possiedo un piccolo (6200 mq) pezzo di bosco
ceduo (castagno) vicino a Roma.
Recentemente sono stato contattato da un tagliatore
che mi ha offerto circa 2000 euro per
tagliare il bosco e prendersi la legna.
Dai dati che ho in mio possesso e che risalgono all'ultima
tagliatura (avvenuta nel marzo 1978), risultavano allora
piante utili: 500 pertiche e 30 perticoni.
Chiedo se, utilizzando questi pochi dati, sia possibile ritenere
equa la cifra offertami.
Grazie.
Roberto.
Inviato da www.mynewsgate.net
Ti rispondo nella speranza che possa esserti utile in qualche maniera.
Innanzitutto ti consiglierei di rivolgerti ad un Dottore Forestale per una
stima (almeno orientativa), per avere un valore più congruo del tuo bosco.
Da quello che dici, il bosco in questione ha 25 anni, e quindi la massa
legnosa non è trascurabile. Per farti avere un'idea, nella zona dei castelli
romani, un buon ceduo di castagno è valutato mediamente in 15.000 - 20.000
euro/ha, ovviamente dipende tutto dalla comodità del lotto, dalla massa
legnosa ritraibile, ecc.
Ad ogni modo, l'offerta di un tagliatore è notevolmente inferiore, di
solito, a quello che realmente vale il bosco. In più, per superfici
inferiori ai 3 ettari, devi presentare un progetto di taglio al tuo comune
(in base alla legge forestale del 1999), debitamente firmato da un
professionista iscritto all'albo dei dottori agronomi e dottori forestali.
Dai dati in tuo possesso è difficile quantificare il prezzo di macchiatico.
Cordialmente.
Dr. For. E. M.
Non è obbligatorio, ma facoltativo. Ad ogni modo, la comunicazione all'Ente
facente funzioni è obbligatoria.
Dr. For. E.M.
taja.e <taj...@tiscali.it> ha scritto:
Inviato da www.mynewsgate.net
La tua valutazione non è corretta 15-20000 euro ettaro sono fuori mercato,
al massimo per l'acquisto della proprietà non per il taglio.
Un bosco di 25 anni con 30 matricine ed il resto con piante non superiori a
20cm di diametro non può valere al taglio più di 5-6000 euro.
Se vuoi un consiglio e non hai bisogno di soldi nell'immediato fai un
semplice diradamento, anche se non sarà facile farlo capire alla forestale,
tagliando i dominati ed i dominanti (ceduo a turno lungo) e taglia il resto
quando le piante avranno almeno 40 anni, in questo caso il valore del taglio
sarà di almeno 15-20000 euro
ciao
Buongiorno,
soltantoalcune domande:
- sei un dottore forestale? Se si, dovresti andarti a ripassarti un po' di
estimo e, dato che ci sei, un po' di selvicoltura.
per prima cosa io sto parlando di ceduo castanile (se vuoi posso farti
vedere alcune stime al riguardo). Tanto per fare un po' di conti nel mio
comune per un bosco di 12,5 ettari la base d'asta è stata di 159.000 euro +
IVA, ed è stato aggiudicato a 220.000 euro + IVA. Se gli utilizzatori
forestali sono degli stupidi...........fa un po' te i conti!!!
- sai quanto è valutato mediamente il tavolame di castagno franco segheria?
E il travame?
- sai quanta massa legnosa c'è mediamente in 1 ettaro di ceduo castanile
nelle migliori classi di fertilità?
- sai quali sono i diametri medi dei polloni e delle matricine?
Per quanto riguarda i diradamenti, se si parla di castagno, esso va
effettuato intorno ai 12 anni e il taglio di utilizzazione è di solito fatto
intorno ai 20 anni (con puinte di 25-26).
Per quanto riguarda, invece, il ceduo a turno lungo, va a finire che uno si
mette in una strada senza uscita (stima più difficile, difficoltà nella
martellata, piedilista differenziato, permessi speciali, ecc.). So solo di
alcune esperienze fatte in Svizzera, in Francia e in Piemonte per fustaie di
castagno con turni di 40-60 anni, ma in quei contesti è un altro discorso
(in quel caso i diradamenti devono essere necessariamente più di 2).
Per tutti le attività inerenti le utilizzazioni forestali devi rivolgerti ai
dottori forestali; loro sapranno indirizzarti al meglio (siamo stati formai
per questo).
Nota polemica: ad ognuno il proprio mestiere e la propria professione!!
Cordialmente
Dr. For. E.M.
No sono un selvicoltore con 50ha di castagno di 40 anni in proprietà.
Senza polemica :)
> per prima cosa io sto parlando di ceduo castanile (se vuoi posso farti
> vedere alcune stime al riguardo). Tanto per fare un po' di conti nel mio
> comune per un bosco di 12,5
Solo il taglio o l'acquisto
ettari la base d'asta è stata di 159.000 euro +
> IVA, ed è stato aggiudicato a 220.000 euro + IVA. Se gli utilizzatori
> forestali sono degli stupidi...........fa un po' te i conti!!!
Continuo a dirti che sono prezzi fuori mercato, nel mio comune
Piancastagnaio (SI) La locale comunità montana a venduto il taglio di un
ceduo pianeggiante senza cipollatura evicino alla strada di 25 anni con 30
matricine per ettaro a 9.000 euro
> - sai quanto è valutato mediamente il tavolame di castagno franco
segheria?
> E il travame?
Si stà parlando di tronchi non di tavolame il prezzo "medio" dei tronchi è:
Materiale per tavolame e travature 12-14 euro a quintale (piante di almeno
40 anni)
Materiale per paleria 6-7 euro al quintale
Tronchetti da sega 8-9 euro al quintale (piante di 20-25 anni)
> - sai quanta massa legnosa c'è mediamente in 1 ettaro di ceduo castanile
> nelle migliori classi di fertilità?
> - sai quali sono i diametri medi dei polloni e delle matricine?
Dei polloni sicuramente non più di 16-18 a 4mt
> Per quanto riguarda i diradamenti, se si parla di castagno, esso va
> effettuato intorno ai 12 anni e il taglio di utilizzazione è di solito
fatto
> intorno ai 20 anni (con puinte di 25-26).
Da voi forse, tagliare un bosco a 25- 26 anni è da acqua alla gola perchè si
produce materiale grande per la paleria (da 6 a 8 cm èla paleria da vigna) e
piccolo per la sega, di conseguenza fuori mercato e difficile da vendere,
vuoi fare travi o tavole con tronchi di 20 anni
> Per quanto riguarda, invece, il ceduo a turno lungo, va a finire che uno
si
> mette in una strada senza uscita (stima più difficile, difficoltà nella
> martellata, piedilista differenziato, permessi speciali, ecc.). So solo di
> alcune esperienze fatte in Svizzera, in Francia e in Piemonte per fustaie
di
> castagno con turni di 40-60 anni, ma in quei contesti è un altro discorso
> (in quel caso i diradamenti devono essere necessariamente più di 2).
Ho dei boschi lavorati a turno lungo dove ci sono almeno 600 piante ha
destinate a travature di ottima qualità e tavolame.
Il vantaggio del ceduo turno lungo (600 piante ha) è che le piante non hanno
l'aria per per fare rami e di conseguenza crescono in altezza producendo un
legname privo di nodi e dritto, chi ha questo materiale comanda sul prezzo e
ringrazie chi fa tagliare i boschi a 20 anni.
Conservando la legislatura del ceduo e non dell'altofusto.
> Per tutti le attività inerenti le utilizzazioni forestali devi rivolgerti
ai
> dottori forestali; loro sapranno indirizzarti al meglio (siamo stati
formai
> per questo).
> Nota polemica: ad ognuno il proprio mestiere e la propria professione!!
> Cordialmente
Non voglio mettere la nota polemica ma quello che vi manca è la conoscenza
del mercato del legno, non puoi parlare di bosco dove i tronchi vengono
venduti verdi al quintale e di segherie che vendono a mt/3 materiale
selezionato e stagionato.
Bene, finalmente ho un interlocutore valido.
Andiamo per gradi.
Se eri un possessore di una simile estensione dalle mie parti (Castelli
Romani), sicuramente avresti avuto un notevole introito, sinceramente.
Quando parlo di aste, intendo il taglio della massa ritraibile acquistata ad
un Ente Pubblico (il mio comune), quindi acquisto del soprassuolo, non del
suolo. Non è un passagigo di proprietà!
Per quanto riguarda la vendita del lotto effettuato dalla comunità montana
dell'Amiata, forse la stima è stata fatta a pene di segugio....Per caso, sai
chi l'ha fatta? Un libero professionista esterno o da un funzionario interno
alla C.M.? Ribadisco, io sono in una delle zone più produttive per quanto
riguarda la coltivazione del castagno e ti assicuro che sono valori medi. Da
noi la cipollatura è un difetto trascurabile. Il numero di matricine
rilasciate è tendenzialmente superiore nelle nostre zone (40-50/ha) e il
turno medio è di 20-22 anni.
Non ho ben capito cosa intendi per "pianta", se polloni o matricine: se
fossero polloni, da noi non esistono polloni di quell'età, mentre le
matricine hanno circa 45 anni. Il mio paragone con il valore franco segheria
era per farti avere un'idea del valore degli assoritmenti e sul margine di
guadagno potenziale degli utilizzatori intermedi (parlano di aggiudicazioni
di 500-600 milioni di lotti boschivi senza battere ciglio!)
I valori si dovrebbero sempre esprimere in Euro/mcubo, e fatti alcuni veloci
calcoli, debbo avvertirti che sono abbastanza bassi, almeno qui da noi, ma
probabilmente da voi è la norma e ad ogni modo avevo risposto su questo ng
ad una perosna che mi aveva parlato di provicnia di Roma, non provincia di
Siena o Grosseto.
parliamo un po' di dimensioni: ti rammento che ti parlo da professionista,
ossia si un persona che le piante le cavalletta sul serio e non a tavolino.
per quanto riguarda i polloni, le diemnsioni he indichi sono, da noi,
decisamente inferiori a quanto da me riscontrato, dato che non raramente ho
cavallettato polloni di 20 anni con un diamentro a 1,30 m di 33 cm (la
rastremazione del castagno è una delle più basse e quindi a 4 metri si
avranno valori di qualche cm inferiore), mentre per quanto riguarda le
matricine siamo almeno a 40-50 cm a 1,30, con punte anche di 55-58 cm, con
età che generalmente sono inferiori ai 50 anni (personalemente utilizzo un
cavalletto dendrometrico di 35 cm per i polloni e uno di 65 per le
matricine).
Per quanto riguarda la massa ad ettaro siamo mediamwente intorno ai 240-280
mcubi/ha e con incrementi di 12-15 mcubi/ha anno. Una sola matricina arriva
ad un volume di 1,3-1,7 mcubi (da sola vale, in piedi, circa 250-350 euro).
Un consiglio: in selvicoltura, e ad ogni modo in tutte le scienze naturali,
mai parlare di "sicuramente", poiché le condizioni variano da zona a zona.
L'avere turni di 24-26 anni non è da acqua alla gola, dato che qui è la
norma e gli assortimenti ritraibili sono di dimensioni considerevoli. Si
ottiene travame dai polloni per le su mensionate dimensioni. Se vuoi farti
un giretto dalle mie parti, non hai che da dirmelo...........
Ripeto, la legislazione del Lazio e differente da quella della Toscana e da
noi se il turno supera una determinata soglia si hanno complicazioni
d'ordine amministrativo. Se per ipotesi si dovesse arrivare a turni di 40
anni, posso assicurarti che nel giro di un centinaio d'anni non esisterebbe
un solo ceduo castanile, poiché il ceduo rimane tale solo se si utilizza con
una certa frequenza. Da noi il cancro corticale non consentirebbe turni di
quel genere.
Debbo ammettere che il mercato toscno non lo conosco, ma conosco quello di
queste parti. I valori medi di boschi in piedi nelle mie zone sono quelli
che ti ho appena accennato e non mi sembrano "fuori mercato", altrimenti non
si spiegherebbero aste così sostanziose (dalle mie parti le segherie che
acquistano boschi in piedi hanno dimensioni non trascurabili (alcune
ragigungono i 30 dipendenti+ gli avventizi), ed anzi hanno avuto uno
sviluppo notevole negli ultimi 15 anni. Tutte le stime che ho fatto si sono
risolte con un'asta che ha visto quasi raddoppiare il valore.
Ripeto, io i valori li do al metro cubo e non al quintale (tra l'altro,
unità di misura che non è più riconosciuta a livello ufficiale). Solo nelle
stime di cedui quercini utilizzo come unità di misura, purtroppo, ancora al
quintale.
Cordialmente
Dr. For. E.M.
N. B.: se vuoi rispondermi puoi farlo anche al seguente indirizzo
pcu...@hotmail.com
E sai che su internet sei il primo che sento parlare di bosco, conosci
qualche forum più specifico?
> Andiamo per gradi.
> Se eri un possessore di una simile estensione dalle mie parti (Castelli
> Romani), sicuramente avresti avuto un notevole introito.
I boschi li taglio da me ed i tronchi li vendo anche nel Lazio.
sinceramente.
> Quando parlo di aste, intendo il taglio della massa ritraibile acquistata
ad
> un Ente Pubblico (il mio comune), quindi acquisto del soprassuolo, non del
> suolo. Non è un passagigo di proprietà!
> Per quanto riguarda la vendita del lotto effettuato dalla comunità montana
> dell'Amiata, forse la stima è stata fatta a pene di segugio....Per caso,
sai
> chi l'ha fatta?
Non ne ho la più pallida idea
Un libero professionista esterno o da un funzionario interno
> alla C.M.? Ribadisco, io sono in una delle zone più produttive per quanto
> riguarda la coltivazione del castagno e ti assicuro che sono valori medi.
Da
> noi la cipollatura è un difetto trascurabile. Il numero di matricine
> rilasciate è tendenzialmente superiore nelle nostre zone (40-50/ha) e il
> turno medio è di 20-22 anni.
40-50 matricine ha sono troppe sicuramente hanno troppi rami e poca altezza
poi le ceppaie intorno ricacciano male perchè coperte dalle Matricine.
Per fortuna in toscana la legge regionale permette di lasciare 20 matricine
ha
> Non ho ben capito cosa intendi per "pianta", se polloni o matricine: se
> fossero polloni, da noi non esistono polloni di quell'età, mentre le
> matricine hanno circa 45 anni.
Anche da me la media è più o meno questa, ma non è certo il modo migliore di
produrre legname di qualità.
Il mio paragone con il valore franco segheria
> era per farti avere un'idea del valore degli assoritmenti e sul margine di
> guadagno potenziale degli utilizzatori intermedi (parlano di
aggiudicazioni
> di 500-600 milioni di lotti boschivi senza battere ciglio!)
> I valori si dovrebbero sempre esprimere in Euro/mcubo, e fatti alcuni
veloci
> calcoli, debbo avvertirti che sono abbastanza bassi, almeno qui da noi, ma
> probabilmente da voi è la norma e ad ogni modo avevo risposto su questo ng
> ad una perosna che mi aveva parlato di provicnia di Roma, non provincia di
> Siena o Grosseto.
Il valore del legno è +o- uguale un ettaro di ceduo di 20 anni può fare in
condizioni ottimali 600-700 polloni a ceppaia (non certamente con 50
matricine) con tre piante utili a ceppaia si parla di 5-6000 pali con
diametri di 6-8, 8-12 per un valore di ca. 5-6000 euro ( 6-7 euro è il
prezzo dei pali grezzi al q. nella vostra zona)
Poi ci sono le matrine ma tolti i costi di lavorazione quello che avevo
indicato a Roberto è il prezzo in Toscana e Piemonte
> parliamo un po' di dimensioni: ti rammento che ti parlo da professionista,
> ossia si un persona che le piante le cavalletta sul serio e non a
tavolino.
> per quanto riguarda i polloni, le diemnsioni he indichi sono, da noi,
> decisamente inferiori a quanto da me riscontrato, dato che non raramente
ho
> cavallettato polloni di 20 anni con un diamentro a 1,30 m di 33 cm (la
> rastremazione del castagno è una delle più basse e quindi a 4 metri si
> avranno valori di qualche cm inferiore), mentre per quanto riguarda le
> matricine siamo almeno a 40-50 cm a 1,30, con punte anche di 55-58 cm, con
> età che generalmente sono inferiori ai 50 anni (personalemente utilizzo un
> cavalletto dendrometrico di 35 cm per i polloni e uno di 65 per le
> matricine).
> Per quanto riguarda la massa ad ettaro siamo mediamwente intorno ai
240-280
> mcubi/ha e con incrementi di 12-15 mcubi/ha anno. Una sola matricina
arriva
> ad un volume di 1,3-1,7 mcubi (da sola vale, in piedi, circa 250-350
euro).
Considerando 10q a metro/3 sono 20 euro al quintale, addirittura superiore
al castagno francese franco segheria
> Un consiglio: in selvicoltura, e ad ogni modo in tutte le scienze
naturali,
> mai parlare di "sicuramente", poiché le condizioni variano da zona a zona.
> L'avere turni di 24-26 anni non è da acqua alla gola, dato che qui è la
> norma e gli assortimenti ritraibili sono di dimensioni considerevoli.
A parte le matricine il resto è grosso per la paleria e piccolo per travame
e tavole, io con quelle dimensioni ci faccio pali da ingegneria
naturalistica 18-22 di 2 e 4mt, ma è un mercato di nicchia assorbito
soprattutto nel nord italia, oppure correnti, ma i prezzi non sono quelli
dei travi, è per questo che i castagni preferisco farli crescere e produrre
materiale da opera.
Se avete altre utilizzazioni per il 18-22 fammelo sapere.
Si
> ottiene travame dai polloni per le su mensionate dimensioni. Se vuoi farti
> un giretto dalle mie parti, non hai che da dirmelo...........
> Ripeto, la legislazione del Lazio e differente da quella della Toscana e
da
> noi se il turno supera una determinata soglia si hanno complicazioni
> d'ordine amministrativo.
Per fortuna in Toscana da poco il ceduo è stato portato a 40 anni per fati
un idea cerco di portare i boschi (dove possibile) a 600 matricine ha
mantebendo le caratteristiche del bosco ceduo.
Se per ipotesi si dovesse arrivare a turni di 40
> anni, posso assicurarti che nel giro di un centinaio d'anni non
esisterebbe
> un solo ceduo castanile, poiché il ceduo rimane tale solo se si utilizza
con
> una certa frequenza.
Ed infatti le segherie in Toscana ma penso anche da voi comprano castagno
Francese
Da noi il cancro corticale non consentirebbe turni di
> quel genere.
Per fortuna qui è stato debellato
> Debbo ammettere che il mercato toscno non lo conosco, ma conosco quello di
> queste parti. I valori medi di boschi in piedi nelle mie zone sono quelli
> che ti ho appena accennato e non mi sembrano "fuori mercato", altrimenti
non
> si spiegherebbero aste così sostanziose (dalle mie parti le segherie che
> acquistano boschi in piedi hanno dimensioni non trascurabili (alcune
> ragigungono i 30 dipendenti+ gli avventizi), ed anzi hanno avuto uno
> sviluppo notevole negli ultimi 15 anni. Tutte le stime che ho fatto si
sono
> risolte con un'asta che ha visto quasi raddoppiare il valore.
> Ripeto, io i valori li do al metro cubo e non al quintale (tra l'altro,
> unità di misura che non è più riconosciuta a livello ufficiale).
In bosco è più preciso il prezzo a quintale se l'esbosco è fatto velocemente
Solo nelle
> stime di cedui quercini utilizzo come unità di misura, purtroppo, ancora
al
> quintale.
> Cordialmente
> Dr. For. E.M.
> N. B.: se vuoi rispondermi puoi farlo anche al seguente indirizzo
> pcu...@hotmail.com
La mia è mb...@inwind.it
Ciao Mattia
600-700 ceppaie
Se lo rileggevo era meglio :)