> Detto questo....credo che diversi di voi lavorino in studi condivisi con
> colleghi...magari alcuni hanno avuto le diverse esperienze di lavoro in
> autonomia e in studi condivisi. Gradirei avere info relative a vostre
> esperienze e valutazioni di utilit�.
> Ritenete la condivisione dello studio cosa utile anche quando non
> indispensabile?....sono combattuto e temo di infilarmi in un pasticcio!
provo a risponderti io, ho condiviso lo studio per oltre 10 anni con una
collega.
Ero io che ero arrivato per secondo, nel senso che lo studio era il suo,
io ho iniziato a lavorare per lei e con l'andare del tempo mi sono messo
in proprio. Abbiamo sempre avuto diciamo due studi in uno.
Mai avuto particolari problemi, anche se qualche parola in tanti anni �
inevitabile che accada, ma sopratutto sulla gestione dello studio, sul
modo di agire, anche perch� negli anni le problematiche di gestione si
sono moltiplicate.
Ora sono circa 6 mesi, che ci siamo divisi, l'ha deciso lei, per motivi
suoi personali, deve inserire suo nipote, io st� bene uguale.
Ho cercato e cerco altre professionalit�, avvocati,architetti,geometri,
cdl, con cui "allargare" lo studio, perch� penso che una struttura
multifunzionale sia meglio di una una realt� monoprofessionale.
Lo penso veramente, e cercher� di sviluppare questa mia idea.
Non scarto l'idea, di mettermi in uno studio con un collega, ma forse,
in questo caso, con l'occhio al giorno d'oggi cercherei di strutturare
la cosa con qualche forma ad hoc, studio associato, societ� quant'altro.
Non ritengo che uno studio pluri-professionale sia indispensabile, a me
l'idea piace.
Non ci conosciamo di persona e quindi non posso giudicare, ma conosco
persone che per loro natura non possono lavorare in multistudi ed �
meglio che stiano da sole.
--
Luca