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Quale testi per diritto privato ?

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Roy

unread,
Dec 3, 2001, 3:39:41 AM12/3/01
to
Devo iniziare a studiare diritto privato e ho trovato questi testi
consigliati dal professore:

Comporti e Altri, Istituzioni di Diritto Privato, a cura di Bessone,
Giappichelli, Torino

Trabucchi, Istituzioni di Diritto Civile, Cedam Padova

Rescigno, Manuale di Diritto Privato Italiano, Jovene Napoli

e per il Codice Civile consigliano:

Il Codice Civile, Giuffre' Milano

Voi quale testo comprereste? Fra il codice civile di Giuffre' e quello
esplicato della Simone secondo voi qual'e' il migliore?


Grazie

Ciao
Roy

luciano

unread,
Dec 3, 2001, 4:23:21 AM12/3/01
to
Io mi sono trovato benissimo con quello della Simone.

Ciao


"Roy" <x...@xx.xx> wrote in message news:3c0b37bd...@news.wind.it.net...

Paolo Peri

unread,
Dec 3, 2001, 5:59:49 AM12/3/01
to
"Roy" <x...@xx.xx> wrote in message news:3c0b37bd...@news.wind.it.net...

> Devo iniziare a studiare diritto privato e ho trovato questi testi


Dei tre, conosco bene soltanto il Trabucchi e mi sento di consigliartelo
vivamente.
E' un testo ben fatto, dall'impianto classico e rigoroso (è, credo, alla
trentanovesima o quarantesima edizione quindi è stato studiato da legioni di
docenti, magistrati, avvocati e notai), viene continuamente aggiornato, ed è
molto completo.
Per di più è scritto in modo molto chiaro e semplice e nonstante questo le
nozioni fondamentali sono spiegate in modo abbastanza approfondito per un
semplice testo di istituzioni, quindi si tratta IMHO di un buon investimento
che ti servirà non solo a passare l'esame ma anche come testo base per la
preparazione professionale (nelle note sono trattati in modo chiaro e sintetico
molti argomenti in cui capita di imbattersi di frequente nella pratica).
Ho avuto occasione in libreria di sfogliare il Rescigno e mi è sembrato
altrettanto ben fatto, ma non lo conosco quanto il Trabucchi.
Escluderei il Comporti non per disistima (non lo conosco bene...) ma solo per
il fatto che è scritto da Autori Vari:
IMHO i testi scritti a più mani spesso sono anche più approfonditi, ma
altrettanto spesso mancano di quell'impronta unitaria che è data dalla visione
globale (necessariamente individuale) che un Autore ha della materia.
Inoltre, spesso mentre si studia ci si abitua al modo di scrivere di un
autore...

Quanto al codice , uno vale l'altro, il manuale è infatti nient'altro che una
spiegazione e (a volte...)un approfondimento delle norme del codice, per cui
con un buon testo e un codice (Giuffrè, Zanichelli, Tribuna, Simone, Cedam,
IPSOA,
ecc..)vai tranquillo.
Un codice esplicato può servirti tutt'al più come confronto, per rivedere
scritto in altre parole quello che eventualmente non capisci dalla lettura del
manuale.
Ho visto utilizzare da colleghi il Codice delle edizioni del Sole 24 Ore, che è
ricco di tabelle e schemi piuttosto ben fatti e per questo mi sembra possa
essere adatto a chi affronta per la prima volta il diritto privato..

Un consiglio per quando affronterai lo studio: per ogni argomento parti sempre
dallo studio del codice e leggiti il manuale solo dopo aver letto l'articolo e
cercato di immaginarne il significato.
Quello che all'esame ti è richiesto (e che ti richiederanno in futuro i tuoi
clienti) è la conoscenza della legge e non la conoscenza del manuale, che ti
serve solo a capire la legge...

> Grazie

Prego e in bocca al lupo...
Ciao


--
Posted from [195.103.181.248]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Parsifal

unread,
Dec 3, 2001, 7:18:53 AM12/3/01
to
"Roy" <x...@xx.xx> ha scritto nel messaggio
news:3c0b37bd...@news.wind.it.net...

> Devo iniziare a studiare diritto privato e ho trovato questi testi

> Voi quale testo comprereste? Fra il codice civile di Giuffre' e quello


> esplicato della Simone secondo voi qual'e' il migliore?

Ciao,
tra i testi consigliati indubbiamente il migliore (IMHO) č il Trabucchi che
perň ha il difetto di non essere di facile lettura e studio per un neofita
del diritto (le note giocano spesso un ruolo fondamentale e questo puň
disorientare lo studente del primo anno).
Un ottimo testo di Diritto privato č Il Torrente, con cui ho visto
conseguire ottimi risultati, anche perchč spesso risulta meno ostico, grazie
ai numerosi esempi.
Recentemente ho scoperto e molto gradito lo Zatti che trovo davvero ben
fatto. Molto chiaro e preciso, gioca a suo favore un'impronta spiccatamente
codicistica che lo porta ad essere quasi un commento del codice civile e
favorisce lo studio in parallelo (manuale-codice), vera condicio sine qua
non per il superamento dell'esame.
Ho visto che ti č stato suggerito anche il Simone.
Il manuale in effetti non č fatto male, ma non pensare di poter preparare
l'esame sul compendio (stile bignami) in quanto assolutamente inadeguato
(IMHO).
Ciao e in bocca al lupo

--
Parsifal


Diplodus

unread,
Dec 3, 2001, 8:42:48 AM12/3/01
to

Roy <x...@xx.xx> wrote in message 3c0b37bd...@news.wind.it.net...

> Devo iniziare a studiare diritto privato e ho trovato questi testi
> consigliati dal professore:
>
> Comporti e Altri, Istituzioni di Diritto Privato, a cura di Bessone,
> Giappichelli, Torino
>
> Trabucchi, Istituzioni di Diritto Civile, Cedam Padova

BEATO TE!!!!
I nostri testi consigliati tra cui anche il Trabucchi non sono cosě
"facili". Purtroppo (e lo sottolineo) utilizziamo il Gazzoni che č
un'impresa per chi s'imbatte per la prima volta nel diritto privato, e cosě
per non perderci nella confusione, molti di noi utilizzano il codice
esplicato.
Cmq, che io sappia il Trabucchi č ben fatto.


Bakunin

unread,
Dec 3, 2001, 10:36:40 AM12/3/01
to
Io ho studiato il Trabucchi e devo dire che, dopo le prime letture, che non
ho trovato agevoli, quello che ti lascia è straordinario, ovvero una ottima
impronta di base, una metodologia, che ti servirà sempre.
Salutoni e in bocca al lupo!

--
la mia filosofia: non voglio ubbidire, ma soprattutto non posso comandare
il mio sito internet preferito: www.freestyler.it
la mia più gran fortuna: aver avuto la dispensa !!


Paolo

unread,
Dec 3, 2001, 2:21:26 PM12/3/01
to
Te ne consiglio uno che non è in lista ma che dice la mia ragazza che fa
l'assistente dir.civile è un buon manuale con cui da un po' hanno sostituito
il vecchio Trimarchi (che io studiai all'epoca) ed è il Roppo che è un
mattone di 1500-1600pp molto esauriente. Non l'ho mai letto però ne ho
sentito parlare bene.
"Bakunin" <nospam...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:c_MO7.229844$sq5.11...@news.infostrada.it...

Paolo Peri

unread,
Dec 4, 2001, 5:15:28 AM12/4/01
to
> Te ne consiglio uno che non è in lista ma che dice la mia ragazza che fa
> l'assistente dir.civile è un buon manuale con cui da un po' hanno sostituito
> il vecchio Trimarchi (che io studiai all'epoca) ed è il Roppo che è un
> mattone di 1500-1600pp molto esauriente. Non l'ho mai letto però ne ho
> sentito parlare bene.

Io invece il testo di Roppo ho avuto l'occasione di leggerlo:
non è un mattone di 1500-1600 pagine, ma sono solo 900 o poco più.
E' scritto in modo molto semplice e chiaro come è caratteristico di Roppo, che
ha il grandissimo pregio di rendere semplici anche le cose più difficili.
Un possibile difetto è che in certi casi le cose sono rese in modo talmente
semplice che
uno non si pone alcun problema...(e poi potrebbero essere dolori!)
Avendo tempo per meditare un po' la materia io starei sul Trabucchi sul quale
credo di poter concordare con Bakunin:
siccome il testo che ti studi per l'esame di privato è poi quello che determina
davvero la tua impostazione civilistica, credo che da questo punto di vista il
Trabucchi sia difficilmente battibile.
Inoltre non è poi particolarmente difficile: a volte sono proprio alcuni
concetti codicistici che richiedono una certa astrazione, non è sempre colpa
del manuale se si ha difficoltà a comprendere certi meccanismi.
Un buono studio sul Trabucchi IMHO ti può evitare in certi casi di cadere dalle
nuvole quando, ormai passato l'esame e sentendoti un drago della materia, ti
senti porre delle questioni che studiando su un manuale più semplice come ad
es. Trimarchi, non avevi neppure immaginato che potessero sorgere.

Diplodus

unread,
Dec 4, 2001, 7:11:10 AM12/4/01
to

Paolo Peri <surf...@jumpy.it> wrote in message
8b03cef074303c2f64...@mygate.mailgate.org...

> Un possibile difetto è che in certi casi le cose sono rese in modo
talmente
> semplice che
> uno non si pone alcun problema...(e poi potrebbero essere dolori!)

Beh, se con il Trabucchi si risolvono questi problemi, con il Gazzoni si
risolvono tutti i problemi possibili ed immaginiabili, anche quelli che nè
la giurisprudenza nè la dottrina ha potuto risolvere :)

Parsifal

unread,
Dec 4, 2001, 7:40:28 AM12/4/01
to
"Diplodus" <dipl...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:y33P7.235215$sq5.11...@news.infostrada.it...
Qui non concordo. I problemi sorgiono e si risolvono con lo studio del
codice, la dottrina può rappresentare un spunto una base di partenza, ma mai
un punto di arrivo nella prteparazione di un giurista. (IMHO).
Anche ai fini dell'esame è importante avere opinioni proprie, soluzioni
proprie e queste si possono avere solo con lo studio direttop del codice.
Poi, come diceva Cicerone: "Rem tene, verba sequentur".
Ciao

--
Parsifal


Paolo Peri

unread,
Dec 4, 2001, 9:08:23 AM12/4/01
to
> > Un possibile difetto è che in certi casi le cose sono rese in modo
> talmente
> > semplice che
> > uno non si pone alcun problema...(e poi potrebbero essere dolori!)
>
> Beh, se con il Trabucchi si risolvono questi problemi, con il Gazzoni si
> risolvono tutti i problemi possibili ed immaginiabili, anche quelli che nè
> la giurisprudenza nè la dottrina ha potuto risolvere :)

Capisco quello che vuoi dire, in effetti Gazzo-Gazzo è una fucina di
problematiche, e per quanto molto interessante, completissimo e con un grado di
approfondimento elevatissimo per un manuale (siamo spesso a livello di
trattatistica...) proprio per questo non lo consiglierei mai ad uno studente
del primo anno (a meno che non abbia l'intenzione di sostenere l'esame dopo un
annetto...;-) o sia interessato a servirsene come approfondimento di tematiche
che ha già digerito ).

Ciao

Diplodus

unread,
Dec 4, 2001, 9:16:29 AM12/4/01
to

Parsifal <pars...@lycosmail.com> wrote in message
0v3P7.4465$Yc1.1...@news1.tin.it...

> Qui non concordo. I problemi sorgiono e si risolvono con lo studio del
> codice, la dottrina può rappresentare un spunto una base di partenza, ma
mai
> un punto di arrivo nella prteparazione di un giurista. (IMHO).

Si si, certamente, qui siamo d'accordo. Nel mio post volevo dire (mi sono
spiegato male) che il Gazzoni offre numerosi spunti di riflessione. Tutti o
quasi rispolti in base a diverse teorie o con l'input della giurisprudenza.

> Anche ai fini dell'esame è importante avere opinioni proprie, soluzioni
> proprie e queste si possono avere solo con lo studio direttop del codice.

Qui invece non sono d'accordo. La logica ci spiega che il manuale serve per
integrare lo studio del codice e non il contrario. Ma., IHMO, ho notato che
lo studio del codice è veramente arduo, sia perchè è già incomprensibile di
per se e sia perchè bisogna studiare le istituzioni (tant'è vero che si
chiama istituzioni di diritto privato) prima e non già dopo. Quindi a mio
avviso è più logico studiare, per esempio, Il matrimonio nelle sue
caratteristche e dopo prendere il codice e vedere la disciplina. Non
vorremmo mica trovare la soluzione e poi il problema?

> Poi, come diceva Cicerone: "Rem tene, verba sequentur".

Sorry, ma non ho studiato illatino :(

> --
> Parsifal
Diplodus
>
>


Paolo Peri

unread,
Dec 4, 2001, 9:23:04 AM12/4/01
to
> > Un possibile difetto è che in certi casi le cose sono rese in modo
> talmente
> > semplice che
> > uno non si pone alcun problema...(e poi potrebbero essere dolori!)
>
> Beh, se con il Trabucchi si risolvono questi problemi, con il Gazzoni si
> risolvono tutti i problemi possibili ed immaginiabili, anche quelli che nè
> la giurisprudenza nè la dottrina ha potuto risolvere :)

Capisco quello che vuoi dire, in effetti Gazzo-Gazzo è una fucina di


problematiche, e per quanto molto interessante, completissimo e con un grado di
approfondimento elevatissimo per un manuale (siamo spesso a livello di
trattatistica...) proprio per questo non lo consiglierei mai ad uno studente
del primo anno (a meno che non abbia l'intenzione di sostenere l'esame dopo un
annetto...;-) o sia interessato a servirsene come approfondimento di tematiche
che ha già digerito ).

Ciao


Cervoindiano

unread,
Dec 4, 2001, 12:47:56 PM12/4/01
to
*** post for FREE via your newsreader at post.newsfeeds.com ***


"Parsifal" <pars...@lycosmail.com> ha scritto nel messaggio
news:N4KO7.915$Yc1....@news1.tin.it...

> Recentemente ho scoperto e molto gradito lo Zatti che trovo davvero ben
> fatto. Molto chiaro e preciso, gioca a suo favore un'impronta
spiccatamente
> codicistica che lo porta ad essere quasi un commento del codice civile e
> favorisce lo studio in parallelo (manuale-codice), vera condicio sine qua
> non per il superamento dell'esame.

Iudica Zatti?
E' un po' complicato nn ti pare?


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Parsifal

unread,
Dec 4, 2001, 2:11:27 PM12/4/01
to
"Cervoindiano" <cervoi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3c0d...@post.newsfeeds.com...

> *** post for FREE via your newsreader at post.newsfeeds.com ***
> "Parsifal" <pars...@lycosmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:N4KO7.915$Yc1....@news1.tin.it...
> > Recentemente ho scoperto e molto gradito lo Zatti che trovo davvero ben
> > fatto. Molto chiaro e preciso, gioca a suo favore un'impronta
> spiccatamente
> > codicistica che lo porta ad essere quasi un commento del codice civile e
> > favorisce lo studio in parallelo (manuale-codice), vera condicio sine
qua
> > non per il superamento dell'esame.
> Iudica Zatti?
> E' un po' complicato nn ti pare?
Sinceramente no. Lo trovo veramente ben fatto e completo.
Ogni passo č ben spiegato e gli esempi sono molteplici.
IMHO lo Zatti č fantastico.

--
Parsifal


Parsifal

unread,
Dec 4, 2001, 2:13:08 PM12/4/01
to
"Cervoindiano" <cervoi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3c0d...@post.newsfeeds.com...

> *** post for FREE via your newsreader at post.newsfeeds.com ***
> "Parsifal" <pars...@lycosmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:N4KO7.915$Yc1....@news1.tin.it...
> > Recentemente ho scoperto e molto gradito lo Zatti che trovo davvero ben
> > fatto. Molto chiaro e preciso, gioca a suo favore un'impronta
> spiccatamente
> > codicistica che lo porta ad essere quasi un commento del codice civile e
> > favorisce lo studio in parallelo (manuale-codice), vera condicio sine
qua
> > non per il superamento dell'esame.
> Iudica Zatti?
Cmq io ho lo Zatti-Colussi, Lineamenti di diritto privato

Parsifal

unread,
Dec 4, 2001, 2:27:47 PM12/4/01
to
"Diplodus" <dipl...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:1V4P7.235795

> > Anche ai fini dell'esame è importante avere opinioni proprie, soluzioni
> > proprie e queste si possono avere solo con lo studio direttop del
codice.
CUT

> caratteristche e dopo prendere il codice e vedere la disciplina. Non
> vorremmo mica trovare la soluzione e poi il problema?
Qui mi sono spiegato male io ;)
Ovvio che la conoscenza dell'istituto debba precedere lo studio codicistico,
ma una volta acquisita la conoscenza di base è necessario ribaltare in
maniera speculare il m,etodo di studio di modo che lo studio manualistico
proceda di pari passo allo studio codicistico.
Personalmente io ai ragazzi che preparano l'esame consiglio, una volta
acquisita una buona conoscenza degli istituti, di "divertirsi" a risolvere
alcuni casi pratici, presi dalla vita quotidiana. Si tratta IMHO di un
esercizio molto utile anche xchè aiuta ad avvicinare al mondo reale le norme
codicistiche che spesso vengono viste come astratte e campate per aria. o
notato che i ragazzi che si esercitano anche sui casi concreti riescono ad
acquisire maggiore dimestichezza con il diritto privato.
Le biblioteche sono ricche di testi con esercizi svolti di diritto privato,
casi concreti, spesso semplici, ma sempre molto utili.

> > Poi, come diceva Cicerone: "Rem tene, verba sequentur".
> Sorry, ma non ho studiato illatino :(

Acquisisci il concetto, le parole verrano da sole. E' un'esortazione a non
studiare "a pappagallo", ma di dedicarsi allo studio dei concetti generali.
Spesso, al ricevimento spiazzo i ragazzi invitandoli a riflettere sul perchè
di alcuni istituti o di alcuni articoli in modo da portarli a comprendere
l'inutilità dello studio mnemonico del codice. In questo modo concetti come
dolo, colpa, buona fede, presunzione acquistano concretezza (ovviamente
IMHO).
Ciao

--
Parsifal


Cervoindiano

unread,
Dec 4, 2001, 2:50:30 PM12/4/01
to
*** post for FREE via your newsreader at post.newsfeeds.com ***


"Parsifal" <pars...@lycosmail.com> ha scritto nel messaggio

news:8f9P7.5600$Yc1.1...@news1.tin.it...


> > Iudica Zatti?
> Cmq io ho lo Zatti-Colussi, Lineamenti di diritto privato

Mi riferivo allo Iudica Zatti "Linguaggio e regole del diritto privato"

Diplodus

unread,
Dec 4, 2001, 5:02:12 PM12/4/01
to

Parsifal <pars...@lycosmail.com> wrote in message
Ts9P7.5640$Yc1.1...@news1.tin.it...
CUT

> Personalmente io ai ragazzi che preparano l'esame consiglio, una volta
> acquisita una buona conoscenza degli istituti, di "divertirsi" a risolvere
> alcuni casi pratici, presi dalla vita quotidiana.
Beati i tuoi ragazzi!! Io ed un mio collega lo facciamo non come esercizio,
ma come studio, nel senso che il Ciccio Gazzo, ci riporta si molti esempi ma
è anche vero che la soluzione la da per scontato, come se fossimo già
laureati. E grazie che lo usano i post laureati!! Sono lì i problemi, perchè
magari leggendo che il possessore debba avere l'animus sibi habendi e ti
pone l'esempio subito dopo, ti cadono i capelli solo solo a pensare che devi
amdare a decifrare quanto scritto. Po, fortunatamente, scovi che c'è un
richiamo a pagina 69 (intanto siamo nella pag. 890) e risolvi il mistero e
capisci come il possessore debba comportarsi. In molti spunti di riflessione
però ti lasciano riflettere, riflettere e riflettere e poi ti dicno che la
questione è ancora dubbia, e grazie al ca@@o!! Non ditemelo e non perdiamo
tempo. La prima lettura che ho dato è stata drastica. Dovevo capire come
scriveva, come poneva i dubbi e come te li risolveva. Ho accompagnato la
lettura con il Torrente e il codice esplicato. Ho messo da parte il Torrente
perchè davvero mi sembrava di studiare nel sussidiario utilizzato alle
scuole elementari. Sicuramente avrà il pregio di essere diretto e
schematizzato, ma certamente se mi domanderanno la Datio in Solutum con le
nozioni del Torrente potrò giocare il Jolly (ammesso cha a Trapani ci sia
questa possibilità). Quindi, anche se mi lamento, in fin dei conti ho un
dizionario vero e proprio e una volta capito come "ti parla" basta
applicarsi e "ascoltarlo".


> Le biblioteche sono ricche di testi con esercizi svolti di diritto
privato,
> casi concreti, spesso semplici, ma sempre molto utili.

Tempo, tempo teeeempo!! Non ci basta purtroppo.

> > > Poi, come diceva Cicerone: "Rem tene, verba sequentur".
> > Sorry, ma non ho studiato illatino :(
> Acquisisci il concetto, le parole verrano da sole. E' un'esortazione a non
> studiare "a pappagallo", ma di dedicarsi allo studio dei concetti
generali.

Chi studia mnemonicamente, IHMO, è perso.
Non posso dimenticare mai l'esempio del mio prof di dir. privato:
- Pippo, sai una cosa? -
- Dimmi -
- Ho imparato tutti gli articoli del c.c. a memoria -.
- Davvero?? -
- Proprio così. Fammi una domanda -
- Vediamo, dimmi l'art. 1153 comma 2 -
- Il bene si aquista libero da ogni peso se questo non risulta dal titolo e
se sussite la buona fede al momento dell'acquisto -
- Mhm.. complimenti, adesso però interpretamelo -
- Eeeh... interpretamelo?!?! -.
Ho sempre sostenuto che una pecca di giurisprudenza (e di molte altre
facoltà) c'è solo teoria, e quando si deve scendere nel concreto, ci si
perde o non si mette prorpio piede.

Ciao, Diplo.


Paolo

unread,
Dec 5, 2001, 12:30:48 AM12/5/01
to
Comunque non mi sbagliavo sul Roppo le prime edizioni erano sulle 900 pp ora
credo sia veramente cresciuto di pp più o meno alla cifra che dicevo io
(forse un po' meno ma non troppo) almeno nell'ultima edizione (ne ho portato
un sacchetto con tre copie e non erano libri da 900pp). Non conosco la
chiarezza e semplicità di Roppo come scrittore però avendolo avuto come
docente la cosa non mi sorprende affatto (il suo manuale uscì solo l'anno
dopo che io diedi dir.priv.).
Mi sorprende però una cosa dei vostri consigli peraltro validi per certi
aspetti. E' vero che un manuale un po' più complesso spinge lo studente a
interrogarsi sui problemi e quindi a formarsi una propria opinione e
possibilmente ad allargare gli orizzonti, ma questo più in un mondo ideale
dove lo studente è diligente, intelligente ed informato che in quello
reale, perchè il dir. priv. è il primo contatto serio con il diritto e
secoondo me non deve essere traumatico, ma deve chiarire un po' le idee su
una materia che è enorme e complessa. Non dico che non ci siano vantaggi a
mettere lo studente di fronte ad un ostacolo più difficile però si vuole
insegnare o fare selezione naturale
Il paragone per me è il seguente: se devi insegnare a nuotare ad uno lo
porti in piscina o tra le rapide di un fiume?
Il Trabucchi come anche il Gazzoni sono ottimi manuali però richiedono un
po' di impegno rispetto ad altri, quindi non è detto che siano la scelta
ideale per il principiante.

ORA IL CONSIGLIO ALLO STUDENTE
Qualunque manuale sceglierai (va bene il Trabucchi comunque) il consiglio è
che accanto al manuale istituzionale tu tenga sempre aperto un codice civ.
esplicato e magari anche un dizionario giuridico, può andare bene anche la
Garzantina di diritto.
Quando incontri un termine che non conosci o che è gia stato menzionato ma
di cui non ricordi il significato non passare oltre apri il dizionario
giuridico e cerca, perchè in fondo stai imparando una metalingua che è
estremamente tecnica e precisa e che assomiglia soltanto all'italiano, che
parli comunemente, ma in realtà fa un uso assai diverso dei vocaboli comuni
.
Quando il manuale inizia a trattare un libro del codice, prendilo e
sfoglialo un po' leggendo le intestazioni di titoli, capi, sezioni
riflettendo un po' sul perchè di queste divisioni.
Non avere troppa fretta di dare questo esame perchè non è storia del
diritto romano o simili che una volta superati te li dimentichi e fine, ma è
la tua base di partenza per tutti gli esami civilistici


"Paolo Peri" <surf...@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:f1ba6183397e61952a...@mygate.mailgate.org...

Navar

unread,
Dec 5, 2001, 5:07:42 AM12/5/01
to
vada per lo storico Trabucchi che non tramonata mai, e nella sua semplicità
e allo stesso tempo sufficiente completezza, ti sarà utile anche in futuro,
per soddisfare quei "pochi" dubbi che a volte ti vengono su!

Roy <x...@xx.xx> wrote in message 3c0b37bd...@news.wind.it.net...

Parsifal

unread,
Dec 5, 2001, 8:07:36 AM12/5/01
to
"Diplodus" <dipl...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Parsifal <pars...@lycosmail.com> wrote in message
> Ts9P7.5640$Yc1.1...@news1.tin.it...
> CUT
> dizionario vero e proprio e una volta capito come "ti parla" basta
> applicarsi e "ascoltarlo".
Non esssre drastico con il Torrente è un ottimo manuale di istituzioni di
diritto privato. Il suo scopo è essere chiaro e semplice, di aprire gli
occhi agli studenti.

> > Le biblioteche sono ricche di testi con esercizi svolti di diritto

> Tempo, tempo teeeempo!! Non ci basta purtroppo.

Io ai ragazzi consiglio di sfruttare i tempi morti, x es mentre aspettano
l'autobus, nel 15 d'ora accademico et similia.

CUT


> studiare "a pappagallo", ma di dedicarsi allo studio dei concetti
> generali.
> Chi studia mnemonicamente, IHMO, è perso.
> Non posso dimenticare mai l'esempio del mio prof di dir. privato:

CUT
Verissimo

> Ho sempre sostenuto che una pecca di giurisprudenza (e di molte altre
> facoltà) c'è solo teoria, e quando si deve scendere nel concreto, ci si
> perde o non si mette prorpio piede.

Personalmente io credo che sia spesso opportuno portare esempi concreti,
anche x far capire il perchè di determinati istituti che altrimenti sembrano
buttati là.
--
Parsifal


Diplodus

unread,
Dec 5, 2001, 8:44:57 AM12/5/01
to

Parsifal <pars...@lycosmail.com> wrote in message
s_oP7.896$Sq4....@news1.tin.it...

> "Diplodus" <dipl...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > Parsifal <pars...@lycosmail.com> wrote in message

...concordo in tutto.
Ciao, Luca.


Mario Battistin

unread,
Dec 6, 2001, 6:09:58 PM12/6/01
to
"Paolo Peri" <surf...@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:f1ba6183397e61952a...@mygate.mailgate.org...
> <Omissis>

>
> Capisco quello che vuoi dire, in effetti Gazzo-Gazzo è una fucina di
> problematiche, e per quanto molto interessante, completissimo e con un
grado di
> approfondimento elevatissimo per un manuale (siamo spesso a livello di
> trattatistica...) proprio per questo non lo consiglierei mai ad uno
studente
> del primo anno (a meno che non abbia l'intenzione di sostenere l'esame
dopo un
> annetto...;-) o sia interessato a servirsene come approfondimento di
tematiche
> che ha già digerito ).
>

Che ne pensate voi di quella norma che impone ai testi consigliati
universitari di avere un numero di pagine non superire a un certo numero (se
non sbaglio a 700) ?

Mi sembra una grande cazzata. Molte nuove edizioni si stanno riducendo a
delle sottilette (vedi il Manuale di Diritto Commerciale del Buonocore,
adesso rinominato "Istituzioni di Diritto Commerciale").

Rimpiango il buon Gazzoni.

Mario.


Paolo

unread,
Dec 8, 2001, 3:40:54 AM12/8/01
to
li faranno in 2 tomi :))
"Mario Battistin" <----------@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9uotng$9mafp$1...@ID-52261.news.dfncis.de...

Vega

unread,
Dec 13, 2001, 8:49:34 AM12/13/01
to

"Navar" <nav...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:OlmP7.242296$sq5.11...@news.infostrada.it...

> vada per lo storico Trabucchi che non tramonata mai, e nella sua
semplicità
> e allo stesso tempo sufficiente completezza, ti sarà utile anche in
futuro,
> per soddisfare quei "pochi" dubbi che a volte ti vengono su!

Consiglio anch'io il Trabucchi, magari da integrare col Roppo su alcuni
punti. L'importante è, però, scegliere un manuale come testo base e fare
riferimento sempre a quello senza fare eccessivi miscugli difficili da
gestire per tutti, soprattutto per uno studente di primo anno.

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