associazioni senza fini di lucro, alle
> associazioni pro-loco.8/91 (detrazione IVA forfait del 50% su fatture
> pubblicità, 90% su fatture sponsorizzazioni), pertanto l'iva acquisti
> risulterebbe totalmente indetraibile.

Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per pubblicità e
sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per scontato che si tratta
di un regime minimo anche se questo non me lo hanno detto, sono io che davo
per scontato una detraibilità iva ma se è regime minimo ovvio che sarà tutto
indetraibile.

Grazie
RAY


filippo

unread,
Mar 27, 2010, 5:54:50 PM3/27/10
to
Il Sat, 27 Mar 2010 18:01:11 +0100, Ray ha scritto:



> Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per
> pubblicità e sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per
> scontato che si tratta di un regime minimo anche se questo non me lo
> hanno detto, sono io che davo per scontato una detraibilità iva ma se è
> regime minimo ovvio che sarà tutto indetraibile.
>
> Grazie
> RAY

NON è regime minimo: cerca legge 398/91, il massimale è di 250.000 euro.

kakasshy

unread,
Mar 28, 2010, 9:36:38 AM3/28/10
to
>> risulterebbe totalmente indetraibile.
>
> Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per pubblicità e
> sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per scontato che si tratta
> di un regime minimo anche se questo non me lo hanno detto, sono io che davo
> per scontato una detraibilità iva ma se è regime minimo ovvio che sarà tutto
> indetraibile.

sugli acquisti si perchè l'iva detraibile si calcola a forfait (50%)
sull'iva a debito.
>
> Grazie
> RAY
>
>
ciao
rt

dr. Liza®d

unread,
Mar 29, 2010, 3:28:51 AM3/29/10
to
> in genere gli enti non commmerciali come il tuo che fanno poche
> prestazioni aprono la partita iva ed optano per il sistema fofettizzato
> nato per le associazioni sportive poi esteso alle altre forme di
> associazioni; la tua associazione, girala come vuoi, quando organizza uno
> spettacolo e prende dei soldi per questo, fa comunque attività
> commerciale.

Non sono d'accordo... o meglo: dipende da cosa voglionio fare.
Se non fanno spettacoli per "guadagnarci" possono adottare il regime
agevolato che consente loro di non avere p.IVA, di non presentare
dichiarazione ecc. L'unica cosa che devono fare è il rendiconto annuale,
l'EAS ed eventualmente il 770 se applicano qualche ritenuta. Però in questo
modo non possono distribuire agli associati le erogazioni del comune, ma
devono reinvestirli nell'attività.
Se invece lo scopo è anche di guadagnare qualche soldino gli conviene
adottare il regime forfettario di cui si è parlato in questa discussione.
Aggiungo:
Nel caso in cui facessero pagare il biglietto agli spettatori è molto più
difficile rientrare nell'agevolazione. In questo caso l'unica possibilità è
quella di tesserare tutti gli spettatori, ma poi si porrebbero problemi di
gestione come ad esempio per la convocazione dell'assemblea per
l'approvazione del rendiconto.


Ray

unread,
Mar 29, 2010, 3:44:11 AM3/29/10
to

"dr. Liza®d" <n...@spam.com> ha scritto nel messaggio
news:hopks6$hq4$1...@alix.livenet.it...

> Non sono d'accordo... o meglo: dipende da cosa voglionio fare.
> Se non fanno spettacoli per "guadagnarci" possono adottare il regime
> agevolato che consente loro di non avere p.IVA, di non presentare
> dichiarazione ecc. L'unica cosa che devono fare è il rendiconto annuale,
> l'EAS ed eventualmente il 770 se applicano qualche ritenuta. Però in
> questo modo non possono distribuire agli associati le erogazioni del
> comune, ma devono reinvestirli nell'attività.
> Se invece lo scopo è anche di guadagnare qualche soldino gli conviene
> adottare il regime forfettario di cui si è parlato in questa discussione.
> Aggiungo:
> Nel caso in cui facessero pagare il biglietto agli spettatori è molto più
> difficile rientrare nell'agevolazione. In questo caso l'unica possibilità
> è quella di tesserare tutti gli spettatori, ma poi si porrebbero problemi
> di gestione come ad esempio per la convocazione dell'assemblea per
> l'approvazione del rendiconto.


L'associazione sarà assolutamente no-profit e nessun socio dovrà trarne
guadagno.
Però per gli spettatori do per scontato che pagheranno un biglietto e non
saranno tesserati, così come avviene per qualsiasi compagnia che faccia
spettacoli.

Tutti gli incassi saranno riversati nell'associazione che avrà spese ben più
alte degli incassi.

RAY


Ray

unread,
Mar 29, 2010, 3:52:47 AM3/29/10
to

"filippo" <fbosche...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4bae7eaa$0$1132$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Il Sat, 27 Mar 2010 18:01:11 +0100, Ray ha scritto:
>
>
>
>> Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per
>> pubblicità e sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per
>> scontato che si tratta di un regime minimo anche se questo non me lo
>> hanno detto, sono io che davo per scontato una detraibilità iva ma se è
>> regime minimo ovvio che sarà tutto indetraibile.
>>
>> Grazie
>> RAY
>
> NON è regime minimo: cerca legge 398/91, il massimale è di 250.000 euro.
>

Scusa ho confuso i termini, comunque se fosse applicabile potrebbe essere
anche regime minimo visto che il giro d'affari difficilmente supererebbe i
15.000 euro annui, ma viste le agevolazioni per le associazioni no-profit ed
un bilancio che chiuderà pressochè a zero, presumo non sia necessario andare
a cercare altri sistemi che complicherebbero le cose.

Una cosa su cui nessuno ha mai saputo rispondermi è come viene registrato
l'incasso netto calcolato dalla siae, ossia: la siae ci fornisce i biglietti
per lo spettacolo, al termine andiamo a pagare la quota siae che ipotizziamo
sia 400 euro, la siae emette un documento-ricevuta dove si calcolano questi
400 euro ma anche una stima degli incassi netti che ipotizziamo siano 3000
euro.

Non si è mai capito se questi 3000 vanno registrati in contabilità e come,
visto che è una loro stima e non si tratta di un importo "fiscalmente
accertato" ma solo dedotto da loro per determinare il loro premio che è
calcolato in percentuale sul totale, chiedo se qualcuno sia al corrente di
questa pratica, grazie.

Ciao
RAY


dr. Liza®d

unread,
Mar 29, 2010, 3:55:08 AM3/29/10
to
In questo caso ricevendo corrispettivi specifici (biglietti) da parte di non
associati conviene senza dubbio adottare il regime della L.398/91


Ray

unread,
Mar 29, 2010, 4:29:35 AM3/29/10
to

"dr. LizaŽd" <n...@spam.com> ha scritto nel messaggio
news:hopmdf$mqj$1...@alix.livenet.it...

> In questo caso ricevendo corrispettivi specifici (biglietti) da parte di
> non associati conviene senza dubbio adottare il regime della L.398/91

Sě leggendo in merito ne deduco che anche se non ce l'hanno detto
l'intenzione era proprio quella di adottare questo regime.

Grazie, ciao
RAY


filippo

unread,
Mar 29, 2010, 8:06:11 AM3/29/10
to
Il Mon, 29 Mar 2010 09:52:47 +0200, Ray ha scritto:


> Una cosa su cui nessuno ha mai saputo rispondermi è come viene
> registrato l'incasso netto calcolato dalla siae, ossia: la siae ci
> fornisce i biglietti per lo spettacolo, al termine andiamo a pagare la
> quota siae che ipotizziamo sia 400 euro, la siae emette un
> documento-ricevuta dove si calcolano questi 400 euro ma anche una stima
> degli incassi netti che ipotizziamo siano 3000 euro.

...dai biglietti venduti, mi pare ovvio!

Alla SIAE ti avranno detto (o dovuto dire, che sembra lo stesso ma non lo
è) che c'è una quota FISSA che devi pagare comunque, anche se vendi per
dire 1 solo biglietto; se invece superi l'importo della quota fissa,
paghi l'eccedenza in percentuale.

Dopodichè c'è un simpativo modulino da compilare (da noi per fortuna ci
aiuta l'agente SIAE) dove vanno segnati tutti i biglietti venduti
(COMPRESI QUELLI OMAGGIO) e gli importi. Poi si scorpora l'IVA, ci paghi
la SIAE e metti a bilancio il "guadagno"

Se ti sembra macchinoso... lo è. E' uno dei motivi per cui noi tendiamo a
fare spettacoli gratuiti, cercando sponsor che coprano i costi (anche
tramite erogazioni liberali e/o contributi degli enti.

Ray

unread,
Mar 30, 2010, 3:37:36 AM3/30/10
to

"filippo" <fbosche...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4bb097b3$0$816$4faf...@reader5.news.tin.it...


> ...dai biglietti venduti, mi pare ovvio!
>
> Alla SIAE ti avranno detto (o dovuto dire, che sembra lo stesso ma non lo
> è) che c'è una quota FISSA che devi pagare comunque, anche se vendi per
> dire 1 solo biglietto; se invece superi l'importo della quota fissa,
> paghi l'eccedenza in percentuale.
>
> Dopodichè c'è un simpativo modulino da compilare (da noi per fortuna ci
> aiuta l'agente SIAE) dove vanno segnati tutti i biglietti venduti
> (COMPRESI QUELLI OMAGGIO) e gli importi. Poi si scorpora l'IVA, ci paghi
> la SIAE e metti a bilancio il "guadagno"

Sì sì ma questa parte la conosco benissimo, la domanda era un'altra:
Loro ti stampano una quietanza in cui calcolano il loro compenso, i 400 euro
che tu gli paghi, ma sullo stesso modulo appare anche una "stima" degli
incassi totali, i 3000 che in qualche modo dovrai registrare contabilmente,
almeno così dicono all'ufficio Siae. E' un incasso per cui da qualche parte
devi renderlo noto, anche se non l'hai fatturato tu, ma si dà per scontato
che quei 3000 euro li hai presi.

Quindi la domanda è: va registrato? E come?

All'ufficio Siae quando me ne parlarono mi dissero anche di una percentuale
da usare per fare un calcolo della quota che va realmente registrata, una
sorta di formuletta fissa poichè a quanto ho capito la cifra da loro
dichiarata contiene l'iva o comunque qualcosa da scorporare.

Grazie
RAY


filippo

unread,
Mar 30, 2010, 8:29:10 AM3/30/10
to
Il Tue, 30 Mar 2010 09:37:36 +0200, Ray ha scritto:


> euro che tu gli paghi, ma sullo stesso modulo appare anche una "stima"
> degli incassi totali, i 3000 che in qualche modo dovrai registrare
> contabilmente, almeno così dicono all'ufficio Siae. E' un incasso per
> cui da qualche parte devi renderlo noto, anche se non l'hai fatturato
> tu, ma si dà per scontato che quei 3000 euro li hai presi.
>
> Quindi la domanda è: va registrato? E come?
>
> All'ufficio Siae quando me ne parlarono mi dissero anche di una
> percentuale da usare per fare un calcolo della quota che va realmente
> registrata, una sorta di formuletta fissa poichè a quanto ho capito la
> cifra da loro dichiarata contiene l'iva o comunque qualcosa da
> scorporare.
>
> Grazie
> RAY

non so di che stai parlando. Negli spettacoli che facciamo noi gli
incassi sono certificati dai biglietti venduti (500 biglietti x 7,00 euro
= 3.500 euro. dov'è la "stima"?).
Però non mi stupisco di nulla, la conosci la barzelletta dei tre
candidati no? ad un ingegnere, un fisico e un commercialista chiedono di
calcolare quanto fa 2 +2. Per L'ingegnere fa circa 4, per il fisico 3,99
con approssimazione di 0,02, il commercialista "a dottò, quanto vuole che
facciamo che faccia?" :-)

Ray

unread,
Mar 31, 2010, 9:31:55 AM3/31/10
to

"filippo" <fbosche...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4bb1ee96$0$826$4faf...@reader5.news.tin.it...

> non so di che stai parlando. Negli spettacoli che facciamo noi gli
> incassi sono certificati dai biglietti venduti (500 biglietti x 7,00 euro
> = 3.500 euro. dov'è la "stima"?).
> Però non mi stupisco di nulla, la conosci la barzelletta dei tre
> candidati no? ad un ingegnere, un fisico e un commercialista chiedono di
> calcolare quanto fa 2 +2. Per L'ingegnere fa circa 4, per il fisico 3,99
> con approssimazione di 0,02, il commercialista "a dottò, quanto vuole che
> facciamo che faccia?" :-)

Hehehe! E' sul NG la barzellatta ci azzecca perfettamente!

In effetti è calcolato, la chiamavo stima semplicemente perchè non è la
compagnia a dichiarare l'incasso a qualcuno, ma comunica solo il numero di
biglietti venduti alla Siae, la quale ricalcola anche l'incasso, che però
stampato su quel documento non ha alcuna valdidità fiscale.
Poi sta alla compagnia dichiararlo, registrarlo o non so che, è questo che
chiedevo, ma non si è mai capito cosa si deve fare in merito. Ovviamente se
non lo si registra altrove, rimane stampato sull modulo Siae e la Siae non
lo comunica a nessuno, pertanto se non è la compagnia a dichiarare in
qualche modo questo incasso è evasione bella e buona...

RAY


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