Ul dì Tue, 05 Mar 2013 09:49:01 +0000, Robertino l'ha scrivuu:
> Se assumo come dipendente un fresco laureato in medicina, che ancora non
> ha sostenuto l'esame di abilitazione alla professione gli devo o meno
> concedere le quaranta ore annuali (circa, non ho il contratto sotto
> mano) che spettano come permessi di studio retribuiti oppure no?
No, l'abilitazione all'esercizio professionale e' un esame che attesta un "saper fare" pratico, non un
"sapere accademico". A monte dell'esame non e' previsto un periodo di studio (che si suppone gia'
completato grazie alla laurea) ma un periodo diverso, di praticantato operativo, detto tirocinio.
Il candidato medico si presenta all'esame di stato esibendo un libretto di tirocinio in cui figurano le
giornate di tirocinio (in ospedale o in clinica), debitamente controfirmate dai suoi tutor. Il periodo di
tirocinio cambia variamente fra medici, biologi, ingegneri, chimici ecc., comunque si misura a mesi
(6-12 minimo).
Si suppone che il candidato in quei mesi pratichi effettivamente, e non faccia altri mestieri
(apparentemente tu non gli offri lavoro di tipo clinico, altrimenti come minimo queste cose le sapresti
gia'). Quindi probabilmente il tipo non potra' essere contemporaneamente presente al tirocinio e in un
altro lavoro a tempo pieno.
> dire che il sostenere l'esame di abilitazione per l'esercizio di una
> professione mi sembrerebbe una cosa diversa dallo studio di cui al
> percorso universitario....
Si' e' corretto.
> In caso affermativo aspetterei ad assumerlo dopo che avesse sostenuto
> l'esame di cui sopra.
Se lo devi usare come medico, non potrai fare a meno di posticipare l'assunzione a dopo che il tizio
abbia conseguito non solo l'abilitazione professionale, ma anche l'iscrizione all'ordine provinciale,
senza di che sarebbe professione abusiva.
Se devi usarlo con una altra mansione, lo puoi assumere subito, sara' problema suo conciliare il lavoro
che gli offri con i tempi tecnici del tirocinio pre-esame.
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Guillotin était trop clément