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CONTRATTO ROYALTIES MARCHIO E TRATTAMENTO IRAP

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FRENGO ESTOP

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Mar 21, 2023, 1:02:35 PM3/21/23
to
Società paga royalties a socio per marchio registrato (e con tutti i crismi del caso).
Vado a rivedermi le istruzioni IRAP e trovo che non sono deducibili
" l’ammontare dei compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionale, compresi quelli
a fronte dell’assunzione degli obblighi di fare, non fare o permettere, di cui all’articolo 67, comma 1, lett. l) del TUIR"......pare che pertanto non siano deducibili ai fini IRAP le fees pagate per il marchio?
Non trovo uno straccio di documento di prassi.

Che ne pensate?

Dot. Com.

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Mar 21, 2023, 1:30:07 PM3/21/23
to
non mi sembra che siano redditi diversi derivanti da obblighi di fare non fare o permettere.
mi sembra che siano qualificati come diritto d'autore quindi come redditi di lavoro autonomo art 53 tuir

FRENGO ESTOP

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Mar 22, 2023, 5:17:57 AM3/22/23
to

> non mi sembra che siano redditi diversi derivanti da obblighi di fare non fare o permettere.
> mi sembra che siano qualificati come diritto d'autore quindi come redditi di lavoro autonomo art 53 tuir

Grazie mille

FRENGO ESTOP

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Mar 22, 2023, 5:23:00 AM3/22/23
to
Aggiungo, da copia e incolla:

"Una prima tesi emersa tra i commentatori ha avanzato l’ipotesi dell’irrilevanza fiscale dei corrispettivi stante la modifica contenuta nell’art. 53, D.P.R. 22/12/1986, n. 917, che nella sua versione attuale, al contrario di quanto contenuto nel previgente art. 49, comma 2, lett. b), T.U.R. non ricomprende tra i redditi di lavoro autonomo, quelli derivanti “…dall’utilizzazione economica dei marchi di fabbrica e di commercio”.
Secondo questa lettura interpretativa, stante la lacuna normativa, i corrispettivi generati dalla cessione ovvero dalla concessione in uso del marchio, sfuggirebbero a qualsiasi tassazione.
Altri Autori sostengono una tesi – peraltro non (più) confortata sul piano normativo – secondo cui qualsiasi provento dell’utilizzo dei segni distintivi di una impresa – quindi brevetti, diritti dell’ingegno, e marchi – vadano comunque ricondotti, nell’ambito dei redditi da lavoro autonomo ex art. 53, comma 2, lett. b) del T.U.I.R. e sottoposti a tassazione secondo le regole del comma 8, medesimo art. 53, cioè beneficiando di una deduzione dell’imponibile pari al 25 o al 40 per cento in funzione dell’età del percettore.
Tale importo sconterebbe la ritenuta d’acconto pari al 20 per cento ai sensi dell’art. 25, comma 1, D.P.R. 29/09/1973, n. 600.
Da ultimo, la soluzione, che sembra la più razionale al sistema, adottata dalla prassi edita dall’Amministrazione finanziaria che riconduce i canoni incassati dalla persona fisica alle ipotesi generatrici di reddito diverso ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. 1) del D.P.R. n. 917/96, nell’ambito dei redditi diversi derivanti … dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere…; ciò n virtù dei chiarimenti forniti attraverso le risoluzioni 29/03/2002, n. 198; 11/03/2002, n. 81/E; e 16/02/2006, n. 30/E (anche C.T.R. Veneto, Sentenza n. 534/19)."
....

Dot. Com.

unread,
Mar 22, 2023, 6:29:42 AM3/22/23
to
interessante il testo riportato (l'hai copiato da dove?)

però scrivono che questi redditi sono da ricondurre tra i redditi diversi citando delle risoluzioni ministeriali, ma leggendole mi sembra che facciano riferimento a casi diversi da quelli relativi a marchi registrati.
infatti (copio-incollo da una delle Risoluzioni):
" Dall'esame del contratto inviato non sembra realizzarsi una effettiva
cessione di un "marchio" inteso come segno distintivo volto a
contraddistinguere un bene o un servizio; si tratta piuttosto di un
contratto di natura obbligatoria nel quale a fronte del corrispettivo
pagato, al contribuente istante viene consentito l'utilizzo del predetto
segno grafico sulla carta intestata del proprio studio professionale"

FRENGO ESTOP

unread,
Mar 23, 2023, 1:43:43 PM3/23/23
to

Giorgio Arganese

unread,
May 23, 2023, 2:02:37 PM5/23/23
to
Il giorno giovedì 23 marzo 2023 alle 18:43:43 UTC+1 FRENGO ESTOP ha scritto:
> letto qui ...https://cadauassociati.it/royalties-percepite-per-la-concessione-del-marchio/

L' ART. 49 CO. 3 LETTERA B) DEL DPR 597/73 PREVEDEVA IN SUO SENO ".......DALL'UTILIZZAZIONE ECONOMICA DI MARCHI DI FABBRICA E DI COMMERCIO.....".
IL NOVELLO E SOSTITUTIVO ART. 53 CO.2 LETTERA B) DEL TUIR E' PRIVO DI QUALSIASI RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA REDDITUALE DEI MARCHI.
LA RELAZIONE MINISTERIALE DI ACCOMPAGNAMENTO AL TUIR (DPR 917/86), ASSERENDO DI NON COMPRENDERE PIU' I REDDITI REALIZZATI DA NON IMPRENDITORI E DERIVANTI DALL'UTILIZZAZIONE ECONOMICA DI MARCHI DI FABBRICA E DI COMMERCIO NE' TRA I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO NE' TRA I "REDDITI DIVERSI" , CHIAMA IN SOCCORSO "L' AMPIA PREVISIONE DI CUI ALL'ART. 81 N. 11"(ORA 67 N.11 n.d.r.) OSSIA ASSIMILANDOLI AL TRATTAMENTO DEGLI "OBBLIGHI DI FARE, NON FARE O PERMETTERE".
BENCHE' LA CONSIDERAZIONE INSERITA NELLA PREDETTA RELAZIONE NON FOSSE SOSTENUTA DA ALCUNA PREVISIONE LEGISLATIVA, IL PRINCIPIO E' STATO FATTO PROPRIO DA AUTOREVOLE DOTTRINA E, COSA DI NON SCARSO RILIEVO, DALL' AGENZIA DELLE ENTRATE TROVANDO CONFORTO ANCHE NELLA GIURISPRUDENZA DI MERITO; AD ESEMPIO LA C.T. REGIONE VENETO 24/06/2019 N 524/5/19.
DA TANTO, VIENE MENO LA DEDUZIONE FORFETTARIA BASE E QUELLA MAGGIORE PER REGIONI DI ETA' INFERIORE AI 35 ANNI.
ESSENDO I REDDITI IN OGGETTO RICONDOTTI NELL'ALVEO DELL'ART. 67 CO. 1 LETTERA L), IL REDDITO é DETERMINATO ANALITICAMENTE SECONDO L'ART. 71 CO. 2 DEL TUIR QUALE RISULTATO DELLA DIFFERENZA TRA L'AMMONTARE PERCEPITO E LE SPESE INERENTI.
IN CONCLUSIONE, VOLENDO ADERIRE ANCHE NON A RAGIONE ALL'IMPOSTAZIONE TRIPLICAMENTE OMOGENEA DATA DALL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA, DALLA GIURISPRUDENZA E DALLA DOTTRINA PIU' AUTOREVOLE, IL PROVENTO DE QUO é DA ANNOVERARSI TRA I PROVENTI DIVERSI DI CUI ALL'ART. 67 CO.1 LETTERA L) IN QUANTO CORRELATO ALL'ASSUNZIONE DI OBBLIGHI DI FARE, NON FARE O PERMETTERE.

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