Spiego di seguito:
Paola e Marco stanno insieme e "per errore" Paola rimane incinta.Se ne
accore al terzo mese, e lei vuole tenere il bambino. Lui non ci sta e
pretende che lei abortisca, poichè lui ( e la sua famiglia) non ne hanno
alcuna intenzione.Dato ciò, i due litigano e per un pò lui sparisce, mentre
Paola porta avanti la gravidanza.
Passato del tempo si viene a sapere che Marco sta avviando azioni legali nei
confronti di Paola, con le quali vuole rivendicare la paternità del
nascituro.
Scuasate la storiella elementare, ma al momento non ho ricevuto
illuminazione migliore.
Volevo sapere su alcune ipotesi:
E' possibile che venga concessa a Marco la totale custodia del bambino?!
(dato anche il primo totale rifiuto di lui)
Con quali procedure si va a verificare l'effettiva paternita? (dna?)
Concesso che Marco venga autorizzato a vedere il bambino, è possibile far si
che questo avvenga al di fuori della famiglia di lui?
Può lei rivendicare a Marco la liquidazione di una somma per il mantenimento
del bimbo? (sempre che rimanga alla madre).
So che con i pochi elementi della storia non è per nulla facile fare
affermazioni precise, e quindi chiedo magari se qulcuno può indicarmi a
quale fonte generale posso far riferimento per il fatto specifico.
Grazie very much...scusate il disturbo Leonardo
>
> Paola e Marco stanno insieme e "per errore" Paola rimane incinta.Se ne
> accore al terzo mese, e lei vuole tenere il bambino. Lui non ci sta e
> pretende che lei abortisca, poichè lui ( e la sua famiglia) non ne hanno
> alcuna intenzione.Dato ciò, i due litigano e per un pò lui sparisce,
mentre
> Paola porta avanti la gravidanza.
> Passato del tempo si viene a sapere che Marco sta avviando azioni legali
nei
> confronti di Paola, con le quali vuole rivendicare la paternità del
> nascituro.
il concetto e' abbastanza chiaro; con quel "si viene a sapere" cosa
intendi?
> Volevo sapere su alcune ipotesi:
>
> E' possibile che venga concessa a Marco la totale custodia del bambino?!
> (dato anche il primo totale rifiuto di lui)
sicuramente quando si trattano certi casi, tutte le strade sono
possibili; certo e' che il giudice e i servizi sociali fanno
delle indagini approfondite per capire sia a livello economico
che soprattutto a livello affettivo, quale sia il genitore
piu' adatto alla cura del neonato. Sicuramente il precedente
rifiuto gioca in sfavore del padre.
> Con quali procedure si va a verificare l'effettiva paternita? (dna?)
vengono valutate testimonianze, calcolati i temi, le relazioni
ecc... Se vi e' possibilita' di errore perche' ad esempio
due padri rivendicano la stessa paternita' oppure la madre
indica una persona che non si riconosce come tale, allora
si arriva anche alla prova del dna.
> Concesso che Marco venga autorizzato a vedere il bambino, è possibile far
si
> che questo avvenga al di fuori della famiglia di lui?
queste cose le stabilira' il giudice, sentite le parti e il
parere di persone in grado di stabilire qualedovrebbe
essere la cosa migliore per il piccolo.
> Può lei rivendicare a Marco la liquidazione di una somma per il
mantenimento
> del bimbo? (sempre che rimanga alla madre).
il padre, se riconosce il figlio, ha il dovere di mantenere il
figlio ma ha anche il diritto di essere suo padre (cioe'
vederlo, portarlo con se ecc...)
> So che con i pochi elementi della storia non è per nulla facile fare
> affermazioni precise, e quindi chiedo magari se qulcuno può indicarmi a
> quale fonte generale posso far riferimento per il fatto specifico.
non c'e' una fonte generale in quanto ogni caso differisce
dall'altro, oltretutto in questo caso sembra che insorgano
diversi contrasti tra entrambi i genitori.
Io mi auguro solamente che il bimbo non venga trattato
come un pacco o come merce di scambio, per questioni
egoistiche dei genitori.
alberto