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Massima potenza contrattualizzabile in monofase

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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 26, 2021, 11:07:54 AM7/26/21
to
A parte il fatto che il passaggio al trifase, in particolare per
potenze sopra i 6 kW, presenta vantaggio in termini di
efficienza per l'utilizzatore, ogni distributore ha le
sue regole (dipende anche dalla situazione locale della
rete) "indicative", ma non massime assolute.

ENEL Distribuzione, ad esempio, suggerisce questi limiti
(anche riguardo alla bassa tensione):

- monofase fino a 6,6 kW disponibili
- trifase in bassa tensione fino a 16,5 kW disponibili

Ma su richiesta del cliente, ENEL fornisce il monofase
fino a 10 kW e la bassa tensione fino a 30 kW (50 kW ?).

Va anche precisato che al rivenditore non deve interessare
nulla della questione monofase/trifase, a patto che si resti
in bassa tensione, perche' e' una "problema" del distributore.

In ogni caso e' il distributore locale che ha il potere
decisionale poiche' e' il soggetto responsabile della gestione
della rete elettrica. Ad esempio la richiesta di una fornitura
monofase di potenza pari a 10 kW potrebbe essere respinta dal
distributore per evitare inconvenienti tecnici di squilibrio
sulla rete e di cadute di tensione. Questo potrebbe accadere
per una diramazione con poche utenze, e quindi in cui un kW
sbilanciato tutto su una fase e' di difficile riequilibrio.
Ma in citta', in generale, il distributore, grazie alla
numerosita' degli allacciamenti e la loro varieta', riesce
a combinare gli allacciamenti in modo da riequilibrare i
carichi (ad esempio, se tre utenze da 10 kW sono collegate
ognuna su una fase diversa, e' altamente probabile che
l'assorbimento medio globale sia abbastanza bilanciato).

Quindi il responsabile per ogni vostro quesito e' il distributore.
Nulla valle, se ponete una domanda sulla potenza o sulla trifase,
che il distributore vi scarichi al rivenditore. E' il distributore
che ha potere decisionale e quindi deve decidere e rispondervi.

Per cui mettiamola cosi': l'utente ha *DIRITTO* ad avere
di avere in monofase fino a 6,6 kW di potenza disponibile,
ovvero il distributore non dovrebbe rifiutare.

Per chi paventa che il passaggio al trifase richieda
onerosi ricablaggi per riequilibrare i carichi sulle fasi,
faccio notare che se dividiamo 10kW per tre otteniamo
3,3 kW che guarda caso e' la potenza disponibile tipica
in Italia. Ovvero, se prendiamo il caso di un passaggio
al trifase solo perche' avete l'auto elettrica con
batteria da 50 kW·h e volete la certezza di una ricarica
completa entro 8 ore, e prima avevate un 3,3 kW, allora
non dovete fare nulla. Semplicemente dal contatore
"trifase" partono tre fili fino al differenziale/magnetotermico
trifase (serve alla protezione del montante trifase) e da
quel magnetotermico partono i tre cavi delle tre fasi che
vanno al wallbox.

Per quanto riguarda invece l'impianto di casa, avete ancora
i due cavi (neutro e fase) dell'impianto da 3,3 kW. Ebbene
non dovete fare altro che collegare il neutro al neutro
del contatore trifase e la fase ad una delle tre fasi.

A questo punto abbiamo il solito saputello che replica:

ma se sto usando il massimo dall'impianto monofase di
casa (3,3 kW) e nello stesso tempo il massimo dal
wallbax (7,4 kW), significa che sulla fase di casa sto
prelevando 7,4/3 + 3,3 = 2,5 + 3,3 = 5,8 kW e quindi
sono sbilanciato e mi salterebbe i contatore !!!

Non sembra cosi' a leggere il manuale del contatore trifase
(che la massa dei clienti domestici ovviamente non ha mai
visto, ma puo' scaricare qui:

(guida rapida GETIS)

<https://www.e-distribuzione.it/content/dam/e-distribuzione/documenti/open-meter/nuove-guide-open-meter/Guida_Rapida_GETIS.pdf>

(guida tecnica GETIS)

<https://www.e-distribuzione.it/content/dam/e-distribuzione/documenti/open-meter/nuove-guide-open-meter/Guida_Tecnica_GETIS.pdf>

Ecco un esempio dalla guida rapida:

"Per esempio, per un contratto da 15 kW è possibile prelevare
senza limiti di tempo fino a 16,5 kW. Inoltre, se si superano
i 16,5 kW, viene data la possibilità di prelevare fino a
20,9 kW per almeno tre ore.
Se si preleva una potenza superiore ai 20,9 kW il dispositivo
per il controllo della fornitura di energia elettrica scatta
entro due minuti."

E poi c'e' una domanda con risposta:

"È scattato il dispositivo per il controllo della fornitura di
energia elettrica del contatore elettronico. Perché?"

Tre sono le ipotesi probabili:
... (omissis) ...

C) sta prelevando su una singola fase l’intero valore
della potenza contrattuale (15 kW)

Si badi bene: non c'e' scritto "sta prelevando piu' di 5 kW
piu' il 40% di tolleranza, cioe' 7 kW. Quindi appare evidente
che il contatore non e' fiscale sul bilanciamento, ma pone
un limite solo quando su una fase c'e' tutta la potenza
contrattuale (che nel caso di un 10 kW e' appunto 10 kW).

Pare pero' che ci sia un limite "duro" di 10 kW per ogni
fase (ovviamente nel caso massimo di un contratto da 30 kW)
dovuto ai componenti del open meter, che non sono in grado
di sopportare correnti maggiori di quelle corrispondenti ai
10 kW assorbiti a 230 volt. Ma questo limite riguarda solo
i contratti sopra i 10 kW e peralto non appare menzionato
nel manuale (che pone invece solo un valore massimo di 15 kW
nel caso di un contratto da 15 kW).

In ogni caso, se ci sono dubbi, scrivete al vostro distributore,
(se diverso da ENEL) e' obbligato a rispondere a questo tipo di
domande.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 26, 2021, 11:23:07 AM7/26/21
to
Questo limite dovrebbe riguardare il GITIS (quello qui menzionato)
che e' fornito per allacciamenti trifase fino a 30 kW.

Oltre i 30 kW, viene fornito il GESIS, che e' quello per uso
industriale:

<https://www.e-distribuzione.it/content/dam/e-distribuzione/documenti/open-meter/nuove-guide-open-meter/Guida_Rapida_GESIS.pdf>

Nel

unread,
Jul 26, 2021, 1:24:28 PM7/26/21
to
Il 26/07/2021 17:07, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> A parte il fatto che il passaggio al trifase, in particolare per
> potenze sopra i 6 kW, presenta vantaggio in termini di
> efficienza per l'utilizzatore

Questo è interessante. Sui 7 kw però ne vale così tanto la pena chiedere
il trifase?

Fabri

unread,
Jul 28, 2021, 2:37:38 AM7/28/21
to
ma se installo un fotovoltaico da 10 o 20kwp posso continuare volendo ad utilizzare il mio contatore da 3 o 6kw? e farmi mettere un contatore monofase da 10 o 20kw monofase solo per l'aenergia prodotta dal fotovoltaico?

Ned Ellis

unread,
Jul 28, 2021, 2:46:11 AM7/28/21
to
On Wednesday, 28 July 2021 at 08:37:38 UTC+2, Fabri wrote:
> ma se installo un fotovoltaico da 10 o 20kwp posso continuare volendo ad utilizzare il mio contatore da 3 o 6kw? e farmi mettere un contatore monofase da 10 o 20kw monofase solo per l'aenergia prodotta dal fotovoltaico?

No, sopra i 6kW non puoi fare impianti monofase

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 28, 2021, 8:43:45 AM7/28/21
to
<https://www.arera.it/allegati/pubblicazioni/210503_dispositivi_ricarica.pdf>

ARERA, che ricordo ha un rapporto frequente con i distributori
dell'energia elettrica, riporta anche questa frase a pagina 10:

"In generale, salvo casi particolari, il gestore della rete realizza
connessioni di tipo trifase solo quando il cliente
richieda una disponibilità di potenza superiore a 10 kW ..."

In citta', per il distributore, fornire il monofase fino a 10 kW
non e' un problema. Potrebbe esserlo in zone isolate, con poche
utenze, e quel caso, il distributore mugugna anche per un 6 kW.

Ma poi, l'informazione piu' importante di tutte e' la seguente,
che si trova nel manuale del GETIS, il contatore elettronico
trifase (e' inutile cercare su vostri manuali, che sono per il
contatore monofase):

<https://www.e-distribuzione.it/content/dam/e-distribuzione/documenti/open-meter/nuove-guide-open-meter/Guida_Rapida_GETIS.pdf>

Ove c'e' una domanda con risposta:

"È scattato il dispositivo per il controllo della fornitura di
energia elettrica del contatore elettronico. Perché?"

Tre sono le ipotesi probabili:
... (omissis) ...

C) sta prelevando su una singola fase l’intero valore
della potenza contrattuale (15 kW)

Si badi bene: non c'e' scritto "sta prelevando piu' di 5 kW
piu' il 40% di tolleranza, cioe' 7 kW. Quindi appare evidente
che il contatore non e' fiscale sul bilanciamento, ma pone
un limite solo quando su una fase c'e' tutta la potenza
contrattuale (che nel caso di un 10 kW e' appunto 10 kW).

Quindi, cosa importa se il distributore mi mette un
contatore trifase ? Prendero' un wallbox trifase (che a
parita' di erogazione e' un 10% piu' efficiente ... e
visto gli elevati consumi della ricarica di una auto
elettrica, quel 10% e' tutto grasso che cola) e tutto
il resto dell'impianto di casa da 3 kW lo attacco ad
una fase, senza modifiche. Quale e' il problema ?

Con il trifase ci guadagno, e non devo rifare la
centralina di casa.

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