> Aggiungo che non prenderei una casa in affitto da una persona che
> metta questi paletti, sia perche' non ho mai avuto di questi problemi,
> sia perche' la ritengo una cosa fuori dal mondo, ma comunque ritengo
> che documentarsi sia sempre meglio, quindi chiedo...
Posso solo dirti che tutti i legali del SUNIA (sindacato inquilini) da
me consultati mi hanno detto di ignorare la clausola che mi vieta
"l'ospitalita` anche temporanea".
Ciao,
Gnome
> Premetto che non sono uno studente universitario - categoria che da alcuni
> è vista tipo la peste - ne' un militare in libera uscita.
Guarda io ho affittato per qualche anno un appartamento a studenti e non
lo faro' mai piu'. Mi spiace, perche' non sono certo un vecchio babbione, sono
informale, non metto certo paletti a se uno ospita la tipetta per una
notte, ma mi hanno fracassato mezza casa e non lo faro' piu'.
Sono riuscito a chiedere e ottenere il risarcimento di alcuni danno
palesi, muovendomi a fatica, ma ho imparato la lezione. Purtroppo gli
italiani hanno scarso rispetto delle cose degli altri, potremmo dire degli
altri, sembra nel loro DNA :-(((
> Anzi, in
> realta' sono anche uno studente universitario, ma principalmente un
> impiegato che necessita di un'abitazione. Ho letto notizie -catastrofiche-
> circa l'impossibilita' di ospitare persone all'interno della casa che si
> è affittata, su questo newsgroup. Queste notizie hanno un qualche
> fondamento legale?
Si', ossia in un contratto di affitto viene sempre specificato il numero
delle persone che abiteranno quell'appartamento.
> Cioe' un mio padrone di casa potrebbe un giorno venirmi
> a dire che non posso ospitare un mio amico, la mia ragazza, i miei
> genitori, per periodi non continuati?
Certo che puoi. Ovvio non possono venirci a vivere stabilmente.
> Aggiungo che non prenderei una casa in affitto da una persona che metta
> questi paletti, sia perche' non ho mai avuto di questi problemi, sia
> perche' la ritengo una cosa fuori dal mondo, ma comunque ritengo che
> documentarsi sia sempre meglio, quindi chiedo...
Guarda, i contratti di affitto sono piuttosto standard, o perlomeno per
quella che e' la mia esperienza i giudici decidono in modo piuttosto
standard. Diciamo che tendono a privilegiare gli inquilini in certe
situazioni, ma occhio ovviamente a cosa firmi. In ogni caso di contratti
di affitto tipo in giro se ne trovano un sacco e magari prima di firmare
fai un giro al SUNIA.
>
>Aggiungo che non prenderei una casa in affitto da una persona che
>metta questi paletti, sia perche' non ho mai avuto di questi problemi,
>sia perche' la ritengo una cosa fuori dal mondo, ma comunque ritengo
>che documentarsi sia sempre meglio, quindi chiedo...
Guarda che la questione è sorta perchè taluni vorrebbero usare una
stanza in affitto come una casa.
Pensa se io affitto una stanza con un posto letto e poi faccio venire
3 amici a starci. La decenza, prima della logica, dovrebbe far capire
che non è possibile (o meglio, non dovrebbe esserlo... metto il
condizionale perchè a quanto pare c'è gente che pensa solo a come
fregare gli altri).
> Premetto che non sono uno studente universitario - categoria che da
> alcuni è vista tipo la peste - ne' un militare in libera uscita. Anzi,
> in realta' sono anche uno studente universitario, ma principalmente un
> impiegato che necessita di un'abitazione.
> Ho letto notizie -catastrofiche- circa l'impossibilita' di ospitare
> persone all'interno della casa che si è affittata, su questo
> newsgroup. Queste notizie hanno un qualche fondamento legale?
dipende dal contratto di affitto .
Quanto a cosa e sensato o no abbiamo idee molto diverse
io per esempio considero fuori dal mondo che l inquilino infili
dentro un appartamento chi vuole lui .
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Io per esempio considero insensato non poter ospitare la mia ragazza o
i miei genitori in un appartamento per cui pago 710 euro d'affitto...
punti di vista, no? D'altra parte ho specificato che non sono uno
studente, e che affitto casa _per me_ e non _per una banda di
albanesi_... tra l'altro ho sempre avuto il vizio di dare rispetto a
chi mi da' rispetto, al mio primo padrone di casa ho dato _di mia
sponte_ i soldi per far riverniciare le pareti di casa che anche per
mia incuria (vedi: impossibilita' di lasciare le finestre aperte
durante il giorno, e poco tempo passato in genere in casa affinche' le
stesse mura "respirassero abbastanza") avevano accumulato condensa
negli angoli... al mio attuale padrone di casa ho mezzo sistemato
casa, che mi e' stata data con muri da stuccare e imbiancare, qualche
rubinetto da cambiare, impianto elettrico mezzo distrutto, caldaia
guasta... vero che le parti di ricambio le ha pagate lui ove era
manutenzione straordinaria, ma il lavoro l'ho comunque fatto io, con
suo grande gradimento e soddisfazione... mi rendo conto che non tutti
gli inquilini sono come me (o come _diversi_ altri che conosco e si
comportano come me, amando vivere in una casa e non in una
catapecchia), ma francamente pretendo anche che se una sera faccio una
cena con 20 persone non devo chiedere il permesso a nessuno, e se per
due settimane viene la mia ragazza a trovarmi, francamente, nemmeno
(o, al massimo, ok avvisare il padrone di casa [cosa che sinora non ho
mai dovuto fare] ma non esiste sentire storie...), anche perche'
francamente con 710 euro d'affitto ti do' 1420 euro di caparra, che -a
meno di non usare casa come una stalla- saranno sufficienti per la
maggioranza dei problemi che io possa provocarti.
Ciao,
k.
l imbiancatura tocca all inquilino quando se ne va
secondo al tabella divisione delle spese Confedilizia Sunia
quindi non far passare per concessione quello che dovevi comunque fare.
ciao , ps finiamola qui la faccenda che comincia a
diventarmi antipatica , mi annoio.
Mai detto di voler fare altro.
> 1 va chiesto il permesso al proprietario
Falso.
> 2 lui puņ accettare o rifiutare .
Falso.
>
> l imbiancatura tocca all inquilino quando se ne va
> secondo al tabella divisione delle spese Confedilizia Sunia
> quindi non far passare per concessione quello che dovevi comunque fare.
Vero.
> ciao , ps finiamola qui la faccenda che comincia a
> diventarmi antipatica , mi annoio.
Vero.
Ciao,
Gnome
> Guarda che la questione č sorta perchč taluni vorrebbero usare una
> stanza in affitto come una casa.
A dire il vero il poprietario voleva che il contratto fosse di locazione per
le parti in cui la locazione gli era piů favorevole e di albergo x le parti
in cui il contratto di albergo gli era piů favorevole.
PQM oltre a violare le leggi fiscali viola la clausola generale di buona
fede.
Tuto qua.
--
NO TALIBAN NO VATICAN
> Quanto a cosa e sensato o no abbiamo idee molto diverse
> io per esempio considero fuori dal mondo che l inquilino infili
> dentro un appartamento chi vuole lui .
ROTFL!!!
Ma gli rispondi?
L'autonomia privata in questo campo č fortemente limitata. Ci sono norme
imperative che se violate non portano alla nullitą dell'intero contratto ma
all'inefficia (leggasi nullitą) delle clausole in contrasto.
Ogniuno scriva quello che vuole sui contratti e poi si fa come prevede la
legge.
> 1 va chiesto il permesso al proprietario
> 2 lui può accettare o rifiutare .
Prima di sparare cazzate bisognerebbe cominciare a sapere come stanno le
cose.
Il contratto di locazione è il contratto con il quale il locatore si obbliga
a far godere al conduttore una cosa mobile o immobile per un determinato
tempo verso un determinato corrispettivo.
Il locatore è obbligato a garantire al conduttore il pacifico godimento
della cosa.
Il godimento della cosa prevede che il conduttore ne possa fare l'uso che
gli pare senza però cambiarne destinazione o porre in essere atti che
danneggino, distruggano o disperdano il bene.
Qualora il godimento venga limitato non sarebbe posto in essere un contratto
di locazione ma un contratto atipico.
Tale contratto atipico, nel 99,9% dei casi, sarebbe nullo in quanto in frode
alla legge.
Il conduttore potrebbe chiedere al giudice di accertare la nullità del
contratto atipico per illiceità della causa e di emettere una sentenza
costitutiva del contratto di lcoazione ex L392/78 e succ mod.
Il permesso al proprietario va chiesto solo nel caso di contratto di
albergo, in tal caso xò il proprietario ha oneri ben diversi da quelli del
locatore e di tali oneri deve accollarsi, inoltre il contratto deve essere
effettivamente di albergo (non basta il nomen iuris).
Soltanto in caso di sub affitto (se vietato) o in caso di pregiudizio al
bene il locatore può intervenire per risolvere il contratto.
Finchè l'ospitatilità non crea pregiudizio alla cosa locata il locatore deve
starsene buono e deve garantire il pacifico godimento della cosa al
conduttore, in caso contrario dovrà pagare i danni derivanti da
responsabilità contrattuale.
Stavo rispondendo nuovamente, poi mi sono reso conto che e' inutile.
>L'autonomia privata in questo campo č fortemente limitata. Ci sono norme
>imperative che se violate non portano alla nullitą dell'intero contratto ma
>all'inefficia (leggasi nullitą) delle clausole in contrasto.
>Ogniuno scriva quello che vuole sui contratti e poi si fa come prevede la
>legge.
Grazie per il tuo ottimo post, molto esplicativo. In fondo e' come se,
prendendo una macchina a noleggio, non potessi farci salire altre
persone.
Ciao,
k.
Appunto...
Dirò di più!
Se nel caso in oggetto il proprietario resistesse in giudizio contro la
richiesta di una sentenza costitutiva degli effetti del contratto di
locazione è probabile che si prenda pure una lite temeraria.
>
>> Guarda che la questione č sorta perchč taluni vorrebbero usare una
>> stanza in affitto come una casa.
>
>A dire il vero il poprietario voleva che il contratto fosse di locazione per
>le parti in cui la locazione gli era piů favorevole e di albergo x le parti
>in cui il contratto di albergo gli era piů favorevole.
>PQM oltre a violare le leggi fiscali viola la clausola generale di buona
>fede.
Nessuno ha mai detto che il padrone di casa fosse madre teresa di
calcutta. Ma io posso rispondere di me, non degli altri. Se ritengo
che il padrone sia un viscido, perchč andare a mettersi in quella
situazione?
>
>Io per esempio considero insensato non poter ospitare la mia ragazza o
>i miei genitori in un appartamento per cui pago 710 euro d'affitto...
Non che qualcuno possa proibirti una cosa del genere, è fuori dal
mondo, visto che sei a casa tua.
Diverso se sei in una staza affittata, è questo che ho sempre
sostenuto.
> >> Guarda che la questione č sorta perchč taluni vorrebbero usare una
> >> stanza in affitto come una casa.
> >
> >A dire il vero il poprietario voleva che il contratto fosse di locazione
per
> >le parti in cui la locazione gli era piů favorevole e di albergo x le
parti
> >in cui il contratto di albergo gli era piů favorevole.
> >PQM oltre a violare le leggi fiscali viola la clausola generale di buona
> >fede.
> Nessuno ha mai detto che il padrone di casa fosse madre teresa di
> calcutta. Ma io posso rispondere di me, non degli altri. Se ritengo
> che il padrone sia un viscido, perchč andare a mettersi in quella
> situazione?
Perchč ti serve la casa e non puoi fare altrimenti.
Mi sembra un buon motivo.
> Allora, premettiamo che il contratto lo firmano
>gli inquilini che abitano dentro casa e solo loro,
>chiaro ?
E infatti l'inquilino è il responsabile dell'appartamento.
>neanc hio ho nulla da dire se un amico
>viene a trovarti , ma deve venire e andar via
>in giornata ,
Questa è una baggianata.
>1 va chiesto il permesso al proprietario
Falso
>2 lui può accettare o rifiutare .
Assolutamente falso.
Ciao
Alchim
Mi sa che stai confondendo i concetti di "ospitalita'" e "subaffitto".
L'inquilino non puo' subaffittare, ma puo' ospitare chi gli pare, per il
tempo che gli pare, e non ha nessun obbligo di chiedere il permesso al
proprietario, il quale non ha nessun diritto da concedere o rifiutare.
--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://members.tripod.com/LuanaC
"Un sol modo t'e' concesso per evitare
l'infezione del mondo. non farne parte."
(John Donne )