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usucapione, vendita o donazione?

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renoir

unread,
May 9, 2012, 11:50:17 AM5/9/12
to
Ciao a tutti. Un mio parente ha di fatto usucapito una striscia di terra
a confine con un mio terreno per errori passati di misurazione. Mi
sono proposto a chiedergli 1/10 del valore del terreno per chiudere la
faccenda. Lui non accetta, anche se credo che fare tutta la trafila per
entrare ufficialmente in possesso del terreno gli costerebbe di più.
Io intanto continuo a pagare l'ici/imu su quel pezzo di terreno.
Lui in pratica non ha alcuna voglia/interesse di fare nulla.
Posso obbligarlo a prendere proprietà del terreno? Consigli su quale
possa essere il giusto compromesso per entrambi? Grazie

GREEN GRASS

unread,
May 9, 2012, 6:06:04 PM5/9/12
to

"renoir" <ren...@no.spam> ha scritto nel messaggio
news:joe3np$gbt$1...@speranza.aioe.org...
Io mi limiterei a fare una rettifica catastale in modo da adeguare le
risultanze (e il reddito dominicale) alla realtà effettiva.
Altre strade mi sembrano più lunghe e costose.
Se ha maturato i presupposti per l'usucapione, non è tenuto a darti alcun
corrispettivo.


renoir

unread,
May 10, 2012, 3:11:32 AM5/10/12
to
GREEN GRASS ha scritto:
> Io mi limiterei a fare una rettifica catastale in modo da adeguare le
> risultanze (e il reddito dominicale) alla realtà effettiva.
> Altre strade mi sembrano più lunghe e costose.
> Se ha maturato i presupposti per l'usucapione, non è tenuto a darti alcun
> corrispettivo.

La rettifica catastale la dovrei fare a mie spese, giusto?
Non so se cambia ma preciso che i 2 terreni in questione non sono
agricoli ma edificabili ed edificati.

Mario

unread,
May 10, 2012, 8:09:56 AM5/10/12
to
On 10 May 2012 09:11:32 renoir wrote:

>> Io mi limiterei a fare una rettifica catastale in modo da adeguare le
>> risultanze (e il reddito dominicale) alla realta` effettiva.
>> Altre strade mi sembrano piu` lunghe e costose.
>> Se ha maturato i presupposti per l'usucapione, non e` tenuto a darti alcun
>> corrispettivo.
>
>La rettifica catastale la dovrei fare a mie spese, giusto?

Si`, e da sola non serve a nulla.

E` un prerequisito per regolarizzare la situazione nel senso
di accrescere, anche formalmente, il terreno del confinante.

Invece non e` necessaria se intenti rivendicare la proprieta`,
anzi e` inutile, forse dannosa.

E` solo un prerequisito perche` ti troveresti il terreno diviso
in due particelle, una tua sia di fatto che catastalmente, l'altra
come intestatario catastale ma privo di possesso.

Pero` il catasto (e derivati ... ex ici) cerca te, benche` il
soggetto passivo dell'ici (non so l'imu) sia il possessore non
il proprietario.

Il proprietario sta scritto in catasto, il possessore non sta
scritto da nessuna parte perche` quando lo scrivi diventa
proprietario.

La particella "perduta" quindi va intestata al catasto al
confinante con una voltura, per la quale occorre un titolo.

Quale titolo? Nella maggior parte dei casi e` un atto del
notaio, che pero` e`un atto volontario e se lui dal notaio
non ci vuole venire non puoi costringerlo.

Per cui devi chiedere ad un giudice che faccia quello che
il notaio non ha potuto fare.

E' prevista una procedura giudiziale di cessione coatta della
proprieta` (cioe` che costringe qualcuno a prendersela): in caso
di una servitu` che renda inutilizzabile un fondo, il proprietario
del fondo servente puo` costringere il proprietario del fondo
dominante ad intestarsi il fondo stesso.

Mi sembra, in punto di fatto, piu` o meno la stessa situazione.

Oppure potresti rivendicare la proprieta` di quel terreno: se
vinci te la riprendi, se perdi la prende l'altro, almeno la
situazione sarebbe chiara. La sentenza e` titolo idoneo alla
voltura. Pero`, avendo tu promosso la rivendica, se perdi le
spese legali ti verranno addebitate. Bel guaio.

>Non so se cambia ma preciso che i 2 terreni in questione non sono
>agricoli ma edificabili ed edificati.

Cio` attiene all'aspetto fiscale sia corrente (ici/imu) sia
dell'eventuale trasferimento. A questi fini tra edificato ed
edificabile c'e` una bella differenza. Assunto che con "terreno
edificato" intendi il residuo del terreno successivamente ad
un'edificazione.

Ciao, Mario

Tutto ovviamente e rigorosamente IMHO (questa e` una clausola di stile)


GREEN GRASS

unread,
May 10, 2012, 7:00:00 PM5/10/12
to

"Mario" <Magi...@tuccghiko.net> ha scritto nel messaggio
news:jogb6j$9r4$1...@speranza.aioe.org...
> On 10 May 2012 09:11:32 renoir wrote:
>
>>> Io mi limiterei a fare una rettifica catastale in modo da adeguare le
>>> risultanze (e il reddito dominicale) alla realta` effettiva.
>>> Altre strade mi sembrano piu` lunghe e costose.
>>> Se ha maturato i presupposti per l'usucapione, non e` tenuto a darti
>>> alcun
>>> corrispettivo.
>>
>>La rettifica catastale la dovrei fare a mie spese, giusto?
>
> Si`, e da sola non serve a nulla.
>
> E` un prerequisito per regolarizzare la situazione nel senso
> di accrescere, anche formalmente, il terreno del confinante.
>
> Invece non e` necessaria se intenti rivendicare la proprieta`,
> anzi e` inutile, forse dannosa.
>
> E` solo un prerequisito perche` ti troveresti il terreno diviso
> in due particelle, una tua sia di fatto che catastalmente, l'altra
> come intestatario catastale ma privo di possesso.
>
> Pero` il catasto (e derivati ... ex ici) cerca te, benche` il
> soggetto passivo dell'ici (non so l'imu) sia il possessore non
> il proprietario.
>
> Il proprietario sta scritto in catasto, il possessore non sta
> scritto da nessuna parte perche` quando lo scrivi diventa
> proprietario.
>
> La particella "perduta" quindi va intestata al catasto al
> confinante con una voltura, per la quale occorre un titolo.

poiché non si tratta di una particella ma di una sua porzione (che presumo
di pochi metri o decine di metri quadrati), la cosa migliore è correggere il
catasto.
Tutto il resto gli costerebbe un occhio della testa.


renoir

unread,
May 11, 2012, 9:37:23 AM5/11/12
to
Mario ha scritto:

> La particella "perduta" quindi va intestata al catasto al
> confinante con una voltura, per la quale occorre un titolo.
>
> Quale titolo? Nella maggior parte dei casi e` un atto del
> notaio, che pero` e`un atto volontario e se lui dal notaio
> non ci vuole venire non puoi costringerlo.
>
> Per cui devi chiedere ad un giudice che faccia quello che
> il notaio non ha potuto fare.
>
> E' prevista una procedura giudiziale di cessione coatta della
> proprieta` (cioe` che costringe qualcuno a prendersela): in caso
> di una servitu` che renda inutilizzabile un fondo, il proprietario
> del fondo servente puo` costringere il proprietario del fondo
> dominante ad intestarsi il fondo stesso.
>
> Mi sembra, in punto di fatto, piu` o meno la stessa situazione.

Per pochi metri di terra forse non mi conviene fare causa.

> Oppure potresti rivendicare la proprieta` di quel terreno: se
> vinci te la riprendi, se perdi la prende l'altro, almeno la
> situazione sarebbe chiara. La sentenza e` titolo idoneo alla
> voltura. Pero`, avendo tu promosso la rivendica, se perdi le
> spese legali ti verranno addebitate. Bel guaio.

Si infatti, tra l'altro penso sia una causa persa in partenza...

> Cio` attiene all'aspetto fiscale sia corrente (ici/imu) sia
> dell'eventuale trasferimento. A questi fini tra edificato ed
> edificabile c'e` una bella differenza. Assunto che con "terreno
> edificato" intendi il residuo del terreno successivamente ad
> un'edificazione.

Sono 2 terreni su cui ora esistono 2 abitazioni

renoir

unread,
May 11, 2012, 10:25:26 AM5/11/12
to
GREEN GRASS ha scritto:

> poiché non si tratta di una particella ma di una sua porzione (che presumo
> di pochi metri o decine di metri quadrati), la cosa migliore è correggere il
> catasto.
> Tutto il resto gli costerebbe un occhio della testa.

Questo della particella mi pare un aspetto importante, spiego meglio.
Il terreno in questione non è più mio, è stato venduto. Prima della
vendita il mio geometra si è accorto dell'errore ma abbondantemente
fuori tempo massimo. L'acquirente ha comprato quindi tutto tranne la
striscia di qualche decina di metri, che è rimasta a mio nome. Forse
allora bisognava correggere il catasto durante la fase di vendita? O
sono ancora in tempo?
Il fatto è che mi secca terribilmente lasciare gratis quel pezzo al mio
parente perchè ho il forte sospetto che quando si è costruito la casa
(dopo di me) sapesse e abbia taciuto.
Vorrei capire se queste opzioni in gioco sono corrette:
- lui per fare l'usucapione ha una spesa di qualche migliaio di euro,
giusto? però se non ha motivo non lo fa
- se io mi impunto lo costringo a intestarsi il terreno tramite
sentenza, e comunque sempre bei soldi deve tirare fuori (potrei anche
stuzzicarlo, lecitamente intendo, compiendo atti su quel terreno come se
fosse mio?)
- se invece ci fosse un modo per intestargli il terreno con una spesa
minima gli farei risparmiare i soldi dell'usucapione, che potrebbe dare
a me, così anch'io ci guadagno qualcosa, no?

Mario

unread,
May 11, 2012, 12:07:51 PM5/11/12
to
On 11 May 2012 01:00:00 "GREEN GRASS" wrote:

>poiche` non si tratta di una particella ma di una sua porzione (che presumo
>di pochi metri o decine di metri quadrati), la cosa migliore e` correggere il
>catasto.
>Tutto il resto gli costerebbe un occhio della testa.

Infatti, ma temo che la strada che proponi non sia percorribile.

Che significa, infatti "correggere il catasto"?

Abbiamo una particella, una porzione della quale e` di fatto
oltre il confine.

Quindi occorre diminuire la superficie di una particella ed accrescere
la confinante.

Direttamente non si puo` fare.

Si deve frazionare la particella che si vuole diminuire, creando due
particelle: una grande, quella "giusta" ed una piccola, quella fuori
dal confine.

Quella piccola poi e` possibile fonderla con quella grande dall'altra
parte del confine, ma non si puo` fare senza il consenso del vicino,
perche` per la fusione l'intestazione deve essere _identica_.

Quindi va intestata al vicino. Se cio` accade, i problemi sono del
vicino: se vuole fonderla (imho inutilmente) la fonde altrimenti se
ne tiene due.

Mario

unread,
May 11, 2012, 12:07:52 PM5/11/12
to
On 11 May 2012 16:25:26 renoir wrote:

>> poiche` non si tratta di una particella ma di una sua porzione (che presumo
>> di pochi metri o decine di metri quadrati), la cosa migliore e` correggere il
>> catasto.
>> Tutto il resto gli costerebbe un occhio della testa.
>
>Questo della particella mi pare un aspetto importante, spiego meglio.
>Il terreno in questione non e` piu` mio, e` stato venduto. Prima della
>vendita il mio geometra si e` accorto dell'errore ma abbondantemente
>fuori tempo massimo. L'acquirente ha comprato quindi tutto tranne la
>striscia di qualche decina di metri, che e` rimasta a mio nome.

Allora vedi che le particelle sono due (almeno due), una (o piu`)
le hai vendute e l'altra l'hai conservata

>Forse
>allora bisognava correggere il catasto durante la fase di vendita? O
>sono ancora in tempo?

Il catasto e` gia corretto, almeno per la parte grafica: le particelle
sono divise.

Inoltre l'intestazione catastale e` correttamente a tuo nome, deve,
semmai, essere volturata per l'intervenuta usucapione, ma finche` un
giudice non si pronuncia in tal senso ...

>Il fatto e` che mi secca terribilmente lasciare gratis quel pezzo al mio
>parente perche` ho il forte sospetto che quando si e` costruito la casa
>(dopo di me) sapesse e abbia taciuto.
>Vorrei capire se queste opzioni in gioco sono corrette:
>- lui per fare l'usucapione ha una spesa di qualche migliaio di euro,
>giusto? pero` se non ha motivo non lo fa
>- se io mi impunto lo costringo a intestarsi il terreno tramite
>sentenza, e comunque sempre bei soldi deve tirare fuori (potrei anche
>stuzzicarlo, lecitamente intendo, compiendo atti su quel terreno come se
>fosse mio?)

Se sei in grado di "compiere atti" su quel terreno allora non ne
ha il possesso e quindi non usucapisce.

Se gli atti sono clandestini valgono come se li facessi su un terreno
qualsiasi: per i fini de quo non valgono nulla, e ti possono portare
qualche guaio.

>- se invece ci fosse un modo per intestargli il terreno con una spesa
>minima gli farei risparmiare i soldi dell'usucapione, che potrebbe dare
>a me, cosi` anch'io ci guadagno qualcosa, no?

Per intestarglielo la spesa minima sarebbe che tu faccia un testamento
olografo con un legato a suo favore e quando sara` il momento ...

Altrimenti il traferimento di proprieta` lo si concorda davanti ad un
notaio, ovvero lo pronuncia un giudice, non vedo altre strade.

A pensarci bene, il testamento olografo va pubblicato dal notaio, poi
avrebbe le imposte ... per cui tanto economica non mi pare nemmeno
questa via.

renoir

unread,
May 11, 2012, 12:53:33 PM5/11/12
to
Mario ha scritto:

> Se gli atti sono clandestini valgono come se li facessi su un terreno
> qualsiasi: per i fini de quo non valgono nulla, e ti possono portare
> qualche guaio.

diciamo che oltrepasso il confine "fisico" e pianto dei pali su quello
che ritengo sia il confine reale...
al catasto c'è il mio nome, che può succedere?

> Per intestarglielo la spesa minima sarebbe che tu faccia un testamento
> olografo con un legato a suo favore e quando sara` il momento ...

vorrei sistemare prima :-)

> Altrimenti il traferimento di proprieta` lo si concorda davanti ad un
> notaio, ovvero lo pronuncia un giudice, non vedo altre strade.

ok, grazie, pensavo di cavarmela diversamente ma alla fine non prenderò
nulla...
quello che vorrei capire è: ma lui avrà mai necessità di fare
l'usucapione, chessò per lasciare il terreno in eredità o altro?

Mario

unread,
May 11, 2012, 1:13:28 PM5/11/12
to
On 11 May 2012 18:53:33 renoir wrote:

>> Se gli atti sono clandestini valgono come se li facessi su un terreno
>> qualsiasi: per i fini de quo non valgono nulla, e ti possono portare
>> qualche guaio.
>
>diciamo che oltrepasso il confine "fisico" e pianto dei pali su quello
>che ritengo sia il confine reale...
>al catasto c'e` il mio nome, che puo` succedere?

Scusa: non sei chiaro.

In un primo momento pareva, appunto, che ci fosse un confine
di fatto diverso da quello catastale.

Poi dici che, invece, hai venduto il terreno dopo aver scorporato
la parte "contestata", quindi questa parte ha il suo numero di
particella ed i suoi confini, ed e` intestata a te.

Secondo questa descrizione i confini vanno bene, mentre l'intestazione
parrebbe non coincidere con lo stato di possesso.

Ora torni a dire di piantare pali sul confine! ma i pali sul confine
li hai gia` piantati ed hai venduto la parte "buona"...

Boh!

>quello che vorrei capire e`: ma lui avra` mai necessita` di fare
>l'usucapione, chesso` per lasciare il terreno in eredita` o altro?

Se dovesse vendere, un acquirente puntiglioso potrebbe pretendere
la corretta intestazione

Per l'eredita` non vedo problemi, l'erede prende quel che c'e` anche
se viziato. Certo prenderebbe solo il possesso, la proprieta` formale
rimane a te.

Tintagel

unread,
May 11, 2012, 7:29:09 PM5/11/12
to
Il 09/05/2012 17:50, renoir ha scritto:
> Io intanto continuo a pagare l'ici/imu su quel pezzo di terreno.

Domanda di una stupidità sconvolgente ... Ma se le tasse le paga il
proprietario come fa l'altro ad usucapire visto che se non sbaglio il
possesso è quella condizione di fatto di chi si comporta come proprietario?

--
2006-2010 --> che bel periodo.
Cinque scudetti consecutivi ....
Il Triplete ....
La maglia dei campioni di tutto

.... NOI VINCIAMO SENZA RUBARE!

GREEN GRASS

unread,
May 11, 2012, 11:04:48 PM5/11/12
to

"Mario" <Magi...@tuccghiko.net> ha scritto nel messaggio
news:jojdgn$rt$1...@speranza.aioe.org...
> On 11 May 2012 01:00:00 "GREEN GRASS" wrote:
>
>>poiche` non si tratta di una particella ma di una sua porzione (che
>>presumo
>>di pochi metri o decine di metri quadrati), la cosa migliore e` correggere
>>il
>>catasto.
>>Tutto il resto gli costerebbe un occhio della testa.
>
> Infatti, ma temo che la strada che proponi non sia percorribile.
>
> Che significa, infatti "correggere il catasto"?
>
> Abbiamo una particella, una porzione della quale e` di fatto
> oltre il confine.
>
> Quindi occorre diminuire la superficie di una particella ed accrescere
> la confinante.
>
> Direttamente non si puo` fare.

Non so perché dici che non si può fare.
Si tratta di adeguare le risultanze catastali allo stato effettivo dei
luoghi.
Ad esempio, un terreno non ancora espropriato che è stato in parte
utilizzato per la costruzione di una strada.
In attesa che l'ente espropriante introducesse le opportune modifiche
catastali, i proprietari hanno provveduto a far modificare le risultanze
catastali allo stato di fatto, facendo diminuire la superficie e i confini
della loro proprietà.

> Si deve frazionare la particella che si vuole diminuire, creando due
> particelle: una grande, quella "giusta" ed una piccola, quella fuori
> dal confine.
>
> Quella piccola poi e` possibile fonderla con quella grande dall'altra
> parte del confine, ma non si puo` fare senza il consenso del vicino,
> perche` per la fusione l'intestazione deve essere _identica_.
>
> Quindi va intestata al vicino. Se cio` accade, i problemi sono del
> vicino: se vuole fonderla (imho inutilmente) la fonde altrimenti se
> ne tiene due.

Il caso è confuso, cmq per mia esperienza ritengo che sia un'operazione che
possa farsi tranquillamente senza difficoltà.


GREEN GRASS

unread,
May 11, 2012, 11:08:21 PM5/11/12
to

"Tintagel" <tintagel...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4fada0c5$0$1389$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Il 09/05/2012 17:50, renoir ha scritto:
>> Io intanto continuo a pagare l'ici/imu su quel pezzo di terreno.
>
> Domanda di una stupidità sconvolgente ... Ma se le tasse le paga il
> proprietario come fa l'altro ad usucapire visto che se non sbaglio il
> possesso è quella condizione di fatto di chi si comporta come
> proprietario?

Il possesso è uno stato di fatto materiale da cui esulano gli obblighi
fiscali.
Del resto, se ancora non ho maturato l'usucapione e ho solo un possesso
valido ad usucapionem, non ho alcun obbligo fiscale perché ad essere tassato
è il diritto di proprietà (o altro diritto reale) e non il possesso.
Solo dopo che si è acquisito la proprietà (o altro diritto reale) a mezzo
dell'usucapione nascono gli obblighi fiscali.


renoir

unread,
May 12, 2012, 6:11:53 AM5/12/12
to
Mario ha scritto:
> In un primo momento pareva, appunto, che ci fosse un confine
> di fatto diverso da quello catastale.

ok

> Poi dici che, invece, hai venduto il terreno dopo aver scorporato
> la parte "contestata", quindi questa parte ha il suo numero di
> particella ed i suoi confini, ed e` intestata a te.

si e no: si che la particella ha il suo numero, no che esiste un confine
fisico tra questa particella e il terreno del mio vicino...
se ci fosse stato un confine fisico come avrebbe potuto il mio vicino
maturare il diritto all'usucapione?

> Per l'eredita` non vedo problemi, l'erede prende quel che c'e` anche
> se viziato. Certo prenderebbe solo il possesso, la proprieta` formale
> rimane a te.

Mannaggia, andrà avanti in eterno in questo modo

renoir

unread,
May 12, 2012, 6:18:01 AM5/12/12
to
GREEN GRASS ha scritto:

> Il caso è confuso, cmq per mia esperienza ritengo che sia un'operazione che
> possa farsi tranquillamente senza difficoltà.

Se capisco bene: se si tratta di allargare una particella a discapito di
una confinante si può fare. Nel mio caso però la striscia incriminata,
che è a mio nome, verrebbe totalmente trasferita al vicino. Insomma,
assomiglia molto a un passaggio di proprietà. Se si potesse fare sarei
contento, ma mi pare troppo bello.

Tintagel

unread,
May 12, 2012, 9:01:06 AM5/12/12
to
Ok grazie. Mi sembrava di ricordare che oltre al possesso occorresse
anche il disinteresse del proprietario cosa che non credo avvenga se
costui paga le tasse.

Mario

unread,
May 12, 2012, 12:15:56 PM5/12/12
to
On 12 May 2012 05:04:48 "GREEN GRASS" wrote:

>> Quindi occorre diminuire la superficie di una particella ed accrescere
>> la confinante.
>>
>> Direttamente non si puo` fare.
>
>Non so perche` dici che non si puo` fare.
>Si tratta di adeguare le risultanze catastali allo stato effettivo dei
>luoghi.
>Ad esempio, un terreno non ancora espropriato che e` stato in parte
>utilizzato per la costruzione di una strada.
>In attesa che l'ente espropriante introducesse le opportune modifiche
>catastali, i proprietari hanno provveduto a far modificare le risultanze
>catastali allo stato di fatto, facendo diminuire la superficie e i confini
>della loro proprieta`.

AFAIK cio` e` possibile non solo creando una nuova serie di
particelle, e fin qui non sarebbe un problema, ma e` anche
necessario il consenso di tutte le parti, che pare mancare
nel caso di specie.

Se hai esperienze diverse non so che farci, potrebbero
anche essere migliori le tue.

Mario

unread,
May 12, 2012, 12:15:57 PM5/12/12
to
On 12 May 2012 12:11:53 renoir wrote:

>> Poi dici che, invece, hai venduto il terreno dopo aver scorporato
>> la parte "contestata", quindi questa parte ha il suo numero di
>> particella ed i suoi confini, ed e` intestata a te.
>
>si e no: si che la particella ha il suo numero, no che esiste un confine
> fisico tra questa particella e il terreno del mio vicino...
>se ci fosse stato un confine fisico come avrebbe potuto il mio vicino
>maturare il diritto all'usucapione?

Potrebbe aver usucapito anche meglio: un muro con una porta, se
solo lui ha la chiave della porta ...

Ma non e` questo il punto.

Il punto e` che non c'e` nessun confine da spostare, c'e` una
particella (intestata a te) che ha materializzato un solo confine
(quello verso la parte che hai venduto). L'altro confine non e`
materializzato (come la maggior parte dei confini).

Si sta discutendo se il tuo vicino abbia o non abbia usucapito
l'intera particella.
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