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La redazione di genovagando
http://www.genovagando.it
>appartamenti all'interno del civico 20 di Via XX Settembre, dove lavoravano
>belle sudamericane, preferibilmente bionde. Quella del civico 20 non è una
>grande scoperta:
Ora non ricordo se sia proprio il 20, ma e' arcinoto che in un palazzo
di Via XX c'e' un bordello. Quindi, di fronte a queste cose, rimango
sorpreso: forse, non e' stata pagata qualche tangente abituale?
E, se vogliono scoprire gli sfruttatori e i favoreggiatori della
prostituzione extracomunitaria del Ponente, e' cosi' difficile per
un'auto-civetta controllare le macchine che arrivano dal centro, verso
le 11, con 4 ragazze di colore e un italiano? O quelle che stazionano
nell'ombra dei camion e dei muretti? Su quelle, se gratti bene, trovi
anche la pistola...
Vabbe': hanno anche il mio nome. Ora mi sparano.
Legalizzate la prostituzione.
--
ciao,
Fabio
Non solo il tuo.
1) La prostituzione esiste dal tempo di Adamo ed Eva (non si è venduta al
serpente ?;.))))
2) Io sono dell'idea (personalissima) che tutti della propria vita ne
possono fare quello che vogliono.
3) Invece di combattere la prostituzione dovrebbero combattere gli
sfruttatori, quindi RIAPRIRE LE CASE CHIUSE.
Avrebbero assistenza sanitaria, nessuno sfrutterebbe più giovani ragazze, e
forse.....pagherebbero le tasse;-)
Scherzi a parte, io la penso così, le prostittute fanno un "mestiere" come
un'altro, ci sono portate, e allora che lo facciano, meglio in case chiuse
che sulla strada.
Ora sono aperti i discorsi........sicuramente qulc non sarà d'accordo;-))
Ciao
Morgana
Io la lascerei in pace.
Come ho già detto tutti siamo padroni della nostra vita, anche perchè gli
errori che facciamo li paghiamo di tasca nostra, senza esclusione, prova ne
è che qst avvocatessa ora è nell'occhio del ciclone, solo perchè aveva il
vizietto di trascorrere i fine settimana con gli "amici"
Sai quante signore "per bene" che si danno delle arie........fanno la stessa
cosa?
Eppure nessuno sa niente...o quasi, e proprio in questi frangenti, quando
viene scoperta una cosa del genere....si scandalizzano pure;-(
Morgana
>3) Invece di combattere la prostituzione dovrebbero combattere gli
>sfruttatori, quindi RIAPRIRE LE CASE CHIUSE.
>Avrebbero assistenza sanitaria, nessuno sfrutterebbe piů giovani ragazze, e
>forse.....pagherebbero le tasse;-)
Sono d'accordo al 1000 per cento. E, sul pagare le tasse, non metterei
nemmeno la faccina: sarebbe un introito rilevante - certo, a forfait
piu' che a prestazione.
I problemi, semmai, sorgerebbero per la collocazione delle case, ma
sono cose che si superano.
--
ciao,
Fabio
> Io la lascerei in pace.
E poi... chi la tocca l'avvocatessa ?
la mia opinione in merito l'ho già espressa nel thread dove
si parlava di questa vicenda, ti invito a leggerlo.
> è che qst avvocatessa ora è nell'occhio del ciclone, solo
perchè aveva il
> vizietto di trascorrere i fine settimana con gli "amici"
Per quanto riguarda il "vizietto" di trascorrere il proprio
tempo libero con gli amici, ognuno ha il diritto (e il
dovere) di fare cio' che vuole della propria vita. La mia
era solo una battuta basata sul meccanismo dell'associazione
di idee, ma non esprime un giudizio morale sui protagonisti.
Se una signora vuole prostituirsi (cioè non è obbligata)
oppure vuole avere semplicemente una vita sessuale intensa e
variegata, sono affari suoi e lungi da me criticare delle
decisioni che non fanno male a nessuno !!!!!
> Eppure nessuno sa niente...o quasi, e proprio in questi
frangenti, quando
> viene scoperta una cosa del genere....si scandalizzano
pure;-(
L'ipocrisia dei benpensanti la soffro, mica la esercito !!!
Ciao
--
aLeSsIo aka CiRcLeMaster
http://www.arlequine.com/circle
"io sono vivo. voi siete morti" (Philip K. Dick)
Il discorso sulle case chiuse è difficilotto.... al di la'
dell'impedire lo sfruttamento... (ci sono impiegati
sfruttati dai datori di lavoro, figuriamoci simili
impiegate....) , c'è anche un problema pratico... facciamo
un quartiere a luci rosse ? si inaspriscono le leggi contro
lo sfruttamento ? i controlli sono garantiti o è sempre la
stessa storia all'italiana fatta di bustarelle ?
Quindi, non riesco ancora ad avere una idea chiara
sull'argomento.
Mi spiego meglio... temo che la riapertura delle case di
appuntamento non elimini il degrado ma serva a nasconderlo
agli occhi dei piu'.
--
aLeSsIo aka CiRcLeMaster
http://www.arlequine.com/circle
"new economy davanti ed e-commerce di dietro"
Ma io ho capito che era una battuta, ho solo preso lo spunto per dire la
mia;-))
> E poi... chi la tocca l'avvocatessa ?
EHI!! Ho capito che era una battuta!!
> Se una signora vuole prostituirsi (cioè non è obbligata)
> oppure vuole avere semplicemente una vita sessuale intensa e
> variegata, sono affari suoi e lungi da me criticare delle
> decisioni che non fanno male a nessuno !!!!!
La penso anche io così!
> > Eppure nessuno sa niente...o quasi, e proprio in questi
> frangenti, quando
> > viene scoperta una cosa del genere....si scandalizzano
> pure;-(
>
> L'ipocrisia dei benpensanti la soffro, mica la esercito !!!
Spero che tu abbia capito che la mia non era una critica, ma solo uno spunto
per ribadire come la penso.
Ciao
Morgana
A parte il fatto che non so se lo "sforzo" sia
minimo...(dipende dal numero
di clienti...) non vedo allora perchè "sputtanare" la
signora in
questione...
Il commento del pm mi sembra oltremodo moralista,bacchettone
e anche poco
sensibile dei confronti del gentil sesso...
il "...cresce sempre di piu' la tentazione...." farebbe
pensare che le donne
non si prostituiscono solo per timore di commettere
reato.... boh !!!
--
aLeSsIo aka CiRcLeMaster
http://www.arlequine.com/circle
"dire sempre la verità è la piu' grande delle perversioni"
>Ora sono aperti i discorsi........sicuramente qulc non sarà d'accordo;-))
Non io. Io sono d'accordo con te.
--
Paolo Fasce
Se solo passasse la legge il problema delle case sarebbe davvero
irrilevante!
Non ho ben capito chi è che non vuole la riapertura delle case.
Non ci sono certo puritani fra i nostri politici, i tempi sono cambiati da
quando la Merlin ha "vinto", quindi la mia perplessità sta nel fatto che
tutti ne parlano ma una vera proposta di legge non è mai stata fatta credo!
Confesso che non mi occupo di politica, quindi non sono mai al corrente
delle cose, se non per ciò che leggo,sono convinta però che i desideeri del
popolo pur essendo "sovrano" non vengono neanche presi in considerazione.
Ciao
Morgana
morgana <margh...@libero.it> wrote in message
news:Dxp65.305814$VM3.2...@news.infostrada.it...
>
> CiRcLeMaster <ale...@donkey.who.read.com> wrote in message
> 8jd3rs$94q$1...@fe1.cs.interbusiness.it...
> > so già a quale avvocatessa si rivolgerà !!!!
> > hahahahahahhahahahahahahah
>
> Io la lascerei in pace.
> Come ho già detto tutti siamo padroni della nostra vita, anche perchè gli
> errori che facciamo li paghiamo di tasca nostra, senza esclusione, prova
ne
> è che qst avvocatessa ora è nell'occhio del ciclone, solo perchè aveva il
> vizietto di trascorrere i fine settimana con gli "amici"
> Sai quante signore "per bene" che si danno delle arie........fanno la
stessa
> cosa?
> Eppure nessuno sa niente...o quasi, e proprio in questi frangenti, quando
> viene scoperta una cosa del genere....si scandalizzano pure;-(
> Morgana
--
aLeSsIo aka CiRcLeMaster
http://www.arlequine.com/circle
"tzk tzk.. si te dico de sì me meni, si te dico de no me
meni...e dimme che me voi menà..." (Bombolo)
>Se solo passasse la legge il problema delle case sarebbe davvero
>irrilevante!
Ne vorresti una sotto casa tua? ;-)
>Non ho ben capito chi è che non vuole la riapertura delle case.
IMHO, quelli che guadagnano da questa situazione, ovvero la mafia. In
questo modo, mantiene alti i prezzi (non c'e' concorrenza), non paga
tasse, sfrutta la manodopera, non ha spese di gestione (eccettuati i
profilattici e gli appartamenti delle ragazze schiave).
I rappresentanti politici della mafia, in buona o mala fede, si
occupano di organizzare il consenso popolare in base a "morale"
(cattolici) e "dignita' della donna" (sinistra).
--
ciao,
Fabio apolitico
>Il discorso sulle case chiuse è difficilotto.... al di la'
>dell'impedire lo sfruttamento... (ci sono impiegati
>sfruttati dai datori di lavoro, figuriamoci simili
>impiegate....) , c'è anche un problema pratico... facciamo
>un quartiere a luci rosse ? si inaspriscono le leggi contro
>lo sfruttamento ? i controlli sono garantiti o è sempre la
>stessa storia all'italiana fatta di bustarelle ?
Nel momento in cui la prostituzione diventa un impiego legale e le
attivita' di contorno e indotto non sono "sfruttamento" (una banca
paga l'affitto, i guardiani giurati e le pulizie: forse che i padroni
dei muri, gli sceriffi e professionisti del pulito[1] "sfruttano" la
banca?), i contratti e i controlli possono essere i medesimi che ci
sono per ogni altra attivita'. Certo, anche oggi le attivita' lecite
di piccola dimensione ma alta e sicura redditivita' sono taglieggiate
(ti incendio il bar), ma non vedo il motivo per cui la prostituzione
dovrebbe esserlo in misura maggiore.
>Mi spiego meglio... temo che la riapertura delle case di
>appuntamento non elimini il degrado ma serva a nasconderlo
>agli occhi dei piu'.
Il degrado, secondo me, e' un concetto troppo vago: c'e' una richiesta
di mercato, c'e' un'offerta. La prostituzione c'e' sempre stata e
sempre ci sara' per banali motivi di ordine psicologico. Per quanto
riguarda il "nascondere", mia madre (esempio a caso) ignorava
assolutamente che la notte, sotto il tranquillo ufficio paterno alla
Foce, ci fosse il supermarket delle negre (lato est) e delle slave
(lato ovest), mentre non potrebbe ignorare una "casa" pubblicizzata,
magari in Via Venti.
[1]: ringraziamo lo sponsor: Bref
--
ciao,
Fabio
Mi spiego meglio. Immagino che ci possano essere due
situazioni... una di cooperative di prostitute l'altra di
magnaccia riscopertisi imprenditori che aprono case di
appuntamento dove le lavoratrici restano lo stesso schiave e
sottopagate... questo è il mio timore.
Il problema non è quasi mai la facciata legale o giuridica,
ma il sottobosco di persone da poco che in genere circolano
in certi ambienti. Se un domani riaprissero le case chiuse
(e ancora non so se è giusto o no...) bisognerebbe comunque
tutelare la dignità delle lavoratrici con nuove norme e
inasprimento delle pene...
--
aLeSsIo aka CiRcLeMaster
http://www.arlequine.com/circle
>Mi spiego meglio. Immagino che ci possano essere due
>situazioni... una di cooperative di prostitute l'altra di
>magnaccia riscopertisi imprenditori che aprono case di
>appuntamento dove le lavoratrici restano lo stesso schiave e
>sottopagate... questo è il mio timore.
Ci sono anche adesso le fabbriche dove lavorano i bambini pagati 10
sacchi al giorno, anche in Italia (vabbe', per alcuni non proprio
"Italia"...), e li' puo' fare qualcosa solo il controllo poliziesco,
che e' invece assente ad ogni livello. Ma sta di fatto che schiave e
sottopagate lo sono gia' ora: al peggio, non cambierebbe niente!
E comunque, a parte gli arcinoti viali notturni, volete dire che non
ci sono chiari accordi circa i luoghi "diurni", gli interi vicoli e
piazzette colonizzati dalla prostituzione, o anche luoghi
"insospettabili" ma conosciuti dagli interessati e non solo?
E, semplicissimo, le "massaggiatrici" e "hostess" del Secolo?
--
ciao,
Fabio
Tutti e due;-))?
Morgana
>>Avrebbero assistenza sanitaria, nessuno sfrutterebbe più giovani ragazze, e
>>forse.....pagherebbero le tasse;-)
>Sono d'accordo al 1000 per cento. E, sul pagare le tasse, non metterei
>nemmeno la faccina: sarebbe un introito rilevante - certo, a forfait
>piu' che a prestazione.
Ahem, mi duole rompere l'idilio ma l'obbligo di pagare le tasse per i
compensi provenienti da qualsiasi tipo di prestazione già c'è.
Modello Unico 2000, quadro E, redditi diversi.
Se l'attività dovesse poi essere condotta con continuità, con
conseguente perdita dell'occasionalità della prestazione, è anche
obbligatorio aprire una partita IVA, ex. DPR 633/72.
L'avvocatessa e le sue amiche di cui si è parlato in questi giorni,
devono aver dichiarato i proventi ottenuti dalle loro prestazioni, se
non occasionali, e l'eventuale evasione IRPEF è l'unica cosa che può
essere loro contestata.
--
Lex Tutor
s593327<at>innocent.com
ICQ 9198594
>Ahem, mi duole rompere l'idilio ma l'obbligo di pagare le tasse per i
>compensi provenienti da qualsiasi tipo di prestazione già c'è.
Si', ma, nella situazione attuale, e' assolutamente impossibile
imporne il rispetto.
--
ciao,
Fabio
>>Ahem, mi duole rompere l'idilio ma l'obbligo di pagare le tasse per i
>>compensi provenienti da qualsiasi tipo di prestazione già c'è.
>Si', ma, nella situazione attuale, e' assolutamente impossibile
>imporne il rispetto.
Perché?
>>>Ahem, mi duole rompere l'idilio ma l'obbligo di pagare le tasse per i
>>>compensi provenienti da qualsiasi tipo di prestazione già c'è.
>
>>Si', ma, nella situazione attuale, e' assolutamente impossibile
>>imporne il rispetto.
>
>Perché?
Ritieni plausibile un controllo GdF sui vecchi trans di Vico Croce
Bianca?
--
ciao,
Fabio
>Ritieni plausibile un controllo GdF sui vecchi trans di Vico Croce
>Bianca?
Appuntato mettiamo i sigilli!!!
dove brigadiere???
--
Ciao Michele ICQ # 53115667
" Se t'é un äze,
l'äze o no ne peu ninte."
(proverbio genovese postato da Angelo)
*** Sign random: programma Random Sign© (il nonno) ***
>>>>Ahem, mi duole rompere l'idilio ma l'obbligo di pagare le tasse per i
>>>>compensi provenienti da qualsiasi tipo di prestazione già c'è.
>>>Si', ma, nella situazione attuale, e' assolutamente impossibile
>>>imporne il rispetto.
>>Perché?
>Ritieni plausibile un controllo GdF sui vecchi trans di Vico Croce
>Bianca?
Perché no? Del resto si sa che l'evasione fiscale è lo sport preferito
dagli italiani; btw già adesso dovrebbero chiedere l'ultimo Unico a
quelle persone.
E chi non dichiara i redditi: espulso!
>Nel momento in cui la prostituzione diventa un impiego legale
Lo è già: come lavoro autonomo.
Non so però se sia possibile aprire una partita IVA per chi esercita
in via continuativa la professione, non conosco la categoria adeguata.
Poi ci sarebbe anche il problema dell'Ente assistenziale/pesionistico,
bisognerebbe creare una sorta di Enasarco anche per le bagasce.
>Il degrado, secondo me, e' un concetto troppo vago: c'e' una richiesta
>di mercato, c'e' un'offerta. La prostituzione c'e' sempre stata e
>sempre ci sara' per banali motivi di ordine psicologico.
Secondo un'antropologa che scrisse un articolo per Tuttoscienze
qualche anno fa, ce n'è anche uno statistico: la diversa possibilità
di riprodursi con successo.
L'esigenza di riprodursi e il relativo stimolo sono differenti per
entrambi i sessi perché la donna sa di essere fertile per il 50% del
suo tempo circa (durante l'età fertile), mentre secondo le rilevazioni
della tipa l'uomo sa di poter aver un figlio da non più del 20% dei
propri rappporti sessuali.
Dunque per le donne, avuto un rapporto sessuale random, la possibilità
di essere riempite è vicina al 50%, mentre per l'uomo è prossima al
20% (e nel mio caso ancora inferiore...).
Ecco spiegata la fonte di cotanta offerta per il mercato delle
prostituzione mondiale.
> Per quanto
>riguarda il "nascondere", mia madre (esempio a caso) ignorava
>assolutamente che la notte, sotto il tranquillo ufficio paterno alla
>Foce, ci fosse il supermarket delle negre (lato est) e delle slave
>(lato ovest), mentre non potrebbe ignorare una "casa" pubblicizzata,
>magari in Via Venti.
Ad Amsterdam nessuno si fa problemi, non ho mai capito perché in
italia si sia dovuto creare il problema invece.
>>Ritieni plausibile un controllo GdF sui vecchi trans di Vico Croce
>>Bianca?
>
>E chi non dichiara i redditi: espulso!
Si', come Zambrotta: per fallo da dietro.
Vabbe', crocifiggetemi pure ma dovevo dirlo, non so trattenermi.
--
ciao,
Fabio
>"Fabio M. Timo" <fmt @ freemail.it> ormai sempre più coinvolto altrove
>in dotte discussioni sulla presenza e disponibilità di materia prima
>nell'universo, ha ed avrà a dire:
>
>>Nel momento in cui la prostituzione diventa un impiego legale
>
>Lo è già: come lavoro autonomo.
Dai, lascia perdere le distinzioni pelose: il dato concreto e' che la
prostituzione, al momento, non e' giuridicamente ne' di fatto
equiparata ad un lavoro normale, e cio' avviene, secondo me, per
favorire le organizzazioni criminali.
>>La prostituzione c'e' sempre stata e
>>sempre ci sara' per banali motivi di ordine psicologico.
>
>Secondo un'antropologa che scrisse un articolo per Tuttoscienze
>qualche anno fa, ce n'è anche uno statistico: la diversa possibilità
>di riprodursi con successo.
Questi sono appunto i motivi di ordine psicologico a cui mi riferivo.
La teoria del 20%, pero', mi sfugge proprio - il modello standard e'
assai diverso. Visto che ho in ballo una tesi sulla scelta sessuale
umana dal punto di vista evoluzionistico, riusciresti a darmi qualche
riferimento bibliografico in piu', tipo nome della studiosa, annata
della rivista... fotocopia dell'articolo ;-))
>Ad Amsterdam nessuno si fa problemi, non ho mai capito perché in
>italia si sia dovuto creare il problema invece.
Non saprei: non ho idea di come vari il valore di mercato di un
appartamento nel "Quartiere Rosso" di Amsterdam. Pero', sono pronto a
scommettere che, qui, un condominio che ospita un bordello si
svaluterebbe. Magari, che so, metterli nei capannoni industriali in
disuso, nel Ponente :-))
--
ciao,
Fabio
>>>Nel momento in cui la prostituzione diventa un impiego legale
>>Lo è già: come lavoro autonomo.
>Dai, lascia perdere le distinzioni pelose: il dato concreto e' che la
>prostituzione, al momento, non e' giuridicamente ne' di fatto
>equiparata ad un lavoro normale
Non è vero, nessuno può impedire ad una mignotta di farsi il suo bel
Unico e dichiarare i redditi percepiti come "redditi diversi" da
prestazioni di "servizi" a persone diverse senza vincolo di
continuità/subordinazione; il quadro legislativo c'è tutto ed è
preciso. Che poi non lo facciano, non le rende molto diverse da quando
NON faccio la ricevuta per le mie prestazioni di consulente...
>, e cio' avviene, secondo me, per
>favorire le organizzazioni criminali.
L'inquadramento e il controllo su questa attività economica si
svolgono con le stesse modalità che colpiscono altri settori del
malaffare, dalle discariche abusive, all'abusivismo edilizio fino al
controllo del divieto di fumare nella galleria di ingresso alla Berio
o divieti di sosta in doppia fila attorno alla chiesa di Santa Zita
sotto casa mia.
>Questi sono appunto i motivi di ordine psicologico a cui mi riferivo.
>La teoria del 20%, pero', mi sfugge proprio - il modello standard e'
>assai diverso.
Ho sintetizzato un articolo decisamente più lungo... forse ho
dimenticato qualche particolare.
> Visto che ho in ballo una tesi sulla scelta sessuale
>umana dal punto di vista evoluzionistico, riusciresti a darmi qualche
>riferimento bibliografico in piu', tipo nome della studiosa, annata
>della rivista... fotocopia dell'articolo ;-))
Ho l'originale a casa, ammassato con tutta la raccolta.
Ma non ti garantisco nulla sui tempi di consegna/ritrovamento, anche
se non c'è più di un anno credo da spulciare in una rivista di solo 4
pagine.
>>Ad Amsterdam nessuno si fa problemi, non ho mai capito perché in
>>italia si sia dovuto creare il problema invece.
>Non saprei: non ho idea di come vari il valore di mercato di un
>appartamento nel "Quartiere Rosso" di Amsterdam. Pero', sono pronto a
>scommettere che, qui, un condominio che ospita un bordello si
>svaluterebbe. Magari, che so, metterli nei capannoni industriali in
>disuso, nel Ponente :-))
Perché? Se io fossi una metà di una coppia fresca fresca di matrimonio
andrei di corsa a comprare una casa/appartamento vicino ad un
bordello, anzi pure più di uno: potrebbe essere l'affare della mia
vita $_____$
>Ma non ti garantisco nulla sui tempi di consegna/ritrovamento, anche
>se non c'è più di un anno credo da spulciare in una rivista di solo 4
>pagine.
Anche con calma... ti do' qualche mese di tempo :-)
--
ciao,
Fabio