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Come non cuocere la guarnizione della testata...

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Mario

unread,
Nov 28, 2009, 1:39:26 AM11/28/09
to
2 amici in 4mesi l'hanno cotta, allora mi sono venute delle paure...
CONSIGLI X NON Cuocere?

1) mai tirate a freddo
2) controllare ogni 1000km i liquidi?
3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C
4) altro?

PS:è una cosa che prima o poi si cuoce x usura o usando le accortezze sopra
dura 250.000km?

Pippo S.

unread,
Nov 28, 2009, 1:40:42 AM11/28/09
to
Mario ha scritto:

>1) mai tirate a freddo

Giusto.

>2) controllare ogni 1000km i liquidi?

Controllare i livelli non fa mai male.
Comunque per la guarnizione della testata conta che ci sia acqua, se
manca l'olio non gli fa nulla. Inchiodi il motore ma quello � un altro
discorso. ;-)

>3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C

Per bruciarsi la guarnizione il motore deve prendere una bella
scaldata, pochi gradi in pi� non dovrebbero fare nulla. Comunque se la
temperatura sale � bene darsi una calmata.

>4) altro?

Se si cambia la guarnizione va rimontata correttamente la testata, ma
a quello dovrebbe pensarci il meccanico.

>PS:� una cosa che prima o poi si cuoce x usura o usando le accortezze sopra
>dura 250.000km?

Se non ci sono problemi non dovrebbe bruciarsi mai.

--

Pippo S. - 29, 82 + 78 + 37, PO / /\
Renault Clio 1.5 dCi Reebok '02 / /\ \
Renault Clio 1.4 Ice '96 \ \/ /
Renault 5 L '84 \/ /

Alec

unread,
Nov 28, 2009, 3:14:56 AM11/28/09
to

"Mario" <mario...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

>2 amici in 4mesi l'hanno cotta, allora mi sono venute delle paure...
> CONSIGLI X NON Cuocere?
>
> 1) mai tirate a freddo
> 2) controllare ogni 1000km i liquidi?
> 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C
> 4) altro?

Manutenzione regolare, basta questo.

Ho un'auto di 13 anni suonati e non è mai successo nulla, di recente ne ho
venduta una di 18 e anche lei mai problemi del genere.


--
Saluti
Alec (31,72+,265,CT)
Powered by AMD Phenom II X3 710 @ X4 3.4GHz
Fueled by ATi - Sapphire HD4850 TOXIC-OC
OnLine by Alice TuttoIncluso 7M

Diegus

unread,
Nov 28, 2009, 5:12:42 AM11/28/09
to

"Mario" <mario...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b10c59e$0$644$4faf...@reader4.news.tin.it...


> 1) mai tirate a freddo

OK

> 2) controllare ogni 1000km i liquidi?

Beh... male non fa


> 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C

Questo no, in caso di termometro dell'acqua vero vedrai la temperatura
salire anche a 100�C in coda, magari di estate e con il clima acceso. Cmq la
Tipo che avevo prima ha preso due scaldate a 130�C (addirittura con perdita
del liquido di raffreddamento per terra) senza riportare danni alla
guarnizione.


> PS:� una cosa che prima o poi si cuoce x usura o usando le accortezze
> sopra
> dura 250.000km?

Dovrebbe durare senza problemi!


Diegus

unread,
Nov 28, 2009, 5:19:12 AM11/28/09
to

"Diegus" <diegus.vATgmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4b10f799$0$8855$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Questo no,

Preciso: non necessariamente, se l'auto ha un termometro vero.
Sulle auto recenti invece lo strumento � tarato per far rimanere la lancetta
esattamente a met� se la temperatura sta all'interno di un certo range. In
questo caso se la lancetta sale, s�...mi preoccuperei.


MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 7:27:00 AM11/28/09
to
> 1) mai tirate a freddo

slegato dalla guarnizione di testa... in compenso tutte le parti
lubrificate non ti ringraziano.

> 2) controllare ogni 1000km i liquidi?

fai 5000

> 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C

errore clamoroso... l'aria raffredda e piu' aria fai arrivare al
motore piu' raffredda.
se la temperatura sale troppo conviene alzare il piede, mettere la
marcia piu' lunga possibile e continuare ad andare... con un filo di
gas... ma andare. se ti fermi tutto il calore rimane "in zona".

> PS:è una cosa che prima o poi si cuoce x usura o usando le accortezze sopra
> dura 250.000km?

mai arrivato a 250.000km con un auto, ma le uniche due volte che si e'
bruciata una guarnizione di testa in casa e' stato perche' si e' rotta
la pompa dell'acqua.

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 8:06:38 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 07:39, Mario <mario123...@gmail.com> wrote:
> 2 amici in 4mesi l'hanno cotta, allora mi sono venute delle paure...
> CONSIGLI X NON Cuocere?
>
> 1) mai tirate a freddo

Giusto: aggiungerei anche di evitare, se possibile, di utilizzare
frequentemente l'auto per brevi percorsi a motore freddo. La testata
ed il monoblocco sono spesso in materiale diverso, con un differente
coefficiente di dilatazione termica: usando l'auto per brevi percorsi
il motore continua a scaldarsi e raffreddarsi e la guarnizione della
testa viene sottoposta a continue trazioni. Nel lungo termine,
immagino che questo possa inficiarne la durata.

> 2) controllare ogni 1000km i liquidi?

Sì e rispettare gli intervalli di manutenzione previsti per l'auto.

> 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C

Non necessariamente: la temperatura di un motore può variare a seconda
del tipo di utilizzo. In coda, in città o magari in salita, con auto
carica, può capitare che la temperatura superi quel valore: i problemi
si hanno quando la temperatura si avvicina alla zona "rossa".

Comunque, se a parità di utilizzo (tipo di percorso, stile di guida,
temperatura esterna, peso caricato sull'auto..) noti una temperatura
più alta del solito, è bene indagare sulle cause (es termostato
bloccato o incrostazioni nel radiatore/circuito di raffreddamento che
riducono il passaggio d'acqua).

> 4) altro?
>
> PS:è una cosa che prima o poi si cuoce x usura o usando le accortezze sopra
> dura 250.000km?

Non è considerata "materiale di consumo". A meno di difetti nella
guarnizione, errori di progettazione o utilizzi sconsiderati
dell'auto, non vedo perchè non dovrebbe durare: un mio amico, con una
vecchia BMW 320 i del 1983 aveva superato i 200000 km senza
sostituirla (anche se il motore consumava una quantità spaventosa
d'olio per l'usura di altre parti meccaniche..:) ).

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 8:27:32 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 13:27, MatteoS60 <matteo.i...@gmail.com> wrote:
> > 1) mai tirate a freddo
>
> slegato dalla guarnizione di testa... in compenso tutte le parti
> lubrificate non ti ringraziano.

Perché slegato dalla guarnizione ? Se il motore viene sfruttato a
fondo a freddo, il riscaldamento di testata e monoblocco sarà
piuttosto brusco e poco omogeneo: questo dovrebbe avere nefaste
conseguenze sulla guarnizione, che sarà sottoposta a trazioni anomale
e immagino che questo non sia buona cosa per la sua durata.
Poi non sono un ingegnere meccanico, sto solo facendo ipotesi che mi
paiono ragionevoli :)

> > 2) controllare ogni 1000km i liquidi?
>
> fai 5000

Forse ogni 1000 è meglio: alcuni motori consumano molto olio (mi viene
in mente il vecchio 2.0 bialbero, montato sulla croma cht e i.e.).

> > 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C
>
> errore clamoroso... l'aria raffredda e piu' aria fai arrivare al
> motore piu' raffredda.
> se la temperatura sale troppo conviene alzare il piede, mettere la
> marcia piu' lunga possibile e continuare ad andare... con un filo di
> gas... ma andare. se ti fermi tutto il calore rimane "in zona".

Ma non dipende anche dal tipo di problema che ha causato l'aumento di
temperatura ? Se, ad esempio, vi è una perdita che sta causando la
fuoriuscita di buona parte del liquido di raffreddamento, non so
quando sia consigliabile continuare a marciare.
Personalmente, in quel caso, cercherei di fermarmi il prima possibile,
magari mettendo il cambio in folle (ovviamente se la velocità è
abbastanza elevata) nelle ultime centinaia di metri, così che il
flusso d'aria raffreddi il radiatore il più possibile: a quel punto, a
motore in moto, tenterei di aprire, con le dovute cautele, il tappo
della vaschetta di espansione, per vedere se il problema è dovuto a
carenza di liquido. Anche se le auto più recenti, a volte, hanno anche
spie che segnalano un basso livello di liquido nel circuito (o meglio,
sulla 406 c'era, assieme al termometro dell'olio: ultimamente vedo che
la strumentazione è sempre più povera, però...)

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 8:57:19 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 07:39, Mario <mario123...@gmail.com> wrote:
> 4) altro?
>

Dimenticavo: dopo un utilizzo particolarmente intenso del motore, non
spegnerlo immediatamente, ma lasciarlo girare al minimo per qualche
minuto, fino a che la temperatura si stabilizza (al limite ci si può
regolare su quanto frequentemente si inserisce l'elettroventola).

MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 9:37:28 AM11/28/09
to
> Perché slegato dalla guarnizione ? Se il motore viene sfruttato a
> fondo a freddo, il riscaldamento di testata e monoblocco sarà
> piuttosto brusco e poco omogeneo: questo dovrebbe avere nefaste
> conseguenze sulla guarnizione, che sarà sottoposta a trazioni anomale
> e immagino che questo non sia buona cosa per la sua durata.
> Poi non sono un ingegnere meccanico, sto solo facendo ipotesi che mi
> paiono ragionevoli :)

se fai tante tirate a freddo la guarnizione di testa e' il minore dei
tuoi problemi.

> Forse ogni 1000 è meglio: alcuni motori consumano molto olio (mi viene
> in mente il vecchio 2.0 bialbero, montato sulla croma cht e i.e.).

mario non ha detto che auto ha... un'auto moderna difficilmente arriva
al minimo dell'olio in 5000km...

> Ma non dipende anche dal tipo di problema che ha causato l'aumento di
> temperatura ? Se, ad esempio, vi è una perdita che sta causando la
> fuoriuscita di buona parte del liquido di raffreddamento, non so
> quando sia consigliabile continuare a marciare.

se c'e' una perdita di liquido hai 2 possibilita'...o vedi la fumata
bianca, o non la vedi e la temperatura salta su quando ormai sei con 3
gocce nel motore....
un motore con poco carico in velocita', raffredda... un motore al
minimo, da fermo, senza liquido scalda fino a bruciare tutto.

> Personalmente, in quel caso, cercherei di fermarmi il prima possibile,
> magari mettendo il cambio in folle (ovviamente se la velocità è
> abbastanza elevata) nelle ultime centinaia di metri, così che il
> flusso d'aria raffreddi il radiatore il più possibile: a quel punto, a
> motore in moto, tenterei di aprire, con le dovute cautele, il tappo
> della vaschetta di espansione, per vedere se il problema è dovuto a
> carenza di liquido.

due errori in una sola mossa... per quale motivo lasceresti un motore
al minimo che non ha piu' capacita' di raffreddamento?
e MAI aprire la vaschetta di espansione... con il liquido (rimasto) in
piena ebollizione... rischi di farti del male.

MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 9:43:29 AM11/28/09
to
> Dimenticavo: dopo un utilizzo particolarmente intenso del motore, non
> spegnerlo immediatamente, ma lasciarlo girare al minimo per qualche
> minuto, fino a che la temperatura si stabilizza (al limite ci si può
> regolare su quanto frequentemente si inserisce l'elettroventola).

sbagliato, sia su un aspirato che su un turbo....
il cool down si fa in movimento, da fermo (e il fatto che
l'elettroventola si attivi dovrebbe dirti qualcosa), i motori
scaldano.
se sei andato a scannare e hai sia il liquido di raffreddamento che
l'olio belli caldi conviene fare un giretto a regimi bassi, senza
pestare a fondo sull'acceleratore di 4 o 5 minuti....
il tenere il motore acceso per un minuto da fermo DOPO averlo fatto
raffreddare serve sui motori turbo per mantenere la pompa dell'olio
attiva, dare il tempo alla turbina di fermarsi con un flusso d'olio
costante per non farlo bruciare sul posto.

Dumah Brazorf

unread,
Nov 28, 2009, 9:52:45 AM11/28/09
to
On Sat, 28 Nov 2009 07:39:26 +0100, Mario <mario...@gmail.com>
wrote:

>2 amici in 4mesi l'hanno cotta, allora mi sono venute delle paure...
>CONSIGLI X NON Cuocere?
>
>1) mai tirate a freddo
>2) controllare ogni 1000km i liquidi?
>3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C
>4) altro?

Nella maggior parte dei casi basta non avere una Fiat.


--

Dumah Brazorf [27, 90, BS]
Civic EJ9 '96

Corrado

unread,
Nov 28, 2009, 10:36:37 AM11/28/09
to
MatteoS60 ha scritto:

>> Forse ogni 1000 è meglio: alcuni motori consumano molto olio (mi viene
>> in mente il vecchio 2.0 bialbero, montato sulla croma cht e i.e.).
>
> mario non ha detto che auto ha... un'auto moderna difficilmente arriva
> al minimo dell'olio in 5000km...
>

Ma neanche a 30.000

Corrado

unread,
Nov 28, 2009, 10:37:52 AM11/28/09
to
Dumah Brazorf ha scritto:

> On Sat, 28 Nov 2009 07:39:26 +0100, Mario <mario...@gmail.com>
> wrote:
>
>> 2 amici in 4mesi l'hanno cotta, allora mi sono venute delle paure...
>> CONSIGLI X NON Cuocere?
>>
>> 1) mai tirate a freddo
>> 2) controllare ogni 1000km i liquidi?
>> 3) fermarsi immediatamente in caso di temperatura maggiori di 90C
>> 4) altro?
>
> Nella maggior parte dei casi basta non avere una Fiat.
>
>
Semmai una VW

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 10:47:21 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 15:37, MatteoS60 <matteo.i...@gmail.com> wrote:
> > Perché slegato dalla guarnizione ? Se il motore viene sfruttato a
> > fondo a freddo, il riscaldamento di testata e monoblocco sarà
> > piuttosto brusco e poco omogeneo: questo dovrebbe avere nefaste
> > conseguenze sulla guarnizione, che sarà sottoposta a trazioni anomale
> > e immagino che questo non sia buona cosa per la sua durata.
> > Poi non sono un ingegnere meccanico, sto solo facendo ipotesi che mi
> > paiono ragionevoli :)
>
> se fai tante tirate a freddo la guarnizione di testa e' il minore dei
> tuoi problemi.

Però non ne migliora comunque "la salute".

> > Forse ogni 1000 è meglio: alcuni motori consumano molto olio (mi viene
> > in mente il vecchio 2.0 bialbero, montato sulla croma cht e i.e.).
>
> mario non ha detto che auto ha... un'auto moderna difficilmente arriva
> al minimo dell'olio in 5000km...

Proprio perché non l'ha specificato mi sembrava meglio suggerire una
frequenza maggiore di verifica.

> > Ma non dipende anche dal tipo di problema che ha causato l'aumento di
> > temperatura ? Se, ad esempio, vi è una perdita che sta causando la
> > fuoriuscita di buona parte del liquido di raffreddamento, non so
> > quando sia consigliabile continuare a marciare.
>
> se c'e' una perdita di liquido hai 2 possibilita'...o vedi la fumata
> bianca, o non la vedi e la temperatura salta su quando ormai sei con 3
> gocce nel motore....

Immaginavo proprio una perdita, ma non così ingente da fare svuotare
l'impianto nel giro di pochi secondi: certo che se il termometro è
tarato in modo da rimanere, ad esempio, nella zona centrale
nell'intervallo 9-110 °C e poi andare a fondo scala, non è molto utile
(o meglio, non più di una spia rossa...) :/

Con un termometro che indichi "realmente" la temperatura ci si
potrebbe fermare quando l'acqua si avvicina eccessivamente alla zona
rossa.

> un motore con poco carico in velocita', raffredda... un motore al
> minimo, da fermo, senza liquido scalda fino a bruciare tutto.

Se la temperatura sta aumentando direi che questo indica che il
raffreddamento non è più sufficiente per il motore: se il problema è
dovuto ad una perdita e si continua a proseguire c'è la possibilità
che il liquido si esaurisca del tutto (riducendo ulteriormente il
raffreddamento). In quest'ultimo caso, mi viene in mente un problema
ulteriore (ammetto che è una idea abbastanza malsana, però): la pompa
dell'acqua è spesso collegata alla cinghia di distribuzione. Nel
momento in cui il liquido si esaurisce, la pompa dell'acqua inizia a
lavorare "a secco": ora, dipende da quanto si procede in queste
condizioni, ma se la pompa già non è in ottimo stato, c'è il rischio
che si grippi, facendo rompere la cinghia di distribuzione....con
conseguenze ben peggiori di una guarnizione della testa bruciata.

Ovviamente non sempre vi sono le condizioni per fermarsi subito (es.
autostrada senza corsia di emergenza, come alcuni tratti della Cisa),
per questo ho scritto "il prima possibile".

> > Personalmente, in quel caso, cercherei di fermarmi il prima possibile,
> > magari mettendo il cambio in folle (ovviamente se la velocità è
> > abbastanza elevata) nelle ultime centinaia di metri, così che il
> > flusso d'aria raffreddi il radiatore il più possibile: a quel punto, a
> > motore in moto, tenterei di aprire, con le dovute cautele, il tappo
> > della vaschetta di espansione, per vedere se il problema è dovuto a
> > carenza di liquido.
>
> due errori in una sola mossa... per quale motivo lasceresti un motore
> al minimo che non ha piu' capacita' di raffreddamento?

Perchè, nel caso in cui sia rimasta una minima quantità di liquido nel
radiatore, potrebbe essere sufficiente, assieme all'elettroventola, a
fare abbassare la temeperatura.

Ecco, in realtà ho fatto un'assunzione non banale: che si abbia a
disposizione dell'acqua con cui rabboccare il livello. Se non è così,
in effetti non ha molto senso tenere il motore in moto :)

> e MAI aprire la vaschetta di espansione... con il liquido (rimasto) in
> piena ebollizione... rischi di farti del male.

In effetti è rischioso, per questo ho scritto "con le dovute
cautele": utilizzando uno straccio e aprendo il tappo gradualmente,
lasciando sfogare il vapore, si dovrebbe riuscire. Anche qui: se non
si ha a disposizione uno straccio (anzi, meglio più stracci) meglio
lasciare stare.

MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 11:09:56 AM11/28/09
to
> Se la temperatura sta aumentando direi che questo indica che il
> raffreddamento non è più sufficiente per il motore: se il problema è
> dovuto ad una perdita e si continua a proseguire c'è la possibilità
> che il liquido si esaurisca del tutto (riducendo ulteriormente il
> raffreddamento).

guarda quando vai in "zona rossa" i buoi sono gia' scappati dalla
stalla..
a quel punto si tratta solo di minimizzare il danno.

> In quest'ultimo caso, mi viene in mente un problema
> ulteriore (ammetto che è una idea abbastanza malsana, però): la pompa
> dell'acqua è spesso collegata alla cinghia di distribuzione.

la pompa dell'acqua e' collegata alla cinghia servizi, la cinghia (o
catena) di distribuzione sono di solito per cazzi loro. una e'
"dentata" per la corretta sincronizzazione, l'altra e' trapezoidale/
liscia proprio per evitare che in caso di grippaggio di una pompa si
distrugga completamente il motore.

> Ovviamente non sempre vi sono le condizioni per fermarsi subito (es.
> autostrada senza corsia di emergenza, come alcuni tratti della Cisa),
> per questo ho scritto "il prima possibile".

e ti ripeto, che fermarsi, "il prima possibile" non e' la cosa piu'
furba da fare...
raffreddare il motore e' la cosa piu' furba da fare e non lo fai
fermandoti quando e' in una situazione di surriscaldamento.
l'unica situazione in cui veramente non puoi far niente se non
fermarti e' se sei in una salita "pesante" e allora ti fermi subito e
preghi.

> Perchè, nel caso in cui sia rimasta una minima quantità di liquido nel
> radiatore, potrebbe essere sufficiente, assieme all'elettroventola, a
> fare abbassare la temeperatura.

te proprio non hai la minima idea di cosa succede quando surriscalda
un motore eh?

> In effetti è rischioso, per questo ho scritto "con le dovute
> cautele":  utilizzando uno straccio e aprendo il tappo gradualmente,
> lasciando sfogare il vapore, si dovrebbe riuscire. Anche qui: se non
> si ha a disposizione uno straccio (anzi, meglio più stracci) meglio
> lasciare stare.

certo, e quindi, ammesso che non ci sia un manicotto schiantato in
giro da qualche parte per cui il risultato e' nullo, togli pressione
al sistema con il risultato che quella poca quantita' di liquido che
era ancora allo stato liquido... vaporizza istantaneamente.
mettila cosi'...
se fosse la pompa dell'acqua grippata.. non ottieni un cazzo, riempi
la vaschetta di espansione e l'acqua non viene "pompata" dentro al
motore...
se fosse un manicotto schiantato rischi di buttare acqua nel motore,
che va in circolo, evapora quasi istantaneamente (perche' sei in una
situazione di surriscaldamento) e rischi un getto di vapore in faccia
dal manicotto rotto,
se e' il termostato grippato hai il circuito "spezzato" in due e
aggiungere acqua al lato radiatore non fa assolutamente niente.

ripeto... andare con la marcia piu' alta, con un filo di gas, ad una
velocita' che ancora permette circolo dell'aria e quindi raffreddare
e' la soluzione piu' "cauta"...

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 11:30:50 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 15:43, MatteoS60 <matteo.i...@gmail.com> wrote:
> > Dimenticavo: dopo un utilizzo particolarmente intenso del motore, non
> > spegnerlo immediatamente, ma lasciarlo girare al minimo per qualche
> > minuto, fino a che la temperatura si stabilizza (al limite ci si può
> > regolare su quanto frequentemente si inserisce l'elettroventola).
>
> sbagliato, sia su un aspirato che su un turbo....
> il cool down si fa in movimento, da fermo (e il fatto che
> l'elettroventola si attivi dovrebbe dirti qualcosa), i motori
> scaldano.

Ovviamente, se ci si ferma (al minimo) subito dopo aver sfruttato al
massimo il motore, la temperatura dell'acqua inizierà a salire, dato
che viene a mancare il flusso d'aria che si ha in movimento e il
motore è ancora molto "caldo": raggiunta una certa temperatura
scatterà l'elettroventola, iniziando a raffreddare il radiatore. Dato
che il motore sta girando con un carico ridottissimo (al minimo), non
produrrà più tutto quel calore di quando lo si stava sfruttando al
massimo, quindi (assumendo che l'impianto di raffreddamento sia in
buone condizioni) dopo qualche minuto si stabilizzeranno le
temperature (l'elettroventola si inserirà meno di frequente). Sì, non
è rapidissimo come sistema.
Tra l'altro viene raccomandato su diversi libretti di uso e
manutenzione. Poi se qualcuno mi dimostra che mi sbaglio ed è dannoso,
allora cambierò idea :)

Procedere ad andatura ridotta negli ultimi chilometri del percorso è
in effetti preferibile (e consente anche di risparmiare carburante),
per fare raffreddare la meccanica. Tuttavia ciò non sempre è
fattibile: supponi di dover raggiungere una casa in montagna, su
salite molto ripide, con una utilitaria a pieno carico e trainando un
pesante carrello. Arrivati a destinazione, il sistema più rapido è
quello di fare girare il motore al minimo, con il cofano aperto.

> se sei andato a scannare e hai sia il liquido di raffreddamento che
> l'olio belli caldi conviene fare un giretto a regimi bassi, senza
> pestare a fondo sull'acceleratore di 4 o 5 minuti....
> il tenere il motore acceso per un minuto da fermo DOPO averlo fatto
> raffreddare serve sui motori turbo per mantenere la pompa dell'olio
> attiva, dare il tempo alla turbina di fermarsi con un flusso d'olio
> costante per non farlo bruciare sul posto.

Unire i due sistemi è ancora meglio, in effetti.

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 12:24:01 PM11/28/09
to
On 28 Nov, 17:09, MatteoS60 <matteo.i...@gmail.com> wrote:
> > Se la temperatura sta aumentando direi che questo indica che il
> > raffreddamento non è più sufficiente per il motore: se il problema è
> > dovuto ad una perdita e si continua a proseguire c'è la possibilità
> > che il liquido si esaurisca del tutto (riducendo ulteriormente il
> > raffreddamento).
>
> guarda quando vai in "zona rossa" i buoi sono gia' scappati dalla
> stalla..
> a quel punto si tratta solo di minimizzare il danno.
>
> > In quest'ultimo caso, mi viene in mente un problema
> > ulteriore (ammetto che è una idea abbastanza malsana, però): la pompa
> > dell'acqua è spesso collegata alla cinghia di distribuzione.
>
> la pompa dell'acqua e' collegata alla cinghia servizi, la cinghia (o
> catena) di distribuzione sono di solito per cazzi loro. una e'
> "dentata" per la corretta sincronizzazione, l'altra e' trapezoidale/
> liscia proprio per evitare che in caso di grippaggio di una pompa si
> distrugga completamente il motore.
>

In alcuni casi sì, ma non sempre: in molte auto la cinghia di
distribuzione muove la pompa dell'acqua. Anzi, la maggior parte delle
auto che conosco ha la pompa dell'acqua collegata alla cinghia/catena
di distribuzione.

Ad esempio, buona parte dei motori FIRE Fiat e della serie XU della
PSA hanno la pompa dell'acqua comandata dalla cinghia di
distribuzione.

> > Ovviamente non sempre vi sono le condizioni per fermarsi subito (es.
> > autostrada senza corsia di emergenza, come alcuni tratti della Cisa),
> > per questo ho scritto "il prima possibile".
>
> e ti ripeto, che fermarsi, "il prima possibile" non e' la cosa piu'
> furba da fare...
> raffreddare il motore e' la cosa piu' furba da fare e non lo fai
> fermandoti quando e' in una situazione di surriscaldamento.
> l'unica situazione in cui veramente non puoi far niente se non
> fermarti e' se sei in una salita "pesante" e allora ti fermi subito e
> preghi.
>
> > Perchè, nel caso in cui sia rimasta una minima quantità di liquido nel
> > radiatore, potrebbe essere sufficiente, assieme all'elettroventola, a
> > fare abbassare la temeperatura.
>
> te proprio non hai la minima idea di cosa succede quando surriscalda
> un motore eh?

Dunque, se la temperatura è alta già in movimento, probabilmente
l'elettroventola sta già lavorando al massimo, ma è comunque
insufficiente, nonostante il flusso d'aria che colpisce il radiatore:
direi che, se ci si vuole fermare, conviene fare decelerare l'auto in
folle, lasciando il motore al minimo e poi spegnere subito appena
fermi.

Ok, non è intelligente fare girare il motore al minimo, in questo
caso :)

> > In effetti è rischioso, per questo ho scritto "con le dovute
> > cautele":  utilizzando uno straccio e aprendo il tappo gradualmente,
> > lasciando sfogare il vapore, si dovrebbe riuscire. Anche qui: se non
> > si ha a disposizione uno straccio (anzi, meglio più stracci) meglio
> > lasciare stare.
>
> certo, e quindi, ammesso che non ci sia un manicotto schiantato in
> giro da qualche parte per cui il risultato e'  nullo, togli pressione
> al sistema con il risultato che quella poca quantita' di liquido che
> era ancora allo stato liquido... vaporizza istantaneamente.
> mettila cosi'...
> se fosse la pompa dell'acqua grippata.. non ottieni un cazzo, riempi
> la vaschetta di espansione e l'acqua non viene "pompata" dentro al
> motore...
> se fosse un manicotto schiantato rischi di buttare acqua nel motore,
> che va in circolo, evapora quasi istantaneamente (perche' sei in una
> situazione di surriscaldamento) e rischi un getto di vapore in faccia
> dal manicotto rotto,
> se e' il termostato grippato hai il circuito "spezzato" in due e
> aggiungere acqua al lato radiatore non fa assolutamente niente.

In questi casi, in effetti, non si può fare nulla, a meno di non avere
i ricambi sul posto.

> ripeto... andare con la marcia piu' alta, con un filo di gas, ad una
> velocita' che ancora permette circolo dell'aria e quindi raffreddare
> e' la soluzione piu' "cauta"...

Proseguire per quanto ? Prima o poi dovrai fermarti e spegnere
comunque il motore, quindi non capisco quale possibile vantaggio
(anche nell'ipotesi di voler limitare i danni) si avrebbe nel farlo n
chilometri dopo il primo punto "utile" per fermarsi.

PS Forse siamo un pochino OT :)

MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 12:56:16 PM11/28/09
to
> Ad esempio, buona parte dei motori FIRE Fiat e della serie XU della
> PSA hanno la pompa dell'acqua comandata dalla cinghia di
> distribuzione.

non viene usata la parte "liscia" della cinghia proprio per evitare
che un grippaggio ti mandi fuori fasatura in questi motori qui?

> Dunque, se la temperatura è alta già in movimento, probabilmente
> l'elettroventola sta già lavorando al massimo, ma è comunque
> insufficiente, nonostante il flusso d'aria che colpisce il radiatore:
> direi che, se ci si vuole fermare, conviene fare decelerare l'auto in
> folle, lasciando il motore al minimo e poi spegnere subito appena
> fermi.

se non c'e' piu' acqua o se ce n'e' poca cosa fanno radiatore,
elettroventola, il cristo e tutti i santi e' assolutamente
ININFLUENTE.

> Ok, non è intelligente fare girare il motore al minimo, in questo
> caso :)

che e' esattamente dove era nata la discussione...

> In questi casi, in effetti, non si può fare nulla, a meno di non avere
> i ricambi sul posto.

in tutti questi casi usare quel poco d'aria che entra nel vano motore
per raffreddarlo e' la cosa migliore che puoi fare al momento.

1) si spacca un tubo hai il motore che raffredda ad aria... perche'
l'acqua se ne va completamente
2) si blocca il termostato sul chiuso... radiatore e ventola diventano
ininfluenti.. raffreddi solo con l'aria
3) si spacca la pompa... vedi sopra.. radiatore e ventola diventano
ininfluenti.

e per come sono tarati i termometri oggi te ne accorgi solo quando una
buona fetta del danno e' gia' in corso

> Proseguire per quanto ? Prima o poi dovrai fermarti e spegnere
> comunque il motore, quindi non capisco quale possibile vantaggio
> (anche nell'ipotesi di voler limitare i danni) si avrebbe nel farlo n
> chilometri dopo il primo punto "utile" per fermarsi.
>
> PS Forse siamo un pochino OT :)

il punto e' che non vuoi (ammesso che non sia gia' bruciata) bruciare
la guarnizione di testa...
e siccome nel 99% dei casi quando ti accorgi che c'e' qualcosa che non
va il motore e' gia' rovente e quello che non vuoi e' che quel calore
non venga dissipato in aria velocemente.
per quale stupidissimo motivo pensi che istintivamente se ti bruci un
dito ti venga da:
metterlo sotto l'acqua, metterlo in bocca e bagnarlo con la saliva o
agitare la mano come un pazzo?
il calore e' gia' li... vuoi solo trasferirlo altrove piu' velocemente
possibile.


Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 2:10:42 PM11/28/09
to
On 28 Nov, 18:56, MatteoS60 <matteo.i...@gmail.com> wrote:
> > Ad esempio, buona parte dei motori FIRE Fiat e della serie XU della
> > PSA hanno la pompa dell'acqua comandata dalla cinghia di
> > distribuzione.
>
> non viene usata la parte "liscia" della cinghia proprio per evitare
> che un grippaggio ti mandi fuori fasatura in questi motori qui?
>

Purtroppo non su tutti: sul 2.0 turbo della 406, ad esempio, la
puleggia della pompa acqua era dentata, quindi in caso di un suo
grippaggio....
Per quanto ricordi anche il 1.9 della 205 1.9 GTI ha la pompa mossa
dalla parte dentata della cinghia. Sui motori FIRE il discorso è
diverso, dato che in molti di essi non vi è contatto tra valvole e
pistoni, in caso di rottura della cinghia .

Comunque, supponiamo anche che la pompa sia mossa dal lato liscio
della cinghia di distribuzione: nel momento in cui la pompa dovesse
grippare, non credo che la cinghia resisterebbe molto, a causa dello
sfregamento sulla puleggia bloccata.

> > Dunque, se la temperatura è alta già in movimento, probabilmente
> > l'elettroventola sta già lavorando al massimo, ma è comunque
> > insufficiente, nonostante il flusso d'aria che colpisce il radiatore:
> > direi che, se ci si vuole fermare, conviene fare decelerare l'auto in
> > folle, lasciando il motore al minimo e poi spegnere subito appena
> > fermi.
>
> se non c'e' piu' acqua o se ce n'e' poca cosa fanno radiatore,
> elettroventola, il cristo e tutti i santi e' assolutamente
> ININFLUENTE.

Sì, concordo.

> > Ok, non è intelligente fare girare il motore al minimo, in questo
> > caso :)
>
> che e' esattamente dove era nata la discussione...
>
> > In questi casi, in effetti, non si può fare nulla, a meno di non avere
> > i ricambi sul posto.
>
> in tutti questi casi usare quel poco d'aria che entra nel vano motore
> per raffreddarlo e' la cosa migliore che puoi fare al momento.
>
> 1) si spacca un tubo hai il motore che raffredda ad aria... perche'
> l'acqua se ne va completamente
> 2) si blocca il termostato sul chiuso... radiatore e ventola diventano
> ininfluenti.. raffreddi solo con l'aria
> 3) si spacca la pompa... vedi sopra.. radiatore e ventola diventano
> ininfluenti.
>
> e per come sono tarati i termometri oggi te ne accorgi solo quando una
> buona fetta del danno e' gia' in corso

Sulla 406 il termometro seguiva l'andamento della temperatura: saliva
gradualmente fino a circa 88 gradi (temperatura di apertura
termostato) per poi scendere fino a 75 e risalire lentamente a 85.
Quello della volvo V70 D5 di mio padre, invece, sale gradualmente fino
alla zona intermedia e non si muove: presumo che abbia una taratura
fuzzy in base al range di temperature in cui si trova il radiatore.


> > Proseguire per quanto ? Prima o poi dovrai fermarti e spegnere
> > comunque il motore, quindi non capisco quale possibile vantaggio
> > (anche nell'ipotesi di voler limitare i danni) si avrebbe nel farlo n
> > chilometri dopo il primo punto "utile" per fermarsi.
>
> > PS Forse siamo un pochino OT :)
>
> il punto e' che non vuoi (ammesso che non sia gia' bruciata) bruciare
> la guarnizione di testa...

Sì.

> e siccome nel 99% dei casi quando ti accorgi che c'e' qualcosa che non
> va il motore e' gia' rovente e quello che non vuoi e' che quel calore
> non venga dissipato in aria velocemente.
> per quale stupidissimo motivo pensi che istintivamente se ti bruci un
> dito ti venga da:
> metterlo sotto l'acqua, metterlo in bocca e bagnarlo con la saliva o
> agitare la mano come un pazzo?
> il calore e' gia' li... vuoi solo trasferirlo altrove piu' velocemente
> possibile.

Qualitativamente l'idea mi è chiara, tuttavia il problema è
quantitativo: in quale misura il flusso d'aria che colpisce il muso
della vettura va a colpire direttamente il motore ? Buona parte
finisce sul radiatore, ma questo abbiamo detto che non aiuta il
raffreddamento del motore, anzi fa solo da schermo (l'auto è senza
liquido di raffreddamento o con pompa rotta o termostato bloccato
chiuso): chi mi garantisce che, procedendo con l'andatura che hai
specificato, il motore non generi tanto calore da cuocere la
guarnizione della testa nel giro di un chilometro, nonostante il
flusso d'aria ?
Insomma, il mio dubbio è che il flusso d'aria possa essere
assolutamente insufficiente per le esigenze di raffreddamento del
motore (che, tra l'altro, non è progettato per essere raffreddato ad
aria), tanto che proseguire nella guida possa risultare solo dannoso.
Ovviamente andrebbe valutato il caso specifico (tipo di auto,
velocità, temperatura esterna) per rispondere a questi quesiti, ma le
variabili in gioco sono troppe.. Oltre al fatto che non è
assolutamente il mio campo :)

Anzi, senza calcoli: supponi di procedere nel rapporto superiore, con
un filo di gas (andatura che suggerivi come soluzione al problema di
raffreddamento) e che il termometro dell'acqua vada improvvisamente a
fondo scala: in questo caso procedere a questa andatura sarebbe
sicuramente dannoso per il motore. Se poi il liquido è esaurito e
l'auto ha la pompa acqua mossa dalla cinghia di distribuzione, allora
i danni potrebbero essere anche maggiori.

Insomma, credo che sia meglio fermarsi il prima possibile, spegnere il
motore ed aprire il cofano.

MatteoS60

unread,
Nov 28, 2009, 7:00:54 PM11/28/09
to
> Anzi, senza calcoli: supponi di procedere nel rapporto superiore, con
> un filo di gas (andatura che suggerivi come soluzione al problema di
> raffreddamento) e che il termometro dell'acqua vada improvvisamente a
> fondo scala: in questo caso procedere a questa andatura sarebbe
> sicuramente dannoso per il motore. Se poi il liquido è esaurito e
> l'auto ha la pompa acqua mossa dalla cinghia di distribuzione, allora
> i danni potrebbero essere anche maggiori.

guarda, ho un termometro con sonda VERA che misura prima che l'acqua
vada al radiatore...
posso solo dirti che a fermo, o nel traffico on in condizioni di
scarsa ventilazione (anche con radiatore ed elettroventola attiva) i
90 gradi si vedono con una certa facilita' (il termostato apre ad 80
gradi e l'elettroventola scatta a 92 per fermarsi a 86)...
viaggiando a velocita' autostradale in sesta il motore difficilmente
raggiunge gli 80 gradi e in diversi casi, andando leggeri di gas
scende fino a 70...

invece nella mia prova in garage da 80, andando dal cancello al garage
in 1a, arriva a superare i 90 e anche spengendo subito guadagna altri
3/4 gradi prima di cominciare a calare di nuovo...

questo in condizioni "ottimali" in cui ho il liquido di
raffreddamento...

e' vero che i motori attuali non sono progettati per essere
raffreddati ad aria ed e' altrettanto vero che i compartimenti del
motore sono "abbastanza" sigillati...
ma questo non vuol dire che all'interno non c'entri aria se si e' in
movimento... da fermi semplicemente diventano roventi.

> Insomma, credo che sia meglio fermarsi il prima possibile, spegnere il
> motore ed aprire il cofano.

insomma se insisto a risponderti arriverai a concordare visto quanto
stai girando sull'argomento.

Matteo Bianchi

unread,
Nov 28, 2009, 8:52:58 PM11/28/09
to

Eppure mi pareva di essermi espresso in termini chiari.
Mi cito: "Insomma, il mio dubbio è che il flusso d'aria possa essere


assolutamente insufficiente per le esigenze di raffreddamento del
motore (che, tra l'altro, non è progettato per essere raffreddato ad
aria), tanto che proseguire nella guida possa risultare solo dannoso.
"

La risposta al quesito dipende da molti fattori, quali

- temperatura esterna
- velocità che si intende mantenere e marcia
- tipo di auto e di motore
- carico sull'auto
- pendenza strada
.....

Insomma va calcolato quanto calore genera il motore in quelle
condizioni e quanto calore è necessario che venga dissipato dal flusso
d'aria, perché il motore non subisca danni.
Io congetturo che nella maggior parte dei casi, in assenza di un
sistema di raffreddamento funzionante, la quantità di calore dissipata
sia insufficiente e si abbiano danni nell'arco di pochi chilometri.

Pertanto ritengo più sicuro fermarmi il prima possibile.

Tu, invece, sostieni che la quantità di calore dissipata dal flusso
d'aria sarà sicuramente superiore al necessario, tanto da rendere
preferibile continuare la marcia e che il motore addirittura ridurrà
la sua condizione di surriscaldamento. Immagino che poi ti fermeresti
quando il motore si fosse sufficientemente "raffreddato": per
curiosità, in base a cosa determineresti quando questo accade ?

> > Insomma, credo che sia meglio fermarsi il prima possibile, spegnere il
> > motore ed aprire il cofano.
>
> insomma se insisto a risponderti arriverai a concordare visto quanto
> stai girando sull'argomento.

Se mi dimostri che, in qualsiasi condizione (auto, temperatura
esterna, ecc.), il flusso d'aria è sufficiente a garantire questo
sorprendente raffreddamento del motore, allora posso cambiare
opinione :)

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