Ma secondo voi la persona che dovrebbe effettuare la denuncia , passati i 3
mesi non trova un'altro modo per complicare la vita alla persona accusata?
O meglio:
se uno ti deve denunciare e ti dice che non lo fa se gli dai tot lire, tu
accetti ma dopo i 3 mesi gli dici che ti sembra che si puo essere a posto
cosi, senza dargli tutta la cifra. Come finisce?
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Posted from relay2.inwind.it [212.141.53.73]
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> scusate io vorrei chiedervi.......
> so che e' possibile sporgere una denuncia entro 3 mesi da quando e'
successo
> il fatto.Dopo non e' piu possibile.
Non é proprio esatto. Tre mesi (calcolati secondo il calendario comune) é il
termine per presentare querela, non denuncia. La differenza é palmare: se il
reato é punibile a querela della persona offesa, questa va presentata
certamente entro quel termine. Ma se il reato é procedibile di ufficio non
c'é alcun termine per presentare la denuncia.Di che reato si tratta?
> Ma secondo voi la persona che dovrebbe effettuare la denuncia , passati i
3
> mesi non trova un'altro modo per complicare la vita alla persona accusata?
>
> O meglio:
> se uno ti deve denunciare e ti dice che non lo fa se gli dai tot lire, tu
> accetti ma dopo i 3 mesi gli dici che ti sembra che si puo essere a posto
> cosi, senza dargli tutta la cifra. Come finisce?
Come finisce? non so, potrebbe finire che tu lo denunci per estorsione
tentata o consumata (art.629 c.p.): se ho ben capito, questo "signore" é a
conoscenza di qualcosa di illecito che tu hai fatto e per tacere ti chiede
di pagare il suo silenzio...é giusto? é un tentativo di "estorsione", reato
punito dalla nostra legge con la reclusione da 5 a 10 anni.
Io ti dico semplicemente come stanno le cose, non me la sento di dispensare
consigli, perché riconosco che effettivamente la tua é una situazione
difficile .....non lo so neanche io cosa avrei fatto al posto tuo.
Hai provato a parlarne personalmente (non su un NG intendo) con un legale?
ecco, il mio consiglio é questo, caso mai .....vai da un penalista, digli
tutto, come ad un confessore (le bugie si dicono solo al giudice ;-),
spiegagli come stanno le cose e vedrai che tutto si risolve.
Auguri.
--
Posted from relay2.inwind.it [212.141.53.73]
P. S.: a meno che non sia un cittadino modello e come tale paghi tutto
quello che c'è da pagare. Allora mi rimangio tutto!
""Cristiano F."" <cri...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:000301c011f2$34f36ca0$356c8dd4@compaq...
N.B. 32mln per essere entrati gratis in discoteca! Non so i dettagli ma mi
sembra chiaro che il soggetto è avvezzo al tentativo di estorsione. E se ha
precedenti specifici, sta certo che lo metterai in seria difficoltà.
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Posted from mta16-acc.tin.it [212.216.176.47]
Dipende. Il reato di truffa é perseguibile a querela solo nella fattispecie
semplice, non in quelle aggravate. Se ricorre una delle aggravanti speciali
(che potrai leggere nel testo dell'art.629 c.p.) o una circostanza
aggravante generica (es. danno patrimoniale di rilevante entità -n.7 art.61
c.p.), il reato diviene procedibile d'ufficio.
Se si tratta di truffa semplice, non aggravata, il termine per la
presentazione della querela é di tre mesi, calcolati secondo il calendario
comune (es.febbraio (anche se per avventura avesse 27 o 28 gg.-, marzo e
aprile).
Se la querela non é stata presentata in termini non può procedersi per
difetto di querela.
Se la querela non é stata ancora presentata ma il titolare del potere é
ancora in termini, rivolgiti, come già ti é stato consigliato, ad un legale
e cerca di raggiungere, se possibile, con il gestore della discoteca un
accordo transattivo che comprenda un giusto risarcimento del danno subito
per lui e la rinuncia al potere di esercitare la querela per parte sua.
> La cifra che ci ha chiesto e' quello che lui ritiene sia il giusto
> risarcimento per il danno della truffa (ma essendo esagerata si puo
> considerare comunque un'estorsione?)
> 32.000.000 per essere entrati qualche volta in una discoteca gratis...
mmh.... é un pò cara :-)
Il reato di estorsione può consumarsi anche quando il male prospettato con
la minaccia consiste nell'esercizio di un diritto. Però bisogna precisare.
E' diritto della persona offesa sporgere querela. In sede penale può anche
decidere di costituirsi parte civile per le restituzioni ed il risarcimento
del danno subito.
La minaccia di esercitare un diritto é INGIUSTA solo quando diretta ad
ottenere un vantaggio superiore (o diverso) a quello che il titolare del
diritto all'azione conseguirebbe nell'esercitare la stessa .
Es.
1) ho diritto a 100, so di aver diritto a 100 e potrei conseguire 100
denunciandoti per truffa e costituendomi in quella sede parte civile; se
minaccio di sporgere querela se non mi dai 100, non si configura alcun
reato.
2)se minaccio di sporgere querela se non mi dai 1000, é un'estorsione.
Se dunque quanto il titolare della discoteca ti richiede per il risarcimento
del danno subito é effettivamente, come sostieni, esageratamente superiore
al danno dallo stesso concretamente subito, e costui agisce in mala fede,
sapendo di pretendere somme che non gli sono dovute, non vi é dubbio , é
estorsione, perché la minaccia di far valere un proprio diritto (attraverso
l'esercizio del potere di querela) é diretta a conseguire un profitto
ingiusto, consistente nella differenza fra quanto dovuto e quanto richiesto
(così ad es. Mantovani F., Diritto Penale, Delitti contro il patrimonio,
1989, p.151, e giurisprud.ivi richiamata).
Sarebbe interessante conoscere l'opinione di qualche penalista presente sul
NG.