Il giorno martedì 20 dicembre 2022 alle 15:43:42 UTC+1 geppetto ha scritto:
> mah, l'adeguamento antincendio è la motivazione del rifacimento
> di tutto l'impianto ai garage sotterranei. Di fatto ai box interni
> è stato rifatto l'impianto privato, quindi credo possano rientrare
> in una manuntenzione straordinaria (si tratta mediamente di due
> lampade, due interruttori e due prese, oltre al quadro elettrico
> con magnetotermico e differenziale...nulla di che insomma).
> A questo punto vorrei anche capire se la pertinenza deve essere
> registrata da un notaio o meno, considerato che per alcuni proprietari
> il box si trova a 100/200 metri dall'appartamento, ma in un palazzo
> diverso e che molti di essi hanno sempre considerato il locale
> pertinenza implicita, senza che ci siano trascrizioni registrate
> in merito.
>
> Grazie ancora!
ti riporto questa precisazione: "Il vincolo pertinenziale si presume esistente anche quando, nel contratto di compravendita non c’è questa precisazione. Semmai, deve essere diversamente disposto, cioè si deve specificare che tale vincolo non esiste. Di conseguenza, nel passaggio di proprietà le pertinenze vengono trasferite insieme al bene principale .
Il box è sempre una pertinenza?
Per poter considerare il box una pertinenza, è necessario che il posto auto sia collegato e al servizio dell’abitazione principale. Non conta se si trova nello stesso stabile oppure in un edificio diverso: secondo la Cassazione, «è noto che il collegamento tra i due beni, quello principale e quello pertinenziale, non è di tipo materiale ma di natura economico-funzionale» il che contribuisce ad aumentare il valore dell’abitazione .
Viceversa, il box non può essere pertinenza nel caso in cui venga meno il rapporto pertinenziale perché:
non è idoneo a svolgere la sua funzione rispetto all’abitazione principale;
il proprietario decide di dare al box una destinazione diversa. Ad esempio, lo vende e si tiene l’abitazione principale, oppure vende la casa e si tiene il box.
Detto questo, la manutenzione straordinaria mi pare evidente:
"Per manutenzione straordinaria si intendono gli interventi con
rinnovo e/o sostituzione di parti, che non modificano in modo
sostanziale le prestazioni dell'impianto e sono destinati a riportarlo
in condizioni ordinarie di esercizio. Richiedono in genere l’impiego di
strumenti o attrezzi particolari, di uso non corrente, e comunque non
rientrano negli interventi relativi alle definizioni di:
− nuova installazione;
− trasformazione;
− ampliamento
di un impianto e non ricadono negli interventi di manutenzione
ordinaria.
Si tratta di interventi che, pur senza obbligo di redazione del
progetto da parte di un professionista abilitato, richiedono una
specifica competenza tecnico-professionale con il rilascio della
dichiarazione di conformità da parte dell’installatore.
Esempi di manutenzione straordinaria:
− sostituzione di un componente dell’impianto con un altro avente
caratteristiche diverse;
− sostituzione di un componente o di componenti guasti
dell’impianto per la cui ricerca siano richieste prove ed un
accurato esame dei circuiti;
− aggiunta o spostamento di prese a spina su circuiti esistenti;
− aggiunta o spostamento di punti di utenza (centri luce, ecc.) su
circuiti esistenti."
A questo punto la tua unica accortezza è la verifica che sulla fattura che ti emette il manutentore ci sia specificato che si tratta di manutenzione straordinaria, e ovviamente pagarla con il bonifico parlante.
Saluti
F.