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effetti personali non ritirati dal lavoratore licenziato

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Ilmondo2001

unread,
Nov 14, 2014, 3:07:14 PM11/14/14
to
Mia madre anziana a fine ottobre ha licenziato la badante dei weekend
essendosi organizzata diversamente.
La lavoratrice, esonerata dal preavviso che le è stato regolarmente
pagato con ultima busta paga, nonostante sollecitata per le vie brevi
a ritirare alcuni suoi effetti personali (un paio di ciabatte da
riposo, un pigiama, un paio di asciugamani) che, per propria comodità,
teneva nell'apposito spazio di un armadio presso l'abitazione di mia
madre, non si è però più fatta viva.
Nel contratto di assunzione firmato dal lavoratore, in relazione alla
sua collocazione logistica per il riposo diurno e notturno esiste la
seguente clausola: "...al termine del rapporto di lavoro dovrà essere
lasciata libera entro il periodo di preavviso."
Anche se il preavviso le è stato pagato e quindi la badante non si è
più presentata presso la sede di lavoro, il periodo teorico di
preavviso è ormai abbondantemente trascorso per cui vorremmo invitarla
formalmente tramite raccomandata A.R. a provvedere al ritiro.
Gradirei sapere se esistono norme di legge da citare nella
raccomandata circa le modalità ed i tempi entro cui il lavoratore
debba ritirare i propri effetti personali depositati presso il datore
di lavoro e se sia quindi possibile legalmente imporre un termine di
tempo trascorso il quale mia madre possa liberarsi di quanto non è
stato ritirato.
Grazie in anticipo per i consigli e gli eventuali suggerimenti che
vorrete cortesemente darmi.

pirex

unread,
Nov 14, 2014, 5:31:32 PM11/14/14
to
Ilmondo2001 scriveva il 14/11/14 :
> Mia madre anziana a fine ottobre ha licenziato la badante dei weekend
> essendosi organizzata diversamente.
> La lavoratrice, esonerata dal preavviso che le è stato regolarmente
> pagato con ultima busta paga, nonostante sollecitata per le vie brevi
> a ritirare alcuni suoi effetti personali (un paio di ciabatte da
> riposo, un pigiama, un paio di asciugamani)


Mettere tutto in una busta di plastica e depositarla nel ripostiglio
per qualche mese nel caso che l'ex ritorni a prenderla
è troppo ingombro?

--


"SVEGLIATI, sei rimasto ancorato al secolo scorso, il mondo è
cambiato!"
dicono quelli che vorrebbero riportare la condizione operaia a quella
di due secoli fa.


Ilmondo2001

unread,
Nov 15, 2014, 8:04:07 AM11/15/14
to
On Fri, 14 Nov 2014 23:31:26 +0100, pirex <mok...@is.invalid> wrote:

>Ilmondo2001 scriveva il 14/11/14 :
>> Mia madre anziana a fine ottobre ha licenziato la badante dei weekend
>> essendosi organizzata diversamente.
>> La lavoratrice, esonerata dal preavviso che le è stato regolarmente
>> pagato con ultima busta paga, nonostante sollecitata per le vie brevi
>> a ritirare alcuni suoi effetti personali (un paio di ciabatte da
>> riposo, un pigiama, un paio di asciugamani)
>
>
>Mettere tutto in una busta di plastica e depositarla nel ripostiglio
>per qualche mese nel caso che l'ex ritorni a prenderla
>è troppo ingombro?

No, nessun ingombro tale da arrecare un problema logistico ed in
effetti ho già fatto così dovendo liberare lo spazio dell'armadio per
altre esigenze.
Mi ci stiamo invece preoccupando per l'aspetto legale del fatto di
essere comunque, nostro malgrado, in possesso di beni altrui e poichè
vorremmo intimarne il ritiro tramite raccomandata A.R. gradiremmo
sapere se esistono termini temporali di legge da intimare per il
ritiro e se esistono anche dei termini temporali di legge che
consentano di ritenere i beni in condizione di avvenuto abbandono e
quindi da tale tempo potersene disfare senza temere conseguenze
legali.

Ragnarok

unread,
Nov 15, 2014, 11:40:54 AM11/15/14
to
Il 15/11/2014 14:04, Ilmondo2001 ha scritto:

> Mi ci stiamo invece preoccupando per l'aspetto legale

Fate un'intimazione a mezzo di ufficiale giudiziario e poi eseguite il
deposito.


Ilmondo2001

unread,
Nov 15, 2014, 12:03:29 PM11/15/14
to
On Sat, 15 Nov 2014 17:40:47 +0100, Ragnarok <ragn...@fastwebnet.it>
wrote:
Potresti per favore chiarirmi cosa significa "eseguire il deposito" e
quali incombenze a mio carico implichi?
Una raccomandata A.R. (a cui eventualmente far seguire il "deposito")
non è un'intimazione sufficiente?
Mi preme anche tener d'occhio i costi delle azioni che intraprendo in
quanto non sono recuperabili: al limite se riesco a sapere se ci sono
e quali sono i termini di tempo oltre i quali il lavoratore perde il
diritto a reclamare i suoi effetti personali, spedisco una
raccomandata con l'intimazione del ritiro e poi aspetto che i termini
decorrano e porto il tutto negli appositi cassonetti per indumenti!

Ragnarok

unread,
Nov 15, 2014, 12:07:55 PM11/15/14
to
Il 15/11/2014 18:03, Ilmondo2001 ha scritto:

> Potresti per favore chiarirmi cosa significa "eseguire il deposito" e
> quali incombenze a mio carico implichi?
> Una raccomandata A.R. (a cui eventualmente far seguire il "deposito")
> non è un'intimazione sufficiente?

Ma fai un pacco con la sua roba e spediscigliela se conosci l'indirizzo,
cosa vuoi complicare le cose??


Ilmondo2001

unread,
Nov 15, 2014, 4:36:31 PM11/15/14
to
On Sat, 15 Nov 2014 18:07:48 +0100, Ragnarok <ragn...@fastwebnet.it>
wrote:
Sì conosco l'indirizzo ed eventualmente farò come mi hai suggerito,
anche se non so quali conseguenze ci sarebbero nel caso non ritirasse
il pacco.
Dammi ancora un'informazione per favore: il datore di lavoro è
obbligato ad attivarsi in caso di mancato ritiro da parte del
lavoratore licenziato dei propri effetti personali ?
Perchè tutto sommato la mia preoccupazione fondamentale è questa, in
quanto se mia madre non corre rischi di subire azioni legali da parte
della sua ex dipendente a non fare nulla di fronte al mancato ritiro,
la questione potrebbe anche chiudersi con il lasciare ammuffire la sua
roba in soffitta in secula seculorum...

Ragnarok

unread,
Nov 15, 2014, 4:45:16 PM11/15/14
to
Il 15/11/2014 22:36, Ilmondo2001 ha scritto:

> Sě conosco l'indirizzo ed eventualmente farň come mi hai suggerito,
> anche se non so quali conseguenze ci sarebbero nel caso non ritirasse
> il pacco.

Va al macero.


> Dammi ancora un'informazione per favore: il datore di lavoro č
> obbligato ad attivarsi in caso di mancato ritiro da parte del
> lavoratore licenziato dei propri effetti personali ?

Lascia perdere che č un casino. Spediscili (tanto non č un grosso
valore) e vivi sereno.


> Perchč tutto sommato la mia preoccupazione fondamentale č questa, in
> quanto se mia madre non corre rischi di subire azioni legali da parte
> della sua ex dipendente a non fare nulla di fronte al mancato ritiro,
> la questione potrebbe anche chiudersi con il lasciare ammuffire la sua
> roba in soffitta in secula seculorum...

Puoi anche tenerla. Tra 10 anni la potrai buttare.


Ilmondo2001

unread,
Nov 15, 2014, 7:08:43 PM11/15/14
to
On Sat, 15 Nov 2014 22:45:08 +0100, Ragnarok <ragn...@fastwebnet.it>
wrote:

>Il 15/11/2014 22:36, Ilmondo2001 ha scritto:
>
>> Sì conosco l'indirizzo ed eventualmente farò come mi hai suggerito,
>> anche se non so quali conseguenze ci sarebbero nel caso non ritirasse
>> il pacco.
>
>Va al macero.

Scusa la domanda la cui risposta sarei indotto a dare per scontata se
solamente non fossi incompetente in materia giuridica: inviando gli
effetti personali tramite pacco postale, qualora la ex dipendente non
lo ritirasse ed i suoi effetti personali andassero quindi al macero,
lei potrebbe addossarmi la responsabilità della perdita dei suoi
effetti personali per il fatto di essermi assunto un'iniziativa che
lei non ha richiesto?
Questo è un punto fondamentale che ti chiederei per favore di
chiarirmi, in relazione all'eventuale soluzione della questione
tramite invio a mezzo pacco postale.

[cut]
>> Perchè tutto sommato la mia preoccupazione fondamentale è questa, in
>> quanto se mia madre non corre rischi di subire azioni legali da parte
>> della sua ex dipendente a non fare nulla di fronte al mancato ritiro,
>> la questione potrebbe anche chiudersi con il lasciare ammuffire la sua
>> roba in soffitta in secula seculorum...
>
>Puoi anche tenerla. Tra 10 anni la potrai buttare.
>

In questo caso però dovrei forse inviare una raccomandata di
intimazione al ritiro, in modo da avere una data certa da cui far
decorrere i 10 anni.
Mi confermi l'opportunità dell'invio della raccomandata, se dovessi
optare per questa soluzione?
E pensi sia opportuno dire nella raccomandata che se ad esempio non
provvede al ritiro entro 30 gg. ciò sarà considerato una
manifestazione di rinuncia da parte sua e di volontà di abbandono dei
propri effetti personali a tutti gli effetti di legge? (quindi con la
possibilità di cestinarli dopo 10 anni)
Grazie
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Ilmondo2001

unread,
Nov 16, 2014, 12:32:36 PM11/16/14
to
On Sun, 16 Nov 2014 09:44:11 +0100, Paolo C <pao...@gfdgdg.it> wrote:

>Il 16/11/14 01:08, Ilmondo2001 ha scritto:
>
>> Scusa la domanda la cui risposta sarei indotto a dare per scontata se
>> solamente non fossi incompetente in materia giuridica: inviando gli
>> effetti personali tramite pacco postale, qualora la ex dipendente non
>> lo ritirasse ed i suoi effetti personali andassero quindi al macero,
>> lei potrebbe addossarmi la responsabilità della perdita dei suoi
>> effetti personali per il fatto di essermi assunto un'iniziativa che
>> lei non ha richiesto?
>
>tanto se vuole fare la stronza, il pacco lo ritira e dichiara di aver
>ricevuto un pacco con un mattone dentro di pari peso.
>

Ma allora siamo d'accapo... come se ne esce?
Possibile che la giurisprudenza italiana non abbia mai considerato
casi come questi? Che non ci siano precedenti?
Ci sarà ben un consolidato modus operandi in questi casi, dal momento
che in Italia avvengono migliaia di licenziamenti all'anno e
normalmente i lavoratori hanno degli effetti personali depositati
presso l'azienda e suppongo che il caso in cui il lavoratore non
ritiri i propri effetti personali, seppur non frequente, rientri però
nelle casistiche delle giurisprudenza...
Possibile che sia io il primo a trovarsi ad affrontare questo
problema?

C'è però un punto importante della mia domanda di chiarimenti che non
ha trovato risposta e che sarebbe comunque per me fondamentale
conoscere: il datore di lavoro è per legge obbligato ad attivarsi in
caso di mancato ritiro dei propri effetti personali da parte del
lavoratore licenziato?
Perchè stabilire questo mi pare un punto pregiudiziale che costituisce
la base di ogni successiva decisione su come comportarsi.
Se qualcuno volesse rispondere a questa domanda sarei già comunque in
grado di orientarmi meglio su cosa fare.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

Dome

unread,
Nov 19, 2014, 2:53:19 PM11/19/14
to
il datore di lavoroato a restituire nulla se il lavoratore licenziato non ne fa richiesta.
Di solito, nella gestione dei licenziamenti, e' il lavoratore che tramite il suo legale richiede al datore di lavoro di mettergli a disposizione i suoi oggetti personali per il ritiro.
Se non lo fa, vuol dire che probabilmente non gli interessano.

Se vuoi andare sul sicuro mandagli una raccomandata ar dove gli dici che i suoi oggetti li puo' venire a ritirare in qualsiasi momento e che sono a sua disposizione. Solo per dimostrare che non e' tua attenzione "appropriarti indebitamente" dei suoi oggetti personali, ma in realta' non c'e' da dimostrare niente.

Se lui ti venisse a contestare il fatto che tu ti saresti appropriato indebitamente dei beni, tu puoi sempre eccepire che il lavoratore non e' mai venuto a reclamarli e che non si e' mai concretizzato da parte tua un comportamento uti dominus.

Ilmondo2001

unread,
Nov 19, 2014, 6:02:57 PM11/19/14
to
On Wed, 19 Nov 2014 11:53:17 -0800 (PST), Dome <dome....@gmail.com>
wrote:
Grazie mille, in effetti la cosa che mi interessa in modo principale è
proprio sapere con certezza se il datore di lavoro sia obbligato ad
attivarsi in caso di mancato ritiro dei propri effetti personali da
parte del lavoratore licenziato.

Se ho ben capito la tua risposta, deve essere il lavoratore ad
attivarsi facendo richiesta di ritiro e questo è molto importante per
me in quanto mi evita un bel rompicapo inviando cautelativamente, come
tu suggerisci, una raccomandata con cui informare il lavoratore che i
suoi effetti personali sono a sua completa disposizione ed anche
sollecitandone il ritiro previo avviso per concordare giorno ed ora,
in modo da essere presente quando viene a ritirarli per fargli firmare
la ricevuta dell'avvenuta consegna del materiale nello stato in cui lo
ha lasciato.
Grazie.
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