Significa che alla CCIAA non è mai stata
denunciata la data di inizio dell'attività artigiana.
Probabilmente la società è stata iscritta all'atto
della costituzione e l'attività vera e propria è
iniziata successivamente.
Ciao
--
Maurizio Paliaga
Tributarista
(Opinione personale e non vincolante)
Che non è mai stata comunicata alla CCIAA l'inizio dell'attività
(cosa che succede piuttosto spesso visto che molti neanche sanno che esiste
l'obbligo)
Ciao
--
Filippo Mangiapane
Dottore Commercialista - Perugia
f.mang...@studiomangiapane.it
> Che non è mai stata comunicata alla CCIAA l'inizio dell'attività
> (cosa che succede piuttosto spesso visto che molti neanche sanno che
esiste
> l'obbligo)
>
>
E visto che tutti i notai iscrivono sempre le società come inattive.
Silla Cellino
Trattando chi scrive, spesso, di seghe tibetane, qualche anima
buona saprebbe dire al volgo ignorante:
a che serve dire alla CCIAA che, invece, la ditta è attiva?
qual'è la sanzione se uno non denuncia l'inizio attività alla
CCIAA?
che ti possono fare?
Ho sempre notato che, statisticamente, sono molte le società e
le imprese individuali che risultano inattive, anche quando
non lo sono.
Ma non ho mai cercato né ricevuto spiegazione alle domande
sopra indicate.
Mi sembra uno degli inadempimenti più misconosciuti del nostro
universo.
Eppure, nessuno sa quali sono le conseguenze.
L.L.
questo proprio non lo comprendo, a mio parere potrebbe essere sufficiente
l'oggetto sociale per le società, e l'attività dichiarata dalle ditte
individuali.
> qual'è la sanzione se uno non denuncia l'inizio attività alla
> CCIAA?
> che ti possono fare?
per una srl nella quale detengo quote e per la quale ho fatto io questa denuncia
d'inizio attività, con circa 4 anni di ritardo (il calzolaio va con le scarpe
rotte, si dice così?), sono passati ormai quasi altri 4 anni dalla denuncia, e
non ha ricevuto alcuna sanzione, anche se allo sportello mi parlarono di 100.000
di sanzione.
> Ho sempre notato che, statisticamente, sono molte le società e
> le imprese individuali che risultano inattive, anche quando
> non lo sono.
> Ma non ho mai cercato né ricevuto spiegazione alle domande
> sopra indicate.
>
> Mi sembra uno degli inadempimenti più misconosciuti del nostro
> universo.
> Eppure, nessuno sa quali sono le conseguenze.
Io credo che il notaio quando iscrive dovrebbe dichiare l'attività. In alcuni
casi ciò non è possibile perchè occorre copia della prima fattura, che all'atto
della costituzione il notaio non potrà avere, ma emettendo certe percelle
potrebbe quantomeno "far presente" che tale adempimento dev'essere espletato
appena possibile.
--
(Opinione personale da verificare alla luce delle vigenti normative)
Filippo Ludovisi
Ragioniere Commercialista - Revisore Contabile in Roma
flud...@studioludovisi.it
Secondo me fa parte dell'impalcatura burocratica per cui se dichiari che
produci qualcosa devi pure dichiarare dove ha sede l'opificio in cui detta
produzione avviene.
In tal senso un minimo di senso, se ci rifletti, ce l'ha (molto minimo
effettivamente) :)
Ciao
Stefano
Rag. L. Lucchetti <l-luc...@libero.it> wrote in message
OuqJ4.130252$pn3.1...@news.infostrada.it...
>
> "Silla Cellino" <ion...@dada.it> ha scritto nel messaggio
> news:382c3...@news.megasys.it...
> >
>
>
> a che serve dire alla CCIAA che, invece, la ditta è attiva?
> qual'è la sanzione se uno non denuncia l'inizio attività alla
> CCIAA?
> che ti possono fare?
>
> Eppure, nessuno sa quali sono le conseguenze.
>
> L.L.
>
>
>
> Mi sembra uno degli inadempimenti più misconosciuti del nostro
> universo.
Ora anche questo si autocertifica. Il Comune non c'entra
piů niente.
smarchio
Luca
Propongo che Filippo Ludovisi, che sembra saperne di più di
tutti, insieme a Roberto De Rossi (casualmente due romani),
facciano una check list, sul modello dei processi operativi di
qualità del Consiglio Nazionale Ragionieri, e la diffondano
tramite ML.
Non se la prendano i due colleghi: una volta a te, una volta a
me. A beneficio di tutti.
Sviluppiamo questo spirito cooperativo tra di noi.
Non può che farci bene.
Luigi Lucchetti
Luca Elle <luca...@libero.it> wrote in message 38f8b...@news.dada.it...
piů di tutti??!!??!!
:-)))))
> Non se la prendano i due colleghi: una volta a te, una volta a
> me. A beneficio di tutti.
> Sviluppiamo questo spirito cooperativo tra di noi.
> Non puň che farci bene.
Non ce la prendiamo e cooperiamo cooperiamo...
Ciao a tutti!
--
Filippo Ludovisi
Recentemente mi è capitato il caso di un impres edile artigiana che è stata
attivata dopo 4 anni dalla sua costituzione vi lascio immaginare che botta
di contributi e sanzioni hanno ricevuto dall'inps ( ma fatto piu divertente
è che hanno anche rilasciato dell certificazioni di impianti ....
--
Cordiali saluti
--Danilo Gallotti--...@libero.it----------
Gianni <gian...@tiscalinet.it> wrote in message
8d6tje$kdm$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Mi spiace contraddire i pareri precedenti, ma la questione è derivante dal
> fatto che le società possono avere nell'oggetto sociale innumerevoli
> attività, ma per ogni attività può essere richiesta un'autorizzazione
> diversa. Io ho visto società nate per esercitare intermediazioni
immobiliari
> e attività di autoriparazione (?). Se il notaio avesse fatto l'inizio
> attività per conto proprio, come si sarebbe potuto verifiare i requisiti
per
> un'attività e per l'altra?
> La CCIAA di Sassari chiede 100.000 di sanzione al momento dell'inizio di
> attività per le iscrizioni tardive, ma non hanno modo di controllare la
> realtà.
> --
> Ciao
> Gianni Cocchi
> Commercialista in Olbia
> (ATTENZIONE: la discussione è puramente accademica si declina ogni
> responsabilità a riguardo)
>
>
> >
> > Mi sembra uno degli inadempimenti più misconosciuti del nostro
> > universo.