A me hanno detto che, in questi incroci, il Malinois è dominante sul
Groenendaeler che a sua volta è dominante sul Tervueren, ma che, in ogni
caso, non nascono mai cuccioli neri a pelo corto. E' vero? E, se sì, come
può essere possibile?
Ciao, Denis.
Denis Ferretti wrote:
> Gli incroci tra le diverse varietà adesso sono vietati, ma non è sempre
> stato così. In America, ancora oggi, sono ammessi accoppiamenti tra cani con
> mantello diverso.
Dipende dai paesi, in Italia e' ammessa l'intervarieta' tra groenendael e
tervueren, il mio Sial e' infatti figlio di una nera e un fulvo carbonato.
> A me hanno detto che, in questi incroci, il Malinois è dominante sul
> Groenendaeler che a sua volta è dominante sul Tervueren, ma che, in ogni
> caso, non nascono mai cuccioli neri a pelo corto. E' vero? E, se sì, come
> può essere possibile?
>
> Ciao, Denis.
Non e' esattamente cosi, il pelo corto e' dominanate sul lungo e il nero e'
dominante sul fulvo carbonato.
Essendo il gene del fulvo carbonato recessivo, perche' si estrinsechi il cane
deve essere omozigote. Da tervueren per tervueren nasceranno solo altri
tervueren.
Da groenedael e groenendael, se entrambi eterozigoti (cioe' portatori anche del
gene fulvo carbonato) possono nascere tervueren nella misura del 25%; il
rimanente della cucciolata sara' composto da groenendael omozigoti (25%) e
groenendael eterozigoti (50%).
La stessa cosa vale per il pelo corto (dominante) e quello lungo (recessivo).
Quindi sarebbe facilissimo ottenere un malinois nero, basterebbe accoppiare un
groenendael con un malinois, per la stessa ragione e' stato facile farli
scomparire eliminandoli dalla riproduzione.
Mentre il tervueren, frutto di due geni recessivi puo' ricomparire anche a
distanza di infinite generazioni.
Naturalmente le percentuali di nascite sono solo asserzioni statistiche basate
sulle leggi mendeliane. Esistono comunque anche delle eccezioni, sarebbero nati
infatti cuccioli groenendael da genitori entrambi tervueren, questo fenomeno,
si ipotizza sia dovuto a un rarissimo gene nero recessivo.
Comunque non esistono studi precisi su questo fatto come e' mancante uno studio
genetico sulle varieta' grige e sabbia e sui Laekenois che in italia sono
alquanto rari.
Ciao alessandra, sial e osage
>>
Grazie! Mi confermi quello che pensavo anch'io. Riguardo agli altri colori
ti posso risponedre io: il nero recessivo esiste (ad esempio nel pastore
tedesco e nello shetland dove però non è riconosciuto), quindi se sono nati
cani neri da genitori entrambi fulvi carbonati, si tratta sicuramente di
questo gene. Il colore chiamato grigio nei pastori belgi, è in realtà un
crema carbonato. Il gene crema agisce solo sulla feomelanina, cioè sui peli
fulvi, provocando uno schiarimento, ma non ha effetto sulla eumelanina,
pertanto i peli neri restano immutati. La mescolanza nero crema, crea un
effetto grigio che non si discosta molto dal grigio propriamente detto
(quello dei bobtails, per intenderci) che è dato dalla mescolanza di peli
neri e bianchi.
Geneticamente il fattore crema è recessivo, quindi un grigio può nascere da
due fulvi carbonati, ma due grigi danno sempre e solo grigio. Nei neri, può
essere presente allo stato latente ma non si manifesta mai.
Restando in argomento, c'è qualcuno che può indicarmi dei SITI DOVE SI PARLA
GENETICA canina? Anche non italiani, anzi, se a qualcuno può interessare, li
posso tradurre per tutti.
Ciao, Denis
Denis Ferretti a écrit :
>
> Gli incroci tra le diverse varietà adesso sono vietati, ma non è sempre
> stato così. In America, ancora oggi, sono ammessi accoppiamenti tra cani con
> mantello diverso.
>