Come sapete ho acquistato una Lancia Fulvia Safari. La macchina si
presenta in ottime condizioni di carrozzeria, ma presentava come
difetto un'evidente difformita' di colorazione.
Infatti i parafanghi anteriori il cofano motore e la porta destra
erano stati riverniciati 3 anni fa per levare alcuni graffi e
scalfitture della vernice, mentre il cofano posteriore la porta
sinistra , i parafanghi posteriori e il tetto erano ancora con la loro
vernice originale rosso corsa.
Proprio i parafanghi posteriori avevano anche qualche graffietto
sulla vernice e una piccola ammaccatura. Ho quindi deciso
di portarla in carrozzeria per riverniciare la parte posteriore
per levare i graffi e uniformare il colore di tutta la vettura.
Mi sono rivolto al mio carrozziere che e' dotato di una carrozzeria
molto moderna che pero' risale agli anni 60 e proprio sulle Fulvia
aveva iniziato a lavorare.
Stabiliamo in 600 euro circa il prezzo dell'operazione che comprende
anche un trattamento antiruggine a base di cera degli scatolati
e la lucidatura delle parti non verniciate.
Ieri vado per ritirare la macchina e il carrozziere mi spiega che ha
dovuto verniciare anche la porta destra e comunque noto che mentre
la fiancata sinistra e' perfetta, quella destra presenta ancora uno
stacco di colore tra parafango e portiera.
Il carrozziere mi dice che la cosa e' abbastanza strana , perche' da
meta' porta in poi ha dato solo il trasparente proprio per sfumare.
In ogni caso oggi ha provveduto a verniciare anche il parafango,
ma aime' continua ad esserci un leggero stacco di colore.
Secondo voi devo richiedergli di riverniciare porta e parafango
oppure lascio perdere, dato che allo stesso prezzo mi ha dovuto
verniciare un parafango e una portiera in piu'?
Purtroppo secondo il carrozziere il colore rosso e' uno dei piu'
difficili da centrare, perche' l'occhio umano coglie molte piu'
sfumature sulle tinte chiare e intense e che comunque entro
qualche mese non si notera' piu'.
Mi consola comunque il fatto che mi abbia detto che non
ha mai visto una Fulvia cosi' ben coservata e priva di
ruggine, sotto i pannelli porta, c'era ancora il cellophane
originale e non ha trovato un filo di ruggine per tutta
la macchina, nemmeno sotto le guarnizioni e cromature
che ha smontato e mi ha assicurato che se la tengo
in garage si manterra' in questo stato vita natural durante.
Andrea, Firenze, 36, RCA 3.
Fiat 500L 650 Giannini
Autobianchi Giardiniera
Alfa Romeo 147 1.6 t.s. Dist. Connect
Lancia Fulvia Coupe Safari
Di solito succede l'opposto: più passa il tempo più si vede.
In ogni caso tu hai speso 600 euro per avere un colore uniforme. Ora come
ora, i 600 euro li hai buttati perché il colore è ugualmente non uniforme.
Dai un'occhiata in officina, in particolare la zona dove il carrozziere
prepara i colori: se ha tubi cosiddetti al neon non riuscirà MAI ad
azzeccare il colore.
--
Cinghiale (31, 54 RM)
'94 Punto 6 speed driver
ICQ 49579941
Probabilmente la vera storia di quella macchina non e' come ti e' stata
raccontata, e le riverniciature sono state fatte in piu' riprese... se a
questo aggiungi che la macchina e' vecchia, le vernici negli anni hanno
cambiato molto di formulazione, e che il rosso pastello e' il colore
piu' bastardo in assoluto perche' col tempo sbiadisce/scurisce piu'
facilmente degli altri, ecco che vengono fuori i problemi... se la
macchina e' di tre sfumature diverse il carrozziere non riuscira' mai ad
uniformarla perfettamente se non la rivernicia tutta da zero.
> Il carrozziere mi dice che la cosa e' abbastanza strana , perche' da
> meta' porta in poi ha dato solo il trasparente proprio per sfumare.
...il trasparente? fino a qualche anno fa il rosso pastello non lo
richiedeva e quasi sicuramente la tua Fulvia non l'aveva... usando la
vernice attuale col trasparente non fa altro che aumentare lo stacco,
dovrebbe essere veramente un artista per non farlo vedere.
> Secondo voi devo richiedergli di riverniciare porta e parafango
> oppure lascio perdere, dato che allo stesso prezzo mi ha dovuto
> verniciare un parafango e una portiera in piu'?
Se la volevi veramente perfetta avresti dovuto fare un lavoro radicale e
rifarla totalmente nell'esatto colore originale, pero' la spesa sarebbe
stata ben diversa perche' avrebbe dovuto smontare/rimontare tutte le
luci, le modanature, le targhette, le maniglie, ecc. (incartare solo i
vetri) oltre che carteggiare una superfice maggiore e piena di
"anfratti"... a questo punto e' meglio se la lasci cosi' com'e'.
> Purtroppo secondo il carrozziere il colore rosso e' uno dei piu'
> difficili da centrare, perche' l'occhio umano coglie molte piu'
> sfumature sulle tinte chiare e intense
Verissimo, e poi il rosso pastello, come ho gia' detto, e' un colore che
risente tantissimo dell'azione del sole schiarendosi o scurendosi a
seconda del tipo di vernice.
> e che comunque entro
> qualche mese non si notera' piu'.
Ne dubito, secondo me con gli anni peggiorera'.
> Mi consola comunque il fatto che mi abbia detto che non
> ha mai visto una Fulvia cosi' ben coservata e priva di
> ruggine, sotto i pannelli porta, c'era ancora il cellophane
> originale e non ha trovato un filo di ruggine per tutta
> la macchina, nemmeno sotto le guarnizioni e cromature
> che ha smontato e mi ha assicurato che se la tengo
> in garage si manterra' in questo stato vita natural durante.
Benissimo, complimenti per l'acquisto fortunato :))))
--
Ciao
-Guglielmo Cancelli
(33, 102--, CH4 land)
Veramente le differenze di colore si vedono molto di piu' col neon che
con il sole o con le lampade tradizionali...
> Il carrozziere mi dice che la cosa e' abbastanza strana , perche' da
> meta' porta in poi ha dato solo il trasparente proprio per sfumare.
Cazzata galettica. Sulle Fulvia con colori pastello *non ci va il
trasparente*
Hai sprecato i tuoi soldi. :-(((
Uno dei piu' grossi errori che si commettono quando si collezione un'auto
che non si conosce e' il volerlo avere a posto subito di carrozzeria.
Non ha senso in quanto:
1) non si conoscono le forme
2) non si conoscono i particolare che possono andare persi nella fase di
smontaggio/montaggio
3 non si conoscono i colori
4 Si fanno fare di solito lavori costosi, ma mai definitivi
Meglio affiatarsi prima con l'ato e poi intervenire, questo ti consente
anche maggiore autorevolezza nei confronti del carrozziere.
> In ogni caso oggi ha provveduto a verniciare anche il parafango,
> ma aime' continua ad esserci un leggero stacco di colore.
Appunto.
> Purtroppo secondo il carrozziere il colore rosso e' uno dei piu'
> difficili da centrare, perche' l'occhio umano coglie molte piu'
> sfumature sulle tinte chiare e intense e che comunque entro
> qualche mese non si notera' piu'.
Vero, e' difficile da azzeccare e cambia subito con l'esposizione alla luce
del sole.
Meglio riverniciare tutto, ma solo quando dopo anni di uso si rende
necessario, eventualmente cambiando il set di guarnizioni.
> Andrea, Firenze, 36, RCA 3.
Ciao
PeoFSZ1600
Mio padre ha avuto un gtv2000 che e' stato verniciato 3 volte
percje' il suo bel colore rosso (simile a quello della Fulvia) si
graffiava opacizzava , sbiadiva in maniera rapidissima, stesso
problema con una Uno , idem con un'Alfasud.
In pratica il rosso dopo qualche anno ingiallisce diventa poroso
perde luminosita'.
La verniciatura in doppio strato garantisce una durata quadrupla
della verniciatura tanto che a partire dalla fine degli anni 70
veniva spesso fatta in aftermarket anche a vetture che uscivano
di fabbrica in colorazione pastello.
6 mesi fa ho rifatto una vespa 50 del 68 spendendo una cifra
colossale per la vernice originale max meyer (1 kg = 90 euro)
per poi ritrovarmi una vespa con la vernice che si graffiava
a guardarla e che si striava dove colava la benzina
dal tappo del serbatoio.
La Fulvia non sara' un'auto da vetrina ma la usero' spesso , quindi
voglio che la vernice sia robusta e resistente ai graffi.
In fondo il colore sotto e' quello originale anche se decisamente
piu' brillante.
Certo mi sognerei di dare il trasparende su un'auto anni 60 o
anteriore, ma ritengo che sulla Fulvia possa starci tranquillamente.
tra 10 anni quando per grazia di cose dovro' riverniciarla, se ne
varra' la pena faro un lavoro totale. Intanto volevo levare gli
inestetismi e proteggere la macchina da umidita' e rischio
di ruggine visto che la vecchia vernice era screpolata e tendeva a
stingere.
>PeoFSZ1600
>
>
Andrea, Firenze, 36, RCA 3.
> Cazzata galettica. Sulle Fulvia con colori pastello *non ci va il
> trasparente*
Concordo, infatti il mio carrozziere non l'ha dato.
Certo la vernice risulta meno lucida e piu' delicata, quindi alla fine,
tralasciando l'originalita', la scelta e' personale.
> Hai sprecato i tuoi soldi. :-(((
Dai, non esagerare...
> Meglio affiatarsi prima con l'ato e poi intervenire, questo ti consente
> anche maggiore autorevolezza nei confronti del carrozziere.
In effetti io ho aspettato circa un anno prima di intervenire, e forse ora
potrei fare anche di meglio.
Certo che se prendi un'auto la prima cosa che vuoi in genere e' averla a
posto SUBITO! ORA! ecc...
> Meglio riverniciare tutto, ma solo quando dopo anni di uso si rende
> necessario, eventualmente cambiando il set di guarnizioni.
Purtroppo con auto di una certa eta' e riverniciate non c'e' speranza di
azzeccare il tono giusto, a meno che il carrozziere non sia davvero bravo.
Siccome il mio non lo e', ho sempre optato per la riverniciatura completa in
caso di danni di una certa entita'.
Ciao,
A.°
--
Lancia Fulvia 2C '66
Austin Allegro 1100 deluxe '77
Ford Sierra 2.0 Ghia '88
Che centra dove si preparano i colori??? :)
Io li preparo sotto i neon tradizionali, ma li controllo sulla macchina alla
luce del sole o all'interno del forno con i neon e nn ho problemi, ah
dimenticavo i neon che ho nel forno nn sono i neon classici, ma neon
"solari" appositamente costruiti per nn alterare i colori, li usano anche
nelle stamperie di stoffa e costano di piu' di un semplice neon. Ho scoperto
inoltre che esistono vari tipi di neon: ve ne un tipo che lo vogliono i
macellai da mettere nelle loro vetrine per far apparire la carna piu' rossa.
;)
--
Bye!
Brillante
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Puo' anche essere che la vecchia verniciatura sia stata fatta alla nitro, e
riverniciandogli sopra questo abbia assorbito il colore nuovo.
Forse se dava una mano di fondo catalizzato a tutto il pannello nn sarebbe
successo, ma vai te a saperlo che si verificava una cosa simile.
> ...il trasparente? fino a qualche anno fa il rosso pastello non lo
> richiedeva e quasi sicuramente la tua Fulvia non l'aveva... usando la
> vernice attuale col trasparente non fa altro che aumentare lo stacco,
> dovrebbe essere veramente un artista per non farlo vedere.
Oggi l'80/90 % delle vetture color pastello sono in doppio strato (base
opaca + trasparente).Marchi come fiat (l'unica eccezzione e' la Panda),
volkswagen, renault, oggi verniciano i loro pastelli in doppio strato
Io toglierei il quasi, la Fulvia nn aveva il trasparente sopra, intorno agli
anni 70 venne abbandonata la verniciatura in acrilico per usare la piu'
moderna verniciatura catalizzata, l'acrilico era una sorta di vernice nitro,
andava allungata con il diluente in percentuale di 1:1 e una volta essicata
andava lucidata con pasta abrasiva per farla diventare lucida, con lo stesso
sistema si facevano sia pastelli che metalizzati.
Il carrozziere ha sfumato la porta per nn fare capire lo stacco del colore
tra parafango e pora, ma e' successo quel che e' successo.
Se si vede ancora lo stacco io credo che sia il problema che ho scritto
prima
> Se la volevi veramente perfetta avresti dovuto fare un lavoro radicale e
> rifarla totalmente nell'esatto colore originale, pero' la spesa sarebbe
> stata ben diversa perche' avrebbe dovuto smontare/rimontare tutte le
> luci, le modanature, le targhette, le maniglie, ecc. (incartare solo i
> vetri) oltre che carteggiare una superfice maggiore e piena di
> "anfratti"... a questo punto e' meglio se la lasci cosi' com'e'.
Giusto!
Il problema della auto storiche e' che nn sai cosa c'e' sotto alle vernici
esterne, queste comportano assorbimenti diversi per tipo di vernice (nitro,
lucido diretto o doppio strato)
Quindi il lavoro migliore e smontaggio completo e sabbiatura a bassa
pressione, dopodiche puoi avere un'auto perfetta!
> Verissimo, e poi il rosso pastello, come ho gia' detto, e' un colore che
> risente tantissimo dell'azione del sole schiarendosi o scurendosi a
> seconda del tipo di vernice.
Anche il blu, il verde....
> Ne dubito, secondo me con gli anni peggiorera'.
Nn credo che peggiorera' perche' e' "protetto" dal trasparente.
Tanto la vettura nn mi sembra sia da concorso, nn penso che abbia sprecato
soldi.
> Uno dei piu' grossi errori che si commettono quando si collezione un'auto
> che non si conosce e' il volerlo avere a posto subito di carrozzeria.
> Non ha senso in quanto:
> 1) non si conoscono le forme
> 2) non si conoscono i particolare che possono andare persi nella fase di
> smontaggio/montaggio
Nn penso che ci siano problemi se si fotografare la vettura prima di
smontarla, ci si documenta con libri completi di foto della vettura (stile
quelli della nada editore) e chiedere consigli ad un club. :)
> 3 non si conoscono i colori
Sui libri ci sono i codici anno per anno e col numero di telaio, inoltre si
puo' carteggiare la vettura e vedere di che colore era originariamente.
Per fare il colore invece nn c'e' nessun problema, esistono i file storici
apposta per questi lavori.
Per l'originalita' di una vettura storica nn va dato, ma in max meyer mi
hanno detto che si puo' invece "allungare" la vernice con il trasparente
tipo 8 parti di colore e 2 parti di trasparente, in questo modo la vernice
nn dovrebbe sbiadire come succede col pastello classico.
> In effetti io ho aspettato circa un anno prima di intervenire, e forse ora
> potrei fare anche di meglio.
> Certo che se prendi un'auto la prima cosa che vuoi in genere e' averla a
> posto SUBITO! ORA! ecc...
Sto' pensando al mio Cinquino, che nn e' assolutamente circolante e prima di
metterlo anche in moto dovro' restaurarlo a fondo! :)
Pero' io lo faccio doppio strato, blu lord (quello dei caramba) piu'
trasparente, tanto nn si nota se vi e' o meno il trasparente, un blu fresco
di carrozzeria e ben lucidato e' equivalente ad un blu doppio strato (IMHO)
> Purtroppo con auto di una certa eta' e riverniciate non c'e' speranza di
> azzeccare il tono giusto, a meno che il carrozziere non sia davvero bravo.
Mmh, magari anche con una verniciatura leggermente sbiadita....credo che nn
ci sia verso. :\
Io avrei "risparmiato" quei soldi, ma l'avrei smontata completamente,
sabbiata e riveniciata totalmente.
Cmq imho il carrozziere ha fatto cio' che ha potuto, senza dubbio la colpa
e' da imputare al colore sottostante, forse l'unico rimedio meno costoso era
di applicare a tutto il pannello e uan parte della porta un paio di mani di
fondo catalizzato, ma nn si puo' immaginare cosa sarebbe successo dopo.
Sě vabbč, mi sono espresso male.
> Ho scoperto
> inoltre che esistono vari tipi di neon: ve ne un tipo che lo vogliono i
> macellai da mettere nelle loro vetrine per far apparire la carna piu'
rossa.
Minicorso di neon:
anzitutto quelli che comunemente si chiamano neon sono "tubi a scarica in
vapori di mercurio a bassa pressione corretti con sali fluorescenti" (per
gli amici "tubi fluorescenti"). I "neon" veri e propri sono quei sottili
tubetti colorati e piegati in varie forme, spesso installati nelle vetrine
dei negozi.
Esistono due caratteristiche fondamentali: la temperatura di colore, che
indica, in pratica, la tendenza del colore emesso dal tubo verso il colore
azzurro ghiaccio (temp. maggiore) o rosato (temp. minore), e l'indice di
resa cromatica, che indica quanta parte dello spettro luminoso č
contenutonella luce emessa dal tubo. Un indice pari a 100 equivale a
"presenza di tutte le frequenze visibili" e quindi un tubo di questo tipo č
adatto a valutare le sfumature di colore. Sempre che ci arrivi. Piů
facilmente siamo su valori molto piů bassi, per i locali dove la percezione
dei colori non č fondamentale.
L'avevo immaginato. :)
> Minicorso di neon:
[cut]
A me basta sapere che i miei tubi fluorescenti (cit.) nn alterino il colore
delle macchine. :)
Grazie cmq per la spiegazione, la prox volta che vado a comprarli chiedo i
tubi fluorescenti per vedere che faccia fanno i commessi! ;)
> Nn penso che ci siano problemi se si fotografare la vettura prima di
> smontarla, ci si documenta con libri completi di foto della vettura (stile
> quelli della nada editore) e chiedere consigli ad un club. :)
Non sempre bastano i libri, la conoscenza diretta delle auto, i contatti con
tanti prprietari sono l'unico sistema per acquisire le informazioni
necessarie.
P.E. "Lancia Fulvia HF" di E. Altorio edito da Nada dice che la safari e'
solo giallo sabbia. Auto d'Epoca e la bella macchina di Andrea hanno
dimostrato il contrario.
> Sui libri ci sono i codici anno per anno e col numero di telaio, inoltre
si
> puo' carteggiare la vettura e vedere di che colore era originariamente.
No.
Tanto per tornare sulla vettura in questione, il libro che ho citato sopra
e' l'unico che ha cercato di catalogare i colori della Fulvia e
classificarli tramite l'aiuto di Lechler.
Peccato che:
1) sono ricostruzioni cromatiche
2) Lancia non abbia mai utilizzato sulle Fulvia i colori Lechler.
Per le Fulvia, c'e' l'elenco dei colori con codice e produttore originale
(solitamente Max Mayer) sul catalogo dei ricambi, di cui ho gia' suggerito
l'acquisto ad Andrea.
> Per fare il colore invece nn c'e' nessun problema, esistono i file storici
> apposta per questi lavori.
No.
Per le Fulvia e' andato praticamente tutto perduto, almeno ufficialmente.
> Brillante
Ciao
PeoFSZ1600
Infatti ho detto "stile", anche io con quelli della Nada ho visto delle
cavolate per le 5oo.
> No.
> Tanto per tornare sulla vettura in questione, il libro che ho citato sopra
> e' l'unico che ha cercato di catalogare i colori della Fulvia e
> classificarli tramite l'aiuto di Lechler.
> Peccato che:
> 1) sono ricostruzioni cromatiche
> 2) Lancia non abbia mai utilizzato sulle Fulvia i colori Lechler.
Ok, che nn hanno mai usato lechler, ma uno cosa dovrebbe fare?
30 anni fa' si faceva come la si fa' ora la vernice, o si aveva un
tintometro in carrozzeria o si andava in colorificio, mica era la Lancia a
fornire il colore.
Poi una cosa, come fai a capire se la vernice usata oggi per verniciare
un'auto d'epoca e' Max Meyer? Se io la vernicio con Max Meyer va bene se la
faccio con PPG nn va bene??
> No.
> Per le Fulvia e' andato praticamente tutto perduto, almeno ufficialmente.
Si ma i file li hanno ancora i produttori di vernice, ad esempio mi ricordo
che anni fa' ho verniciato una Fulvia coupe' blu scuro, ora nn ricordo bene
il numero e il nome del colore, ma era o Blu lord 438 o Blu Scuro 456.
La macchina era ettichetata con uno dei due codici, e noi abbiamo fatto il
colore secondo la tabella.
Se vuoi ti scrivo anche la formula. ;)
Vorrei sapere come fai a dire che quel colore nn era uguale a quello
spruzzato dalla casa costruttrice.
Comunque adesso l'ex proprietario e' in ferie, ho parlato
con il babbo e mi ha detto che appena rientra mi raccontera'
tutta la storia della Fulvia dal 76 all'89. Speriamo che sia
stato lui a levare lo stemmino Safari e che magari sia
disponibile a ridarmelo.
> Ok, che nn hanno mai usato lechler, ma uno cosa dovrebbe fare?
> 30 anni fa' si faceva come la si fa' ora la vernice, o si aveva un
> tintometro in carrozzeria o si andava in colorificio, mica era la Lancia a
> fornire il colore.
> Poi una cosa, come fai a capire se la vernice usata oggi per verniciare
> un'auto d'epoca e' Max Meyer? Se io la vernicio con Max Meyer va bene se
la
> faccio con PPG nn va bene??
Il libro avrebbe dovuto esssere piu' preciso, semplicemente.
Anziche' far credere a tutti che la vernice originale fosse lechler, poteva
riportare la pagina del catalogo dei ricambi dove sono indicate tutte le
vernici e gli stucchi usati in origine.
Comportandosi come ha fatto ha generato la falsa opinione che i colori
originali fossero lechler.
> Si ma i file li hanno ancora i produttori di vernice, ad esempio mi
ricordo
> che anni fa' ho verniciato una Fulvia coupe' blu scuro, ora nn ricordo
bene
> il numero e il nome del colore, ma era o Blu lord 438 o Blu Scuro 456.
Scusa, io intendevo l'informazione che la Fulvia Sport 1600 telaio 1460 e
1461 sono colorate Rosso San Siro mentre la 1321 e' bianco Saratoga.
Sono le informazioni da parte di Lancia che mancano.
> Brillante
Ciao
PeoFSZ1600
> Comunque adesso l'ex proprietario e' in ferie, ho parlato
> con il babbo e mi ha detto che appena rientra mi raccontera'
> tutta la storia della Fulvia dal 76 all'89. Speriamo che sia
> stato lui a levare lo stemmino Safari e che magari sia
> disponibile a ridarmelo.
Belle notizie davvero:-))
> Andrea, Firenze, 36, RCA 3.
Ciao
PeoFSZ1600
Ah ok, ci siamo intesi male.
> Scusa, io intendevo l'informazione che la Fulvia Sport 1600 telaio 1460 e
> 1461 sono colorate Rosso San Siro mentre la 1321 e' bianco Saratoga.
> Sono le informazioni da parte di Lancia che mancano.
Niente, io pensavo proprio alla formula per fare la vernice.