> ti rispondo con questa storiella sui tuoi "amici" ambientalisti, gente di
> città che gira a volte fuori porta per una boccata d'aria...buona, ma che
> d'agricoltura non ci vive...
> sai che in italia gli storni non si possono più cacciare? e sa perchè?
> perchè pare che in mezzo a milioni di uccellacci neri, sempre affamati e
> pronti a divorare i raccolti, ci sia uno sparuto gruppo di cugini in
> pericolo d'estinzione. Quindi, l'assioma, siccome volano, mangiano e
migrano
> assieme ai parenti oltremodo numerosi, vietiamo la caccia di tutti,
> così...loro...si salvano.
> Loro si, ma noi?
> Quì da noi in sardegna stanno divorando tutto ciò che incontrano, olive,
> fagioli, ortaggi d'ogni tipo, granaglie, pensa che coltivo meloni ed
angurie
> ma se voglio portarle a maturazione le devo "proteggere con rete
METALLICA"
> perchè bucano i cocomeri ancora acerbi appena formati. Proseguo la
storiella
> e ti dico che questi preziosi e cari volatili, essendo migratori,
proseguono
> il passo vrso l'africa passando per la spagna. E' un volo a ritroso che
> compiono dopo la stagione delle olive quì da noi. Gli spagnoli, che seppur
> europei CE come noi, hanno più sale in zucca e sono pratici, non si
sognano
> di vietarne la caccia, forse perchè gli ambientalisti di quelle contrade
> coltivano la terra....
> te la faccio breve, gli amati neri pennuti vengono abbattuti a fucilate a
> migliaia, spennati, preparati e.... indovina come finisce la storiella?
> Ritornano così conciati in italia e venduti come selvaggina, merce
preziosa,
> dove, nei migliori ristoranti made in Italy finiscono nelle pance dei
> buogustai nostrani, gente abituata a mangiar bene e a fare... gite fuori
> porta.
> Altro consiglio non so darti, rivolgiti a qualche lobby parlamentare,
chissà
> che qualcuno s'intenerisca per la sorte di quei pochi zappatori che ancora
> "grattano la terra".
> ciao, Antonio
"Maffioli Raffaele" <maff...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9k6dbn$ilg$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> Peccato che la maggior parte della frutta, soprattutto quella estiva, non
> riesco quasi ad assaggiarla paer colpa delle gazze ladre e delle
ghiandaie.
> Sapete dirmi come faccio a "convincere" questi "amici" a lasciare stare le
> mie produzioni ?
prova ad appendere sugli alberi quei scaccia spiriti sonanti quando tira
vento, di coccio sono più rumorosi, oppure li abitui al pastone che dai loro
in un luogo preciso tutti i giorni, ma sono buone da mangiare?
ciao mauri
saluti da www.ziopapes.it
--------------
è meglio un beccafico che una cornacchia
--
Posted from [212.141.54.101]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Ciao mi chiamo Roberta, ho un'allevamento di selvaggina e ho avuto,
anzi ho tuttora, problemi con questi diffusi rapaci. Io ho risolto
abbastanza ed in modo non cruento come vuoi tu con l'utilizzo delle
gabbie LARSEN. Non so se sai di cosa sto parlando, ti spiego: sono
delle gabbie che potresti reperire presso qualche guardiacaccia o
presso la tua provincia che servono a catturare le gazze. Avrai perň
bisogno di procurarti una gazza che non appartiene al territorio dove
collocherai la gabbia; le gazze infatti, andranno lě per cercare di
scacciare l'intrusa e rimarranno intrappolate senza farsi male (non
temere!). Con questo sistema io ne ho catturate 40! Io poi le consegno
al guardiacaccia che mi ha prestato la gabbia, essendo degli animali
protetti. Spero di esserti stata di aiuto.