Ciao
Roy
On Tue, 16 Apr 2002 12:50:20 GMT, "Fabiana" <fabia...@hotmail.com>
wrote:
Piů che altro č un contratto d'opera che, per essere eseguito, richiede che
i capi siano affidati alla lavanderia. L'obbligo di custodia discende dalla
consegna dei vestiti e dall'obbligo di restituzione ed č secondario rispetto
all'obbligazione principale di eseguire l'opera di lavaggio.
Essendo una custodia funzionalizzata all'esecuzione dell'opera, la
lavanderia non sarebbe tenuta a custodire i capi a tempo indeterminato e
potrebbe costituire in mora il cliente che non ha pagato oppure intimargli
di venirsi a prendere i vestiti pena il loro deposito altrove, fermo
restando che non se ne puň appropriare né gettarli nell'immondizia. E'
chiaro che, cosě facendo, le lavanderie perderebbero i clienti.
>
>"Fabiana" <fabia...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:g6Vu8.20091$b62.5...@news1.tin.it...
>> Per quanto tempo legalmente vanno custoditi?
>> E' vero che il C.C. stabilisce che andrebbero tenuti a disposizione del
>> cliente per 10 anni (!!??)?. Se è vero qual è l'articolo? Dieci anni,
>> francamente, mi sembra decisamente troppo!
>> La materia per noi del settore (pulitintolavanderie) non è chiara. Tutti
>> fanno un po' come credono. Ci sono accordi e convenzioni con le varie
>> associazioni dei consumatori, sentenze di Giudici di pace che dicono di
>> tutto e il contrario di tutto.
>> C'è qualcuno che mi possa delucidare in materia? Grazie
>> Fabiana
>>
>>
>La prescrizione è decennale, essendo la lavanderia un depositario.
Vale l'art. 2946 c.c. della "prescrizione ordinaria" perche' non
previsto un termine espressamente per il deposito?
Infatti il contratto non è di deposito, ma di prestazione d'opera, perchè
alla fine la lavanderia DEVE essere obbligata a custodire i capi del
cliente? 10 anni sono un'eternità. In realtà questo non succede mai!:-) Ci
vorrebbe un secondo locale per custodire i capi dimenticati in 10 anni. Ma
le sentenze in questa materia non dovrebbero, per così dire, fare scuola?
Fabiana
> La prescrizione è decennale, essendo la lavanderia un depositario.
Io non ne ho fatto, tanto, un problema di prescrizione, quanto di obbligo
della lavanderia di tenere i capi a disposizione del cliente. Stralcio un
brano del post di Fabiana.
> Per quanto tempo legalmente vanno custoditi?
> E' vero che il C.C. stabilisce che andrebbero tenuti a disposizione del
> cliente per 10 anni (!!??)?.
Il contratto è, infatti, di prestazione d'opera e la lavanderia è
depositaria solo in via "secondaria", fintantoché non espleta i suoi servigi
e non restituisce il vestito. La restituzione del vestito o meglio la
richiesta di sua restituzione da parte del cliente dovrebbe essere immediata
in quanto 1) la lavanderia è pagata esclusivamente per effettuare la
pulitura 2) la lavanderia non è strutturata per lunghi depositi di
indumenti.
Del resto, lo stesso art. 1771 co. II evidenzia come il depositario possa
sollecitare il depositante a riprendersi la cosa (essendo il deposito un
contratto naturalmente gratuito). In casi come questo, l'obbligo di custodia
è accessorio e funzionale alla prestazione d'opera. Compiuto il servizio
viene meno la ratio del deposito.
Per queste ragioni io, cercando di interpretare la domanda di Fabiana, ho
posto l'attenzione non tanto sul termine prescrizionale oltre il quale il
diritto alla restituzione si estingue, quanto sull'obbligo, molto più breve,
di conservare gli abiti da parte della lavanderia. La lavanderia può
sollecitare il cliente a riprendersi la res e, nell'inerzia del cliente, può
far depositare le cose altrove, a spese dello stesso, senza che il diritto
alla restituzione si sia prescritto, dato che, imho, l'obbligo della
lavanderia di tenere a disposizione del cliente i vestiti è di durata molto
più breve del termine prescrizionale.
Il sollecito, imho, deve avvenire attraverso il giudice che deve
fissare un termine per il ritiro dei capi. Dopo tale termine il
tintore puo' depositarli a spese del cliente.
Fra l'altro il magazzino di deposito che titolo avrebbe per farsi
pagare il deposito dal cliente?
Se mi trovassi in una situazione del genere da cliente direi al
tintore o mi restituisce immediatamente la merce o le faccio una
denuncia per appropriazione indebita. E un'azione di risarcimento
danni perche' il deposito e' grauito.
Roy
___________________
P.S.
Pensando ai travestitismi femminili mi e' rivenuta in mente una
barzellettina di qulche tempo fa.
Allora...
Chiamialo Mario. Mario parte per un viaggio alle Maldive. Sull'aereo
si accorge che davanti a lui c'e' Sabrina Ferilli. Un po' impacciato
inizia ad attacare discorso, lei e' un po' infastidita ma lo lascia
parlare. Poco dopo per un guasto ai motori l'aereo deve ammarare in
condizioni metereologiche pessime. Mario fa l'eroe e salva la bella
Sabrina dai marosi. Su un canotto raggiungono un'isoletta deserta.
Mario e' al culmone della felicita', costruisce una capanna, caccia
degli animali selvatici, trova una sorgente. La bella Sabrina, un po'
per riconoscenza, si innamora di lui. Passano i giorni, giorni di
amore e passione sull'isola tropicale, ma ad un certo punto Mario
comincia a diventare triste. Sabrina gli chiede cos'abbia e Mario sta
sulle sue, poi le dice che sull'isole sarebbe meglio portare indumenti
maschili e le presta i vestiti recuperati dalla sua valigia. Un po' a
fatica Sabrina nasconde le forme nei nuovi abiti. Qualche giorno dopo
Mario, le chiede stavolta di fare un po' la voce grossa, come un
maschio. Sabrina a questo punto teme che il compagno abbia qualche
tendenza ma per quieto vivere accetta e inizia a comportarsi come uno
scaricatore del porto di Amburgo. La sera Mario e' tutto contento:
Brava, le dice, da stasera ti chiamero' Sergio. Bene, risponde
Sabrina, col vocione. Mario a quel punto la prende da parte e
sottovece le dice: A proposito Sergio, lo sai che sto con Sabrina
Ferilli?
> Il sollecito, imho, deve avvenire attraverso il giudice che deve
> fissare un termine per il ritiro dei capi. Dopo tale termine il
> tintore puo' depositarli a spese del cliente.
>
> Fra l'altro il magazzino di deposito che titolo avrebbe per farsi
> pagare il deposito dal cliente?
>
> Se mi trovassi in una situazione del genere da cliente direi al
> tintore o mi restituisce immediatamente la merce o le faccio una
> denuncia per appropriazione indebita. E un'azione di risarcimento
> danni perche' il deposito e' grauito.
Ho semplificato tutto il procedimento perché qui non si doveva parlare di
mora del creditore e di liberazione dall'obbligo di restituzione, ma di
obbligo della lavanderia di conservare il vestito. Ho messo a fuoco questo
punto, più calzante ai fini della domanda di Fabiana, lasciando sgrezzato il
secondo.
Ho detto, cioé, che la lavanderia non era obbligata a conservare i vestiti
fino al decorso del termine prescrizionale ed ho spiegato le ragioni,
trascurando di illustrare l'iter della mora del creditore e della
liberazione dall'obbligo di consegna.
> P.S.
> Pensando ai travestitismi femminili mi e' rivenuta in mente una
> barzellettina di qulche tempo fa.
> Allora...
L'attrice, imho, doveva essere una con un carattere diverso dalla Ferilli,
notoriamente molto aggressiva. Dopo un po' di richieste gli avrebbe messo
una noce di cocco per cappello al malcapitato Mario!
Comunque, nel caso Vega non c'erano travestimenti. I termini utilizzati nei
post sono stati, sempre, impersonali ed il nick scelto non era il massimo
della virilità. Si è trattato, piuttosto, di alterazione dei punti di vista,
partendo da una realtà asettica. Tutti pensavano che le cose stessero in un
modo, per poi accorgersi che stavano nell'altro senza che alcun chiaro
indizio dirigesse verso l'una o l'altra direzione. Per illustrare l'abbaglio
o l'illusione ottica che in alcuni casi può prodursi, viene anche a me in
mente una barzelletta di qualche tempo fa.
Giuliano Ferrara muore, va al cospetto di San Pietro e si ritrova come
compagni Alain Delon e Robert Redford.
San Pietro dice loro di collocarsi davanti a tre porte.
Si apre la porta davanti ad Alain Delon e compare una donna grassa e
bruttissima ed una voce, dall'alto dei Cieli, dice: "Alain Delon, hai
passato tutta la tua vita in depravazioni, dissipazioni, adulteri,
impudicizie, sei condannato a passare l'etenità in compagnia di questa." La
cicciona abbranca il costernato Alain Delon e se lo porta via.
Si apre la porta davanti a Robert Reford e compare una donna ancora più
grassa e brutta della precedente. Si ode, allora, la stessa voce di prima,
dall'alto dei Cieli, che dice: "Robert Redford, hai passato tutta la tua
vita in depravazioni, dissipazioni, adulteri, impudicizie, sei condannato a
passare l'eternità in compagnia di questa." La bruttona afferra il
malcapitato Robert Redford e se lo porta via..... per sempre.
Si apre, infine, la porta davanti a Giuliano Ferrara ed indovinate un po?
Compare il nostro idolo, Sabrina Ferilli. Giuliano Ferrara è felicissimo e
pensa: "Accidenti come mi sono comportato bene!", ma si ode, in quello
stesso momento, la solenne voce che, dall'alto dei Cieli, dice: "Sabrina
Ferilli, hai passato tutta la tua vita in depravazioni, dissipazioni,
adulteri, impudicizie, sei condannata a passare l'eternità in compagnia di
questo."
> Si apre, infine, la porta davanti a Giuliano Ferrara ed indovinate un po?
> Compare il nostro idolo, Sabrina Ferilli. Giuliano Ferrara è felicissimo e
> pensa: "Accidenti come mi sono comportato bene!", ma si ode, in quello
> stesso momento, la solenne voce che, dall'alto dei Cieli, dice: "Sabrina
> Ferilli, hai passato tutta la tua vita in depravazioni, dissipazioni,
> adulteri, impudicizie, sei condannata a passare l'eternità in compagnia di
> questo."
Rotfl; la conoscevo già, ma mi diverte sempre molto quando cambiano i
protagonisti, a seconda dei tempi.
Ireneo
[CUT]
>stesso momento, la solenne voce che, dall'alto dei Cieli, dice: "Sabrina
>Ferilli, hai passato tutta la tua vita in depravazioni, dissipazioni,
>adulteri, impudicizie, sei condannata a passare l'eternità in compagnia di
>questo."
rotfl
(questa sera la racconto alle figlie)
Non nel caso delle lavanderie. Volendo, il pulitintore può applicare
un'indennità di custodia. Le percentuali sono normalmente regolate dagli Usi
e Consuetudini Commerciali raccolte e depositate presso le varie C.C.I.A.A.
e variano da provincia a provincia. Non è chiaro se il calcolo del diritto
di custodia sia composto o semplice.
Fabiana
> (questa sera la racconto alle figlie)
Pensavo che fossi un ragazzo giovane, uno studente di Giurisprudenza.
> Rotfl; la conoscevo già, ma mi diverte sempre molto quando cambiano i
> protagonisti, a seconda dei tempi.
Non mi dire che quando la hai sentita per la prima volta c'erano Marilyn
Monroe o Ava Gardner, se no verrebbero confermate le voci che sei agé! ;-))
>
L'eta' non si dice, ma andavao a letto... dopo Carosello.
Sono uno studente di Giurisprudenza ma questa e' la seconda laurea.