La procedura citata è corretta o è contro la legge?
Grazie
Piu' che altro e' inutile, visto che l'affermazione:
"se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti
necessaria per l'attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe
essere attribuito."
E' falsa
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fulmo
che cumulo di sciocchezze! Vorrei proprio conoscere il genio che ha
scritto quelle cose.... peraltro effettivamente l'art. 104, c. V, del
dpr 361/1957 parla di "proteste o reclami", e non di qualsiasi
dichiarazione politica.
L.
> Leggo sul sito www.astensione.org la possibilità di dichiarare e
> verbalizzare la propria astensione dal voto.
>
> La procedura citata è corretta o è contro la legge?
Io dico solo che non vedo l'ora che qualcuno faccia questa cosa al
seggio. E quando il presidente gli dirà di levarsi dalle balle, che
insista gridando "è un mio diritto io chiamo i carabinieri!".
E quando arriveranno i carabinieri lo denunceranno per aver intralciato
le votazioni con un'assurdità (vabbeh qui esagero, ma sai le risate?).
:D
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il gizzent
> che cumulo di sciocchezze! Vorrei proprio conoscere il genio che ha
> scritto quelle cose.... peraltro effettivamente l'art. 104, c. V, del
> dpr 361/1957 parla di "proteste o reclami", e non di qualsiasi
> dichiarazione politica.
Appunto. Proteste o reclami che verosimilmente potrebbero essere
"questa scheda è segnata" oppure "la matita non scrive" oppure "c'è un
tizio fuori che ti paga per votare il candidato X" (:D).
Non di certo "non voto per protesta"...ma lol non è che basta mettere
la parola protesta in una frase perchè diventi una "protesta o
reclamo".
--
il gizzent
Con tutto il beneficio del dubbio, perché è parecchio tempo che non
faccio più il presidente di seggio (dopo una ventina tra elezioni e
referendum), mi pare di ricordare che la proceura di rifiuto della
scheda sia prevista e grossomodo nei modi descritti: l'elettore
rifiuta la scheda e il presidente o il vice la timbrano, la mettono da
parte e verbalizzano (al limite anche con la dichiarazione
dell'elettore se il suddetto non pretende la verbalizzazione della
divina commedia). Nel verbale dovrebbe essserci anche un rigo per il
conto delle schede non consegnate all'elettore.
Meno condivisibile è il tono del sito: in genere un presidente
preparato (o abbastanza responsabile da studiarsi il manuale la sera
tra il sabato e la domenica se è la prima volta) sa che cosa fare in
queste situazioni ed è in grado di verbalizzare le dichiarazioni degli
elettori senza problemi. Per cui se l'elettore è collaborativo e non
arriva al seggio per sfogare le proprie frustrazioni contro il
presidente di seggio, può tranquillamente rendere esplicite le proprie
scelte e opinioni. I consigli dati dal sito hanno senso, non ha senso
consigliare all'elettore di presentarsi al seggio già incazzato a
minacciare sanzioni.
Il tutto appunto IMHO e se non è cambiato nulla negli ultimi 6 o 7
anni.
Enrico
> Meno condivisibile è il tono del sito: in genere un presidente
> preparato (o abbastanza responsabile da studiarsi il manuale la sera
> tra il sabato e la domenica se è la prima volta) sa che cosa fare in
> queste situazioni ed è in grado di verbalizzare le dichiarazioni degli
> elettori senza problemi. Per cui se l'elettore è collaborativo e non
> arriva al seggio per sfogare le proprie frustrazioni contro il
> presidente di seggio, può tranquillamente rendere esplicite le proprie
> scelte e opinioni.
Imho no (non nel seggio, intendo).
Quanto alla verbalizzazione di quelle esplicite scelte ed opinioni, non vedo
perché l'affermazione di un elettore "Nessuno dei politici inseriti nelle
liste mi rappresenta" debba avere maggiore spazio nel verbale della
dichiarazione di un altro elettore "voto perché Berlusconi/Di
Pietro/Veltroni/Storace mi rappresenta", o almeno della dichiarazione di un
terzo elettore "voto perché uno dei politici inseriti nelle liste mi
rappresenta".
Mica è un blog per i commenti politici, il verbale.
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Ciao,
Francesco
Risposte solamente sul newsgroup
se ricordo bene, avendo fatto anch'io parecchio volte il presidente di
seggio, le schede devono essere timbrate in numero corrispondente agli
elettori del seggio prima dell'apertura del seggio stesso, timbro e schede
avanzate riposte e sigillate con firma sul sigillo. Quindi questo presidente
o si porta un timbro da casa o rimette la scheda inusata tra quelle da
consegnare agli elettori.
rodolfo
Se vale ancora la regola che è il presidente che comanda la forza pubblica è
lui che chiama i carabinieri e fa portare fuori di peso lo scalmanato.
Quando c'erano i militari armati era ancora più bello: due rappresentanti di
lista pretendevano da me di essere accettati la domenica a mezzogiorno (cioè
fuori tempo massimo secondo quanto prescritto dalla legge) e che si
rifiutavano di lasciare il seggio se non li avessi registrati come tali ho
potuto farli portare fuori dai militi.
Il partito che degnamente rappresentavano nel simbolo aveva una ciotola per
cani con delle crocchette flambè, delle crocchette non sono sicuro perchè
non si vedevano.
rodolfo
> se ricordo bene, avendo fatto anch'io parecchio volte il presidente di
> seggio, le schede devono essere timbrate in numero corrispondente agli
> elettori del seggio prima dell'apertura del seggio stesso, timbro e schede
> avanzate riposte e sigillate con firma sul sigillo. Quindi questo
presidente
> o si porta un timbro da casa o rimette la scheda inusata tra quelle da
> consegnare agli elettori.
No, il timbro viene utilizzato durante tutte le operazioni di voto per
timbrare tutto il timbrabile (certificato elettorale, moduli di permesso per
i lavoratori che lo richiedono, dasti parziali di affluenza, ecc ecc)
Repo
> se ricordo bene, avendo fatto anch'io parecchio volte il presidente di
> seggio, le schede devono essere timbrate in numero corrispondente agli
> elettori del seggio prima dell'apertura del seggio stesso, timbro e
> schede avanzate riposte e sigillate con firma sul sigillo. Quindi
> questo presidente o si porta un timbro da casa o rimette la scheda
> inusata tra quelle da consegnare agli elettori.
La scheda eventualmente annullata in corso di operazioni (perché s'č
strappata, perché c'č stato un errore, etc) deve essere timbrata e
controfirmata per evitare che possa essere riutilizzata.
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ValeRyo - GS500F "Camilla"
Ai sensi del dlgs 123/45 ("T.U. sulle cazzate in coda alle email") devi
distruggere il tuo pc per il solo fatto di aver letto questo messaggio.
Prima di stampare questa mail, pensa agli alberi. Abbattine almeno uno.
giusto, le schede sono tibrate prima e firmate.
Dici che nel caso esposto la scheda viene timbrata una seconda volta?
In tema di verbalizzazione, io come presidente, di fronte a una
richiesta di verbalizzazione non starei a sindacare sul contenuto di
quanto richiesto di verbalizzare a meno che non si configuri come del
tutto al di fuori del tema elettorale (quindi niente verbalizzazione
di "ti amo gina") o manifestamente volto a intralciare il regolare
svolgimento delle operazioni (quindi niente verbalizzazione della
divina commedia).
IMHO.
Enrico
> giusto, le schede sono tibrate prima e firmate.
> Dici che nel caso esposto la scheda viene timbrata una seconda volta?
Si, timbrata e firmata da presidente e due scrutatori.
timbro e firme cosa certificano? Che l'elettore l'ha toccata?
E poi cosa ne fanno? Non mi ricordo che sia prevista la categoria delle
schede rifiutate, o sono votate o sono residue perchč l'elettore non si č
presentato (oltre a quelle mai timbrate perchč eccedenti il numero
necessario); la si considera danneggiata?
grazie
rodolfo
> timbro e firme cosa certificano? Che l'elettore l'ha toccata?
Si. Potrebbe averla sostituita senza farsi vedere, potrebbe averci
messo un contrassegno... boh.
> E poi cosa ne fanno? Non mi ricordo che sia prevista la categoria
> delle schede rifiutate,
Mi pare che ci sia la categoria di schede restituite; dovrei controllare
sul manualetto da presidente.
Hai l'obbligo di verbalizzare il fatto avvenuto in tua presenza (Tizio mi
chiede di verbalizzare una sua dichiarazione politica) se ritieni tale fatto
rilevante e meritevole di menzione.
Ma non hai l'obbligo di verbalizzare il contenuto della dichiarazione
politica perché l'elettore te lo chiede, a differenza di quanto avviene ad
es. per le proteste o le denunce di irregolarità.
E' anche vero che l'elettore potrebbe protestare contro il tuo rifiuto di
verbalizzare la sua dichiarazione politica, e quella protesta (a differenza
della dichiarazione politica) dovrebbe inevitabilmente essere verbalizzata.
Ma non giurerei che la protesta non si possa verbalizzare come segue: "Tizio
mi chiede di verbalizzare la sua protesta contro il mio rifiuto di inserire
a verbale una sua dichiarazione politica", sempre al fine di evitare che nel
verbale di seggio siano presenti dichiarazioni di voto e di non voto e/o di
affiliazione o non affiliazione politica degli elettori cosa che, a costo di
apparire palloso (d'altronde, lo sono) continua a non sembrarmi chic.
Se poi ritieni che quella dichiarazione politica, proferita all'interno di
un seggio elettorale, sia suscettibile di indagine penale (ad es. per i
profili che ipotizzavo in altro post), direi che come pubblico ufficiale hai
l'obbligo di segnalare il fatto all'autorità.