Il 01/05/2016 19:57, Vinicio Loncagni ha scritto:
> Tratto dal messaggio ng5c0t$1l86$
1...@gioia.aioe.org di cleber:
>>> I modelli "simili" sono Bosch S4 018 40Ah 330A e Varta A14 540126033
>>> 40Ah 330A
>>
>> L'originale quanti Ah ha?
>
> ...mistero...
> Il libretto Uso e Manutenzione recita 12V - 28 AH/5 HR
> 12V - 35 AH/20 HR
> Niente altro.
>
> VL
>
Temo che la tua auto abbia bisogno di qualche operazione in più e
diversa dal resto del parco circolante, per sostituire la batteria.
Tipo un reset di un dato nella centralina.
Comunque, la sigla sembra indicare una 35 Ah. Ti copio-incollo una parte
di un testo che avevo scritto anni fa a proposito di batterie, per un
forum di camper d'epoca. Se vuoi l'intero file, scrivimi. A meno di
evidenti sistemi antispam il mio indirizzo mail è valido.
***
Normalmente, ogni batteria ha una capacità espressa in Ah (Ampéré per
ora). Convenzionalmente,
s'intende che se una batteria è da 100 Ah, significa che passa dal 100%
della carica al 20% della
carica erogando per 20 ore 5 A (Ampéré, unità di misura della corrente).
Quindi, una da 80 Ah ci
darà, sempre per le 20 ore standard, 4 A e via di questo passo. In
pratica, in fase di produzione,
cambia il numero delle lamelle (o la loro superficie) presenti in ogni
cella e di conseguenza il peso e
la dimensione della batteria. Alcuni elettrauto sostengono che per
sapere la capacità di una batteria
basta pesarla... e forse hanno qualche ragione!
Un dato che è importante per la scelta corretta di una batteria è la
cosiddetta corrente di spunto. Un
dato non molto pubblicizzato, purtroppo: fare una batteria che
garantisca uno spunto elevato costa
davvero caro. Per di più, ci sono tre diversi metodi di prova, che per
la medesima prestazione
forniscono risultati molto diversi! Il dato è particolarmente importante
per i vecchi diesel con
rapporto di compressione elevato e candelette lente come i nostri!!
Ecco quindi le equivalenze nei risultati di test in base alle varie
norme (SAE, DIN, IEC, cioè
americana, tedesca ed internazionale) obsolete impiegate una volta:
SAE=DIN/2 x3+40
IEC = DIN/0,85
Aggiungo la descrizione per esteso della più comune metodologia di test
delle batterie in
commercio in Italia (EN, Norma Europea) con l'equivalenza, per quanto
possibile... dato che i
requisiti sono diversi e diverso è il metodo di prova:
La prova viene effettuata a -18°C. In un processo di scaricamento con
una corrente di prova a
freddo (ICC) ad una tensione di chiusura di 7,5 V, il tempo di
scaricamento deve essere uguale
almeno a 10 secondi.
Inoltre la batteria deve soddisfare due ulteriori requisiti. ll periodo
fino alla tensione di chiusura di 6
V deve essere uguale a:
In base a C1: t6V <= 90 secondi
in base a C2: t6V <= 150 secondi
EN (C1) = IEC/0,6 IEC= DIN/0,85
EN (C2) = DIN/0,6 EN (C1) = IEC/0,6x0,85 = DIN/0,51
Dal momento che i livelli prescritti vengono pre-definiti in EN (cioè si
va a scaglioni e non si dà il
caso, ad esempio di 213,57 A(EN)), le correnti dovranno essere adattate
per eccesso o per difetto:
< 200 A livello 10 A
200 - 300 A livello 20 A (220, 240, 260, 280 A)
300 - 600 A livello 30 A (330, 360, 390, 420, 450, 480, 510,540, 570 A)
600 - 800 A livello 40 A (640, 680, 720, 760 A)
> 800 A livello 50 A
Quindi, se compero una batteria con corrente di spunto 850 A (EN(C2))
avrò un'equivalente
prestazione con una 510 A(DIN) o con una 1000 A(EN(C1)) od ancora con
una 600 A(IEC).
Quindi, una stessa batteria, se non prestiamo attenzione al metodo di
test usato, può andare da 510 a
600 ad 850 a 1000 A di corrente di spunto! Ma la performance non cambia.
Cambia solo il metodo
per misurarla. Attenzione quindi a comparare le stesse grandezze,
ottenute nello stesso identico
modo. Ed aggiungo solo che (purtroppo) spesso in commercio si trovano
batterie senza indicata la
corrente di spunto o con corrente di spunto di tot A(EN). Quale EN? C1 o C2?
Io in questo caso uso il dato peggiore: (EN(C1)). Ovviamente, una
batteria con indicata una
corrente EN(C2) riesce a resistere per più tempo ad una scarica violenta
di un'equivalente EN C1
***