Mi è arrivata la richiesta di pagamento onorario da un avvocato che io
non ho mai visto e conosciuto.
Nella richiesta l'avvocato fa riferimento ad un procedimento penale di
cui non ho mai ricevuto alcuna comunicazione dal Tribunale.
Quindi, l'avvocato mi spiega che all'udienza (del 2006) non era
presente alcun imputato e/o avvocato difensore (sarebbe strano il
contrario) e quindi è stato nominato lui d'ufficio.
Adesso mi chiede il pagamento delle spese da lui sostenute, cosa mi
consigliate?
Grazie.
Di andare da lui e farti spiegare la faccenda.
> Di andare da lui e farti spiegare la faccenda.
Sicuramente lo farò, ma la mancata comunicazione agli imputati
dell'inizio del procedimento, della/e udienze e anche della
conclusione dello stesso (non so neppure come è andata a finire) non
mi sembra normale, il Tribunale non deve rispettare certe regole?
E se non le rispetta, come posso difendermi?
Su questo procedimento se la sono suonata e cantata senza dire niente,
è valido?
Perchè io dovrei pagare un avvocato che, se avessi saputo del
procedimento, avrei potuto evitare?
Grazie.
Molto probabilmente le notifiche ti sono state fatte ex art. 164 cpp:
probabilmente tu avevi ELETTO DOMICILIO in un determinato posto e le notiche
fatte a quell'indirizzo sono state vane (o perche' tu avevi spostato la
residenza senza comunicare la variazione della elezione di domicilio oppure
perche' non hai ritirato la raccomandata in posta).
Se invece c'e' stato davvero qualche errore di notifica, allora il processo
è nullo e deve ricominciare da capo. Vai dall'avvocato e fatti spiegare.
In ogni caso, dovrai retribuire l'avvocato per l'attività prestata in tuo
favore.
avv gordon
> Molto probabilmente le notifiche ti sono state fatte ex art. 164 cpp:
> probabilmente tu avevi ELETTO DOMICILIO in un determinato posto e le notiche
> fatte a quell'indirizzo sono state vane (o perche' tu avevi spostato la
> residenza senza comunicare la variazione della elezione di domicilio oppure
> perche' non hai ritirato la raccomandata in posta).
Grazie della risposta, cmq no non avevo eletto domicilio in un
determinato posto, perchè non mi è stato mai notificato l'inizio del
procedimento penale (non mi è stato notificato nulla, non sapevo
dell'esistenza del procedimento).
> Se invece c'e' stato davvero qualche errore di notifica, allora il processo
> � nullo e deve ricominciare da capo. Vai dall'avvocato e fatti spiegare.
> In ogni caso, dovrai retribuire l'avvocato per l'attivit� prestata in tuo
> favore.
Quindi, anche in caso di processo nullo per errore di notifica,
l'avvocato lo devo pagare io?
In questa ipotesi, viene riconosciuta la nullità del processo,
immagino a tutela dell'imputato che non è stato informato, però questo
imputato deve pagare l'avvocato?
Mi pare una tutela un po' strana, se il processo è nullo per errore di
qualcuno, le spese (tutte) dovrebbero essero a carico di questo
qualcuno, o sbaglio?
Altrimenti io pago l'avvocato del processo nullo e poi l'avvocato del
processo rifatto, mi conviene pagare solo il primo, ma sembra una
mezza truffa.
Grazie.
> Quindi, anche in caso di processo nullo per errore di notifica,
> l'avvocato lo devo pagare io?
diciamo così: se c'era una nullità di notifica e non se n'è accorto, non è
elegantissimo chiedere il pagamento di una parcella come se l'attività
professionale fosse stata prestata a regola d'arte... La notifica
all'imputato contumace è infatti la prima cosa da guardare, non foss'altro
per tentare di togliersi dai piedi l'incomodo della difesa affibbiata
d'ufficio.
gordon
Grazie.
Allora aveva ragione quel mio amico circa 1 anno fa quando le arriva
dall'avvocato della controparte una richiesta di risarcimento e lui era
all'oscuro di tutto. Come se domani mi arriva un ingiunzione dal giudice X
che devo pagare il Sig. Rossi, il tutto a processo fatto senza uno straccio
di notifica.
Dal suo punto di vista dice: "io ho lavorato, quindi l'assistito mi
deve pagare; se poi la cancelleria ha commesso un errore, io non
c'entro nulla".
Allora mi chiedo, se è vero che è la cancelleria del Tribunale a
notificare la prima comunicazione, una volta che è stato assegnato un
avvocato di ufficio, non dovrebbe essere lui a contattare l'assistito,
altrimenti di che assistenza stiamo parlando?
Deontologicamente non ha l'obbligo almeno di sentire l'assistito per
capire di cosa si parla?
Se un avvocato d'ufficio non contatta mai il suo assitito durante un
procedimento, quest'ultimo ha il diritto di non pagarlo per
inadempienza?
Grazie.
> Allora mi chiedo, se è vero che è la cancelleria del Tribunale a
> notificare la prima comunicazione, una volta che è stato assegnato
> un avvocato di ufficio, non dovrebbe essere lui a contattare l'assistito,
> altrimenti di che assistenza stiamo parlando?
L'avvocato d'ufficio puo' contattare l'assistito al domicilio che risulta
dagli atti, ed anzi e' suo interesse farlo. Ma se per caso l'imputato non è
stato reperito al domicilio eletto (e dunque la notifica all'imputato viene
effettuata ex art. 164 cpp presso il difensore d'ufficio), non puo' farsi
carico a quest'ultimo di cercarlo per mari e per monti.
> Deontologicamente non ha l'obbligo almeno di sentire l'assistito
> per capire di cosa si parla?
Come ho detto, e' certamente *interesse* del difensore d'ufficio contattare
l'imputato, ma vedasi quello che ho scritto sopra... Se invece l'imputato ha
avuto notizia del procedimento a suo carico, allora sara' interesse SUO
contattare il difensore nominatogli d'ufficio. O no?
> Se un avvocato d'ufficio non contatta mai il suo assitito durante un
> procedimento, quest'ultimo ha il diritto di non pagarlo per
> inadempienza?
Qui non si deve fare il processo all'avvocato. Si tratta invece di
verificare se la notifica all'imputato è stata FORMALMENTE REGOLARE.
gordon
Le notifiche sono state correttamente eseguite, ma sembra sia successa
la seguente cosa.
Una volta nominato il difensore d'ufficio X, presso il quale gli
imputati eleggono domicilio, il procedimento va avanti, fino al
"decreto di citazione diretta a giudizio" in cui viene citato
l'avvocato X.
All'udienza l'avvocato X non si presenta, non nomina un sostituto e il
Giudice nomina un secondo avvocato d'ufficio Y che infatti viene
citato nel "dispositivo di sentenza".
A questo punto l'avvocato Y chiede agli imputati il pagamento del suo
onorario.
Domanda: possono gli imputati rivalersi sull'avvocato X per pagare
l'onorario del secondo avvocato?
Grazie.
Quindi secondo te l'avvocato non ha alcun obbligo, sanzionato
civilisticamente, di contattare il cliente...
roy
PREMESSA:
Gli imputati Tizio e Caio eleggono domicilio presso l'Avv. X nominato loro
d'ufficio. In questo atto, del quale ricevono copia, c'è scritto che tutte
le notifiche che spettano loro verranno fatte all'avv. X.
CASO 1)
Gli imputati chiamano tempestivamente l'Avv. X, spiegano l'accaduto, e gli
forniscono indirizzi e numeri di telefono per esere contatatti quando sara'
il momento di definire una linea di difesa. In questo caso, se poi l'avv. X
non li ha informati della data del processo, allora ha commesso una
gravissima mancanza. Ne ha poi commessa un'altra non facendo il proprio
dovere di difensore, costringendo tra l'altro un suo collega ad assumersi un
onere al quale non sarebbe stato tenuto.
CASO 2) Dopo aver eletto domicilio presso l'Avv. X gli indagati se ne
fottono allegramente del procedimento: non chiamano l'Avv X e non si fanno
sentire. Dopo un po' di tempo (possono passare anche anni) viene emesso il
decreto di citazione, che viene ovviamente notificato agli imputati presso
l'Avv. X. A questo punto per l'Avv. X gli imputati Tizio e Caio sono dei
perfetti sconosciuti. E' cmq suo interesse cercare di contattarli (fosse mai
che siano clienti paganti). Allora deve cercare (è anche suo interesse) di
reperire dagli atti del fascicolo processuale la residenza o il domicilio
dei propri assistiti. Se cerca di contattarli a questi indirizzi e non vi
riesce perche' nel frattempo questi hanno cambiato residenza e il loro
telefono non è reperibile sulle pagine bianche, allora cosa puo' fare?
Nulla, non gli si puo' certo far carico di cercarli in giro per il mondo. Se
sono gli imputati per primi a fottersene del LORO processo... L'avv. X deve
cmq onorare il proprio incarico per quanto gli e' possibile, e se non lo fa
commette una mancanza.
In ognuno dei due casi, l'Avv. Y deve essere pagato per l'attività svolta.
Nel caso 2) Tizio e Caio non possono rivalersi sull'avv X per l'ovvia
ragione che loro cmq un avvocato dovevano (e devono) pagarlo.
Nel caso 1), sussiste una responsabilità dell'avv. X per i danni
EVENTUALMENTE causati a Tizio e Caio a causa della propria mancanza
professionale, ma non nel senso che X sia tenuto a pagare la parcella di Y.
gordon
Il caso in oggetto è riconducibile al caso 1).
Tra l'avvocato X e i suoi assititi c'è stato un continuo scambio di
informazioni, l'avvocato X ha comunicato la data dell'udienza agli
assistiti (peraltro notificata anche dalla Procura).
L'avvocato X ha perfino inviato copia della sentenza agli assititi
(sentenza dove c'è scritto il nome dell'avvocato Y!!) e gli assititi
hanno pagato regolare parcella all'avvocato X.
I danni causati dall'avvocato X sono la parcella dell'avvocato Y,
perchè se l'avvocato X fosse andato all'udienza, l'avvocato Y non
sarebbe stato coinvolto.
E l'avvocato X è stato pagato per tutto il lavoro, non soltanto fino
alla convocazione dell'udienza.
Quindi, se non si risolve in modo amichevole tra gli assistiti e i due
avvocati, i passi dovrebbero essere:
- pagamento dell'avvocato Y da parte degli assistiti
- citazione per danni dell'avvocato X da parte degli assititi
Grazie.
Grazie.
> Il Tue, 6 May 2008 19:59:51 +0200, "Gordon Comstock"
> <m...@antiscali.it> ha scritto:
>> Qui non si deve fare il processo all'avvocato. Si tratta invece di
>> verificare se la notifica all'imputato è stata FORMALMENTE REGOLARE.
>>
>
> Quindi secondo te l'avvocato non ha alcun obbligo, sanzionato
> civilisticamente, di contattare il cliente...
Certo che ce l'ha!
L'accertamento sulla FORMALE regolarita' delle notiche significa questo: in
caso di elezione di domicilio c/o l'avv, bisogna accertare se il cliente
aveva messo l'avv. in condizione di essere contattato. Se mi arriva una
citazione per ALI' BABA' che tre anni prima aveva eletto domicilio presso il
mio studio e poi non mi ha mai contattato ne' lasciato un indirizzo o un
telefono, io cosa dovrei fare? Certo, guardo nel fascicolo se c'e' qualche
elemento utile per trovarlo, ma se questo risulta senza fissa dimora oppure
se non e' piu' reperibile alla residenza o domicilio che risulta dagli
atti... beh, allora... saranno un po' cazzi suoi.
gordon
>> Nel caso 1), sussiste una responsabilit? dell'avv. X per i danni
>> EVENTUALMENTE causati a Tizio e Caio a causa della propria mancanza
>> professionale, ma non nel senso che X sia tenuto a pagare la
>> parcella di Y.
>
> Il caso in oggetto è riconducibile al caso 1).
>
> Tra l'avvocato X e i suoi assititi c'è stato un continuo scambio di
> informazioni, l'avvocato X ha comunicato la data dell'udienza agli
> assistiti (peraltro notificata anche dalla Procura).
>
> L'avvocato X ha perfino inviato copia della sentenza agli assititi
> (sentenza dove c'è scritto il nome dell'avvocato Y!!) e gli assititi
> hanno pagato regolare parcella all'avvocato X.
>
> I danni causati dall'avvocato X sono la parcella dell'avvocato Y,
> perchè se l'avvocato X fosse andato all'udienza, l'avvocato Y non
> sarebbe stato coinvolto.
>
> E l'avvocato X è stato pagato per tutto il lavoro, non soltanto fino
> alla convocazione dell'udienza.
Bah... se ne vedono di tutti i colori :-(
gordon
Grazie per la risposta. Io notavo solo come era stato impossiibile
reperirlo al momento del processo e come era stato facile reperilo al
momento di inviare la notula. Ma, come dici tu, senza aver guardato le
carte, le spiegazioni possono essere molte.
ciao
roy