Nell'occasione, un altro quesito. Ovviamente quando l'inquilino entra
sono a suo carico le spese di allacciamento interno di
luce, gas, acqua, telefono ecc. Quando rilascia l'appartamento, la
reintestazione al proprietario è a carico dello stesso? (ritengo di
si, ma vorrei esserne sicuro). grazie buona giornata
ps - invece sull'argomento una precisazione per completezza.
Riterrei a buonsenso che qualora l'inquilino abbia provveduto, di
propria iniziativa, a cambiare fornitore di servizi (mi riferisco al
gestore telefonico, del gas ecc.), forse potrebbe avere un onere di
riallaccio al gestore precedente nel caso che il proprietario non
gradisca la nuova ditta?
> Unico mio dubbio � se sono nel giusto che - come a me pare - la regola
> � che l'ultimo mese va pagato per intero anche se l'inquilino rilascia
> l'appartamento che so il 10 o il 20 del mese.
Quando vai al ristorante paghi solo quello che hai preso o tutto quello
che � nella lista?
> Nell'occasione, un altro quesito. Ovviamente quando l'inquilino entra
> sono a suo carico le spese di allacciamento interno di
> luce, gas, acqua, telefono ecc. Quando rilascia l'appartamento, la
> reintestazione al proprietario � a carico dello stesso?
L'inquilino ha l'interesse a chiudere tutto, salvo reintestazione al
proprietario che, avendone interesse, paga l'eventuale costo.
> Riterrei a buonsenso che qualora l'inquilino abbia provveduto, di
> propria iniziativa, a cambiare fornitore di servizi (mi riferisco al
> gestore telefonico, del gas ecc.), forse potrebbe avere un onere di
> riallaccio al gestore precedente nel caso che il proprietario non
> gradisca la nuova ditta?
Direi di si.
Sei sicuro di quello che scrivi o vai a buonsenso? A me risulterebbe
che la regola è diversa. Il canone è "mensile".
L'inquilino paga anticipato e quello copre il mese. Se va via prima di
fine mese, per motivi suoi, perde il resto.
Volendo metterla all'inverso, se sta andando via e abbiamo stabilito
che esce il 31 marzo,
se poi non ce la fa e "intacca" il mese di aprile, lo deve pagare
tutto. Io la sapevo così e non è un problema che mi convenga o meno, è
un problema che come io proprietario ho i miei doveri, ho anche i miei
diritti, quelli che la normativa mi dà.
Ovviamente è anche suo diritto non restituirmi la casa fino a quando
non scade il mese, se vuole.
Anche in certi ristoranti/osterie esiste il sistema "paghi un tot e
mangi tutto quello che vuoi",
se mangi tre piatti o ne mangi uno solo spendi uguale. L'importante è
che la cosa sia chiara PRIMA. ciao
> Quando vai al ristorante paghi solo quello che hai preso o tutto quello
> che � nella lista?
Paghi quello che hai ordinato.
E se ordini la pizza e poi ne mangi solo met�, la pizza la paghi intera.
--
Candido
Già, ecco un altro modo di vedere la stessa cosa che porta alla
conclusione differente. Grazie!
Comunque io non ce l'ho con l'inquilino (anzi, mi hanno rispettato la
casa che meglio non potevo sperare), voglio solo sapere qual'è il
giusto secondo norma
(visto che io sono uno di quei grulli che normalmente lo prende in
tasca: quando una cosa è a favore mio, si passa, quando è a favore
dell'altro, pago),
e se ho preso una sonora cantonata, corro dall'inquilino, gli chiedo
umilmente scusa e prendo quello che mi deve. grazie ancora
di diritto il contratto inizia ad una data X e finisce ad una data Y,
quindi non ci dovrebbero essere problemi se rimane secondo contratto.
Se invece da disdetta anticipata e fissa una data, l'affitto va pagato
entro quella data, proporzionalmente per i giorni che vi rimane.
Se invece ancora, fissa una data per la disdetta e poi va via 10
giorni prima, paga comunque per la data fissata.
Nell'occasione, un altro quesito. Ovviamente quando l'inquilino entra
sono a suo carico le spese di allacciamento interno di
luce, gas, acqua, telefono ecc. Quando rilascia l'appartamento, la
reintestazione al proprietario � a carico dello stesso? (ritengo di
si, ma vorrei esserne sicuro). grazie buona giornata
ps - invece sull'argomento una precisazione per completezza.
Riterrei a buonsenso che qualora l'inquilino abbia provveduto, di
propria iniziativa, a cambiare fornitore di servizi (mi riferisco al
gestore telefonico, del gas ecc.), forse potrebbe avere un onere di
riallaccio al gestore precedente nel caso che il proprietario non
gradisca la nuova ditta?
l'inquilino deve solo dare disdetta delle sue utenze. Se il proprietario
poi vuole se le reintesta, senno' le lascia spente o le fara' intestare
al nuovo inquilino, ma nulla compete al vecchio.
alberto
Ok, diciamo che è chiaro. Mancano un paio di casi:
- fissa una data in cui va via, e poi lo sfora, ci rimane altri 10
giorni in più;
- avvisa che va via ma non fissa alcuna data in cui va via, paga il
mese di aprile e poi ad un certo punto dice che il 18 aprile va via.
Che succede?
> ps - invece sull'argomento una precisazione per completezza.
> Riterrei a buonsenso che qualora l'inquilino abbia provveduto, di
> propria iniziativa, a cambiare fornitore di servizi (mi riferisco al
> gestore telefonico, del gas ecc.), forse potrebbe avere un onere di
> riallaccio al gestore precedente nel caso che il proprietario non
> gradisca la nuova ditta?
> l'inquilino deve solo dare disdetta delle sue utenze. Se il proprietario
> poi vuole se le reintesta, senno' le lascia spente o le fara' intestare
> al nuovo inquilino, ma nulla compete al vecchio.
Nel caso che abbia cambiato gestore senza il mio consenso la tua
risposta non mi convince. Ovviamente mi riferisco al caso in cui il
ritorno al vecchio gestore comporti un costo maggiore rispetto al
ritorno al gestore "iniziale". Forse sai che in certi tipi di
contratti (mi sembra ad esempio il distacco da Telecom) si verifica
una vera "cessazione" del vecchio contratto e qualora si voglia
rientrare in Telecom, la stessa chiede un nuovo contributo di
allaccio, come se fosse una nuova utenza e non un subentro.
Comunque, anche qualora quello che ho scritto non fosse vero, il mio
quesito è "se quel caso fosse vero"... Quindi per capirsi:
- se io proprietario per tornare a Telecom pago la stessa cifra di un
normale subentro, allora è chiaro che la spesa è tutta mia;
- se l'inquilino si è spostato, senza mia autorizzazione, ad esempio
su Tiscali, e ritornare a Telecom mi venisse a costare un
"supplemento" rispetto al semplice subentro in Telecom, potrei avere
qualche dubbio.
E' anche vero che può non essere giusto che l'inquilino subisca una
"limitazione" nella sua libertà di cercare tariffe più convenienti.
Però è altrettanto vero che se questo per me comporta un costo, è pure
di buonsenso che l'inquilino dovrebbe tenermene esente. Ammesso che in
ambito di affitti esista il buonsenso... forse oggi qualcosa di più,
una volta c'era quell'"esproprio legalizzato" che era l'equo canone.
Equo per chi?...
Poi è ovvio che se lui è passato a Tiscali ed a me va bene e ci
rimango, pago io.
Oh, si fa sempre per discutere in libertà. Che poi nel mio caso ci
sono in ballo solo un 200 euro. ciao
> Unico mio dubbio � se sono nel giusto che - come a me pare - la regola
> � che l'ultimo mese va pagato per intero anche se l'inquilino rilascia
> l'appartamento che so il 10 o il 20 del mese.
Sei nel giusto.
> Intendo in punto di diritto, perch� poi ovviamente se voglio andargli
> incontro e accordarci diversamente nessuno pu� impedircelo.
Assolutamente vero, e una soluzione di questo genere � largamente
auspicabile se i rapporti sono buoni.
> Quando rilascia l'appartamento, la
> reintestazione al proprietario � a carico dello stesso?
Delle utenze intestate al conduttore devono essere da
quest'ultimo data disdetta, e non vi � (che io sappia)
alcun onere di "reintestazione" al proprietario/locatore.
m.
Ok, diciamo che � chiaro. Mancano un paio di casi:
- fissa una data in cui va via, e poi lo sfora, ci rimane altri 10
giorni in pi�;
beh, la sta al buon senso... se sta andando via e ha solo
ritardato un attimo, in teoria dovrebbe pagare anche quei
giorni ma in pratica ... valutera' il proprietario in base alla
sua "pignoleria..."
- avvisa che va via ma non fissa alcuna data in cui va via, paga il
mese di aprile e poi ad un certo punto dice che il 18 aprile va via.
Che succede?
beh, se avvisa che va via, la data va fissata...
...
Nel caso che abbia cambiato gestore senza il mio consenso la tua
risposta non mi convince.
in teoria il problema non si pone, tu fornisci l'allacciamento "fisico",
e basta, poi tutto quello che riguarda i servizi decide l'inquilino
se allacciarsi o meno... quindi in teoria quando entra non dovrebbe
esserci nessun contratto attivo e lui dovrebbe pagarselo se e quando
vuole scegliendo l'operatore che vuole. punto.
alberto
> Comunque io non ce l'ho con l'inquilino (anzi, mi hanno rispettato la
> casa che meglio non potevo sperare), voglio solo sapere qual'� il
> giusto secondo norma
Il giusto � ci� che avete pattuito insieme, nel contratto. :-)
--
Candido
Dove � scritto che � stato ordinata una pizza?
> L'inquilino paga anticipato e quello copre il mese. Se va via prima di
> fine mese, per motivi suoi, perde il resto.
Scusa ma bisogna chiarire le cose....
C'� accordo o no?
Se ha pagato tutto il mese vuol dire che vuole restarci tutto. Se vi
accordate perch� vada via il 15 paga fino al 15.
Se non c'� accordo si deve vedere quando scade il contratto che non �
detto che scada l'ultimo del mese.
> in teoria il problema non si pone
Neanche in pratica: se il contratto lo ha stipulato l'inquilino, se �
lui che lo paga, sar� lui a scegliere con che gestore farlo. Una volta
che cambia casa, sar� lui a disdire tale contratto.
Infine, nemmeno pu� aprire un nuovo contratto a nome del nuovo
prorietario, che dovr� provvedere da solo, se lo vorr�.
Bisognava pensarci prima: spesso i contratti di questo tipo sono, per
comodit�, a nome del proprietario, il quale, poi, gira le bollette
all'inquilino, o si fa comunque rimborsare da lui.
--
Candido
> > Paghi quello che hai ordinato.
> > E se ordini la pizza e poi ne mangi solo met�, la pizza la paghi intera.
> Dove � scritto che � stato ordinata una pizza?
Nel contratto.
--
Candido
>> Dove � scritto che � stato ordinata una pizza?
>
> Nel contratto.
Lui ha parlato di un accordo di risoluzione anticipata senza parlare dei
termini dell'accordo.
E se ci si accorda nella risoluzione anticipata non vedo come possa
essere obbligatorio che il contratto finisca a fine mese. Cos� come non
capisco come debba finire a fine mese un contratto che principia il 16
del mese x e termina il 15 del mese x di qalche anno dopo.
> Lui ha parlato di un accordo di risoluzione anticipata senza parlare dei
> termini dell'accordo.
Leggendo, mi sembrava che il termine fosse stato fissato a fine mese e
che l'inquilino fosse andato via prima.
--
Candido
> Leggendo, mi sembrava che il termine fosse stato fissato a fine mese e
> che l'inquilino fosse andato via prima.
Lui ha parlato di un accordo dal quale pareva che l'inquilino potesse
andar via a breve quando voleva... Magari l'accordo era di libera
interpretazione...