> Leggendo negli ingredienti delle lattine o scatolette,
*Nessuno di noi ha MAI consigliato "lattine e scatolette": i mangimi di alta
qualità sono mangimi secchi. Le scatolette, con rare eccezioni (per esempio
quelle curative/dietetiche) sono delle ciofeche fatte all' 80% di acqua, e
per il resto di componenti non meglio identificati.
>anche nelle marche migliori cmq ci sono sempre percentuali di carne
> basse e poi che carne è? muscolo? non credo.....ma io non me ne intendo
> quindi chiedo che ne pensate?
*Non sta scritto da nessuna parte che le proteine debbano provenire dal
muscolo (che tra l'altro è carente in grassi). Sui BUONI mangimi, e
ribadisco che non parlo di scatolette, i componenti sono indicati con
sufficiente precisione.
> premetto che considero l'alimento pronto valido specialmente perchè ci
> permette di accudire i nostri animali in modo corretto anche quando non
> abbiamo molto tempo per farlo....
*Questo è un approccio sbagliatissimo al problema. Io ho scelto il secco non
perché è comodo, ma perché è migliore di *qualsiasi* pappa che io possa
preparare in casa (a meno che non disponessi di bilancini da farmacista e di
oligoelementi da calibrare al milligrammo, cosa che credo nessun privato sia
in grado di fare).
Ciao
Valeria
Ma se devi proprio variare perchè usi le lattine...blah robaccia
Usa un mangime secco di alta fascia.
> Il mio cane è un po' viziato sul cibo e si stanca presto di un dato
> gusto,quindi nelle lattine vario nei gusti, con o senza verdure,
selvaggina,
> pollo, vitello ecc.
Questa è colpa tua se non mangia dopo 10 minuti gli levi la ciotola.
Tranquilla se salta qualche pasto non muore di fame.
> Leggendo negli ingredienti delle lattine o scatolette, però sono dubbiosa
su
> alcune cose e spero saprete illuminarmi
> c'è sempre una bassa percentuale di carne, e viene chiamata "carni e
> derivati" (scarti di lavorazione? interiora? o parti grasse non
> utilizzate?)verdure (bassa percentuale) e Analisi Chimico Fisica "ceneri
> greggie" "residuo grezzo"(cosa sono?!)
Come ti ho detto sopra nelle lattine la cosa che abbonda sono soprattutto i
liquidi...e che liquidi H2O.
> L'alimentazione pronta cmq viene sempre consigliata dai Vet, dai libri,
> dalla pubblicità, ma rispetto alla pappa fresca, preparata con macinato di
> muscolo magari magro, riso soffiato e verdure fresche bollite, anche se
non
> con vitanmine aggiunte (come le lattine), cosa stiamo dando ai nostri
> amici?, anche nelle marche migliori cmq ci sono sempre percentuali di
carne
> basse e poi che carne è? muscolo? non credo.....ma io non me ne intendo
> quindi chiedo che ne pensate?
E' sempre consigliata perchè è più bilanciata.
Con il fai da te sicuramente sempre o quasi gli dai un pasto che è
sbilanciato in qulacosa.
> premetto che considero l'alimento pronto valido specialmente perchè ci
> permette di accudire i nostri animali in modo corretto anche quando non
> abbiamo molto tempo per farlo....ma non vorrei andasse a discapito loro, e
> che la pubblicità agli alimenti preparati non sia solo un fatto di
bisness.
> Mara e Ghia affamata (sempre) e viziata :o))
Non è solo un fatto di tempo ma anche di qualità.
Se compri un mangime di alta fascia stai sicura che nella razione
consigliata c'è tutto ma tutto quello che al tuo cane serve per stare bene.
Risottolineo la dose è consigliata quindi per la quantità ti devi
organizzare tu...non discostare di troppo però
>Ciao, io vario per l 'alimentazione del mio cane da quella preparata, patè e
>lattine, a quella fresca preparata da me, macinato pollo, tacchino, manzo,
>con riso soffiato e zucchine carote.
>Il mio cane è un po' viziato sul cibo e si stanca presto di un dato
>gusto,quindi nelle lattine vario nei gusti, con o senza verdure, selvaggina,
>pollo, vitello ecc.
>Leggendo negli ingredienti delle lattine o scatolette, però sono dubbiosa su
>alcune cose e spero saprete illuminarmi
>c'è sempre una bassa percentuale di carne, e viene chiamata "carni e
>derivati" (scarti di lavorazione? interiora? o parti grasse non
>utilizzate?)
**dicitura molto vaga, se la trovi cambia marca :)
verdure (bassa percentuale) e Analisi Chimico Fisica "ceneri
>greggie" "residuo grezzo"(cosa sono?!)
>L'alimentazione pronta cmq viene sempre consigliata dai Vet, dai libri,
>dalla pubblicità, ma rispetto alla pappa fresca, preparata con macinato di
>muscolo magari magro, riso soffiato e verdure fresche bollite, anche se non
>con vitanmine aggiunte (come le lattine), cosa stiamo dando ai nostri
>amici?, anche nelle marche migliori cmq ci sono sempre percentuali di carne
>basse e poi che carne è? muscolo? non credo.....ma io non me ne intendo
>quindi chiedo che ne pensate?
le percentuai non sono basse, sono quello che basta. La scelt adei
pezzi dipende anche dalle marche. Se vuoi curare un'alimentazione
casalinga fatti seguire da un buon vet per quanto riuarda le
integrazioni e i dosaggi. Sempre che abbia voglia di farlo. conosco
una persona che ha chiesto ed è stata trattata a pesci in faccia dalla
veterinaria :(
Rossella
--
Idac Top Poster 30nov2000-30nov2001
http://www.rifugio.org
http://libri.rifugio.org
ma è davvero così difficile alimentare in modo adeguato un cane?
credo che si passi da un estremo all'altro, chi dice (non mi riferisco a
idac, " son sempre campati con gli scarti" a chi ci voglioni i bilancini.
Nessuno di idac ha approfondito la questione?
Anche perchè anche comprando carne di prima scelta per me rimane la
soluzione più economica....e se mi direte che le crocchette non ce n'è , bhe
li sostituirò ai miei cornflayks :-) come si scrive? bho!?)
Luigi
ecco una pappa che mi fa splendere le mie Bigoline!
:o)) Bianca
farina di carne d'agnello
riso integrale macinato
farina di grano turco macinato
farina di frumento integrale
farina di carne di pollo
polpa di barbabietola essiccata
grasso di pollame (conservato naturalmente con una miscela di tocoferoli,
acido citrico ed estratto do rosmarino)
farina di germe di granturco
lievito di birra essiccato
farina di pesce
farina di germe di frumento
semi di lino
uova disidratate
sale
idrocloruro di Glucosamina
vitamine (acetato di Vitamina A, zoosterol d-activ -fonte di vitamina D3 -,
supplemento di vitamina E, riboflavina, vitamina B12, acido d-pantotenico,
niacina, idrocloruro di piridoxina, mononitrato di tiamina, acido folico,
acido ascorbico, biotina, inositol)
alga disidratata
minerali (zinco, ferro, manganese, rame, cobalto, iodato di potassio,
selenio)
estratto di Yucca Schidigera del Mohave
Aspergillus Oryzae solubile per la fermentazione
B. Subtillus per la fermentazione
Enterococcus Faecium e Lactobacillus Acidophilud (DFM)
Proteina greggia 23%
grasso greggio 12%
cellulosa greggia 3,5%
umidità 10%
calcio 1,5%
fosforo 1%
vitamina A 22000 IU/kg.
vitamina E 165 IU/kg
rame 16,4 mg/kg
omega 6 1,6%
omega 3 0,17%
vitamina C 35 mg/kg
acido arachidonico 0,09%
Idrocloruro di glucosamina 400 ppm
(total microbial count 250.000.000 CFU/g)
> ma è davvero così difficile alimentare in modo adeguato un cane?
beh, é difficile alimentare adeguatamente anche una persona, ma noi siamo
responsabili per le Pringles e Nutella che mangiamo :o))
>
> credo che si passi da un estremo all'altro, chi dice (non mi riferisco a
> idac, " son sempre campati con gli scarti"
sì, e stavano sempre incatenati e non entravano mai in casa etc. e avevano
una vita media che era la metà di oggi...
> a chi ci voglioni i bilancini.
> Nessuno di idac ha approfondito la questione?
sì, la Ross...
> Anche perchè anche comprando carne di prima scelta per me rimane la
> soluzione più economica....
non basta, i cani sono onnivolri.
> e se mi direte che le crocchette non ce n'è , bhe
> li sostituirò ai miei cornflayks :-) come si scrive? bho!?)
senza la i greca con una e.
Bianca :o))
>
> Luigi
>
>
>
>ecco una pappa che mi fa splendere le mie Bigoline!
>:o)) Bianca
beh............................alla faccia dello
spammare...........................
comunque devo dire........................che sembra ottimo anche
sulle mie cane.............................
Stefano
icq 78207358
"E' meglio stare zitti e dare l'impressione di essere stupidi, che aprire bocca e togliere ogni dubbio"
hihihi, mica ho detto cos'é!!
oh, mi'a mi pagano sti pisani!
;o)) Bianca
> Stefano
>hihihi, mica ho detto cos'é!!
>oh, mi'a mi pagano sti pisani!
>;o)) Bianca
ancora un paio di post cosi' e vedrai...........................
tu usi il natural?
emm veramente l'imbeccata l'ho data io :)) certo poi Bianca si è
offerta come cavia.... direi che le percentuali... si possano dividere
:-P
- Le do' le lattine (grazie per avermi avvertito) solo perchè fin da piccola
mi rifiutava, rispetto a queste, i croccatini ( è capace di non mangiare per
tre giorni) cmq solitamente in estate le do' cmq i croccantini perchè sono +
pratici in viaggio(a questo punto la forzo, a casa non ne vedevo motivo...ma
prima sinceramente non sapevo che le lattine erano più scadenti...).
- non penso che solo il muscolo sia buono per i cani, so' che anche molte
altre parti fanno bene...era solo per sottolineare che non sappiamo cosa
mettono nel cibo pronto...poi dopo i fatti della mucca pazza e le tonnellate
di farine animali stoccate e riciclate...(leggete sul sito di Report Rai ce
ne sono delle belle)ho paura della qualità della carne e derivati dei cibi
pronti
Tutto qui Vi ringrazio molto per i consigli, cmq a Ghia quando mangia il
macinato di pollo con il riso soffiato e le zucchine gli brillano gli
occhi....e poi un vantaggio...la pupu non ha lo stesso odore del cibo
mangiato...invece con i cibi pronti capita spesso :o)),
Cmq penso che ogni tanto abbiano diritto a un po' di carne fresca, a chi
piacerebbe stare tutta la vita a cibo preparato e che ha solo l'esaltatore
di sapidità, e non sentire mai il vero sapore dei cibi? ma penso sicuramente
che vada bilanciata, integrata anche con i nutrienti che necessitano al
nostro Amico, le dosi del fresco cmq non sono complicate e si imparano
presto in base al proprio cane e dietro consiglio del vet, e penso che col
bilancino forse vadano date giusto le vitamine integrative, ma che il fresco
abbia in se oligoelementi vitamine e nutrienti insostituibili che vanno
periodicamente somministrati. (tesi confermata dal Vet)
In conclusione (giuro) dico che io credo di far bene a dare ogni tanto a
periodi del cibo fresco, e volevo solo sapere di più sulle qualità del
preparato, che già davo, e vi ringrazio molto per tutto
Ma mo' chi glielo dice a Ghia che deve sorbì i croccantini in inverno?
Povera me! :o))
Mama
non necessariamente. Dipende dalla marca. Una lattina buona calcola
che la paghi sulle 4.000 £.. fai tu i conti :))
>
>Tutto qui Vi ringrazio molto per i consigli, cmq a Ghia quando mangia il
>macinato di pollo con il riso soffiato e le zucchine gli brillano gli
>occhi....e poi un vantaggio...la pupu non ha lo stesso odore del cibo
>mangiato...invece con i cibi pronti capita spesso :o)),
>Cmq penso che ogni tanto abbiano diritto a un po' di carne fresca, a chi
>piacerebbe stare tutta la vita a cibo preparato e che ha solo l'esaltatore
>di sapidità, e non sentire mai il vero sapore dei cibi? ma penso sicuramente
>che vada bilanciata, integrata anche con i nutrienti che necessitano al
>nostro Amico, le dosi del fresco cmq non sono complicate e si imparano
>presto in base al proprio cane e dietro consiglio del vet, e penso che col
>bilancino forse vadano date giusto le vitamine integrative, ma che il fresco
>abbia in se oligoelementi vitamine e nutrienti insostituibili che vanno
>periodicamente somministrati. (tesi confermata dal Vet)
mi sembra una buona scelta
Rossella
>
>In conclusione (giuro) dico che io credo di far bene a dare ogni tanto a
>periodi del cibo fresco, e volevo solo sapere di più sulle qualità del
>preparato, che già davo, e vi ringrazio molto per tutto
>Ma mo' chi glielo dice a Ghia che deve sorbì i croccantini in inverno?
>Povera me! :o))
>Mama
>
--
Una domanda, perchè le freeskies e le Cesar me l'hanno sempre vivamente
sconsigliate, che ce metteranno dentro? a parte che costano meno.....ma poi
non le regalano se pensi alla dose minima 3/4 scatolette al giorno....se
sono pessime perchè ne fanno tanta pubblicità? a parte i soldi va bene, ma
poi la gente non le comprerebbe....Mi incuriosisce questo fatto....
Ciao Mara e Ghia sempre più affamata, meno male che il papà le sta vicino
mentre io sto qui al lavoro.....
Ari Ciao!
sě. In attesa del "Holistic Formula".
Bianca & Bigoline felici :o))
> emm veramente l'imbeccata l'ho data io :)) certo poi Bianca si è
> offerta come cavia.... direi che le percentuali... si possano dividere
ma guarda che razza di tirchiona! :-PP
e poi siete stati sia tu che Stefano ma lui abita a Sanremo quindi non si
merita proprio nulla!!
;oPP Bianca
ufff, tutto 'sto lavoro e manco l'hai visto il mio post...
Bianca :-§
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Sul mischiare cibi casalinghi e cibi commerciali ci sono diverse scuole di
pensiero: ci sono anche vet che affermano l'esatto contrario della tua, cioè
che una volta scelto se dare dieta casalinga o una dieta commerciale è
sempre meglio mantenere quella senza fare "pastrocchi". Questo perchè
l'alternanza dei due tipi di alimentazione porta a una maggior difficoltà
digestiva e perchè è molto più difficile bilanciare i pasti in maniera
adeguata.
>
Ciao
Momo
______________________________
scusa Bianca ma co sto macello di risposte.... :o))
Mama
>
>
>ma guarda che razza di tirchiona! :-PP
>e poi siete stati sia tu che Stefano ma lui abita a Sanremo quindi non si
>merita proprio nulla!!
>;oPP Bianca
>
>> :-P
>> Rossella
>> --
>> Idac Top Poster 30nov2000-30nov2001
>> http://www.rifugio.org
>> http://libri.rifugio.org
>
>
ARGHhhhh non sapevo fosse una colpa vivere a sanremo..........
>emm veramente l'imbeccata l'ho data io :)) certo poi Bianca si è
>offerta come cavia.... direi che le percentuali... si possano dividere
>:-P
>Rossella
>--
>Idac Top Poster 30nov2000-30nov2001
>http://www.rifugio.org
>http://libri.rifugio.org
opssss sicuramente da dividere!
>sě. In attesa del "Holistic Formula".
>Bianca & Bigoline felici :o))
io mi sono addirittura offerto come agente di
vendita......................
GROOAARRRRRRRRR!!!!!!
:o))) Bianca / zitto tu!
> Stefano
"
> io mi sono addirittura offerto come agente di
> vendita......................
beh, io compro dal sito web... e risparmio..
:oPP Bianca
>
>Una domanda, perchè le freeskies e le Cesar me l'hanno sempre vivamente
>sconsigliate, che ce metteranno dentro?
porcherie non meglio identificate .....
a parte che costano meno.....ma poi
>non le regalano se pensi alla dose minima 3/4 scatolette al giorno....se
>sono pessime perchè ne fanno tanta pubblicità? a parte i soldi va bene, ma
>poi la gente non le comprerebbe....Mi incuriosisce questo fatto....
infatti il rapporto qualità prezzo non è elevato m asono molto
pubblicizzate, la gente non lo sa e le compra inconsapevolmente
credendo che siano buone
Rossella
ciaoPic
Fido non si fida.
22.02.2002. COMUNICATO STAMPA: LA RIVOLTA DEI GOURMET A QUATTROZAMPE,
CANI E GATTI IN PIAZZA CONTRO FRODI ALIMENTARI E VELENI NELLA CIOTOLA
Sabato 23 febbraio alle ore 11.30 all'ingresso di via Palestro dei
giardini di Palestro a Milano, cani, gatti e rispettivi accompagnatori
scenderanno in piazza per uno "sciopero della ciotola", contro le
sofisticazioni alimentari della pappa di Fido e Micia.
"Basta veleni nella scatoletta" e "via le frattaglie dalla ciotola"
saranno gli slogan piu' gettonati dei manifestanti a quattrozampe, che
improvviseranno un festoso picnic a base di polpette e crocchette
biologiche. L'occasione della protesta per il cibo sano e sicuro nelle
ciotole di cani e gatti e' data dalla presentazione del libro "Fido
non si fida - difendersi da scatoletta pazza", un documentato atto
d'accusa contro l'industria alimentare per animali domestici che
rifila ai nostri amati beniamini ogni sorta di porcheria: dagli scarti
dei macelli agli olii esausti, dai cereali ammuffiti alle ossa
tritate, il tutto condito con coloranti, conservanti, antiossidanti ed
additivi chimici.
Il libro inchiesta, edito da Stampa Alternativa in questi giorni in
libreria, e' stato scritto da Stefano Apuzzo ed Edgar Meyer,
giornalisti e combattivi esponenti dell'associazione Gaia, animali &
ambiente (www.gaiaitalia.it) di Milano. "Al cane ed al gatto cosa
importa se la crocchetta e' verde, rossa o gialla?", affermano gli
autori, "eppure le multinazionali del pet-food non rinunciano ad un
veleno pur di vendere".
Ai giornalisti sara' consegnata copia del libro ed una scheda che
illustra la posizione dell'Assalzoo, l'associazione dei produttori di
mangimi per animali domestici (rappresentanti delle multinazionali del
pet-food). Saranno presenti cani e gatti alimentati da anni dai propri
tutori solo con alimenti biologici. Informazioni: 348.0943270 -
339.2742285 - 02.96463111
FIDO NON SI FIDA (Stampa Alternativa, €9,30), un abstract del libro di
Stefano Apuzzo e Edgar Meyer.
Un mercato sterminato ancora da conquistare: i cibi industriali per
cani e gatti.
Il mercato degli animali, in Italia, e' in forte espansione. Per
fortuna il nostro paese mantiene viva l'usanza di alimentare gli
animali domestici con cibi preparati in casa o con avanzi di cucina.
Tant'e' che il 50% dei proprietari di animali domestici, cani e gatti,
non ha mai aperto una scatoletta. La percentuale di penetrazione del
mercato dei mangimi, nei prossimi anni, e' destinata a incrementarsi.
Il mercato da spartirsi fattura circa 2.000 miliardi di lire l'anno.
Per questo le multinazionali di cibo industriale per cani e gatti non
risparmieranno campagne pubblicitarie aggressive, promozioni, fusioni
ed acquisizioni, elargizioni ad associazioni di zoofili, cinofili,
veterinari e riviste specializzate.
I principali parametri per la produzione sono due: il profitto dei
produttori e il risparmio dei consumatori. La salute e' in secondo
piano.
Dalle domande, dalla trasparenza, dalla garanzia che esigeranno i
consumatori dipendera', in parte, la qualita' che i produttori
offriranno.
Ecco una manciata di cifre; possono far intendere meglio le
proporzioni del mercato alimentare per cani e gatti:
8.500.000 famiglie con animali d'affezione in Italia (circa 25.500.000
persone: il 45% della popolazione italiana).
30.000.000 di animali di affezione in Italia (tra cui 12.000.000 di
uccelli e 5.500.000 pesci).
178.000.000 animali di affezione in Europa.
4.500.000 famiglie con cani in Italia (circa 13.500.000 persone).
5.800.000 presunti, 4.100.000 censiti, di cani con proprietario, in
Italia.
6.600.000 gatti con proprietario, in Italia.
2.000 miliardi di lire di fatturato dei pet-food. 5 - 8% di crescita
annua delle vendite di petfoods in Italia. 2.000 miliardi di lire
l'anno di spesa in Italia per animali d'affezione, pet-food ed altro.
203 miliardi di lire, la spesa, in Italia, per curare animali da
compagnia. 5,8%, il tasso di crescita nel 1999 del mercato del
pet-food in Italia, mentre negli anni precedenti si era attestato tra
il 5 e l'8%. Il 66% del mercato e' detenuto dai principali produttori
e importatori (Friskies, Purina Italia, Alpo, Fancy Feast, Mighty Dog
della Nestle', Dolma, Royal Canin, Pedigree, Sheba, Kal Kan, Mealtime
del Gruppo Mars), seguiti da altre multinazionali della grande
distribuzione e su quello specializzato (Hill's Pet Nutrition, IAMS
Eukanuba della Procter & Gamble - Colgate Palmolive), e da alcuni
produttori italiani (Palmera, Morando, Giuntini). Sul mercato si fanno
spazio anche la Heinz (Lives, Amore, Gravy Train, Kibbles and Bits,
Recipe, Vets) e Nutro.
Il numero degli animali da compagnia cresce visibilmente in tutti i
paesi sviluppati, Italia inclusa, raggiungendo tassi di crescita annua
del 10%. Nel nostro paese domina le classifiche il gatto, grazie anche
alle minori esigenze di cure e presenza umana rispetto al cane. Il 20%
dei proprietari di gatti usa regolarmente cibi confezionati. I 2/3 del
mercato sono coperti dai cibi umidi, mentre la restante quota e'
coperta dai cibi secchi.
In Gran Bretagna e negli Stati Uniti la penetrazione del pet-food ha
raggiunto da tempo il 90-95%. Se negli Stati Uniti l'industria di
mangimi per animali domestici frutta 11 miliardi di dollari all'anno
(altrettanti ne vengono spesi per accessori), in Italia il mercato
degli alimenti per cani e gatti e' ancora lontano dalla saturazione.
Nell'alimentazione umana, gli scandali e le ricorrenti frodi
alimentari (mucca pazza, polli e maiali alla diossina, farine animali
vietate e poi somministrate) hanno indirizzato una quota crescente di
consumatori verso prodotti garantiti, tipici, di alta qualita' e
biologici.
In Italia il biologico non e' piu' una nicchia di mercato, bensi' un
vero e proprio segmento, con oltre 50.000 aziende, un milione di
ettari coltivati, oltre 2.000 miliardi di lire di fatturato annuo con
una crescita annua del 25% e incentivi alle mense biologiche previsti
nella Legge Finanziaria n¡ 489 del 23 dicembre 1999. Nel settore del
pet-food si segnalano i primi preparati biologici per cani e gatti.
Questi sono i piu' usati intensificatori di appetibilita' per rendere
appetibili i cibi industriali per cani e gatti: Digest Lisina a T
Olio/polvere di cipolla Aglio, olio/polvere di aglio Acido fosforico
Acido cloridrico Saccarosio, destrosio, melassa di canna Spezie
Lievito acidificato Glutammato monosodico (dannoso alla salute, puo'
provocare crisi d'asma) Additivi sintetici o chimici nella scatoletta.
Questi gli additivi nei mangimi trattati: Antisolidificatori
Antimicrobici Antiossidanti Coloranti Agenti indurenti Essiccanti
Emulsionanti Agenti rassodanti Intensificatori di sapore Agenti per
trattare la farina Aiuti per formulazione Umettanti Fermenti
Lubrificanti Dolcificanti non nutritivi Dolcificanti nutritivi Agenti
ossidanti e riducenti Agenti per il controllo del pH Aiuti per il
trattamento Sequestranti Solventi Stabilizzatori, addensatori
Tensioattivi Agenti di rifinitura della superficie
Ecco cosa dicono alcuni veterinari. "Da quando mi sono laureato in
veterinaria nel 1965, ho notato un deterioramento generale nella
salute degli animali domestici. Sono convinto che gli additivi chimici
nel mangime per animali domestici siano la causa numero uno di tale
declino." Richard Pitcaim, veterinario, USA. "Quando vennero fuori i
cibi umidi, immaginammo che dovessero avere conservanti molto forti
dato che non necessitavano di refrigerazione. Molti, infatti, usano la
formalina (utilizzata anche per conservare i cadaveri, NdA). La
formalina e' un conservante talmente buono che gli imprenditori ne
usano tanta." Thomas A.Chew Newland, veterinario, USA. "Ogni qualvolta
un animale domestico mangia una ciotola di alimento per cani ad alto
contenuto di zuccheri, viene portato di quel tanto piu' vicino al
diabete, al sovrappeso, al nervosismo, alla cataratta, all'allergia e
alla morte." R. Geoffrey Broderick, veterinario, USA Fegato Il fegato
di vitello e' tra i piu' malsani, viene reso anemico al fine di
produrre la carne bianca che tanto attira le massaie sprovvedute.
Essendo piu' esposto ad infezioni e patologie, finisce imbottito di
antibiotici e farmaci. Proprio il vitello, e i bovini in generale,
sono tra gli animali di allevamento maggiormente sottoposti alle
pratiche dopanti, con l'uso illegale di ormoni della crescita, ormoni
sessuali, estrogeni, clenbuterolo e miscele chimiche. Ad un animale di
allevamento vengono normalmente somministrati ormoni, antibiotici,
fattori di crescita, betabloccanti, ritardanti tiroidei, psicofarmaci,
pesticidi (assimilati con i mangimi). Una delle tante versioni e
qualita' di diossine, fuori legge da pochi anni, ma ormai entrate
prepotentemente nella catena alimentare, le ritroviamo nei grassi, nel
fegato, nelle uova e nel latte. I poli-cloro-bifenili (o bifenili
policlorurati) sono tra le sostanze piu' inquinanti e pericolose per
l'ambiente e la salute umana. Idrocarburi aromatici contenenti cloro
sono molto impiegati dall'industria per la forte resistenza
all'attacco acido e basico. Generalmente vengono, o meglio venivano,
impiegati come isolanti elettrici ed in molti trasformatori e
condensatori con quantita' tra i 30 ed i 90 grammi ad unita'. Per
comprendere quanto siano invasivi e persistenti i bifenili (nelle
formule di PCB e di PBB, bifenili polibromurati) basta ricordare che
la loro presenza e' stata riscontrata persino nelle foche artiche.
Queste sostanze si accumulano nei tessuti adiposi degli animali e
degli uomini in quantita' fino a 70 volte superiori a quelle
considerate pericolose. Una volta entrate nella catena alimentare non
ne escono piu': il ciclo di espulsione non e' calcolabile.
Scegliendo il pesce per gli animali domestici la maggior garanzia e'
data dai piccoli pesci del Mediterraneo. Piu' freschi di altri,
certamente non di allevamento e, in quanto piccoli, con minor accumulo
di sostanze velenose e diossine. Alla larga dai salmoni: sono
imbottiti di diossine, tanto che con l'approvazione di nuove norme
europee sui limiti ammissibili la maggior parte sarebbero fuorilegge.
Nel dicembre 2000 l'ente danese di tutela dei consumatori ha rilevato
quantita' oltre i limiti di diossine nei salmoni d'allevamento. La
notizia e' rimbalzata in Italia grazie al Consiglio Nazionale
Consumatori e Utenti ed al mensile Altroconsumo. Il rischio principale
per il pesce e' l'accumulo di metilmercurio nella parte superiore del
dorso, vicino alla testa.
Le farine di pesce sono prodotte con scarti dell'industria ittica,
cioe', prima di tutto, teste, lische, squame, interiora. Nei pesci del
Mediterraneo, tonni e pesce spada, ma anche lucci, sarde americane e
sogliole, e' stata trovata una concentrazione di metilmercurio
superiore a 1200 ng/Kg. Le pinne e la carne di squalo, di cui l'Italia
e' il primo importatore europeo, hanno quantita' di mercurio 40 volte
superiori alla percentuale considerata pericolosa per l'uomo. Il
consumo di 200 grammi di pesce contenente 500 ng di mercurio/Kg
comporta l'assorbimento di 100 ng di mercurio, la meta' della dose
settimanale tollerabile provvisoria definita per gli umani dall'OMS,
Organizzazione Mondiale della Sanita'. Il mercurio e' usato
dall'industria per relais, interruttori, termostati, sensori, circuiti
stampati, lampade, telefonini e apparecchi medicali. Ogni anno nel
mondo vengono rilasciate nell'ambiente circa 3.000 tonnellate di
mercurio.
Nei pesci si accumulano anche i bifenili polibromurati (PBB). I PBB e
i PBDE fanno parte della stessa grande famiglia delle diossine, dei
PCB e del DDT , da decenni vietato e tutt'ora in circolazione nella
catena alimentare! A maggior rischio i pesci del Mar Baltico, dove
sono state registrate le concentrazioni piu' elevate di PBB e PBDE. I
PBDE sono ritardanti di fiamma usati nelle apparecchiature elettriche,
elettroniche e nelle plastiche. Il cadmio ingerito dai pesci provoca
agli animali carenza di calcio e bassa presenza di emoglobina nel
sangue. Nei mammiferi provoca anemia, pessimo stato del pelo, lesioni
a fegato e reni. Gli abitanti dei paesi industrializzati risentono di
alte concentrazioni di cadmio. I pesci che vivono nei mari
industrializzati risentono, ovviamente, come e piu' degli uomini, di
questa presenza velenosa. Il cadmio porta alla demineralizzazione
dello scheletro, fragilita' e rischio di fratture ossee,
danneggiamento grave dei reni. Negli allevamenti ittici ai pesci
vengono somministrate grandi quantita' di antibiotici e preparati
farmacologici al fine di impedire epidemie causate dal
sovraffollamento.
Anche nei pesci le pratiche dopanti, con l'impiego di ormoni della
crescita, possono accelerare la crescita del 50%. Trote, branzini e
orate in vendita nei supermercati e nelle pescherie provengono quasi
esclusivamente dagli allevamenti ittici, nei 2/3 dei quali sono state
riscontrate irregolarita'. In alcuni allevamenti del sud est asiatico
sono diffusissime pratiche di allevamento del pesce con grandi
quantita' di cloro nell'acqua. La candeggina viene usata anche per
sbiancare le carni del pesce. Ancora in Asia sono diffuse le pratiche
di pesca con sostanze chimiche paralizzanti e veleni. Da anni le
associazioni dei consumatori chiedono l'etichetta per il pesce che
identifichi in modo chiaro la provenienza ed il luogo in cui e' stato
pescato o allevato e confezionato o surgelato.
Mucche, cani e gatti pazzi Scoperto in Svizzera il primo caso di
encefalopatia spongiforme felina. Dopo i bovini anche i felini. Il
morbo della mucca pazza contagia pure i gatti. Il primo caso di
encefalopatia spongiforme felina (FSE), in Svizzera e' stato
diagnosticato qualche giorno fa nel Canton Vaud. La malattia ha
colpito un gatto di sei anni che da diverso tempo mostrava disturbi
del sistema nervoso centrale e per questo e' stato ucciso. Le analisi
condotte nei laboratori dell'Universita' di Berna hanno confermato che
si trattava di FSE. Nel darne notizia, l'Ufficio federale di
veterinaria precisa che la malattia della "mucca pazza" e'
trasmissibile anche tra i felini, ma al momento non presenta alcun
pericolo per l'uomo. Il primo caso di FSE e' stato individuato nel
1990 in Gran Bretagna, dove sono stati censiti una novantina di gatti
affetti da FSE. Nel 1996 sono stati accertati altri casi in Norvegia
ed in Liechtenstein. La variante felina della BSE e' stata riscontrata
anche in leoni, tigri e puma alimentati negli zoo con carne cruda.
Produttori silenziosi Nel 2001 GAIA, anche su richiesta di alcuni
soci, invia una raccomandata a tutti i principali produttori di
alimenti industriali per cani e gatti e ai loro uffici commerciali
italiani. L'Associazione chiede alle industrie informazioni utili a
comprendere la sicurezza e la qualita' dei loro prodotti. Nessuna
delle grandi aziende di mangimi risponde al questionario. Alcuni
produttori e distributori rinviano all'ufficio stampa dell'Assalzoo,
l'associazione dei produttori di mangimi che, in piena emergenza Mucca
pazza, ha diffuso comunicati rasserenanti. Dalle aziende e dalle
multinazionali che producono e importano mangimi industriali per cani
e gatti non e' arrivata nessuna informazione. Alla richiesta di
conoscere la qualita' e provenienza delle materie prime e sui
trattamenti di produzione non e' arrivata risposta. Ai consumatori
sprovveduti, invece, le aziende rifilano comunicati amorfi che pero'
trovano ampio risalto sulle cosiddette "riviste specializzate" e sui
media di settore. Esistono delle Associazioni "zoofile" e "animaliste"
ed Associazioni di "medici veterinari" e per il "benessere degli
animali domestici" create e mantenute con i soldi dei fabbricanti di
mangimi industriali.
Scatoletta sospetta Gli ingredienti dei cibi umidi, secchi e
semi-umidi sono simili, sebbene le proporzioni di proteine, grassi e
fibre possano variare. Una lattina di cibo ordinario per gatti
dovrebbe avere il 45-50% di sottoprodotti di carne, pollame o pesce.
La principale differenza tra i cibi e' la percentuale di acqua. Di
acqua e' composto il 50 - 60% del contenuto delle scatolette di cibi
umidi per cani e gatti. Sia nei cibi umidi sia in quelli secchi in
scatola gli ingredienti sono quasi sempre macinati e miscelati con gli
additivi. Sono richiesti i bocconi? Uno speciale estrusore li forma. A
questo punto la miscela e' cotta ed inscatolata. Le lattine sigillate
sono posizionate in appositi contenitori e sterilizzate. Cerchiamo in
etichetta informazioni sul processo di cottura del prodotto e sulla
composizione nutrizionale attraverso i singoli elementi. Quest'ultima
dovrebbe essere valutata e misurata dopo e non prima della cottura.
Molti alimenti per cani sono cotti a temperature elevate per
sterilizzare gli ingredienti di scarto ed i sottoprodotti. Questo
trattamento distrugge il valore nutritivo. Le vitamine e gli
amminoacidi, essenziali per la salute, sono particolarmente sensibili
al calore. Le vitamine e i probiotici non sono esposti al calore, essi
sono aggiunti solo dopo la cottura. I cereali hanno una parte
importante nei mangimi per animali. Sono la fonte di calorie per
l'attivita' quotidiana dell'animale. e' bene accertarsi che i cereali
nel cibo degli animali siano stati selezionati per uso umano. Cereali
ammuffiti e scarti di produzione sono piu' convenienti per il
produttore, possono pero' causare micotossicosi, una malattia
potenzialmente mortale. I cereali dovrebbero apparire come "interi".
Le "bucce", invece, i "macinati" e "sottoprodotti", non sono che lo
scarto dell'industria alimentare umana che ne ha gia' utilizzato le
parti nutritive. Molti veterinari sostengono che il 30% dei cani
soffre di allergie legate al cibo. Queste allergie provocano spesso
seri fastidi alla base della coda ed alle ghiandole perianali
influendo negativamente anche la fertilita', o portando a leccamento
delle zampe e problemi alle orecchie. Se il cane manifesta uno di
questi sintomi e' necessario verificare i componenti del cibo,
leggendo attentamente l'etichetta. Statisticamente gli alimenti
maggiormente responsabili di allergie sono frumento, soia e granturco.
L'industria alimentare per animali da compagnia prospera sugli avanzi
dei processi di ripulitura della carne per consumo umano. Prassi
comune per prevenire ulteriore deterioramento e' conservare grassi
gia' rancidi con soluzioni chimiche quali idrossianisolo,
butilato/idrossitoluene butilato (BHT) e
etossi-diidro-trimetilchinolina. Sono questi grassi, contenuti in
molti prodotti secchi ed in scatola, che esalano odori sgradevoli
quando apriamo la confezione: forniscono gli olii essenziali per la
cura del manto e della cute e insaporiscono gli alimenti industriali.
I grassi rancidi e ricchi di conservanti sono molto difficili da
digerire e possono causare gravi problemi di salute. Disordini
digestivi, in particolare vomito di bile o cibo, diarrea, gas e
respiro affannoso, sono alcuni degli effetti piu' visibili. Se
somministrate ai cuccioli, queste sostanze possono causare problemi
cronici di digestione e assimilazione. Negli ultimi anni la principale
componente dei grassi per alimentazione animale e' il grasso avanzato
dalla ristorazione umana. Solitamente e' conservato all'aperto per
settimane ed esposto a temperature estreme con nessun riguardo per il
suo futuro impiego. I cosiddetti "mescolatori" lo ritirano e lo
mescolano, con altri tipi di grasso, lo stabilizzano con potenti
antiossidanti per ritardare ulteriore deterioramento e quindi lo
vendono a industrie di mangimi per animali domestici. Questi grassi
sono spruzzati direttamente su grani grossi essiccati o palline
estruse per rendere appetibile un prodotto altrimenti indifferente o
disgustoso. Il grasso agisce anche da agente coagulante, al quale i
produttori aggiungono altri intensificatori di gusto come i digest.
Gli studiosi di alimentazione per animali domestici hanno scoperto che
gli animali amano il sapore di questi grassi spruzzati. Spesso si
ignora che l'eccesso di alimentazione grassa causa danni, anche gravi,
al fegato dei cani ed all'attivita' epatica.
Ciotola transgenica. La soia e' un ingrediente comune, talvolta
impiegato come proteina e fonte di energia nei mangimi per animali da
compagnia, soprattutto per i cani vegetariani, per i quali costituisce
un'insostituibile fonte di proteine vegetali. I produttori la
impiegano anche per aggiungere massa: quando un animale mangia un
prodotto contenente soia si sentira' piu' sazio. Questo legume e' di
difficile digestione e assimilazione, soprattutto per i cani ai quali
manca l'amminoacido adatto, e puo' causare un accumulo di gas nel
tratto digestivo con conseguente meteorismo. Oltre il 60% della soia
commercializzata in Europa e' di origine transgenica, manipolata
geneticamente. Massima allerta per la soia proveniente dagli Stati
Uniti, dalla Cina e dalla Spagna. La Cina, infatti, ha spalancato le
porte alle produzioni ed al commercio di prodotti agricoli modificati
geneticamente. Le multinazionali premono affinche' i prodotti
geneticamente modificati, ottenuti con esperimenti in laboratorio,
siano coltivati e diffusi in tutto il mondo, senza restrizioni, in
libero campo, senza etichettatura specifica.
Agente Orange nelle scatolette? Pesticida o conservante? Troviamo
intere campagne pubblicitarie di cibi industriali che puntano
esclusivamente sulla semplicita' del dosaggio e della
somministrazione. Tipo: basta una volta al giorno, pasto completo,
senza bisogno di cucinare, basta aprire una scatola o una scatoletta.
I proprietari di cani e gatti sono molto sensibili a richiami del
"subito pronto", del pacco scorta da mettere in dispensa certi di
economizzare, e spesso non s'interrogano sui contenuti. I grassi,
negli alimenti per animali da compagnia, contengono conservanti
sintetici o naturali e cioe': l'etossi-diidro-trimetilchinolina,
l'idrossianisolo butilato e l'idrossitoluene butilato. Questi
conservanti sono largamente impiegati non solo per preservare i grassi
ma anche per stabilizzare l'intero prodotto. I conservanti sintetici
includono idrossianisolo butilato e idrossitoluene butilato, gallato
di propile, propilenglicole, anche usato come versione meno tossica di
antigelo, e etossi-diidro-trimetilchinolina. Per questi antiossidanti
vi e' scarsa informazione circa la tossicita', sicurezza o uso cronico
in mangimi per animali domestici. Il conservante
etossi-diidro-trimetilchinolina, introdotto negli anni '50 come
stabilizzatore della gomma ed erbicida, molto simile all'Agente
Arancio, era un defoliante impiegato dagli americani nella guerra del
Vietnam.
Crocchette e torture Non solo farmaci, coloranti, cosmetici e prodotti
chimici. Su cani e gatti l'industria sperimenta gli stessi cibi a loro
destinati. Sono stati denunciati dal "Sunday Express" esperimenti di
laboratorio per conto della IAMS (proprieta' della multinazionale
Procter & Gamble e responsabile del marchio Eukanuba) su cani e gatti,
alcuni dei quali sono stati mutilati ed uccisi. Nessuno puo' dire con
esattezza se gli esperimenti condotti tra il 1991 ed il 2000
proseguano o meno. Il "Sunday Express" riferisce: "a ventiquattro cani
e' stato asportato il rene destro e il sinistro e' stato parzialmente
danneggiato per studiare come le proteine agiscono su cani colpiti da
danni renali. Otto cani sono stati uccisi per analizzare i tessuti
renali. I cani con evidenti segni di malattia non venivano curati
perche' cio' avrebbe inficiato la natura degli esperimenti". A
ventiquattro cani, adulti, giovani e femmine gravide, e' stato indotto
un danno renale acuto: si e' proceduto incidendo l'addome, rimuovendo
un rene e distruggendo il 75% del rene superstite, riducendo l'apporto
di sangue necessario, lasciando gli animali con un ottavo della
normale funzionalita' renale. Come e' noto, i danni renali causano
diverse dolorose conseguenze. Il rene impossibilitato a svolgere il
normale filtraggio del sangue dalle sostanze nocive e dalle tossine
porta all'avvelenamento dell'animale. Sono stati studiati cani
sofferenti con seri danni renali per quattordici mesi. Ai cani che si
disidratavano venivano reimmessi fluidi senza altro trattamento.
Quattro cani sono stati soppressi durante l'esperimento.
Zucchero amaro Zucchero di polpa di barbabietola, saccarosio (zucchero
da tavola), sciroppo di granoturco (un derivato dell'amido di
granoturco) e melassa sono i dolcificanti piu' utilizzati
nell'industria alimentare per animali da compagnia. I produttori di
mangimi per gatti li usano per indurli a mangiare cibi secchi. Per
loro natura i gatti li eviterebbero, preferendo carne fresca. Lo
sciroppo di granoturco e' anche conosciuto e approvato come un
efficace "umettante e plastificante", ovvero come ingrediente che da'
al prodotto umidita' e flessibilita'. Questi ingredienti causano il
caos negli animali domestici. Producono gli stessi alti e bassi dello
zucchero da tavola sugli uomini, e un grande stress al pancreas e ai
reni, condizioni che possono portare al diabete. Lo sciroppo di
granoturco diluisce altri nutrienti vitali nella dieta fornendo
calorie vuote prive di vitamine, minerali, proteine o grassi, e puo'
anche sovrastimolare la produzione di insulina e succhi digestivi
acidi.
Micotossine e Aflatossine. Nel 1995 l'americana Nature's Recipe
ritiro' migliaia di tonnellate di cibo per cani dagli scaffali in
seguito alle proteste dei consumatori che avevano osservato i propri
cani vomitare e perdere appetito. Il problema era originato da un
fungo che produce vomitossina, una variante di aflatossina, che
contaminava il frumento. Nel 1999 un'altra tossina fungosa causo' il
ritiro del cibo per cani prodotto da Doane Pet e altri 53 marchi.
Quella volta la tossina uccise 25 cani.
Scatolette biologiche per cani e gatti. Number One Biological, mangime
biologico per cani, distribuito da Eco& Biofood - Zoo G Srl di Reggio
Emilia. Negli ingredienti troviamo: carne di pollo (minimo 25%), amido
di riso, mais, pesce disidratato della Scandinavia, grasso di pollo,
uova, estratto di proteine di pollo, olio di pesce. Con antiossidanti
ammessi CEE. La percentuale di pollo presente e' buona, ma non sono
offerte necessarie garanzie che si tratti di carne o scarti di pollo
provenienti da zootecnia biologica certificata; non viene specificato
se il grasso di pollo e' conservato con i fatidici antiossidanti
chimici o con il tocoferolo, la naturale vitamina E (un responsabile
della distribuzione sostiene questa seconda ipotesi). Per un mangime
biologico e che si professa tale non e' bene che vengano impiegati gli
"antiossidanti ammessi dalla CEE". Le prove sul campo hanno
dimostrato, comunque, che i cani cosi' alimentati non presentano
disturbi gastrointestinali e sporcano regolarmente. Maggior
trasparenza e informazione ai clienti del biologico, sempre piu'
esigenti della media dei consumatori, non guasterebbero.
Almo Nature Biologico, certificato da Animabio Setrab In commercio,
soprattutto nei negozi specializzati, troviamo le scatolette di cibo
umido biologico (i cosidetti bocconcini di carne) per cani e gatti. La
ditta distributrice (il mangime e' prodotto in Francia), la Novavet di
Genova, assicura sulle etichette: "mangime completo, composto
unicamente da ingredienti provenienti al 100% da agricoltura
biologica. Almo Nature non contiene ne' polifosfati, ne' conservanti,
nessun appetizzante". Per i suoi prodotti Almo garantisce: "tonno
pescato nell'Oceano, carne e pollo cresciuti liberi e liberi da
ormoni, cotti a vapore e conservati nella stessa acqua di cottura
senza conservanti". Si segnala l'alta percentuale (50 - 60 - 70%)
dell'ingrediente principale. L'unico appunto e' l'ente certificatore
francese: e' sempre preferibile un sito produttivo, cosi' come un
certificatore, nazionale, piu' agevolmente verificabile dai
consumatori, dagli ambientalisti e dagli animalisti. Solo la dicitura
"tonno pescato nell'Oceano" appare un po' troppo generica. I
sottoprodotti di carne e di pesce. "Sottoprodotti della carne", si
legge spesso sulle etichette. In realta' e' un termine non appropriato
perche' questi sottoprodotti contengono pochissima carne o non ne
contengono affatto. Sono parti dell'animale avanzate dopo che la carne
e' stata ritagliata dalla carcassa. Quelli del pollo includono la
testa, le zampe, le interiora, i polmoni, la milza, i reni, il
cervello, il fegato, lo stomaco, il naso, il sangue e l'intestino
svuotati del loro contenuto. Le norme dicono che i sottoprodotti non
possono includere carne malata o contaminata.
I consigli per una dieta sana del gatto e del cane in casa: le
Alternative sane. Per il gatto: per tutelare la salute del gatto
l'ideale sarebbe cucinare il suo pasto ogni giorno prevedendo ed
alternando alcuni ingredienti fondamentali. Per risparmiare tempo si
puo' anche cucinare una volta alla settimana o al mese e poi surgelare
in freezer la "razione base" di alimento alla quale, una volta
scongelata, saranno aggiunti gli ingredienti variabili, integratori e
nutrienti a seconda della stagione, del fabbisogno e dell'eta'
dell'animale. Ancor piu' sbrigativo acquistare alimenti secchi o umidi
di origine biologica (ad esempio i croccantini) che si trovano in
tutti i migliori negozi specializzati ed insaporirli, di volta in
volta, arricchendoli con carne, pesce, olio vegetale (di semi o di
oliva: meglio l'extravergine che contiene l'ottima vitamina E). Nel
caso si scegliessero croccantini e cibo secco l'animale avra' maggior
bisogno di acqua e liquidi. Il gatto e' essenzialmente carnivoro e la
base della sua dieta deve essere costituita da carne o pesce, anche
alternati. Il cucciolo, la gatta che allatta, il gatto giovane che fa
vita piu' dinamica o all'aperto necessita di maggior apporto di
chilocalorie e lipidi (grassi). Nella dieta quotidiana del gatto non
devono mancare: una porzione di pasta o riso, pesce, carne, vegetali
come carote, grassi animali come formaggio di qualita' non speziato
(parmigiano o grana). Per le vitamine ricordiamo che il gatto le puo'
assimilare, oltre che dagli ingredienti gia' citati, anche da: olio di
fegato di merluzzo, carote, latte, uova (A); uova, latte (D); oli
vegetali, germe di frumento (E); lievito di birra, fegato, verdure
(B1, B2, B6); fegato, lievito (biotina); cereali, vegetali (acido
folico). Andiamoci cauti con pasta e riso perche' vengono assimilati
oltre il 90% e se la razione eccede l'animale diventa obeso. Pasta e
riso, sia "bianchi" sia integrali da agricoltura biologica, costano
praticamente come quelli "tradizionali" e si trovano nei supermercati.
La taurina, che troviamo nella carne e nel pesce, e' importantissima
per la salute del gatto, ma i processi di cottura o di conservazione
rischiano di impoverirne il contenuto, come di altre sostanze. Nella
cucina domestica e' consigliabile non cuocere molto a lungo carne e
pesce.
Per il cane. Durante la settimana abbiamo generalmente piu' fretta e
poca voglia di dedicarci ai fornelli. In questi casi possiamo
acquistare cibo confezionato, secco o umido, biologico. Avremo cura di
insaporire le crocchette con un cucchiaino di parmigiano grattugiato,
con un filo di olio di semi di mais o di oliva, integrando almeno uno
dei due pasti mescolando anche una razione di carne o di pesce. Gli
alimenti biologici devono avere sulla confezione il marchio di
certificazione biologica del prodotto o dei suoi ingredienti. In
genere viene venduto come biologico del cibo "al pollo", in cui sono
di provenienza biologica solo i cereali. Non facciamoci ingannare
dalle diciture "naturale", "ecologico", "bio": non significano nulla
se non c'e' il marchio di certificazione di prodotto biologico,
rilasciato da un ente certificatore autorizzato. Il cibo secco
biologico per il cane costa circa 10.000 lire al chilo; non e' poco,
ma e' il prezzo di un qualsiasi cibo di marca usato da allevatori e
proprietari che ritengono di dare al proprio cane "il meglio".
Nell'alimentazione i soldi spesi in piu' per la qualita' e la certezza
di provenienza biologica sono risparmiati sulle cure dal veterinario
ed allungheranno, migliorandola, la vita dell'animale. Possiamo anche
preparare, durante il tempo libero, delle razioni di cibo a base di
riso, fiocchi di cereali, carne o pesce e poi surgelarle in porzioni
singole per poi scongelarle quando servono. Scegliamo sempre pesce dei
nostri mari, fresco o surgelato, possibilmente piccolo, per consumo
umano. Purtroppo il pesce non puo' essere, per ora, certificato come
biologico. Dovremo quindi accontentarci della qualita', freschezza e
garanzia offerte al consumatore umano. Per la carne, acquistiamo tagli
e qualita' per consumo umano, preferendo in inverno la carne rossa
(manzo), in estate quella bianca (pollo, tacchino) o il pesce. Se
decidiamo, saggiamente, di offrire al cane, una volta la settimana,
della carne cruda, evitando qualsiasi rischio, acquistiamo carne
biologica (proveniente da zootecnia biologica certificata ai sensi del
Regolamento CE 1804/1999). Ogni tanto faranno un gran bene al cane: un
uovo, fresco "da bere" o sodo, mescolato alla pappa, un cubetto di
lievito di birra fresco, dei fermenti lattici vivi, che si trovano
facilmente in commercio, anche in alcuni yogurt e simili. Ottimi i
fiocchi di cereali (avena, orzo, altro), se di provenienza biologica,
perche' nella crusca e all'esterno dei chicchi si depositano la
maggior parte dei pesticidi e dei fertilizzanti chimici. Le verdure
sono importantissime, per la fibra e per le vitamine. Cuociamo carote,
zucchine o altre verdure per poi mescolarle nella ciotola, se non
proprio ogni giorno, almeno a giorni alterni. Il cane ha una
digestione molto lunga ed e', quasi sempre, ingordo; in piu' non
mastica i bocconi che ingerisce. e' quindi bene dividergli i pasti in
due occasioni quotidiane ad orari fissi (gettando sempre cio' che e'
stato rifiutato) e non offrire mai spuntini e bocconi fuori pasto. Non
diamo mai dolci al cane: lo zucchero in eccesso e' dannosissimo per la
sua salute e per i denti. Se il cane e' inappetente, facciamolo
camminare o correre di piu' (fara' bene anche alla digestione) e
proviamo ad insaporire la ciotola con un pizzico di olio, di formaggio
o con un bocconcino di carne cruda. Il cane non deve mai mangiare
condito, quindi non pensiamo di dargli gli scarti della tavola,
soprattutto paste con sugo, salsine, patatine fritte o altre porcherie
simili. Gli avveleneremo il fegato e l'intestino. Abituiamo il cane a
non accettare cibo dagli sconosciuti ed a non raccattare bocconi da
terra: molti, troppi cani sono cosi' rimasti avvelenati.
>Ti allego una cosa che ho trovato giusto oggi....non c'è da stare
>tranquilli, sembra....
>
>ciaoPic
>
campo hanno
>dimostrato, comunque, che i cani cosi' alimentati non presentano
>
non per dire.. ma quando le disssi io stè cose una nota multinazionale
voleva denunciarmi.. più di un anno fa... a adesso questi si pigliano
tutta la gloria? :-I
> Ti allego una cosa che ho trovato giusto oggi....non c'è da stare
> tranquilli, sembra....
a dir la verità, fa paura
--
sarah
"meglio un ubriaco conosciuto
che un alcolista anonimo"
>Un quesito ancora, io mischio alla carne riso soffiato per cani, sembra riso
>integro, e non spezzato di riso (ci sono confezioni anche di quello) spero
>sia quello giusto, speravo di far meglio rispetto al riso o pasta fresco
>stracotto per togliere amido (anche lungo da preparare per noi che
>lavoriamo) ma se è più buono certamente potrei ripassare a quello, per
>quanto riguarda le vitamine il brodo vegetale aggiunto alla pappa con
>zucchine e carote basta? o bisogna cmq aggiungere vitamine comprate in
>farmacia?
Per quanto riguarda le vitamine e i sali, è necessario integrare le
pappe casalinghe con un integratore apposito (ne trovi in tutti i
petshop, costano una fortuna, ovviamente!). Sarebbe meglio usare il
riso stracotto, a quanto mi hanno detto da + parti, ma non chiedermi
xché! Io lo cuocio 1 volta alla settimana in enormi quantità che
surgelo in pacchi separati da tirare fuori alla bisogna. A volte
faccio anche dei pre-mescolati con la carne già pronti. E' un bel
lavoro, ma con le costosissime crocchete di supermarca la piciola non
mangiava, e io mi sentivo in colpa per le schifezze ce potevo
propinarle senza saperlo.
Ora perderò un po' di tempo (e non poi così tanto, alla fine), ma sono
tranquilla, e risparmio pure (il macinato uso umano ottimo lo trovo a
2,5 al chilo).
Non dò quasi mai verdure, a meno che non siano cotte a vapore (quindi
con i loro sali, altrimenti non servono granché), e non uso brodo
vegetale.
ciaoPic
L'ultima volta che Olivia ha mangiato un panino del mcdonald's ha
vomitato per tutta la giornata successiva :0((
Stefania
> L'ultima volta che Olivia ha mangiato un panino del mcdonald's ha
> vomitato per tutta la giornata successiva :0((
>
> Stefania
*Oh...č successo lo stesso pure a ME (proprio in quanto "me", non in quanto
"successo a un mio cane").
Valeri
Certo se glielo dai con la maionese la salsa barbecue e altre schifezze si.
Ma da quello che scrive il ragazzo in cima al mex sembra che lui scinda le
parti del panino.
Non credo che un hamburgher e un pezzo di pane anche se da MacDonalds posso
fare malissimo.
Poi se entrano in gioco fattori di tolleranza è un altra storia
>
>*Oh...è successo lo stesso pure a ME (proprio in quanto "me", non in quanto
>"successo a un mio cane").
>
...quand'ero in UK da giovincella mi nutrivo prevalentemente di big
cheese MD...infatti nelle foto ho sempre le mani che coprono metà
della faccia, per nascondere...i brufoli :((
gasp!
Pic
> L'ultima volta che Olivia ha mangiato un panino del mcdonald's ha
> vomitato per tutta la giornata successiva :0((
E ti credo!! E' come se tu ti fossi magnata un panino con carne umana... a
buon intenditor poche parole...
Emiliano
N.B. Avete mai visto cani randagi nei pressi di un McDonald? io NO.
;o)
--
Nick: Emibermann
Specie: Zoccoloforma
Razza: Protoforma MC-K Piottaris Caesaricus Urticantis
Colore: Camaleontico, con riflessi Giallo Rossi
Habitat: http://digilander.iol.it/Emibermann
--
Claudio & Skyppy
www.millenniumdogs.net
www.moscioli.com
> Da questo momento ti vieto formalmente di criticare l'alimentazione di
> Skyppy!!!!!:-)))))
> MacDonald, addirittura!
*Solo per disperazione, visto che era l'unica cosa aperta nel raggio di
duemila km...a me il McDonald fa proprio schifo anche quando non mi fa male,
e se solo posso...evitooooooooooooooooo
Valeria
>beh, io compro dal sito web... e risparmio..
>:oPP Bianca
>
>> Stefano
>> icq 78207358
>>
>> "E' meglio stare zitti e dare l'impressione di essere stupidi, che aprire
>bocca e togliere ogni dubbio"
>
>
anch'io compro cosi' ma visto che qui non hanno
venditore................mi sono offerto!
Mara e Ghia che fa lo sciopero vo annà ar Mec Americano! quelle si che so
mucche! :-))