giulia ha usato la sua tastiera per scrivere :
Mi pare una affermazione categorica e un po' semplicistica.
Nel mio caso sono un procastinatore sistematico delle cose "che non mi
piacciono", perché noiose, difficili, poco qualificanti, ecc.ecc.
Le comincio quando sento il cagotto della scadenza. Qualunque
pianificazione del tempo non funziona.
La produttività: che significa nel nostro lavoro? Fare un "buon" lavoro
nel giusto tempo, ok?
Quello che a 30anni avrei ritenuto essere un buon lavoro non lo sarebbe
adesso.
Le mie 8/9 ore dipendono giornata, ho la scaletta delle priorità ma
trovo più interessante discutere con casanmaner, e mi parte un'ora come
niente. Poi c'è qualche altra cosa e a fine settimana ho sputtanato le
ore che devo recuperare sabato e magari anche domenica.
Ma che me lo dico a fare?
--
scriveva
scriveva