<
rub...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8042587e-8a3c-4493...@googlegroups.com...
premetto che ci sono dei problemi di allineamento normativo, fra
destinazioni d'uso e Agenzia delle Entrate, la quale si limita a verificare
la categoria catastale presso l'Agenzia del Territorio e non l'effettiva
destinazione d'uso presso il Comune.
Detto ciò al fine di poter esercitare un'attività poliambulatoriale
all'interno di un immobile è necessario che lo stesso dal punto di vista
urbanistico ed edilizio lo permetta (PRG e Regolamento Edilizio Comunale),
l'aspetto catastale è secondario.
Tradotto se l'immobile in argomento ha le caratteristiche necessarie per
instaurarvi detta attività (PRG, REC e Regolamento d'Igiene), allora
l'attività puo' essere inserita (se non direttamente, previa pratica
edilizia) in caso contrario no, a prescindere dalla categoria catastale (C1
e/o A10).
A seconda della provincia tali immobili potrebbero essere accatestati anche
in altre categorie, dato che la categoria e la classe sono attribuiti in
relazione alla tipoligia prevalente ed alle caratteristiche presenti nelle
zone di riferimento.
ritornando alla tua domanda; è possibile o non è possibilile
l'unica maniera è dare incarico ad un tecnico (vista la domanda immagino che
tu non sia in grado di farlo direttamente) di effettuare le necessarie
verifiche presso gli uffici comunali ed eventualmente presso l'Azienda
Sanitaria Locale.