E' questo il punto.
In quel paragrafo del provvedimento viene solo detto che è il codice destinatario ad essere quello convenzionale dato delle sette X:
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9.4 Per le sole fatture emesse, le comunicazioni di cui al punto 9.1 possono essere
eseguite trasmettendo al sistema dell’Agenzia delle entrate l’intera fattura
emessa, in un file nel formato stabilito al punto 1.3 e compilando solo il
campo “CodiceDestinatario” con un codice convenzionale indicato nelle
specifiche tecniche allegate al presente provvedimento.
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Nulla viene detto per quanto riguarda i dati da riportare rispetto al "tag"
1.4.1.1 <IdFiscaleIVA>
e ai sotto elementi:
1.4.1.1.1 <IdPaese>
1.4.1.1.2 <IdCodice>
In IdPaese va indicato il codice paese IT/DE o altra sigla di stato estero.
In IdCodice, se idPease è valorizatto con IT va indicata la partita iva italiana (e viene verificato che la partita iva indicata sia censita in anagrafe tributaria).
Se idPaese è diverso da IT il campo IdCodice può essere valorizzato a piacere perché non ci sono controlli.
Quindi ad es. se si dovesse fatturare ad un cliente in AFGANISTAN idPaese andrebbe valorizzatocon AF e IdCodice con qualsiasi elemento identificativo (magari lo stesso nome del cliente se non si possiedene un numero identificativo di quel paese).
Quel codice OO 999999999, da quello che ricordo, era stato indicato da utilzzare per le bollette doganali di importazione dove al luogo dei dati del fornitore estero andava indicato bolletta doganale, come identificativo paese OO e come codice identificativo 999999999.
E non ho trovato "posizioni ufficiali" che quel codice possa essere utilzzato, per le fatture emesse verso soggetti esteri al fine di non comunicare le operazioni con soggetti esteri.