On Mon, 21 Nov 2011 20:51:02 +0100, Bruno wrote:
> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> On Sun, 20 Nov 2011 21:03:08 +0100, Bruno wrote:
>>
>>> fuzzy wrote:
>>>> Brutti bastardi
... come non capirlo ...
>>>> Ma questo è proprio un paese di merda, di ladri legalizzati.
Ehm ... Fuzzy, questo prima mi era sfuggito.
Lei farei presente che in questo paese ci sono anche persone
come lei e come me, quindi non faccia di un'erba un fascio.
... snip...
>>>> Ora vedremo pero', perchè la cosa non finisce qui. Ho tre contratti
>>>> con ENEL, siamo in libero mercato o no?
>>>>
>>>> fuzzy
>>>
>>> e ti è andata ancora bene
>>> Dovrebbero (dico con il condizionale) chiederti copia della
>>> Dichiarazione di Conformità entro 30gg dall'allacciamento,
>>
>> Per un riattivazione contrattuale ?!
>
> D.M.37/08, art.8 (oblighi del committente), comma 3 e la documentazione
> è richiesta per il primo allacciamento o per aumenti di potenza
> contrattuale.
Cosa c'entra un PRIMO allacciamento o un AUMENTO DI POTENZA
con una riattivazione ?
Ma ci fa o ci e' ?
>>> pena la
>>> sospensione del servizio
>>
>> Ma quale "sospensione" se il servizio non e' neanche attivo ? :-)
>
> Il contatore risultava allcciato e funzionante.
Ahh ... quindi lei intendeva per "sospensione del servizio" la
rimozione del contattore ?
Visto il linguaggio non comune, per caso e' un dipendente ENEL o
lavora per ENEL ?
> E comunque in questi
> mesi (per la precisione 6, visto che parla di ben 3 bollette non pagate)
> la corrente come minimo l'avrà usata?
Certo, ma ci fa o ci e' ?
Fuzzy ha scritto che:
">>>> Mi hanno staccato la corrente perchè non ha pagato ..."
ovvero allo stato attuale il "servizio e' sospeso" come intendiamo
noi persone normali, cioe' non esce piu' corrente elettrica.
Ed a rafforzare questa interpretazione da semplici consumatori,
sono queste parole di Fuzzy:
>>>> E qui viene la sorpresina. loro non si sono limitati a staccare
>>>> la corrente, hanno cessato il contratto,
Quindi, ripeto la mia domanda, retorica per l'ovvia risposta negativa:
"La Dichiarazione di Conformita' solo per un riattivazione contrattuale ?!"
>>> Poi in realtà non lo fanno praticamente mai (e rischierebbero una
>>> denuncia per omissione di atti d'ufficio).....
>>
>> "atti d'ufficio" ?! :-)
>
> Violazione dell'art.8 comma 5 D.M.37/08
"5. Fatti salvi i provvedimenti da parte delle autorità competenti,
decorso il termine di cui al comma 3 senza che sia prodotta la
dichiarazione di conformità di cui all'articolo 7, comma 1, il
fornitore o il distributore di gas, energia elettrica o acqua,
previo congruo avviso, sospende la fornitura."
dove il comma 3 vale:
3. Il committente entro 30 giorni dall'allacciamento di una >NUOVA<
fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici di
qualsiasi destinazione d'uso, consegna al distributore o al venditore
copia della dichiarazione di conformità dell'impianto, resa secondo
l'allegato I, esclusi i relativi allegati obbligatori, o copia della
dichiarazione di rispondenza prevista dall'articolo 7, comma 6. La
medesima documentazione è consegnata nel caso di richiesta di >AUMENTO<
di potenza impegnata a seguito di interventi sull'impianto, o di un
>AUMENTO< di potenza che senza interventi sull'impianto determina
il raggiungimento dei livelli di potenza impegnata di cui all'articolo 5,
comma 2 o comunque, per gli impianti elettrici, la potenza di 6 kw.
Che tradotto nel linguaggio di noi poveri mortali significa che
nel caso di aumento di potenza, l'obbligo di presentare una
NUOVA Dichiarazione di Conformita' scatta SOLO e SOLAMENTE qualora:
a) a causa dell'aumento di potenza, si e' intervenuto sull'impianto
elettrico, che quindi risulta essere modificato. Questo tipicamente
succede se l'impianto elettrico precedente l'aumento di potenza era
ai limiti della capacita' di portata e quindi con l'aumento di
potenza si e' dovuto:
- aumentare la sezione del cavo montante
- aumentare la portata degli interruttori
- aumentare il numero di interruttori ovvero sezioni di impianto
b) in alternativa, se non ci sono stati interventi sull'impianto
elettrico, qualora l'aumento di potenza superi il valore di 6 kW
Quindi abbiamo pure una notevole restrizione della casistica
rispetto a come da lei prospettata, visto che il numero di
consumatori domestici con contratti da 10 kW pare essere molto
raro (proprietari di VILLE, non villette ...).
Ma torniamo sl nostro fornitore, che per lei, dovrebbe osservare
il comma 5 come se fosse legge. Rivediamo cosa c'e' scritto:
"... il fornitore o il distributore di gas, energia elettrica
o acqua, previo congruo avviso, sospende la fornitura."
Io non leggo alcun ORDINE PERENTORIO, ma solo un'invito.
Diversamente ci sarebbe stato scritto:
"... il fornitore o il distributore di gas, energia elettrica
o acqua, previo congruo avviso, DEVE sospendere la fornitura."
"... il fornitore o il distributore di gas, energia elettrica
o acqua, previo congruo avviso, HA L'OBBLIGO dI sospendere la
fornitura."
e cosi' via. Rendo l'idea. Ma andiamo avanti: la mia
"domanda" era riferita alla "ommissione di atti d'ufficio".
La fattispecie del reato di omissione di atti d’ufficio, si
verifica alla diffida del cittadino nei confronti del
pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio ed e'
disciplinato dal Codice Penale:
Art. 328 - Rifiuto di atti di ufficio. Omissione -
Il pubblico ufficiale o l'incaricato del pubblico servizio,
che indebitamente rifiuta un atto dell'ufficio che, per ragioni di
giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene
e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la
reclusione da sei mesi a due anni. Fuori dei casi previsti dal
primo comma, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico
servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia
interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per
esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad
un anno o con la multa fino a lire due milioni. Tale richiesta deve
essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni
decorre dalla ricezione della richiesta stessa.
[Divagazione: a tale proposito, ricordo ai cittadini che per fare
valere questo articolo, occorre in modo chiaro ed esplicito
ordinare al pubblico ufficiale l'applicazione/esecuzione
della legge/diritto, altrimenti non si ha il reato.]
Ora, mi vuole spiegare che cosa c'entrano gli uffici di ENEL
con la negazione di un diritto ad un cittadino ?
Anzi, direi che una ENEL che riattiva un contratto senza
chiedere documentazione vessatoria, va proprio nella direzione
di venire incontro al cittadino, altro che RIFIUTO !!!
Ed infine, e l'avevo gia' menzionato in altra delibera,
ma lei pare averlo ignorato, cosa mi dice di queste parole dell'art.5
"... previo congruo avviso, sospende la fornitura."
Il fornitore ENEL ha avvisato Fuzzy della sospensione
della fornitura ? Secondo l'AEEG tale avviso deve essere fatto
in forma provata, ad esempio, la Raccomandata.
Sue considerazioni ?
>> Ehm ... lo sa, vero, che Enel Servizio Elettrico SpA non e' un ente
>> pubblico ?
>
> non c'entra niente, è un obbligo di legge imposto a tutti i fornitori di
> energia, gas, acqua.
Ora che ha letto la definizione del reato, e la legge, vuole
correggere quanto appena afferamto ("obbligo" ?!) ?
>>> oltretutto, prima di staccare, attuano una "riduzione di potenza" a
>>> 500w
>>
>> Bhe', se uno non e' in casa, come fa ad accorgersene ? :-)
>
> e il frigo non lo controlli?
Ha letto Fuzzy:
>>>> " è una casa che sto ristrutturando quindi non ci sono
>>>> quasi mai.
Il frigo probabilmente e' spento (o magari neanche presente).
> La riduzione viene applicata per almeno 1 mese. Anzi, per la precisione
> il primo mese 500w, il secondo 200, al terzo staccano.
E poi, anche se ci fosse un frigo acceso, non crede che 500 W bastino
ad iosa per far funzionare un frigorifero ?
>> In ogni caso, nell'era degli "apps", e' possibile che ENEL Servizio
>> Elettrico non rilevi la combinazione dei bassi consumi con la morosita'
>> e tragga le ovvie conclusioni ?
>
> Sai quanti hanno attivato il servizio, e poi sono "spariti nel nulla" al
> momento della bolletta?
E questa le pare un scusa per violare (qui si!) la legge ?
E staccare senza preavviso comunicato via raccomandata ?
> E sai alla fine chi paga queste perdite?
Colpirne 1 per colpirne 100 ? Anche se quel "uno" e' innocente ?
L'aveva gia' capito da che parte sta, ma arrivare a questo punto ...
Vediamo di inquadrare la faccenda. Io ho scritto:
"... la combinazione dei bassi consumi con la morosita' ..."
ovvero ho individuato un caso specifico in cui e' evidente che si
tratti di consumi "minimali" e quindi "perdite" di corrente
irrilevanti rispetto alle cifre in gioco.
Ma lei legge cio' che scrivo oppure si e' fatto un "suo film"
e tira dritto con la sua immaginazione ?!
> Il vero problema è che spesso
> le poste non funzionano bene.
Ergo ?
> Ma personalmente se attivo un servizio mi
> preoccupo di pagarlo.E se non vedo arrivare il conto verifico 2 e piu'
> volte.
Osservo i due pesi e le due misure. Se ENEL tarda per un'anno
la fatturazione ... nulla di fatto. Se il cliente, ignora
per alcuni mesi la fatturazione perche' non pervenuta in
suo possesso, meriterebbe il distacco e la rimozione
del contattore ?! (come da lei "paventato" ...).
> In questo caso lui non si è neanche minimamente preoccupato di
> eseguire una benchè minima verifica
Indubbiamente non e' stato teutonico, ma non e' che gli uffici
amministrativi di ENEL e le ditte terze che gestiscono fatturazioni
e rapporti con i consumatori siano a loro volta particolarmente lige
e diligenti.
La cosa sorprendente e' che chi le sta scrivendo e' un "teutonico"
nei rapporti con le amministrazioni pubbliche ed i fornitori,
eppure pare avere molta piu' comprensione verso il consumatore
medio ...
>> Infine, come la mettiamo con le disposizioni dell'AEEG ?
>>
>> Uno dei vizi dei statali e' quello per cui la legge vale solo per i
>> sudditi. Ora ENEL, come ricordato, non e' piu' pubblica, ma la
>> cappoccia di molti non si cambia da un giorno all'altro.
>>
>> Ecco dalla delibera n.200/99
>
> Delibera superata dalla Legge di 9 anni dopo. P.S. la legge si applica a
> tutte le forniture (luce-gas-acqua)
Quale legge ?
La DM 37/2008 ?
Il punto rilevante della delibera era:
8.1 L'esercente, nel caso di mora del cliente, invia a quest'ultimo una
comunicazione scritta a mezzo di raccomandata indicante il termine ultimo
entro cui provvedere all'adempimento, le modalità di comunicazione
dell'adempimento stesso all'esercente ed i tempi entro i quali, in
costanza di mora, la fornitura di energia elettrica potrà essere sospesa.
L'art.8 comma 5 scrive:
" ... previo congruo avviso, sospende la fornitura."
Non mi sembra che in alcun modo che il decreto 37/2008 abbia
scavalcato l'Autorita' competente ai rapporti con i consumatori !!!
>> Per quanto riguarda il punto 8.5, se il contatore e' elettronico, le
>> spese di disattivazione
>> e riattivazione sono in sostanza "virtuali" ... (10 Euro ?).
>
> Intanto è l'utente dalla parte del torto, in quanto non ha pagato quanto
> richiesto.
Cio' non toglie che ENEL ha diritto solo al rimborso dei suoi costi
reali, e come previsto dal contratto.
Ed i funzionari di ENEL e' meglio che si ricordino (o imparino) che
anche loro sottostano al rispetto dei principi di buonafede e correttezza
nei rapporti con le parti contrattuali.
> Se le cose continueranno cosi',
Fuzzy ha scritto:
>>>> "Mi dicono se pago con Lottomatica, riattacchiamo subito.
>>>> PAGO TUTTO al volo e richiamo. E qui viene la sorpresina.
Direi che lei proprio si e' fatto un suo film dei fatti e della
realta' giuridica ...
Mi pare oltremodo evidente la BUONAFEDE di Fuzzy.
Ed altrettanto evidente la MANCANZA DI CORRETTEZZA degli
uffici di ENEL (o per conto di ENEL).
> non mi stupirei che prima paghi
> l'allacciamento e una cauzione, poi ti monteranno il contatore.
Quindi arriva ad auspicare che gli smontino per dispetto il contatore,
il che si' che causerebbe quel costo:
>>>> ... hanno cessato il contratto, e adesso mi chiedono anche il
>>>> pagamento di un nuovo allaccio, cioè altre 85 euro
A proposito, quella cifra di 85 Euro non e' una semplice
riattivazione, quindi l'operatore (per) ENEL di turno ha mentito
ancora una vota.
Se lei ha rapporti con ENEL, o si informa meglio o se lo era, si
vergogni.
Se invece e' solo consumatore, consideri che un'atteggiamento da
sudditi sposta gli oneri ed i doveri da una parte sola, quella
piu' debole (e non e' certamente ENEL, ne' quella dei suoi
funzionari).