L'unico dilemma č: se il comune X ci chiama per effettuare uno spettacolo,
abbiamo modo di riscuotere un compenso se non possiamo fatturarlo? Ci sono
altri sistemi regolari che con una semplice ricevuta o altra attestazione ci
permettano di incassare senza emettere una vera e propria fattura con P.IVA?
La domanda conseguente e contraria č: una associazione senza P.IVA e con
solo cod. fiscale non puň incassare alcun compenso?
Grazie
RAY
> La domanda conseguente e contraria è: una associazione senza P.IVA e con
> solo cod. fiscale non può incassare alcun compenso?
>
bisogna capire a fronte di che prestazione ti danno quel compenso.
> Grazie
> RAY
>
ciao
rt
> bisogna capire a fronte di che prestazione ti danno quel compenso.
Come dicevo, uno spettacolo.
RAY
Ho già consultato un noto ente che segue numerose ass. sportive e culturali,
ma in merito alla scelta di adottare o meno la P.IVA hanno rimandato a noi
la decisione, chiedendoci come è giusto che sia, se avremo bisogno di
fatturare.
Alla fine la nostra unica incognita dipende da questo genere di compensi, in
genere è vero che i comuni si aspettano una fattura, ma dovrebbero esistere
anche altre forme di pagamento con enti non commerciali, per questo mi
chiedevo se qualcuno ne fosse al corrente.
Grazie, ciao
RAY
in genere gli enti non commmerciali come il tuo che fanno poche
prestazioni aprono la partita iva ed optano per il sistema fofettizzato
nato per le associazioni sportive poi esteso alle altre forme di
associazioni; la tua associazione, girala come vuoi, quando organizza
uno spettacolo e prende dei soldi per questo, fa comunque attività
commerciale.
ciao
rt
Ok mi rassegno a questa incombenza...
Mi hanno detto che posso aprire l'associazione con solo CF e poi aprire la
P.I. alla prima necessità poichè è cosa rapidissima, cosa apparentemente
conveniente, ma pensavo che se nel frattempo ho acquistato materiale con
fattura, non mi scarico l'iva di tutto quello che ho comprato prima,
immagino... e poi quando fatturo ho iva a debito sul groppone, tutta da
versare all'erario, salvo che non compriamo subito qualcos'altro.
Pertanto in previsione che prima o poi una fattura la dovremo fare, e che
acquisteremo diverse attrezzature già in partenza, forse meglio partire già
con la P.IVA, che dici?
Grazie, ciao
RAY
> Ok mi rassegno a questa incombenza... Mi hanno detto che posso aprire
> l'associazione con solo CF e poi aprire la P.I. alla prima necessità
> poichè è cosa rapidissima, cosa apparentemente conveniente, ma pensavo
> che se nel frattempo ho acquistato materiale con fattura, non mi scarico
> l'iva di tutto quello che ho comprato prima, immagino... e poi quando
> fatturo ho iva a debito sul groppone, tutta da versare all'erario, salvo
> che non compriamo subito qualcos'altro.
Io non so chi ti ha dato le informazioni, ma in genere le associazioni
sportive dilettantistiche dovrebbero optare per il regime forfetario di
cui alla legge 3988/ 1991, applicabile alle associazioni sportive
dilettantistiche, alle associazioni senza fini di lucro, alle
associazioni pro-loco.8/91 (detrazione IVA forfait del 50% su fatture
pubblicità, 90% su fatture sponsorizzazioni), pertanto l'iva acquisti
risulterebbe totalmente indetraibile.
ciao
Filippo B.
> Io non so chi ti ha dato le informazioni, ma in genere le associazioni
> sportive dilettantistiche dovrebbero optare per il regime forfetario di
> cui alla legge 3988/ 1991, applicabile alle associazioni sportive
> dilettantistiche, alle associazioni senza fini di lucro, alle
> associazioni pro-loco.8/91 (detrazione IVA forfait del 50% su fatture
> pubblicità, 90% su fatture sponsorizzazioni), pertanto l'iva acquisti
> risulterebbe totalmente indetraibile.
Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per pubblicità e
sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per scontato che si tratta
di un regime minimo anche se questo non me lo hanno detto, sono io che davo
per scontato una detraibilità iva ma se è regime minimo ovvio che sarà tutto
indetraibile.
Grazie
RAY
> Sì in effetti delle due percentuali sulla deducibilità iva per
> pubblicità e sponsorizzazioni me ne hanno parlato, forse dando per
> scontato che si tratta di un regime minimo anche se questo non me lo
> hanno detto, sono io che davo per scontato una detraibilità iva ma se è
> regime minimo ovvio che sarà tutto indetraibile.
>
> Grazie
> RAY
NON è regime minimo: cerca legge 398/91, il massimale è di 250.000 euro.
sugli acquisti si perchè l'iva detraibile si calcola a forfait (50%)
sull'iva a debito.
>
> Grazie
> RAY
>
>
ciao
rt
Non sono d'accordo... o meglo: dipende da cosa voglionio fare.
Se non fanno spettacoli per "guadagnarci" possono adottare il regime
agevolato che consente loro di non avere p.IVA, di non presentare
dichiarazione ecc. L'unica cosa che devono fare è il rendiconto annuale,
l'EAS ed eventualmente il 770 se applicano qualche ritenuta. Però in questo
modo non possono distribuire agli associati le erogazioni del comune, ma
devono reinvestirli nell'attività.
Se invece lo scopo è anche di guadagnare qualche soldino gli conviene
adottare il regime forfettario di cui si è parlato in questa discussione.
Aggiungo:
Nel caso in cui facessero pagare il biglietto agli spettatori è molto più
difficile rientrare nell'agevolazione. In questo caso l'unica possibilità è
quella di tesserare tutti gli spettatori, ma poi si porrebbero problemi di
gestione come ad esempio per la convocazione dell'assemblea per
l'approvazione del rendiconto.
> Non sono d'accordo... o meglo: dipende da cosa voglionio fare.
> Se non fanno spettacoli per "guadagnarci" possono adottare il regime
> agevolato che consente loro di non avere p.IVA, di non presentare
> dichiarazione ecc. L'unica cosa che devono fare è il rendiconto annuale,
> l'EAS ed eventualmente il 770 se applicano qualche ritenuta. Però in
> questo modo non possono distribuire agli associati le erogazioni del
> comune, ma devono reinvestirli nell'attività.
> Se invece lo scopo è anche di guadagnare qualche soldino gli conviene
> adottare il regime forfettario di cui si è parlato in questa discussione.
> Aggiungo:
> Nel caso in cui facessero pagare il biglietto agli spettatori è molto più
> difficile rientrare nell'agevolazione. In questo caso l'unica possibilità
> è quella di tesserare tutti gli spettatori, ma poi si porrebbero problemi
> di gestione come ad esempio per la convocazione dell'assemblea per
> l'approvazione del rendiconto.
L'associazione sarà assolutamente no-profit e nessun socio dovrà trarne
guadagno.
Però per gli spettatori do per scontato che pagheranno un biglietto e non
saranno tesserati, così come avviene per qualsiasi compagnia che faccia
spettacoli.
Tutti gli incassi saranno riversati nell'associazione che avrà spese ben più
alte degli incassi.
RAY
Scusa ho confuso i termini, comunque se fosse applicabile potrebbe essere
anche regime minimo visto che il giro d'affari difficilmente supererebbe i
15.000 euro annui, ma viste le agevolazioni per le associazioni no-profit ed
un bilancio che chiuderà pressochè a zero, presumo non sia necessario andare
a cercare altri sistemi che complicherebbero le cose.
Una cosa su cui nessuno ha mai saputo rispondermi è come viene registrato
l'incasso netto calcolato dalla siae, ossia: la siae ci fornisce i biglietti
per lo spettacolo, al termine andiamo a pagare la quota siae che ipotizziamo
sia 400 euro, la siae emette un documento-ricevuta dove si calcolano questi
400 euro ma anche una stima degli incassi netti che ipotizziamo siano 3000
euro.
Non si è mai capito se questi 3000 vanno registrati in contabilità e come,
visto che è una loro stima e non si tratta di un importo "fiscalmente
accertato" ma solo dedotto da loro per determinare il loro premio che è
calcolato in percentuale sul totale, chiedo se qualcuno sia al corrente di
questa pratica, grazie.
Ciao
RAY
Sě leggendo in merito ne deduco che anche se non ce l'hanno detto
l'intenzione era proprio quella di adottare questo regime.
Grazie, ciao
RAY
> Una cosa su cui nessuno ha mai saputo rispondermi è come viene
> registrato l'incasso netto calcolato dalla siae, ossia: la siae ci
> fornisce i biglietti per lo spettacolo, al termine andiamo a pagare la
> quota siae che ipotizziamo sia 400 euro, la siae emette un
> documento-ricevuta dove si calcolano questi 400 euro ma anche una stima
> degli incassi netti che ipotizziamo siano 3000 euro.
...dai biglietti venduti, mi pare ovvio!
Alla SIAE ti avranno detto (o dovuto dire, che sembra lo stesso ma non lo
è) che c'è una quota FISSA che devi pagare comunque, anche se vendi per
dire 1 solo biglietto; se invece superi l'importo della quota fissa,
paghi l'eccedenza in percentuale.
Dopodichè c'è un simpativo modulino da compilare (da noi per fortuna ci
aiuta l'agente SIAE) dove vanno segnati tutti i biglietti venduti
(COMPRESI QUELLI OMAGGIO) e gli importi. Poi si scorpora l'IVA, ci paghi
la SIAE e metti a bilancio il "guadagno"
Se ti sembra macchinoso... lo è. E' uno dei motivi per cui noi tendiamo a
fare spettacoli gratuiti, cercando sponsor che coprano i costi (anche
tramite erogazioni liberali e/o contributi degli enti.
> ...dai biglietti venduti, mi pare ovvio!
>
> Alla SIAE ti avranno detto (o dovuto dire, che sembra lo stesso ma non lo
> è) che c'è una quota FISSA che devi pagare comunque, anche se vendi per
> dire 1 solo biglietto; se invece superi l'importo della quota fissa,
> paghi l'eccedenza in percentuale.
>
> Dopodichè c'è un simpativo modulino da compilare (da noi per fortuna ci
> aiuta l'agente SIAE) dove vanno segnati tutti i biglietti venduti
> (COMPRESI QUELLI OMAGGIO) e gli importi. Poi si scorpora l'IVA, ci paghi
> la SIAE e metti a bilancio il "guadagno"
Sì sì ma questa parte la conosco benissimo, la domanda era un'altra:
Loro ti stampano una quietanza in cui calcolano il loro compenso, i 400 euro
che tu gli paghi, ma sullo stesso modulo appare anche una "stima" degli
incassi totali, i 3000 che in qualche modo dovrai registrare contabilmente,
almeno così dicono all'ufficio Siae. E' un incasso per cui da qualche parte
devi renderlo noto, anche se non l'hai fatturato tu, ma si dà per scontato
che quei 3000 euro li hai presi.
Quindi la domanda è: va registrato? E come?
All'ufficio Siae quando me ne parlarono mi dissero anche di una percentuale
da usare per fare un calcolo della quota che va realmente registrata, una
sorta di formuletta fissa poichè a quanto ho capito la cifra da loro
dichiarata contiene l'iva o comunque qualcosa da scorporare.
Grazie
RAY
> euro che tu gli paghi, ma sullo stesso modulo appare anche una "stima"
> degli incassi totali, i 3000 che in qualche modo dovrai registrare
> contabilmente, almeno così dicono all'ufficio Siae. E' un incasso per
> cui da qualche parte devi renderlo noto, anche se non l'hai fatturato
> tu, ma si dà per scontato che quei 3000 euro li hai presi.
>
> Quindi la domanda è: va registrato? E come?
>
> All'ufficio Siae quando me ne parlarono mi dissero anche di una
> percentuale da usare per fare un calcolo della quota che va realmente
> registrata, una sorta di formuletta fissa poichè a quanto ho capito la
> cifra da loro dichiarata contiene l'iva o comunque qualcosa da
> scorporare.
>
> Grazie
> RAY
non so di che stai parlando. Negli spettacoli che facciamo noi gli
incassi sono certificati dai biglietti venduti (500 biglietti x 7,00 euro
= 3.500 euro. dov'è la "stima"?).
Però non mi stupisco di nulla, la conosci la barzelletta dei tre
candidati no? ad un ingegnere, un fisico e un commercialista chiedono di
calcolare quanto fa 2 +2. Per L'ingegnere fa circa 4, per il fisico 3,99
con approssimazione di 0,02, il commercialista "a dottò, quanto vuole che
facciamo che faccia?" :-)
> non so di che stai parlando. Negli spettacoli che facciamo noi gli
> incassi sono certificati dai biglietti venduti (500 biglietti x 7,00 euro
> = 3.500 euro. dov'è la "stima"?).
> Però non mi stupisco di nulla, la conosci la barzelletta dei tre
> candidati no? ad un ingegnere, un fisico e un commercialista chiedono di
> calcolare quanto fa 2 +2. Per L'ingegnere fa circa 4, per il fisico 3,99
> con approssimazione di 0,02, il commercialista "a dottò, quanto vuole che
> facciamo che faccia?" :-)
Hehehe! E' sul NG la barzellatta ci azzecca perfettamente!
In effetti è calcolato, la chiamavo stima semplicemente perchè non è la
compagnia a dichiarare l'incasso a qualcuno, ma comunica solo il numero di
biglietti venduti alla Siae, la quale ricalcola anche l'incasso, che però
stampato su quel documento non ha alcuna valdidità fiscale.
Poi sta alla compagnia dichiararlo, registrarlo o non so che, è questo che
chiedevo, ma non si è mai capito cosa si deve fare in merito. Ovviamente se
non lo si registra altrove, rimane stampato sull modulo Siae e la Siae non
lo comunica a nessuno, pertanto se non è la compagnia a dichiarare in
qualche modo questo incasso è evasione bella e buona...
RAY